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7-9 aprile, Chioggia (Venezia) sceglie il suo miglior “cicchetto 2025”

Chioggia, in provincia di Venezia, si prepara ad accogliere la quarta edizione di “Cicchettando per Ciosa”, il concorso gastronomico che celebra l’arte del cicchetto, tipico stuzzichino della tradizione veneta (nella foto il momento della presentazione alla stampa).

L’evento, che negli anni ha riscosso un crescente successo, è mirato a promuovere la cultura gastronomica di Chioggia, rafforzando il legame tra ristorazione e prodotti locali e a far conoscere l’eccellenza della cucina chioggiotta a un pubblico sempre più ampio. Dal 7 al 9 aprile, quindi, la giuria lavorerà per nominare il cicchetto più buono del 2025, coinvolgendo una ventina di ristoranti e bàcari chioggiotti. All’apertura della stagione turistica si potranno degustare i cicchetti proposti, tra cui naturalmente quello vincitore. La serata finale, in cui verrà decretato il vincitore, si terrà mercoledì 9 aprile alle ore 20.00 all’Enaip Veneto di Chioggia. Quale sarà il locale che conquisterà il titolo di miglior cicchetto dell’edizione 2025? Non resta che attendere la serata conclusiva per scoprirlo!

Il format del concorso

Durante le tre giornate dell’evento, una giuria di esperti visiterà i locali partecipanti per degustare e valutare i cicchetti in gara. Ogni proposta sarà giudicata in base a un regolamento che premia l’utilizzo di prodotti ittici e ortofrutticoli del territorio. Tra gli ingredienti protagonisti figurano alici, fasolari, radicchio di Chioggia, moleche e altre specialità locali, per un totale di circa quaranta prodotti tipici.

La giuria

La giuria sarà composta da otto membri, selezionati tra esperti del settore gastronomico e rappresentanti istituzionali: presidente di giuria; direttore Enaip Veneto Chioggia; uno studente di Enaip Veneto Chioggia; un giornalista specializzato in enogastronomia; un rappresentante di Assocuochi Serenissima; un rappresentante dell’Associazione Italiana Sommelier; un rappresentante dell’Associazione Riva Vena; un rappresentante del Consorzio di Promozione Turistica Lidi di Chioggia. I giurati valuteranno i cicchetti secondo precisi criteri, assegnando un punteggio sulla base della qualità degli ingredienti, dell’originalità della ricetta e della presentazione del piatto.

Le dichiarazioni

Luigi Ranzato, vice presidente dell’Associazione Riva Vena:”Riva Vena era il cuore pulsante delle attività commerciali, una zona ‘viva’. Poi c’è stato il lento degrado e il successivo abbandono da parte dei commercianti. Abbiamo voluto ridare un grande slancio in questi ultimi quattro anni: sono stati aperti molti bàcari e ristorantini e altre attività commerciali. Ora è uno spettacolo, Riva Vena è diventata come i Navigli di Milano, un brulicare di gente a passeggio a degustare i cicchetti.”

Stefano Cicigoi, direttore di Enaip Veneto Chioggia:”La scuola che dirigo è orgogliosa di essere tra i promotori dell’evento sin dall’origine. La partecipazione in ‘Cicchettando per Ciosa’ permette alla Scuola di Formazione Professionale, specializzata nel settore ristorativo, di radicarsi ancor di più nel tessuto imprenditoriale e nella tradizione culinaria chioggiotta. Inoltre, valorizza la nostra vocazione nel far crescere gli studenti che si inseriranno professionalmente nel settore nei prossimi mesi, ricordando che saranno direttamente coinvolti sia nelle verifiche presso i partecipanti che nell’evento finale di proclamazione, che si svolgerà nella sede di Enaip.”

