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Post Covid-19. Chioggia Ortomercato propone alla regione Veneto “un nuovo risorgimento per l’ortofrutta veneta”

Giuseppe Boscolo Palo

I numeri parlano da soli e sono testimoni che la stagione produttiva primaverile per il comparto orticolo clodiense sia stata molto difficile, la peggiore in assoluto. “I soli conferimenti nel nostro Mercato – precisa Giuseppe Boscolo Palo, Ad di Chioggia Ortomercato – non sono esaustivi della quantità prodotta dalle aziende orticole operanti nel territorio perché alcune di esse hanno come riferimento altri mercati oppure vendono direttamente ai commercianti attraverso accordi fissati mesi prima dell’inizio della raccolta. E’ indubbio però che il Mercato orticolo di Brondolo sia riferimento nazionale per i radicchi della tipologia tondo e lungo”.

Covid e non solo. “Le quotazioni registrate – continua Boscolo Palo – sono state impietose, soprattutto per il tondo. Sicuramente l’effetto di chiusura di canali di vendita quali l’Horeca, i mercati rionali e l’export provocati dall’emergenza Covid-19 è stato devastante per quasi tutti gli ortaggi che andavano in produzione, ma noi come altri abbiamo pagato anche per alcuni aspetti strutturali del sistema ortofrutticolo nazionale”. I dati evidenziano nel secondo trimestre (periodo reddituale chiave per il comparto) un calo dei volumi conferiti del 45%, dovuto in gran parte alla distruzione del prodotto sul campo per l’esiguità del prezzo offerto al produttore, e una perdita del 60% sul valore rispetto allo stesso periodo del 2019. Per il lungo, invece, le perdite riferite all’anno precedente sono state più contenute, con una diminuzione del 13% del volume e del 10% sul valore.

2019, anno “horribilis”. “Innanzitutto va tenuto presente – sottolinea Boscolo Palo – che il 2019 è stato definito l’anno horribilis per l’ortofrutta nazionale, nel nostro comparto i prezzi di vendita del radicchio tondo sono scesi sotto il costo di produzione. Per il radicchio lungo i prezzi medi hanno consentito e consentono anche quest’anno di respirare economicamente, ma la nostra produzione del tondo è sempre più in sofferenza a causa della compressione esercitata dal prodotto invernale marchigiano frigoconservato e da quello ferrarese contrattualizzato di maggio”. Stiamo assistendo ad una generalizzazione delle difficoltà di commercializzazione degli ortaggi che aveva investito la nostra area di produzione nella prima fase dell’emergenza Covid-19 con il lockdown e che ora riguarda un po’ tutti i mercati all’ingrosso nazionali.

Le ragioni di questa crisi di mercato sono riconducibili a molteplici fattori tra cui, senza alcun dubbio, la contrazione della capacità di spesa di molte famiglie (nel “ricco” Nord le famiglie povere sono aumentate del 165% col coronavirus, di più che al Centro, +79%, e al Sud, +72%; fonte UEcoop – Unione Europea delle cooperative) ma anche la maggiore propensione delle persone a coltivare orti familiari sia in campo che sul balcone.

Le previsioni per il primo semestre 2021 delle vendite al dettaglio, come riporta uno studio di Iri Liquid Data, fissa un calo del 3,8% in quantità e del 4,2% in valore, previsioni che favoriranno politiche da parte delle Gdo incentrate sulle promozioni a tutto danno dei produttori. E’ dalla lettura di questi indicatori e delle modalità operative fin qui seguite dalla filiera che si rafforza la convinzione che la proposta inviata da Chioggia Ortomercato all’assessore regionale Giuseppe Pan per un “nuovo risorgimento dell’ortofrutta Veneta” possa e debba essere attuata. Per una ripartenza post Covid è obbligatorio intervenire sul rapporto e sulle modalità operative tra gli attori della filiera (produttori, mercati all’ingrosso e alla produzione, GDO e dettaglio specializzato) per un riequilibrio del potere contrattuale e perché ci sia una piena valorizzazione del Made in Veneto nel più ampio contesto del Made in Italy.

