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12 ottobre 2019, il circolo Wigwam Il Presidio di Padova-Camin fa lezione di “cittadinanza attiva” agli studenti dell’Università di Padova

Sabato 12 ottobre 2019, nell’ambito del programma “CAMINando tra memoria e futuro” il Circolo Wigwam “Il Presidio” di Padova-Camin ospiterà una lezione sul campo con tema le “Geografie del cambiamento dei paesaggi agrari e la trasformazione da società rurale a industriale“, realizzata in collaborazione con il Dipartimento di Scienze Storiche, Geografiche e dell’antichità dell’Università di Padova.

“L’iniziativa è realizzata, in uno dei luoghi simbolo della resistenza al cemento pervasivo ed oggi non più ingiustificato, dal cui movimento di popolo e di esperti, nasce anche l’alternativa sostenibile del PAAM – Parco Agro Paesaggistico Metropolitano di Padova” dice Stefano Pagnin presidente del Wigwam Il Presidio. Si tratterà di una vera e propria lezione inserita nei corsi di Introduction to territorial analysis” e “Territorial practices for Local Development” delle lauree magistrali internazionali in Sustainable Territorial Development (STeDe) e in Local Development. Ovvero dei master che hanno per obiettivo la formazione dei professionisti di sviluppo locale a supporto delle organizzazioni che agiscono sul territorio (istituzioni, comunità locali, ONG e società private) nell’elaborazione di politiche di sviluppo sostenibile.

L’obiettivo della lezione-escursione è di far vivere agli studenti un’esperienza pratica di conoscenza e analisi di un territorio, delle problematiche che lo interessano e delle risposte a queste ultime, nate dall’azione diretta e “dal basso” per iniziativa dei cittadini. Quest’ultimo aspetto costituisce una parte centrale dell’esperienza formativa perché evidenzia la capacità di esprimere istanze di sviluppo partecipativo da parte di chi vive e abita un determinato contesto, in questo caso urbano, coinvolto in dinamiche di profonda trasformazione socio-economica e territoriale. Una dinamica partecipativa che trova espressione aggregata nelle due entità comunitarie organizzate di questo territorio, Wigwam Local Community della città di Padova e Wigwam Local Community di Padova Est.

Fonte: Servizio stampa Wigwam

Dal 9 giugno al 14 luglio 2018, in 6 serate si parla di ambiente e di ecologia al Monnezza film festival (MoFFe), con proiezioni di pellicole d’autore nei borghi dei paesi della Pedemontana Trevigiana, visita ad alcuni di essi e laboratori eco-ludici per i bambini

circolo Wigwam Il Presidio di Padova

L’estate 2018 è importante per il Moffe–Monnezza Film Festival, organizzato dall’associazione Arianova di Pederobba, perché segna un traguardo di tutto rilievo, ovvero l’edizione numero 10 di quello che è stato tra i primi eventi della provincia di Treviso ad unire scoperta del territorio al genere del documentario a carattere ecologista e ambientalista.

Carattere itinerante. Già dalla prima edizione, quella del 2008, il Moffe si è fatto conoscere come rassegna documentaristica legata all’ambiente dal carattere itinerante, perché organizzato tra i luoghi più belli, e spesso sconosciuti, della Pedemontana Trevigiana. Oltre a Pederobba, negli anni il Moffe ha toccato i territori dei comuni di Cavaso del Tomba, Quero–Vas, Alano di Piave, Segusino, Valdobbiadene, Cornuda, Monfumo, Crespano del Grappa, Caerano di San Marco, Montebelluna e Farra di Soligo; per una sera, nel corso delle nove edizioni, a diventare arene cinematografiche a cielo aperto sono stati prati, cortili di case private e ville storiche, piazzette di piccoli borghi e una stalla. Fondamentale la collaborazione con le associazioni del territorio, mantenendo così attiva una logica di rete e delle Amministrazioni comunali che hanno sostenuto e patrocinato l’evento.

