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Soci Argav a Creazzo alla scoperta di giardini didattici e specialità al broccolo fiolaro

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(di Alessandro Bedin, consigliere Argav) Oramai una tradizione. Sabato 3 febbraio scorso Argav ha fatto visita a Creazzo (VI) per un pranzo a base di broccolo fiolaro alla pizzeria Bellavista, da Graziano Cortese (nella foto in alto, credits A. Bedin).

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L’occasione è stata anticipata da una breve visita al percorso ciclo-pedonale lungo il fiume Retrone per vedere la semplificazione della sistemazione idraulica, un bacino di laminazione e il relitto di un vecchio meandro del fiume, quand’era ancora meandriforme. Prima di salire in collina per il pranzo è stata fatta una breve visita all’area di pertinenza della scuola A. Manzoni (foto in alto), che è stata oggetto di un finanziamento del Ministero dell’Istruzione nel 2022, per “la realizzazione o la risistemazione di orti didattici e di giardini a fini didattici, innovativi e sostenibili, all’interno di uno più plessi delle istituzioni scolastiche del primo ciclo, volti anche a riqualificare giardini e cortili, trasformandoli in ambienti di esplorazione e di apprendimento delle discipline curricolari, delle scienze, delle arti, dell’alimentazione, degli stili di vita salutari, della sostenibilità, favorendo nelle studentesse e negli studenti una comprensione esperienziale e immersiva del mondo naturale e una educazione ambientale significativa e duratura”.

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I giardini didattici consentono di poter apprendere in modo cooperativo, assumendo responsabilità di cura nei confronti dell’ambiente e dell’ecosistema, con impatti emotivi positivi e gratificanti. La cura di questi spazi scolastici può, altresì, favorire anche il coinvolgimento dei genitori e dei volontari, rafforzando il ruolo della scuola nella comunità. Un’opportunità di poter portare gli alunni, bambini e ragazzi del paese, a fare esperienze nella Natura, magari con il coinvolgimento dei genitori e quindi della comunità.

Graziano Cortese, primo testimonial della bontà e della versatilità del Broccolo Fiolaro di Creazzo (VI)

Graziano Cortese

(testo e foto di Maurizio Drago, consigliere Argav). Creazzo è un comune che si integra nella confinante città di Vicenza. Metà in collina e metà in pianura, in questo territorio sono presenti cose interessanti e da conoscere. Qui è nata La Piccionaia, una delle compagnie teatrali storiche più famose, quella dei Da Carrara con il teatro popolare e la commedia dell’arte.  Qui troviamo l’università del gusto dove i giovani cuochi imparano il loro percorso.  Ma anche la pista Bmx del ciclismo fuoristrada, una specialità olimpica.

Il Broccolo fiolaro. Creazzo è anche famosa per il broccolo fiolaro, l’ortaggio che anche Michelle,  l’ex moglie del presidente americano Obama, piantò nel suo giardino della Casa Bianca. E del broccolo fiolaro di Creazzo (ora prodotto DE.CO., ossia Denominazione Comunale) ce ne parla con ricchezza di particolari Graziano Cortese, cuoco e titolare della trattoria-pizzeria Bellavista di Creazzo, in cima alla collina, a due passi dal comune.  “Bellavista”  perché  sovrasta il colle e dalla sua terrazza si vede dall’alto la città di Vicenza. 

