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Legge anticemento. Manzato: sparite dal testo del governo le norme di salvaguardia

Dopo aver plaudito alla presentazione formale da parte del governo della proposta di legge anticemento,lL’assessore all’agricoltura del Veneto Franco Manzato si è accorto assieme ai colleghi delle altre Regioni che il vero contributo dato dalle regioni non è neppure stato preso in considerazione ed è sparito dal testo licenziato dal Consiglio dei Ministri.

Sparita la clausola di salvaguardia. “Sto parlando della clausola di salvaguardia, che prevedeva un blocco immediato di tre anni dall’approvazione della Legge per ogni modificazione dell’uso del suolo, per evitare assalti alla diligenza dell’ultima ora in attesa che venga portato a termine tutto il complesso iter burocratico – amministrativo – istituzionale previsto dal testo governativo. Il quale prevede sì la salvaguardia del territorio agricolo, ma di fatto ci vorranno anni perché questa sia effettiva, mentre noi volevamo che invece lo fosse da subito”.

Rischio di corsa alla cementificazione. Le Regioni hanno formalmente obiettato che “il testo così come approvato dal Consiglio dei Ministri presenta numerose lacune, probabilmente generate da un approccio parziale ad una problematica complessa e multidisciplinare, e risulta essere di difficile applicazione concreta, portando al paradosso di esporre, nella prima fase di applicazione, ad una corsa alla cementificazione”. “Fa rilevare, altresì, le criticità relative alla ripartizione costituzionale delle competenze tra Stato e Regioni nei diversi ambiti in cui interviene il provvedimento”.

Vittoria delle lobby cementiere? “Io aggiungo che a pensar male si rischia di indovinare – ha concluso Manzato – e così com’è questa sembra una proposta di legge elettorale alla ricerca di un facile consenso ma, nel migliore dei casi, di una difficile e posticipata applicazione che oltretutto non agisce sui motivi della cementificazione, che riguardano il continuo impoverimento delle casse comunali da parte dello Stato. Nel peggiore dei casi è solo l’ennesima vittoria di lobby cementiere”.

(Fonte: Regione Veneto)

Legge anticemento, Manzato: Regioni unanimi, moratoria di almeno tre anni

L’assessore all’agricoltura del Veneto Franco Manzato, ha proposto e fatto accettare all’unanimità dagli assessori regionali, assieme al collega della Puglia Dario Stefano, la modifica al testo governativo che prevede una moratoria immediata di almeno tre anni all’erosione del suolo agricolo, senza attendere tutti gli adempimenti previsti.

La modifica recita, in sostanza: “dalla data di entrata in vigore della presente legge e sino al recepimento negli strumenti urbanistici dei vincoli conseguenti al limite di superficie agricola di cui all’articolo 3 della presente legge, e comunque non oltre il termine di tre anni, non è consentito il consumo di superficie agricola”, fatte salve “le previsioni degli strumenti urbanistici vigenti, le opere pubbliche, nonché gli interventi strumentali all’esercizio delle attività” necessarie all’imprenditore agricolo.

Ora spetta al Parlamento agire. “Ringrazio Catania per l’impegno personale, ma gli ricordo che una cosa del genere non può essere decisa sulla base dei tempi dell’emergenza elettorale a fronte di obblighi costituzionali, dopo che per decenni i Governi se ne sono disinteressati e anzi hanno operato, sottraendo loro risorse, per mettere i Comuni nelle condizioni di ‘dover’ ricorrere alle lottizzazioni che hanno ridotto pesantemente il suolo coltivato e coltivabile. Noi in Veneto abbiamo messo mano alla questione, ma non potevamo intervenire su materia di competenza comunale e soprattutto sugli introiti che questa ha garantito di fronte ai tagli continui dello Stato. Al quale ora ripassa la palla perché, dopo il necessario passaggio del confronto con le regioni, spetta al Parlamento l’approvazione concreta e definitiva del provvedimento. Ho visto leggi assurde approvate in un paio di giorni e leggi necessarie rimaste nel limbo. Vediamo in quale categoria i parlamentari inseriranno questa che è una legge doverosa ed etica. Il mio auspicio è che la approvino in un paio di giorni. Sono troppo ottimista?”.

(Fonte: Regione Veneto)

Lotta alla cementificazione, da Veneto e Puglia proposta al ministro Catania moratoria quinquennale immediata

Gli assessori all’agricoltura del Veneto Franco Manzato e della Puglia Dario Stefano hanno proposto al Ministero delle politiche agricole di istituire un periodo transitorio di 5 anni durante il quale sia vietata qualsiasi trasformazione di suolo agricolo, in attesa che la proposta del Governo contro la cementificazione del territorio diventi legge vigente.

“Cementificazione a ‘quota zero’ è una proposta rivoluzionaria – ha sottolineato Manzato – che non vuole attendere le lungaggini della politica, nè procedimenti di durata biblica per bloccare lo sfruttamento e la rovina del territorio verde sottraendolo all’uso edificatorio”. Le finalità dell’iniziativa del Governo sono ampiamente condivise da tutte le Regioni, che vogliono essere in prima fila nella tutela di una risorsa primaria e irripetibile per l’economia nazionale. “Ciononostante, per noi non è sufficiente – ha ribadito Manzato – e per questo motivo Veneto e Puglia hanno deciso di attivarsi, lavorando fianco a fianco, per avviare da subito un regime di salvaguardia, tenuto conto della complessità del testo governativo, che rischia di rallentare il raggiungimento di una effettiva operatività, lasciando spazio ad una ulteriore e magari grave erosione di terreni fertili”.

Timore di “un assalto alla diligenza”. Insomma: in questa fase di transizione, che potrebbe anche essere molto lunga, le Regioni sono preoccupate per un possibile “assalto alla diligenza”, con trasformazioni repentine che produrrebbero un effetto esattamente contrario alle finalità del DDL. Le Regioni del Veneto e Puglia, in coordinamento con le altre, hanno dunque deciso di consegnare in mano al Ministero delle Politiche Agricole e Forestali un provvedimento capace di avviare al più presto un inversione rispetto all’attuale situazione. Anche ieri, le direzioni agricoltura, urbanistica e paesaggio interregionali si sono incontrate per coordinare la proposta tecnica, il cui obiettivo è quello di migliorare l’efficacia del provvedimento del Governo che punta a ridurre il consumo del suolo.

(Fonte: Regione Veneto)