Coinvolgere tutti i radicchi Igp veneti. “Tutto questo, per il nostro comparto orticolo, – conclude Boscolo Palo – significa valorizzare l’Indicazione Geografica Protetta (IGP) del nostro Radicchio, dobbiamo distinguerci nel mercato e comunicarlo. Non mi stancherò mai di dire che l’IGP è l’unico strumento utile per un reale rilancio e una duratura redditività per l’impresa agricola e per il sistema che ci gira attorno. Noi dobbiamo concretizzare un piano strategico regionale innovativo che veda coinvolti tutti i Radicchi IGP Veneti che sono il fiore all’occhiello della nostra Regione. Prova ne sia che su questa linea si sta muovendo la regione Emilia Romagna che per rilanciare la sua ortofrutta sta elaborando un grande progetto che vede la centralità della Pera Igp”.

Chioggia Ortomercato mantiene sino al 2021 la partecipazione pubblica. Nell’incontro con Vallardi (Commissione Agricoltura Senato) chiesto il catasto ortofrutticolo, terzietà nella definizione dei costi di produzione del radicchio e maggiore attenzione alla tematica “biodiversità”.

da sx Giuseppe Boscolo Palo, Daniele Stecco, Ketty Fogliani, Giampaolo Vallardi

Venerdì 25 gennaio scorso si è tenuto al mercato ortofrutticolo di Brondolo (Chioggia-Venezia) un incontro tra i soci (Opoveneto, Capo, Sico e SST) della società Chioggia Ortomercato che gestisce il mercato, le altre società che operano nella struttura, l’amministrazione comunale rappresentata dall’assessore all’agricoltura e mercati Daniele Stecco con il presidente della Commissione Agricoltura del Senato sen. Giampaolo Vallardi e l’on. Ketty Fogliani.

Sono stati affrontati vari temi. Innanzitutto le modifiche apportate con il punto 723 della Legge di Bilancio del 30/12/2018 n. 145 all’art. 24 del D.L. del 19/8/2016 n. 175 che permettono il mantenimento della partecipazione pubblica (SST) in Chioggia Ortomercato fino al 31/12/2021 in virtù dei bilanci in attivo della società stessa nel triennio precedente (2014-15-16) alla ricognizione del 2017, bilanci che per inciso continuano ad esprimere un segno positivo anche nel 2017 e 2018. Giuseppe Boscolo Palo, Amministratore Unico di Chioggia Ortomercato, nell’affermare che un primo risultato è stato ottenuto perché questo permetterà di uscire dallo status di proroga gestionale attraverso una delibera del consiglio comunale di affidamento del servizio di gestione a SST (società pubblica interamente controllata dal comune e proprietaria del compendio immobiliare del mercato di Brondolo) a cui deve seguire una nuova convenzione tra SST e Chioggia Ortomercato (i cui soci privati erano già stati individuati attraverso gara ad evidenza pubblica) per permettere a quest’ultima di stipulare nuovi contratti con gli operatori garantendo tempistiche utili per l’ammortamento degli investimenti strutturali che questi si apprestano a sostenere.

Ricerca nuove sinergie. L’assessore Daniele Stecco ho evidenziato delle criticità derivanti dal limite di tre anni inserito nella modifica e quindi della necessità di lavorare coesi per superare questa scadenza nel chiedere una deroga particolare al governo. Ha, inoltre, sottolineato l’importanza strategica che riveste il mercato di Brondolo nel quadro generale dei mercati veneti, ancor più oggi per il fatto che la Camera di Commercio Delta Lagunare di Venezia e Rovigo ha deciso di alienare il vicino mercato ortofrutticolo di Rosolina. Il rilancio del ruolo del mercato ortofrutticolo di Brondolo non può prescindere da una razionalizzazione e riorganizzazione dei mercati ricercando sinergie operative innanzitutto con i mercati di Padova (MAAP) e di Lusia per poter puntare a fornire servizi innovativi a 360 gradi.

Necessità di un catasto orticolo. Infine è stato richiesto, da Giuseppe Boscolo Palo e da Cesare Bellò, coordinatore del comitato radicchio dell’Organismo Interprofessionale, al senatore Vallardi un impegno della sua commissione sulla costituzione, oltre a quello frutticolo, del Catasto orticolo dato che questo settore esprime i 2/3 della PLV nazionale complessiva; di adoperarsi nell’individuare un processo per addivenire alla
certificazione dei costi di produzione del radicchio da parte di un organismo terzo perché ad oggi assistiamo a proposte contrattuali che stanno uccidendo le aziende agricole, come evidenziato da uno
studio del Consorzio di Tutela del Radicchio di Chioggia IGP e da Chioggia Ortomercato; di approfondire, anche attraverso un’audizione, la tematica “buone pratiche agricole-buone pratiche ambientali” in riferimento alla conservazione/sviluppo della biodiversità negli agrosistemi locali ed in
risposta ai desiderata del consumatore europeo.