La pizza con il Broccolo Fiolaro di Creazzo della pizzeria Bellavista

Graziano Cortese e il broccolo fiolaro di Creazzo. Graziano Cortese ne ha da dire sul broccolo fiolaro, perché è stato tra i primi a promuovere questo ortaggio, diventato un piatto “cult” sempre più conosciuto e apprezzato  da giovani generazioni e meno giovani.  Graziano ha inventato la pizza al broccolo fiolaro. Ma anche la pizza “Terra mare alla vicentina”, con il broccolo fiolaro, il baccalà e nel mezzo la polenta: un mix che rappresenta in toto la cucina vicentina. 62 anni, ha vissuto sin dalla giovanissima età in cucina, con la sorella Laura (anche lei ora cuoca). Bisogna ritornare indietro nel tempo quando papà Tullio prese in gestione la Trattoria Cortese, ristorante di famiglia sempre nel paese vicentino.  A un certo punto, Graziano si buttò nell’autotrasporto  merci. Un’attività che gli procurava anche soddisfazioni economiche, con una squadra di collaboratori e un futuro interessante a livello aziendale. Ma il cuore di Graziano lo aveva in cucina e nella sala, ricordando che qui c’era l’aspetto culinario e sociale che lo affascinava. E lui sapeva anche trattenere la gente per i suoi piatti sempre apprezzati. Così, nel 1999, l’autotrasportatore cambiò radicalmente mestiere. Vendette la sua attività e acquistò il locale Bellavista, inizialmente era una pizzeria che lavorava solo la sera. Lui l’aprì anche di giorno con un menu fisso per operai e impiegati.  Un passo alla volta e il suo locale crebbe nel piccolo centro storico di Creazzo. Il salto di qualità lo fece con il broccolo fiolaro.  Fu Graziano l’inventore della pizza al broccolo fiolaro. Partì quindi questo grande sviluppo della comunicazione che portò questa verdura locale a farsi conoscere ed apprezzare nelle tavole dei ristoranti. Nacque così la Confraternita del Broccolo Fiolaro

Graziano Cortese con la moglie Marina

Nel 2000 Graziano aprì l’azienda agricola con la coltivazione degli ortaggi, in particolare del broccolo fiolaro, arrivando a una produzione di 60-70 mila piante all’anno. Ma la sua passione per questa pianta lo ha portato alla realizzazione della caciotta con il broccolo, la crema con il broccolo, la grappa con il broccolo, l’aceto balsamico con il broccolo. Ovviamente, solo ed esclusivamente broccolo fiolaro, quello “giusto”, quello Fiolaro di Creazzo De.Co. A una trasmissione televisiva, ci confida Graziano,  a occhi chiusi riuscì a distinguere il vero broccolo fiolaro di Creazzo DE.CO. perché gradevole, nato a un’altezza di alcune decine di metri, sulla collina, con il sole e il freddo giusti…“Nei nostri piatti c’è sempre. Quando la produzione finisce, non ne abbiamo più”.  Sposato con Marina (con un figlio, Diego), continua la sua attività nella sua trattoria-pizzeria Bellavista, aiutato dal cuoco Andrea e dal personale. Una bella storia di un cuoco ristoratore: dove il cuore lo ha buttato nella cucina!

risotto Bellavista

La ricetta che Graziano Cortese ci propone è il risotto Bellavista, con l’immancabile broccolo fiolaro, la zucca, lo speck e la ricotta affumicata. Gli ingredienti (per 4 persone): 1litro di brodo, 300g di riso Carnaroli, 300g di zucca tagliata a cubetti,  mezza cipolla di Tropea,  300g di broccolo fiolaro di Creazzo DE.CO, 100 g di ricotta affumicata,  50 gr di parmigiano reggiano, 100g di spek, olio extravergine d’oliva qb, sale qb. Per realizzare il risotto, stufiamo il riso Canaroli con cipolla di Tropea e olio extravergine  di oliva. Portiamo il risotto a metà cottura aggiungendo il brodo, poi la zucca a cubetti, i broccoli spadellati, al momento di mantenere lo spek alla julien, burro e formaggio. Una volta impiattato aggiungiamo ricotta affumicata sopra. Il vino?  Possiamo consigliare un  rosso Bonarda dell’Oltrepo Pavese, un vino strutturato ma al tempo stesso morbido e  “solare” adatto a questo piatto  che Graziano ci propone.