Anche nell’estate 2018, visite guidate ai luoghi che ospitano le proiezioni e laboratori eco-ludici per i bambini. Il Moffe–Monnezza Film Festival si svolge in 6 serate da sabato 9 giugno a sabato 14 luglio, coinvolgendo i territori di Pederobba, Cavaso del Tomba, Segusino, Caerano di San Marco e Pieve di Soligo. Confermata anche la varietà delle sedi scelte per le varie proiezioni, tra antiche ville venete, una vecchia e storica fabbrica di fine Ottocento, un bellissimo borgo montano e le chiuse di un antico canale di irrigazione. Il cartellone dell’edizione si compone di cinque serate di proiezione più una sesta, la conclusiva, dal tenore diverso: una riflessione sul paesaggio veneto attraverso la lettura dei dipinti di importanti pittori veneti e le parole di poeti e scrittori. Con la volontà di far conoscere meglio alcuni dei luoghi che ospiteranno le serate, prima delle proiezioni, le associazioni locali condurranno delle brevi visite guidate, con racconti di storie ed aneddoti. Come nelle precedenti edizioni, anche nel 2018 ci sarù un’area dedicata ai più piccoli in cui saranno organizzati, in collaborazione con l’associazione Lo Zaino del Fare, laboratori di riuso ludico e creativo. Le serate si svolgeranno anche in caso di pioggia, nella stessa sede o in altre segnalate in loco. Inizio proiezioni 21.15inizio visite, nel caso in cui siano organizzate, ore 20.30. Ingresso libero ad offerta responsabile.

Il programma della decima edizione: sabato 9 giugno. Caerano di San Marco-ex Centrale elettrica-via Piave 157, in collaborazione con l’associazione Archeostorica Cayran: Il Circolo Wigwam il Presidio, una storia che parte da lontano di Davide Mella Dur: 51 min Un piccolo fazzoletto verde, l’ultimo rimasto della campagna a sud di Padova, racconta la resistenza eroica all’avanzata del “capannone” e l’espandersi della zona industriale della città patavina. La piccola cascina che ospita il Circolo Wigwam come punto di osservazione privilegiato da cui guardare ad una miope politica di gestione del territorio, dove lo sviluppo delle aree industriali è stato caratterizzato da una speculazione edilizia che ha distrutto per sempre il passato agricolo e verde – ma anche il futuro – del Veneto. In apertura Asfalto#01Pensare metà di Dimitri Feltrin dur: 16 min Opera strategica contro storie personali; questo corto racconta gli effetti collaterali della mastodontica e senza fine Pedemontana Veneta: un progetto che, nella carta, non aveva tenuto conto delle ripercussioni sulle tante storie private dietro ad ogni zolla di terra espropriata. Primo di tre cortometraggi che compongono la trilogia #Asfalto, Pensare Metà racconta la storia della Famiglia Tonin che, dopo tanti anni di duro lavoro, rinunce e sacrifici per mettere in piedi e far fruttare la propria azienda agricola, stanno per vedersela deturpare e snaturare dal passaggio della Superstrada Pedemontana. Da un progetto e con le fotografie di Dario Antonini; regia, fotografia e montaggio di Dimitri Feltrin; musiche di Angelo Michieletto; con il contributo del Comune di Riese Pio X.

sabato 16 giugno-Pederobba-cortile Opere Pie (via Roma 65), Finché c’è Prosecco c’è Speranza di Antonio Padovan dur: 101 min Ospiti della serata Fulvio Ervas, autore del libro da cui è stato tratto il film e Daniele Ferrazza, giornalista de La Tribuna di Treviso. Un territorio votato alla viticoltura, un cementificio, un mistero attorno alla morte di uomo. Un noir che non è solo fiction. La pellicola ha fatto conoscere a tutta Italia, e non solo, le bellezze del territorio trevigiano, tra colline e centro: ma, calato all’interno del Moffe e grazie alla partecipazione alla serata dell’autore del libro da cui è tratta la sceneggiatura, vogliamo dare a questa pellicola un sentore diverso. Serata in collaborazione con il coordinamento Coltiviamo Futuro.