Fonte: Servizio stampa Chioggia Ortomercato del Veneto

Chioggia Ortomercato del Veneto va al rinnovo delle cariche sociali

l’area di Chioggia Ortomercato del Veneto

Venerdì 23 novembre, nella sala riunioni dell’Ortomercato a Brondolo, si riunirà l’assemblea per il rinnovo delle cariche sociali di Chioggia Ortomercato del Veneto, la società pubblico-privato che gestisce l’Ortomercato cittadino e che è detenuta per l’84% da Sst Spa (società interamente partecipata dal Comune di Chioggia),  proprietaria anche del compendio del mercato, mentre la restante quota del 16% è detenuta dai privati (le cooperative Cos e Capo, la società di intermediari Sico e l’organizzazione di produttori Opoveneto).

L’attuale CdA viene nominato a fine novembre 2009, con presidente Giuseppe Boscolo Palo (produttore orticolo) e membri Cesare Bellò (direttore di Opoveneto) e Lucio Gianni (per la parte pubblica), poi sostituito da Sandro Marangon prima e Romeo Conselvan poi. La gestione del Mercato Ortofrutticolo, restaurato e ristrutturato dall’Amministrazione comunale, viene affidata a Chioggia Ortomercato dal 1° marzo 2010, subentrando al Cogemo.

Il lavoro svolto. Il CdA, nella gestione della tradizionali attività di mercato, è intervenuto per favorire trasparenza e concorrenza nelle contrattazioni, con l’obiettivo di stimolare l’incremento del livello qualitativo delle produzioni e la redditività per le imprese agricole conferenti. Si è attivato per aprire la struttura all’ingresso di nuovi operatori, assegnando tramite bando porzioni dell’ortomercato che si erano rese disponibili a seguito della progressiva riduzione dei conferimenti. Con lo slogan “Il prodotto promuove il territorio” ha sviluppato importanti iniziative promozionali, tra le quali “Chioggia Capitale del Radicchio” e “C’è davvero del sale in zucca!” (quest’anno giunte, rispettivamente, alla seconda e terza edizione), che appaiono oramai consolidate come appuntamenti calendarizzati annualmente, rispettivamente, a marzo e ottobre. Alle azioni promozionali sono state affiancate iniziative di sollecitazione alle istituzioni, come la richiesta di attuazione dell’Anagrafe Orticola dei radicchi veneti, e di studio, come quella in atto, affidata ad Isagro (spin-off dell’Università di Parma) per una ricerca sui mercati di consumo del radicchio di Chioggia.

Boscolo Palo: “frenato il declino e invertita la rotta”. “In poco più di trenta mesi – commenta il presidente Giuseppe Boscolo Palo – siamo riusciti a frenare il declino e a invertire la rotta, riposizionando il mercato nel ruolo centrale che gli compete, relazionandolo con tutte le istituzioni in maniera propositiva ed importante, avviando processi di valorizzazione delle produzioni in linea con le sfide di oggi. Il lavoro svolto è stato teso a mettere al centro l’impresa agricola e a porre il mercato quale strumento per la sua affermazione, anche in linea con l’azione di Coldiretti in modo particolare, ma anche delle altre organizzazioni agricole, per una gestione diretta della struttura da parte del Mondo Agricolo. Il prossimo triennio sarà decisivo per valutare l’efficacia del lavoro svolto da questo CdA e raccoglierne i frutti a favore delle imprese agricole che conferiscono il prodotto ».

(Fonte: Chioggia Ortomercato del Veneto)

19-21 ottobre 2012, all’Ortomercato di Chioggia un fine settimana all’insegna della Zucca Marina

Accendono il turbo le iniziative per la valorizzazione della Zucca Marina di Chioggia, messe in campo da Chioggia Ortomercato in questo mese di ottobre con “C’è davvero del sale in zucca!”. Da oggi, venerdì 19 nei padiglioni del Mercato orticolo di Brondolo prende, infatti,  il via “Zucca per tutti”, una vera Sagra della Zucca, con la cena di apertura dello stand gastronomico alle ore 19.