 

25 gennaio 2020, i soci Argav nel Vicentino per la visita alla cassa di espansione e al Museo della Comunicazione di Trissino. Al termine, direttivo Argav nella trattoria Bellavista a Creazzo, dove si gusta anche la pizza al broccolo Fiolaro, prodotto d’eccellenza invernale della zona

Museo della comunicazione di Trissino

Oggi, sabato 25 gennaio, i soci Argav hanno l’occasione di visitare il cantiere dei lavori di esecuzione della cassa di espansione a Trissino (VI), una delle grandi opere idrauliche realizzate in tempi recenti per preservare il territorio vicentino dal pericolo di alluvioni. Dopodiché, grazie al consigliere Alessandro Bedin, visiteremo il “Museo della Comunicazione” a Trissino (VI), creato da Giancarlo Tibaldo, che in oltre quarant’anni ha messo insieme oltre 10.000 pezzi perfettamente funzionanti, della storia dei mezzi della comunicazione audio-video-musicale, della scienza e della tecnica.

Programma. Ore 9.15, ritrovo davanti al municipio di Trissino. Ore 9.30-10.30: sopralluogo guidato a cassa di espansione; ore 10.45: visita del museo sino alle ore 12,30, quindi pizza “alla romana” nella trattoria pizzeria Bellavista in via S. Ulderico a Creazzo (Vi), che in questo periodo sforna pizze farcite anche con il rinomato prodotto agricolo di Creazzo, il broccolo Fiolaro.  Gustata la pizza, il locale ospiterà il direttivo Argav, riunito per discutere il seguente ordine del giorno: approvazione verbale precedente; comunicazioni del Presidente; comunicazione della Segretaria; definizione corsi di aggiornamento; domande iscrizione nuovi soci; programmazione prossime attività 2020; varie ed eventuali.

 

 

A Creazzo (VI), patria del broccolo fiolaro, l’alta formazione culinaria è garantita dall’Università del Gusto Vicenza, punto di riferimento nazionale ed europeo, oltre che locale

Creazzo (VI), pizzeria Bellavista, pizza al broccolo fiolaro

(di Alessandro Bedin, foto di Renzo Michieletto, consiglieri Argav) In occasione della settimana della festa del broccolo fiolaro, in corso fino a domenica 20 a Creazzo (VI), il Direttivo Argav è ritornato per il secondo anno nella cittadina per svolgere il suo incontro mensile di coordinamento ma anche per cenare alla pizzeria Bellavista, gestita da Graziano Cortese, nella quale è possibile deliziarsi con pizze a base della rinomata verdura invernale.

Creazzo, Università del Gusto Vicenza, il direttivo Argav insieme a Sara Patrizi e Diego Trevisan che spiegano l’attività del centro di alta formazione

Un centro di alta formazione. E’ stata così colta l’occasione per visitare l’Università del Gusto di Vicenza che ha sede nel Centro di Formazione Esac, struttura di Confcommercio Vicenza per l’aggiornamento e la formazione professionale riconosciuta dalla Regione Veneto, con sede in via Piazzon, 40 a Creazzo, dove, al termine della visita il Direttivo è stato ospitato per la sua riunione periodica. Si è così potuto toccare con mano come l’Università del Gusto offra formazione specializzata manageriale e per il settore del comparto food rivolto ai professionisti del settore ma anche ai diplomati delle scuole alberghiere, che intendono conseguire una specializzazione, e agli appassionati di buona cucina, che vogliono approfondire le loro conoscenze e abilità. Il progetto è nato dalla volontà di Confcommercio Vicenza – tramite Esac S.p.a. – di contribuire, con percorsi formativi altamente specializzati, alla crescita professionale del settore della ristorazione – quindi di ristoranti, pizzerie, pasticcerie, panetterie, enoteche, gastronomie, bar – vale a dire di quell’insieme di aziende e di operatori che è il primo depositario del grande patrimonio enogastronomico italiano.