Felice Tiozzo, presidente della giuria:”In quattro anni abbiamo fatto passi da gigante come giuria, puntando sempre più a selezionare i migliori cicchetti che, seguendo il regolamento, rappresentino i prodotti e la qualità del territorio. Dobbiamo continuare su questa strada, essere sempre più originali e portare avanti il progetto puntando sulla cordialità e sul giusto prezzo, così da lasciare un segno indelebile a chi visita Chioggia e farlo ritornare con entusiasmo.”

Giuliano Boscolo Cegio, presidente di Associazione Federalberghi C.D.S.: “Sin da subito ci siamo impegnati con determinazione per supportare lo sviluppo economico di Riva Vena, un’area che rappresenta un punto nevralgico per la crescita turistica e commerciale di Chioggia. Grazie alla creazione di protocolli di collaborazione tra i gestori dei bacari e gli albergatori, siamo riusciti a unire le forze per sviluppare un’offerta turistica che promuove la gastronomia locale e le tradizioni tipiche chioggiotte. L’obiettivo è quello di attrarre un turismo sempre più variegato, sia nazionale che internazionale, facendo leva su ciò che rende unica questa zona. Lo sviluppo di Riva Vena sta avendo un impatto positivo sull’economia locale, con un ritorno tangibile non solo in termini di presenze turistiche, ma anche di nuove opportunità per gli imprenditori e i residenti. Sempre più turisti da ogni parte del mondo sono attratti dalla bellezza e dalle tradizioni di Chioggia, e la sua Riva Vena è ormai diventata un punto di riferimento per chi cerca autenticità, storia e buona cucina. Questo è solo l’inizio, e siamo convinti che, con il continuo impegno di tutti, Chioggia avrà ancora molto da offrire al turismo globale”.

Elena Boscolo Nata, presidente del Consorzio di Promozione Turistica Lidi Di Chioggia: “Negli anni è sempre stato difficile eleggere il vincitore, in quanto il grado di qualità gastronomica presentata è aumentata a dismisura. La promozione del territorio, infatti, avviene anche attraverso il “ricordo” di un’esperienza vissuta, in questo caso quella gastronomica. Il passaparola dell’aver trascorso una vacanza piacevole è l’elemento fondamentale e la migliore forma di pubblicità di una località.”

Fonte: servizio stampa “Cicchettando per Cosa”

Il Cinema, fuori dal Palazzo, approda in Laguna Sud, tra Pellestrina e Chioggia. E trova un “mondo rimasto fedele alle sue tradizioni”. Al via anche un laboratorio di “Cucinema”, diretto da Andrea Segre.

foto Marina Meneguzzi

Peociara a Chioggia (foto Marina Meneguzzi)

(di Maurizio Drago e Umberto Tiozzo) In un’affollata conferenza stampa organizzata in “Casa Goldoni” da Alessandra Lionello, neo assessore alle Politiche Culturali e agli Eventi del Comune di Chioggia (Ve), il regista Andrea Segre, diventato celebre per il suo film capolavoro pluripremiato “Io sono Li” ambientato proprio a Chioggia, ha presentato nei giorni scorso il progetto “Laguna Sud, il Cinema fuori dal Palazzo”, con il quale il regista, in buona sostanza, vuole portare il cinema d’autore, in occasione del Festival del Cinema di Venezia, nel suggestivo ambiente della parte meridionale della Laguna, a Pellestrina e a Chioggia.

relatori conferenza stampa

da sx Alessandra Lionello, Andrea Segre e Giorgio Gosetti (foto Nadia Donato)

Terra e acqua, acqua e terra, dove si specchiano le immagini del miglior cinema indipendente, dove prendono forma le utopie, dove il cinema serve a far pensare e discutere, ma anche a ritrovarsi insieme, a brindare dividendo il cibo e il piacere della scoperta. Dice Andrea Segre, che con Giorgio Gosetti hanno preparato il progetto: “Ci ha spinto in questa strampalata impresa l’amore per la laguna e la sua gente, il desiderio di restituire uno spicchio di sapore festivaliero a chi vive a due passi e magari non ha mai messo piede alla Mostra del Cinema di Venezia, la riconoscenza di un mondo rimasto fedele alla sua tradizione”.