Tante esposizioni e iniziative benefiche. Sabato 20 ottobre mattina si aprono la seconda Mostra della Zucca Marina di Chioggia tra ortolani professionali e hobbysti, l’esposizione di zucche giganti, la quarta mostra micologica del Gruppo Bresadola di Chioggia-Sottomarina, le mostre fotografiche “Territorio del Radicchio di Chioggia Igp”, “Paesaggio Veneto, luoghi persone e prospettive” e “Chioggia, immagini e suggestioni”, la rassegna di vignette “Fumetti che parlano di Chioggia”; nel pomeriggio l’ass. Le Tegnùe di Chioggia presenta il video “Meraviglie di un mondo sommerso”. L’associazione San Rafael propone “Spesa Amica” con zucca, carote, cipolle, patate, radicchio nostrano, e “Un sorso di solidarietà” con degustazione della birra “La Rossa di Chioggia”, mentre la Provincia di Venezia e Veneto Agricoltura presenziano con i loro stand istituzionali.

Non solo zucca…Domenica mattina 21 ottobre esibizione degli intagliatori di zucca del Gruppo Cuochi Spiagge Venete, reduci dai recenti successi delle Olimpiadi di Cucina a Erfurt in Germania, mentre alle 18 si esibisce il gruppo musicale “The Band”, cover dei Pink Floyd. Lo stand gastronomico rimane aperto a pranzo e cena, come le degustazioni dei gelati Sottozero, campione della gara gastronomica della zucca 2011, della Marmellata al Radicchio e dei prodotti da forno dei panificatori clodiensi. Evento clou delle esposizioni è “Darsene in blu”, mostra mercato delle imbarcazioni usate sotto la cupola della Centrale Orticola e nelle vicine darsene fluviali, mentre per gli appassionati della campagna il Consorzio agrario presenta i suoi trattori.

(Fonte: Chioggia Ortomercato del Veneto)

L’Asparago di Conche (PD) e il pesce di Chioggia (VE) insieme a tavola

Inizia oggi con una serata enogastronomica di gala dal titolo “L’Asparago di Conche incontra a tavola il Pesce di Chioggia”, il programma di valorizzazione dell’asparago di Conche per orientarne la commercializzazione anche nella vicina città lagunare e stimolarne l’inserimento nei menù della ristorazione clodiense. L’iniziativa è della Cooperativa Agricola Produttori Ortofrutticoli di Conche, in collaborazione con Chioggia Ortomercato del Veneto.

Il menu. Alle 20, presso le strutture della 24ª Festa dell’Asparago a Conche, i ristoranti chioggiotti Fontego, Gato e Garibaldi presentano i piatti della tradizione di pesce elaborati per esaltare il gusto e il sapore del bianco turione, elaborato anche in dessert dalla gelateria artigianale Sottozero; il tutto accompagnato dai vini Doc del Consorzio Colli Euganei. Nel menù degustazione di questa serata inaugurale El Fontego presenta l’antipasto “Calamaro ripieno con trilogia di asparagi”, abbinato al Fior d’Arancio secco 2010; segue El Gato col primo piatto “Lasagnetta con crema di asparago ai colori del mare e filetti di asparago fritti”, abbinato al Pinot bianco “Baccari” 2011; il Garibaldi col secondo piatto “Trancio di branzino, asparagi stufati e loro crema”, abbinato al Colli Euganei Bianco “Olivetani” 2010. Chiude in bellezza la Sottozero col “Bianco Ice”, gelato all’asparago declinato nelle sfumature del bianco e del verde accompagnate da quelle rosse del radicchio di Chioggia, in abbinamento al Fior d’Arancio Spumante Docg.