Riferimento italiano ed europeo. La visita è stata accompagnata da Sara Patrizi e Diego Trevisan, che hanno evidenziato le peculiarità dei corsi proposti: dalla cucina per professione (come il master della cucina italiana), al bar&wine, dalla panetteria e pizzeria alla pasticceria, fino al servizio in sala e anche a corsi tematici e specifici su singoli ingredienti, pietanze, cocktails e corsi pratici sulle tecniche di lavorazione, cottura e conservazione. La qualità dei corsi è garantita dalla presenza di docenti di alta professionalità, anche chef stellati. In ogni corso i partecipanti hanno l’opportunità di apprendere lavorando in postazioni singole ed a fianco del docente. Una interessante e bella realtà locale ma che è anche un riferimento italiano ed europeo.

Buono e salutare, il Broccolo fiolaro di Creazzo (VI) tiene banco fino a febbraio

campo di broccolo fiolaro in alta collina a Creazzo (foto Alessandro Bedin)

(di Marina Meneguzzi, vice presidente Argav) Croccante e dolce al palato, in cottura ha un odore meno invasivo rispetto alle altre brassicacee, famiglia a cui appartengono verze, cavoli, broccoli e rape, ma come esse è ricco di proprietà nutritive: è il Broccolo fiolaro di Creazzo, località in provincia di Vicenza che si estende sia in pianura che in collina (max 200 metri slm). La cittadina in epoca romana fu un importante centro commerciale, trovandosi lunga la via Postumia, strada consolare che attraversava la pianura padana per collegare il porto di Genova a quello di Aquileia.

Salutare e versatile in cucina. Grazie al consigliere Alessandro Bedin, lo scorso 12 gennaio i soci Argav hanno avuto l’occasione di visitare dei campi di coltivazione della rinomata coltura invernale vicentina, riconosciuta Prodotto Agroalimentare Tradizionale dal 1998 ed insignita della De.Co. (Denominazione Comunale). Il Broccolo fiolaro deriva il nome dalla presenza dei “fioi“, i germogli più teneri che, insieme alle foglie giovani, rappresentano la parte più appetibile da consumare. Se ne può avere un  assaggio alla sagra, giunta alla 19a edizione, in corso a Creazzo fino al 21 gennaio, che offre ogni sera numerosi piatti in cui il versatile ortaggio è protagonista.

Claudio Meggiolaro, a Creazzo storico coltivare di broccolo fiolaro (foto Alessandro Bedin)

Negli anni Sessanta del secolo scorso veniva portato al mercato confezionato in ‘sacare’, coroncine che le donne intrecciavano con i rami di salice. Oggi, invece, il Broccolo fiolaro viene commercializzato in pratiche cassette. Accompagnati da Beatrice Girardello e Maria Pia Cattani, rispettivamente presidente ed ex presidente della pro loco di Creazzo, promotrice della sagra (per info 331-9628356), siamo saliti nella parte alta del paese per incontrare Claudio Meggiolaro, storico coltivatore dell’ortaggio, che ci ha portati a visitare un campo. E’ proprio nella zona collinare (Rivella, Beccodoro, Rampa) che crescono i migliori esemplari della pianta (nome scientifico Brassica oleracea convar. botrytis var. italica), grazie al clima più mite e secco rispetto alla pianura, nonché ai terreni, lievemente pendenti, esposti a Sud, ricchi di sorgenti naturali e costituiti da terre calcaree bianche di tipo lomoso-sabbioso, che conferiscono al broccolo il giusto equilibrio tra sostanze azotate ed organiche. Ha raccontato Meggiolaro: “Quella del Broccolo fiolaro a Creazzo è una coltivazione antica, segnalata fin dall”800, in passato ha rappresentato una voce importante per la nostra economia, oggi è mercato di nicchia che coinvolge piccoli coltivatori ed una grande azienda, la produzione è destinata al mercato locale e alla ristorazione. E’ una pianta rustica che non necessita di grande cure e che ha una buona resa, quest’anno la produzione dovrebbe assestarsi sui 200 q per circa 500/600 mila piante presenti, nel prezzo (circa 6 euro al kg per i fioi) la spesa che incide di più è la manodopera, in quanto l’ortaggio viene raccolto a mano”.