conferenza stampa

un momento della conferenza stampa (foto Nadia Donato)

Un docufilm legato all’ambiente l’ultimo film di Segre. A Chioggia dal 21 al 24 agosto e a Pellestrina dall’11 al 13 settembre, saranno proiettati dei film di autori passati per la Mostra del Cinema di Venezia. Inoltre, in anteprima nazionale, sarà presentato il recentissimo film di Andrea Segre dal titolo “I sogni del lago salato” (sarà presente alla Mostra del Cinema di Venezia 2015). Si tratta di un docufilm legato all’ambiente e girato nei paesaggi mozzafiato del Kazakistan, un paese pochissimo conosciuto, grande 5 volte l’Italia ma con appena 17 milioni di abitanti, in fortissimo sviluppo economico, che nel 2017 ospiterà l’Esposizione Universale dedicata all’Energia del Futuro, e presente all’Expo di Milano con uno dei migliori padiglioni. Segre ha seguito il desiderio e l’istinto perdendosi in orizzonti ampi, con la voglia di trasmettere la natura e la forza di questa insieme ai desideri umani.

Andrea Segre

Andrea Segre (foto Nadia Donato)

Quando il cinema “si sporca di cozze”. A Chioggia, teatro dell’evento sarà il vasto campo del Duomo. Oltre che il recentissimo film di Segre, verranno proiettati altri film d’autore: il 20 agosto il canadese “C.R.A.Z.Y.” di Jean-Marc Vallée (due Oscar per Dallas Buyers Club), il 21 il franco-canadese “La donna che canta“ di Denis Villeneuve, il 22 l’italiano “La mia classe” di Daniele Gavaglione, il 23 l’italiano “Indebito” dello stesso Andrea Segre. A Pellestrina, invece, appuntamento all’antica remiera di Via Zennari, il luogo dove nascono le barche e i campioni delle grandi regate veneziane. In questo luogo di memorie e suggestioni, nel cuore della Laguna, si accenderà un nuovo schermo delle Giornate degli Autori. In queste serate di Pellestrina, promette Segre, il cinema si “sporcherà” di cozze e altro pesce che alla spicciolata sarà offerto ai presenti.

cozzeMa il “Cinema fuori dal Palazzo” va anche in cucina. Sono infatti previsti dei laboratori chiamati “Cucinema”, nelle serate dal 21 al 24 agosto, dove ci si potrà cimentare nella cucina tradizionale, nell’enogastronomia e anche nella videoripresa, per “cogliere” quello che un piatto, un prodotto o una serie di porzioni possono esprimere. Il Laboratorio Cucinema sarà diretto da Andrea Segre, con la partecipazione di Donpasta che animerà la serata finale di lunedi 24 agosto con l’Artusi Remix. Chi vuole partecipare può candidarsi scrivendo a “biblioteca@chioggia.org.

Alessandra Lionello

Alessandra Lionello

Una collaborazione culturale nonchè gastronomica. “Con questo evento – ha affermato Alessandra LionelloChioggia si inserisce all’interno di un circuito internazionale che ne accresce il prestigio culturale, grazie all’intuito del regista Andrea Segre, che così dimostra il suo attaccamento alle origini clodiensi. Mi auguro che questa collaborazione con la Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia possa crescere e consolidarsi, divenendo un appuntamento fisso di Cultura e – perché no? – anche di Gastronomia per questa parte meridionale di laguna veneziana”. Insomma, se da una parte Chioggia e Pellestrina acquisiscono un’opportunità di entrare nello scenario internazionale, dall’altra – quella più intima voluta da Segre – c’è il “calarsi” nella natura circostante, nella popolazione residente e nel cibo. Un mix che promette sicuramente bene!