Prenotazioni fino ad esaurimento posti. Tra gli invitati i sindaci e gli assessori alle attività produttive dei Comuni di Chioggia e Codevigo, gli assessori all’agricoltura delle Provincie di Padova e Venezia, e i rappresentanti delle rispettive Camere di commercio. Ultime prenotazioni presso la direzione CAPO, tel. 049.5845293, fino ad esaurimento posti. A maggio l’Asparago di Conche sbarcherà in laguna, ospite protagonista in cucina nei menù degustazione degli stessi ristoranti in tre successive serate: mercoledì 9 ristorante “Garibaldi” a Sottomarina (041.5540042 – info@ristorantegaribaldi.com), mercoledì 16 ristorante “El Fontego” a Chioggia (041.5500953 – fontego@chioggiasottomarina.it), mercoledì 23 ristorante “El Gato” a Chioggia (041.400265 – info@elgato.it).

(Fonte: Chioggia Ortomercato del Veneto)

ARGAV nella giuria di qualità della gara gastronomica “Zucca per tutti” al Mercato Orticolo di Brondolo di Chioggia (VE)

Accendono il turbo le iniziative per la valorizzazione della Zucca Marina di Chioggia, messe in campo da Chioggia Ortomercato in questo mese di ottobre con “C’è davvero del sale in zucca!”. Domenica 16, l’appuntamento è nei padiglioni del Mercato orticolo di Brondolo per la manifestazione “Zucca per tutti”, con la prima Mostra della Zucca Marina di Chioggia tra ortolani professionali e hobbysti, l’esposizione di zucche giganti e l’esibizione degli chef intagliatori di zucca.

Il clou della giornata è l’attesissima gara gastronomica con piatti e preparazioni a base di zucca. Sono dodici i ristoranti e artigiani del gusto che in questa seconda edizione si misureranno a colpi di mestolo e leccornie, dagli antipasti fino ai dessert: il Big Fish con la vellutata di zucca con cozze e pane al radicchio, la Fazenda col saòre di terra e di mare con zucca, i pizzaioli di Confartigianato con la pizza alla zucca; il Tavernino col gratin di zucca al profumo di cozze, la Taverna col risotto scampi e zucca con ristretto di refosco, lo Zafferano col mantecato di riso con porcini e gelato; il Facecook coi calamari ripieni con crema di zucca e fior di latte su crostino di pizza alla zucca, il Fronte del Porto con la zucca fritta con Montasio e mostarda di radicchio; Ai Vaporetti coi cioccolatini ripieni alla zucca con sorbetto e biscottini, il Park col tiramisù alla zucca, la gelateria Sottozero con gelato e semifreddo alla zucca, e infine in tavola il pane alla zucca e altre specialità da forno degli orti di Chioggia proposti dal panificio Bruno Vianello.

Iscrizioni giuria popolare entro le ore 12.30 di domenica. Per l’evento, annunciato nel libretto illustrativo distribuito dagli organizzatori, sono già pervenute numerose prenotazioni alla Direzione dell’Ortomercato (tel. 0415543430) e alla Pro Loco (cell. 328.0057599-Marco), comunque le iscrizioni alla giuria popolare per la gara gastronomica saranno accettate, fino ad esaurimento dei posti, entro le 12.30 di domenica, quando inizierà la degustazione dei piatti. A far parte della giuria di qualità della gara gastronomica ci sarà anche ARGAV. Al termine, le premiazioni per il miglior piatto, la Zucca Marina di Chioggia più autentica e l’intaglio più artistico, mentre tra i partecipanti alle votazioni verrà sorteggiata una confezione regalo di prodotti tipici chioggiotti.

Servizio di degustazione organizzato dalla Pro Loco. «Abbiamo fatto tesoro dell’esperienza dello scorso anno – spiega il presidente di Chioggia Ortomercato del Veneto, Giuseppe Boscolo Palo – organizzando assieme alla Pro Loco il servizio per la degustazione, che in questa seconda edizione si presenta proprio come un vero menù completo. Registriamo con soddisfazione anche l’aumento del numero di chef e di specialità in gara, a tutto vantaggio del palato dei giurati-buongustai che aspettiamo numerosi».

(fonte Chioggia Ortomercato del Veneto)

Da mercoledì 18 maggio 2011, le “Serate enogastronomiche clodiensi”, nuova iniziativa dell’Ortomercato di Chioggia per valorizzare le produzioni locali

Sull’onda del successo della recente manifestazione “Chioggia Capitale del Radicchio”, l’Ortomercato di Chioggia propone le “Serate Enogastronomiche Clodiensi”, una serie di iniziative promozionali per valorizzare i prodotti tipici del territorio.