sabato 23 giugno-Segusino- loc. Milies (via degli Alpini), in collaborazione con Drioghe la Stéla e Gli amici di Milies Human di Yann Arthus-Bertrand – dur: 160 min. Lungometraggio, collage di interviste e bellissime fotografie, il progetto di Yann Arthus-Bertrand ha come protagonista l’essere umano nelle sue tantissime sfumature. Un’opera dalla grandissima profondità artistica. Fotografo e documentarista, già regista del bellissimo Home, un volo aereo lungo tutta la Terra. ore 20.30 – passeggiata storico culturale tra le strade del borgo di Milies, a cura degli “Amici di Milies”.

sabato 30 giugno-Cavaso del Tomba, loc. Caniezza-Villa Premoli-Via Obledo. Con i piedi per terra – Un viaggio tra terra e cielo del collettivo Radici nel Cielo dur: 86 min Nelle campagne italiane esistono persone che hanno scelto di radicarsi sul territorio per coltivarlo in maniera autonoma, efficiente, rispettosa dell’ambiente. Sembra una favola sbarazzarsi dei metodi agroindustriali eppure oggi in Italia c’è chi vive questa favola tutti i giorni. Chi sono? Come fanno reddito? Quali tecniche adottano? E perché il loro lavoro è necessario? Questo documentario racconta tutto questo.

venerdì 6 luglio-Pieve di Soligo-Villa Brandolini D’Adda (piazza Libertà 7) in collaborazione con l’amministrazione di Pieve di Soligo, Terra Mia, associazione culturale Careni, associazione Amici per Solighetto. Dusk ChorusBased on “Fragments of Extinction” by David Monacchi di Alessandro Emilia & Nika Saravanja – Dur: 62 min Un’opera singolare e unica, un vero e proprio film sonoro: la foresta amazzonica come non l’abbiamo mai…sentita! Un documentario dove il suono della Natura è il protagonista: un invito ad uscire dal caos dell’inquinamento sonoro delle nostre case e città, cercare il silenzio assoluto per riscoprire il canto della Natura attorno a noi. ore 20.45 – visita guidata alla villa ed al borgo di Solighetto, a cura dell’Associazione Amici per Solighetto.

sabato 14 luglio Onigo di Pederobba-Terze Porte del canale Brentella (via Molini). Sarà (stato) paesaggio? Dalle ville palladiane alle villette a schiera, riflessioni e suggestioni sul rapporto tra uomo e paesaggio, di e con Tiziano Tempesta e Alberta Toninato, con la collaborazione di Elisa Simeoni. Tra storia dell’arte, letteratura e saggistica, una conferenza-spettacolo in cui gli interpreti si alternano in una narrazione che parte dal Veneto delle ville palladiane per giungere a quello delle villette a schiera, attraverso le mutazioni della percezione del paesaggio nei secoli. In collaborazione con il Consorzio di Bonifica Piave, Italia Nostra Asolo, Salviamo il paesaggio Asolo- Castellana Ore 21.00 – Le terze porte e la storia del canale Brentella, a cura del Consorzio di Bonifica Piave Info: 347.8611699 – 340.2903784

Fonte: MoFFe Monnezza Film Festival/Circolo Wigwam Il Presidio

10 settembre 2016, a Padova si parla di Parco Agropaesaggistico Metropolitano, incontro aperto a tutti

il-presidioNel gennaio 2014 si svolgeva a Padova il primo incontro organizzato da Agenda 21 del Comune di Padova “Verso il piano d’azione per l’agricoltura urbana ed il Parco agro paesaggistico metropolitano”. Di quel processo, e dei suoi risultati, non c’è più traccia. Eppure attraverso una serie serrata di incontri, svolti tutti tra gennaio e maggio 2014, decine di associazioni, cittadini, agricoltori e una qualificata rappresentanza di portatori di interessi locali, avevano delineato le linee guida del Parco Agropaesaggistico Metropolitano. Di cosa si tratta?