soci Argav nel campo di Broccolo fiolaro (foto Alessandro Bedin)

Coltivazione. La semente, che ogni coltivatore produce in proprio operando una selezione nel periodo di fioritura ad aprile, viene sparsa nel semenzaio dopo la metà di giugno per produrre le piantine da trapianto che, raggiunti i 10 cm, vengono trapiantate  in campo ad agosto, quindi innaffiate per 3-4 volte, il mattino o la sera, per farle attecchire. A un mese dal trapianto viene applicata una sarchiatura e una leggera concimazione naturale. A novembre, verso la fine del mese, dopo le prime gelate i primi broccoli sono pronti per la raccolta che si protrae per tutto il periodo invernale, fino a febbraio.

I giovani fiolari del colle presenti con un banco vendita alla sagra del broccolo fiolaro (foto Marina Meneguzzi)

Giovani fiolari. Nel corso della visita abbiamo incontrato anche dei coltivatori ventenni, “I giovani fiolari del colle“. La loro attività è sorta nel 2013 su iniziativa di Alberto Maccagnan (347-2882530), perito agrario, e dell’amico Edoardo Longo (340-1408117). Raccontano: “Abbiamo recuperato dei terreni di famiglia incolti da oltre vent’anni ed oggi siamo riusciti a creare una squadra giovane e determinata che lavora con passione da inizio estate a fine inverno e si indentifica in un prodotto del territorio che nasce e cresce al naturale, con coltivazioni biodinamiche. Con un preavviso di 24/48 ore consegnamo il prodotto fresco direttamente a ristoranti (tra cui lo stellato La Peca di Lonigo) e a privati su richiesta”.

Daniela Patella Scola Bedin davanti alla limonaia nel brolo di Villa Scola Camerini (foto Marina Meneguzzi)

esterno villa Scola Camerini di Creazzo (foto Marina Meneguzzi)

autoritratto di Maria Scola Camerini (foto Marina Meneguzzi)

da sx, Beatrice Girardello, presidente pro loco Creazzo, insieme ai soci Argav nel Palazzo del Colle, sede comunale di rappresentanza

Non solo broccoli. Nelle colline intorno al paese di Creazzo “vecchio”, oltre ai campi di broccoli ci sono numerose ville storiche. Tra queste, Villa Scola Camerini, denominata “il Castello”, non aperta al pubblico, di cui abbiamo visto l’esterno con una guida d’eccezione, Daniela Patella Scola Bedin. Il complesso originario risale al XV secolo, ma di quell’epoca è rimasto ben poco, alcune finestre nella parte a Nord. Rimaneggiato nel Seicento (portico) e nel Settecento (statue), oggi rappresenta uno dei maggiori esempi dell’architettura eclettica vicentina della seconda metà del secolo scorso. La nostra guida ci ha narrato anche l’affascinante storia della contessa scultrice Maria Camerini, di origine polesana e sposata Scola, che visse tra fine Ottocento e inizio Novecento e che ha finemente ritratto la cerchia familiare e amicale (tra cui il poeta e scrittore Antonio Fogazzaro) fermandone le espressioni nei busti in bronzo e in gesso che oggi danno vita a una bella collezione privata. L’estro artistico della contessa spaziava anche nella pittura, sua la copia della pala tiepolesca dell’Immacolata da lei donata alla parrocchiale di Sant’Ulderico (990, rimaneggiata più volte nel corso del ‘400, ‘600 e ‘800) di Creazzo, che custodisce anche una bella pala d’altare del XVI secolo attribuita a Francesco e Girolamo Da Ponte, detto Bassano, e che è incorniciata da un poco comune marmo azzurro iraniano. Caratteristico anche Palazzo del Colle, ex sede municipale di Creazzo, di recente restaurato, in cui trova spazio l’ufficio postale e la sede di rappresentanza comunale in cui vengono celebrati matrimoni di rito civile, allestite mostre ed organizzati eventi.