Il prodotto promuove i territori. «Il format del progetto – spiega il presidente Giuseppe Boscolo Palo – vuole dare concretezza allo slogan “il prodotto promuove il territorio” e prevede la realizzazione di serate a tema, da svolgersi di volta in volta in un ristorante del territorio, in ciascuna delle quali le produzioni orticole locali assieme a quelle ittiche dei nostri allevamenti e del nostro pescato, vengono abbinate a specialità enogastronomiche di altri territori, in modo da allargare le possibilità di “gustare il territorio” per cittadini residenti e i turisti. Reciprocamente, le nostre produzioni troveranno risonanza mediatica nelle località e negli ambiti dai quali provengono i prodotti “ospiti” abbinati».

La prima serata è prevista per mercoledì 18 maggio 2011, presso il ristorante “El Gato” a Chioggia, col titolo: ”Dalle rocce delle Dolomiti alle sabbie dell’Adriatico: gli orti ed il mare di Chioggia incontrano i vini e le grappe del Trentino”, nella quale scopriremo il segreto che lega Chioggia al Trentino attraverso un menù degustazione che sposa nel piatto gli orti e il mare di Chioggia con i vini spumanti “Trento Doc” (presentati dall’enogastronomo Adriano Irranca) e si conclude con la degustazione di alcune grappe, sotto l’esperta guida di Gianfranco Chiomento dell’Istituto Tutela Grappa del Trentino

Karen Boscolo con Elisa Isoardi di Linea Verde (Raiuno)

Chioggia alfiere del Veneto nella sfida di fine maggio 2011 in Puglia per la preparazione della cozza tarantina. I piatti saranno illustrati agli ospiti da Karen Boscolo, contitolare del Gato e fresca trionfatrice della selezione veneta nella settima edizione del “Festival della cucina italiana con la cozza tarantina” tenutasi lo scorso 9 maggio all’Hotel Piroga di Selvazzano (PD). Un risultato storico per la città lagunare, con Taranto capitale italiana delle cozze e per la prima volta al festival, che con Karen sfiderà le altre regioni nelle finali del 29 e 30 maggio in Puglia. Tra gli ospiti presenti, anche il presidente ARGAV Veneto-Trentino Alto Adige, Fabrizio Stelluto. Le riprese video dell’evento saranno effettuate da “ChioggiaWebTv”, che curerà anche l’immissione in internet. La prossima serata enogastronomica è prevista per mercoledì 8 giugno, con la presentazione di una specialità al radicchio di Chioggia ideata proprio nel corso dell’educational-press dell’ARGAV al Vinitaly 2011.

(Fonte: Chioggia Ortomercato del Veneto)

2-3 aprile, Chioggia diventa capitale del Radicchio, nei padiglioni dell’Ortomercato, fiera campionaria delle imprese clodiensi

Un gustoso week end per cittadini e turisti questo del 2 e 3 aprile: Chioggia (VE) inaugura la nuova stagione del radicchio con una grande festa all’Ortomercato di Brondolo. All’insegna del motto: “Il prodotto promuove il territorio”, Chioggia Ortomercato del Veneto presenta, in collaborazione con Venezia Opportunità e assieme alle organizzazioni dell’agricoltura, pesca, artigianato, commercio, turismo e porto, una fiera campionaria delle attività produttive del territorio clodiense.

radicchio precoce di Chioggia

Prendendo a simbolo il Radicchio di Chioggia (la cui campagna di commercializzazione della varietà precoce coltivata nei litorali di Sottomarina e Rosolina comincia proprio nei primissimi giorni di aprile) nei padiglioni coperti del Mercato Orticolo a Brondolo sono stati allestiti oltre cinquanta stand di operatori e associazioni dei diversi settori economici della città. Sotto la grande cupola ci saranno il Farmer’s Market, vivaisti con giardini e aiuole fiorite, esposizioni di autovetture, trattori, macchine agricole; l’orto didattico e un divertente labirinto per i più piccini e tanto altro ancora. Nelle due giornate funzionerà uno stand gastronomico gestito dalla Pro Loco di Chioggia, che propone per pranzo e cena delle gustose specialità che coniugano radicchio e prodotti della pesca.