 Il Parco Agricolo Paesaggistico Metropolitano, (PaAM), è una idea di valorizzazione e tutela delle aree residue agricole che ancora esistono nel territorio, nella loro interconnessione con la città; una occasione per elaborare ed attuare politiche volte a migliorare la convivenza tra spazi urbanizzati e spazi agricoli ridefinendone le relazioni esistenti in un’ottica di sostenibilità ambientale, economica e sociale. Per riprendere il filo interrotto del discorso, alcuni dei partecipanti al percorso si sono costituiti in associazione per promuovere la realizzazione del Parco Agropaesaggistico Metropolitano di Padova e si incontreranno sabato 10 settembre alle ore 18.00 nella Sala Peppino Impastato di Banca Etica (via Tommaseo 7) a Padova.

Programma. 18.00 – Coltiviamo la CITTÀ e la sua BIODIVERSITÀ – Carlo Bettio (Slow Food Padova e PaAM) e Gabriele Baldan (Istituto Agrario “S. Benedetto da Norcia”). 18.15 – Coltiviamo le RELAZIONI e le PROGETTUALITÀ: quale rapporto tra AGRICOLTURA e CITTÀ? – Sergio Lironi (PaAM) e Viviana Ferrario (PaAM). 18.30 – Coltivando il BASSO ISONZO: qualcosa sta succedendo! – Moreno & Valentina (Azienda Agricola “Le Terre del Fiume”) e Andrea Turato (PaAM). 18.45 – Progetti dell’ISTITUTO AGRARIO – Paola Molari e Maurizio Pavan (Istituto Agrario “Duca degli Abruzzi”). 19.00 DIBATTITO – 3 DOMANDE-GUIDA: 1. Quali iniziative in atto conosci che vanno nella direzione del PaAM (agricoltura urbana e peri-urbana, difesa e valorizzazione del paesaggio, del suolo e dell’ambiente naturale, stop al consumo di suolo…)? 2. Quali iniziative sarebbe utile intraprendere per andare nella direzione del PaAM? 3. Il livello di comunicazione tra le persone e le realtà che si muovono nella direzione del PaAM è sufficiente? Come potrebbe essere migliorato? Info: APS PaAM Padova, via Gramogne 41, Padova  http://www.paam.it  –  info@paam.it  – cell. 3478748224.  L’evento è collegato alla “CENA PER TUTTI” organizzata da “ABRACCIAPERTE”, Padova, Piazza della Frutta – domenica 11 settembre 2016.

Fonte: Circolo Wigwam Il Presidio APS

Consumo del suolo. A Padova, un gruppo di giovani famiglie di un quartiere cittadino dà avvio a Pacta, Progetto di Acquisto Collettivo di Terreno Agricolo

Il PresidioPacta è un acronimo coniato a fine 2014 da alcune giovani famiglie del quartiere Sacro Cuore-Altichiero di Padova e sta per Progetto di Acquisto Collettivo di Terreno Agricolo. Si tratta di un’azione di protesta nata per dire no alla continua cementificazione del territorio attraverso un progetto concreto che vuole porsi anche come riferimento per tutti coloro che ritengono sia impensabile ulteriore consumo di suolo nella città di Padova.

Rush finale. Questa sera, mercoledì 15 giugno, alle 19.30, al circolo Wigwam Il Presidio di Padova (Camin-via delle Gramogne 41), sarà presentato un questionario (cartaceo e online) che aiuterà a definire la tipologia del progetto. Durante la presentazione, sarà possibile cenare con la formula del “buffet condiviso”, in cui chiunque dei partecipanti porta qualcosa.

Ingresso libero. Alle 21.15 ci sarà la proiezione del documentario Bioresistenze di Guido Turus, (qui il trailer) che nasce dal progetto Bioresistenze della Confederazione Italiana Agricoltori (Cia), e che guarda a un’agricoltura che si pone a salvaguardia dell’ambiente e a tutela del territorio e della biodiversità del paesaggio, nonché a salvaguardia dei diritti e della legalità laddove legalità non significa astratto principio di osservanza positiva delle leggi ma costituzione di uno spazio in cui le persone si sentono cittadini e i diritti di tutti vengono realizzati e attuati. Al termine della proiezione ci sarà l’incontro con l’autore e una degustazione di alcune specialità territoriali offerte dal Circolo Wigwam Il Presidio. Ingresso libero, info e contatti ilpresidio@wigwam.it cell. 338-4238191.

Fonte: Circolo Wigwam Il Presidio