I cancelli dell’Ortomercato resteranno aperti dalle dieci di mattina alle dieci di sera, con un cartellone ricco di eventi. Tra i convegni, segnaliamo sabato mattina “L’informazione agroalimentare tra allarmi ed allarmismi”, curato dall’Associazione Regionale Giornalisti Agroalimentari e Ambientali di Veneto e Trentino, mentre domenica mattina Confartigianato propone lo chef Giovanni Allegro della Scuola di Cucina Istituto Nazionale Tumori di Milano che parla di “Prevenzione delle malattie moderne con il buon cibo“, a seguire “Miglioramento genetico del radicchio: quali i confini?” curato da Veneto Agricoltura. Tante anche le animazioni, dimostrazioni e degustazioni, tra queste, domenica pomeriggio, la sfilata di acconciature e moda a cura di Confartigianato Chioggia, il concorso “Torte del territorio”, amichevole gara tra alcune specialità della pasticceria artigiana del Veneto e lo spettacolo “Ciosotti se nasse!”, intemperanze dialettali di Pippo Zaccaria.

Come arrivare. L’area del mercato è agevolmente raggiungibile sia in auto (disponibile ampio parcheggio) che col bus urbano (linea di Ca’ Bianca). Per i molti turisti, che con le belle giornate primaverili hanno già iniziato a muoversi, “Chioggia Capitale del Radicchio” sarà un piacevole e ghiotto motivo in più per scegliere la città di Chioggia e la spiaggia di Sottomarina quale meta della loro gita di questo primo fine settimana di aprile.

(fonte Chioggia Ortomercato del Veneto)

Bando Chioggia Ortomercato del Veneto per piattaforma logistica prodotti ortofrutticoli

Chioggia Ortomercato del Veneto

Chiusa a giugno con discreti risultati la campagna primaverile del radicchio precoce (6.200 tonnellate di prodotto conferito, circa il 5% in più rispetto al 2009), Chioggia Ortomercato del Veneto non va in vacanza, ma dà avvio ai progetti per il futuro. «Abbiamo cominciato a sfogliare le prime pagine del nostro “libro dei sogni” – spiega il presidente Giuseppe Boscolo Palo – dando pubblica evidenza ad un bando per la concessione di un’area coperta di oltre 1.200 metri quadrati all’interno del nostro ortomercato da adibire a piattaforma logistica per prodotti ortofrutticoli.

Domande entro il 28 agosto 2010. Le manifestazioni di interesse delle ditte operanti nel settore della logistica o del trasporto merci su strada, con particolare riferimento ai prodotti ortofrutticoli, devono essere presentate a Chioggia Ortomercato del Veneto entro il 28 agosto 2010 secondo le modalità specificate nell’avviso pubblico esposto all’Albo Pretorio del Comune di Chioggia e pubblicato nel sito www.chioggia.org. Il bando è disponibile anche presso la direzione del mercato orticolo (tel. 041.5543430).

Prossimo obiettivo, un impianto fotovoltaico. «Con questo primo passo verso l’apertura alle imprese che vogliono investire e sviluppare in quest’area le loro attività – chiosa Boscolo – abbiamo lanciato un sasso nello stagno dei progetti per il rilancio della struttura. Ora aspettiamo si generi l’onda d’interesse anche per le altre idee che abbiamo nel cassetto, soprattutto per l’impianto fotovoltaico sopra le coperture della centrale, che una volta realizzato, potrà fornire energia elettrica pulita alle attività imprenditoriali sottostanti e sarà il più grande del nostro territorio».

(fonte Chioggia Ortomercato del Veneto)

Chiusa in positivo la stagione del radicchio precoce di Chioggia. E Boscolo scrive al ministro Galan.

La campagna del radicchio rosso precoce primaverile di Chioggia si è conclusa totalizzando, in poco più di due mesi, circa 62 mila quintali di conferimenti alla centrale di Brondolo. «E’ un discreto risultato – commenta Giuseppe Boscolo, presidente dell’ortomercato – dato che, per la prima volta dopo oltre un decennio, miglioriamo il risultato produttivo rispetto l’anno precedente. Un’inversione di tendenza che ci auguriamo si confermi anche per la produzione del radicchio autunno-invernale che inizierà a settembre».

Chioggia Ortomercato del Veneto

A Brondolo si forma il prezzo d’origine del radicchio di Chioggia. Il radicchio primaverile si coltiva esclusivamente negli orti litoranei di Chioggia e Rosolina, nel cui ambiente pedoclimatico favorevole gli ortolani sono riusciti a selezionare piante particolarmente precoci. «Il nostro è l’unico mercato alla produzione in Italia dove si può trovare questo radicchio – spiega Boscolo – ed è qui che si forma il prezzo all’origine del radicchio di Chioggia. Per questo abbiamo scritto in questi giorni al ministro per le politiche agricole, Giancarlo Galan, proponendoci come fonte informativa autentica per il servizio “Sms consumatori, che fornisce tramite messaggini sul cellulare i prezzi dei principali prodotti agro-alimentari. Abbiamo infatti riscontrato che quanto riportato nel sito del ministero e inviato ai telefonini dei consumatori è nettamente superiore al nostro dato reale».

Giuseppe Boscolo, presidente Chioggia Ortomercato del Veneto

Caro Galan ti scrivo: Brondolo fonte autentica dei prezzi per i consumatori. Scrive Giuseppe Boscolo al ministro Galan: “In qualità di presidente della società Chioggia Ortomercato del Veneto e di produttore di radicchio, mi permetto di segnalarle che, a mio parere, sia i prezzi all’origine riportati nel sito “SMS Consumatori” che quelli inviati al cellulare tramite il numero “47947”, non riferiscono le esatte quotazioni mercantili di questa orticola. A titolo di esempio le riporto quanto indicava il 29 maggio 2010 il servizio SMS per il “nostro” radicchio, in euro/kg: Origine 1,11 – Ingrosso 2,15 – Vendita Nord 2,70, Centro 3,00, Sud 3,15. La media delle quotazioni dei circa ottomila quintali di radicchio di Chioggia conferiti nel nostro mercato nella stessa settimana si è attestata a 0,72 euro/kg, quindi il 35% in meno. Ciò comporta che nei passaggi dall’origine, all’ingrosso, fino al dettaglio, il prezzo non risulti moltiplicato, rispettivamente, per due e per tre volte, bensì per tre e per quattro volte. Medesimo discorso potrebbe essere fatto per la carota (altra orticola la cui raccolta in quel periodo è appannaggio delle nostre aree orticole), per la quale, nella stessa data (con circa 23.000 accessi tra i prodotti più ricercati del sito), la quotazione all’origine era data a 0,34 euro/kg, a fronte degli 0,11 euro/kg effettivamente spuntati dal produttore. Tali informazioni, inesatte a mio avviso, penalizzano sia i produttori, ai quali viene attribuito un reddito che non hanno (il costo di produzione, franco azienda, del radicchio precoce arriva fino ai 70-80 centesimi al chilo), sia i consumatori, i quali, aprendo i loro portafogli, possono essere portati a ritenere di pagare anche una soddisfacente remunerazione al “contadino” che produce questo radicchio “così prezioso”. Quanto sin qui premesso, chiedo cortesemente che il Mercato Orticolo di Chioggia venga al più presto inserito tra le fonti informative di Codesto Ministero, di Ismea e Infomercati, con i quali la società Chioggia Ortomercato del Veneto è interessata ad instaurare un dialogo collaborativo”.

Cipolla bianca protagonista del piatto tipico "sarde in saor"

Campagna pro cipolla bianca. Finito il radicchio precoce, in questo periodo non sta arrivando molta merce nei padiglioni della centrale: finora un migliaio di quintali di cipolla bianca e qualche partita di erbette (rape) rosse. «Stiamo cercando di sensibilizzare gli ortolani – conclude il presidente della società di gestione – a riprendere la coltivazione ed il conferimento di alcuni degli ortaggi che un tempo erano molto conosciuti ed apprezzati, come la cipolla bianca, per la quale pensiamo ci possano essere prospettive di nuova valorizzazione abbinata alle sardine dell’Alto Adriatico nel tipico piatto del “saòr”.Recentemente con Confartigianato ed Ascom abbiamo presentato il marchioRete dei Sapori”, che caratterizzerà una serie di iniziative di promozione dei prodotti locali, coinvolgendo l’intera filiera agroalimentare del territorio, dal produttore a chi si occupa del processo di trasformazione, dal rivenditore fino al consumatore finale».

(fonte Chioggia Ortomercato del Veneto)