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22 novembre, a Rovereto (Trento) l’incontro “Coltivare il futuro”: agricoltura, clima e innovazione al centro del Festivalmeteorologia di Rovereto

Il mondo agricolo sarà protagonista al Festivalmeteorologia 2025 con la giornata tematica “Coltivare il futuro: agricoltura, clima e nuove frontiere dell’innovazione”, organizzata da Agriduemila Hub Innovation in collaborazione con Co.Di.Pr.A., Condifesa Bolzano, Asnacodi Italia e con il supporto di università, enti di ricerca e partner istituzionali. L’iniziativa, che si terrà sabato 22 novembre tra il Teatro Rosmini e il Progetto Manifattura di Rovereto (Trento), offrirà un’occasione unica di confronto sui temi del cambiamento climatico, dell’innovazione tecnologica anche delle trattrici agricole e della sostenibilità del settore primario. Ingresso libero, previa iscrizione, bit.ly/meteo2025

Mattina – Clima, ricerca e agricoltura a confronto

La mattinata, ospitata al Teatro Rosmini, sarà dedicata alla lettura degli impatti del cambiamento climatico sul territorio alpino e al ruolo della ricerca scientifica, della meteorologia e delle istituzioni nel supportare le aziende agricole. Seguiranno quattro focus tematici che esploreranno il contributo della tecnologia e dei dati all’agricoltura sostenibile: dall’intelligenza artificiale applicata alla gestione climatica, al monitoraggio ambientale attraverso le api, fino all’evoluzione digitale in campo e alla nuova gestione del rischio agricolo. Tra i protagonisti: Fondazione Edmund Mach, Università di Trento – C3A, Università di Padova, Fondazione Bruno Kessler, Meteotrentino e rappresentanti del mondo assicurativo e del Sistema Asnacodi Italia-Condifesa. “Il cambiamento climatico ci impone di ripensare il modo in cui gestiamo il rischio in agricoltura – spiega Giovanni Menapace, presidente di Co.Di.Pr.A. – come Condifesa, vogliamo accompagnare gli agricoltori in questo percorso di innovazione e consapevolezza, unendo strumenti assicurativi, tecnologia e formazione. La sostenibilità non è solo un obiettivo, ma un modo nuovo di fare impresa agricola, perseguendo la redditività”.

Pomeriggio – Demo live: “L’intelligenza in campo”

Nel pomeriggio, l’evento si sposterà al Progetto Manifattura, dove si terrà la demo live “L’intelligenza in campo: la rivoluzione parte dai trattori”. Una dimostrazione dal vivo di macchine agricole intelligenti, dotate di guida autonoma, riconoscimento degli ostacoli e sistemi di raccolta dati, per mostrare concretamente come la tecnologia stia trasformando il lavoro nei campi. Durante l’esperienza, agricoltori e tecnici racconteranno le proprie esperienze dirette con l’automazione e l’agricoltura digitale, aprendo un confronto sulle prospettive di una filiera sempre più sostenibile, efficiente e connessa. “L’innovazione è la leva strategica per costruire un sistema agricolo più resiliente e competitivo – evidenzia Andrea Berti, direttore generale di Asnacodi Italia e Amministratore Delegato di Agriduemila Hub Innovation – la gestione del rischio oggi passa attraverso i dati, la digitalizzazione e la collaborazione tra tutti gli attori della filiera. Coltivare il futuro rappresenta un passo importante per condividere visioni e soluzioni concrete al servizio delle imprese agricole italiane”.

Un laboratorio di idee per l’agricoltura del futuro

L’evento “Coltivare il futuro” si inserisce nel programma del Festivalmeteorologia come spazio di dialogo tra ricerca, imprese e istituzioni, con l’obiettivo di valorizzare il ruolo dell’agricoltura nella transizione ecologica e climatica. “La collaborazione tra scienza, tecnologia e mondo agricolo è la chiave per costruire un futuro più resiliente e competitivo – afferma Marica Sartori, direttore di Co.Di.Pr.A. –. Questo evento che rappresenta un passo concreto in quella direzione, ha appunto l’obiettivo di portare soluzioni in campo; gli agricoltori sono curiosi e disponibili all’innovazione ma giustamente dobbiamo responsabilmente trovare soluzioni che portino vantaggi concreti anche economici alle imprese agricole”. Ai partecipanti sarà consegnato un gadget agritech simbolo del legame tra innovazione, tecnologia e sostenibilità.

Fonte: Condifesa Trento

La tecnologia al servizio delle api

Le api rappresentano un pilastro essenziale dell’equilibrio ecologico e della produttività agricola. È un dato ormai acquisito nel mondo agricolo che circa il 75% delle piante da fiore e più del 30% delle colture globali dipendano, almeno in parte, dall’impollinazione animale, soprattutto quella effettuata dalle api. Frutta, ortaggi, foraggi e molte colture strategiche come mele, mandorle o pomodori non potrebbero esistere, o lo farebbero con estrema difficoltà, senza il loro contributo. Ma il ruolo delle api va ben oltre la produttività: sono custodi silenziose della biodiversità e della salute dell’ambiente.

Negli ultimi decenni, però, questo equilibrio è stato messo seriamente a rischio da una molteplicità di fattori: cambiamenti climatici, inquinamento, perdita di habitat, nuove malattie. La protezione delle api è diventata quindi un’urgenza concreta, non solo per la salvaguardia ambientale, ma anche per la sopravvivenza di interi settori produttivi. In questo contesto si inserisce un’iniziativa ambiziosa e lungimirante, frutto della collaborazione tra Co.Di.Pr.A. Trento (Consorzio di Difesa dei Produttori Agricoli della Provincia di Trento), Melixa, ITAS Mutua, Agriduemila Hub Innovation, Rurall e Agririsk.

Le realtà coinvolte hanno siglato un accordo di sperimentazione per una polizza collettiva contro la mancata produzione di miele, basato sull’introduzione delle “arnie digitali” Melixa. “L’accordo prevede la fornitura gratuita, per tutto il 2025, di arnie digitali a una selezione di apicoltori che aderiscono alla polizza per la mancata produzione di miele attivata in collaborazione con ITAS Mutua – ha spiegato Alessandro Zorer, responsabile ricerca e sviluppo di Melixa. Le arnie, dotate di bilancia ad alta sensibilità e sensori ambientali, consentono un monitoraggio continuo e in tempo reale dell’attività delle colonie di api. Questi strumenti permettono non solo di rilevare con precisione eventuali cali produttivi, ma anche di comprendere in profondità i fattori che influenzano la salute degli alveari e la resa del miele”. Il progetto ha già riscosso notevole successo tra gli apicoltori soci del Consorzio che hanno potuto conoscere in anteprima le potenzialità di questa sperimentazione grazie ad un incontro organizzato presso la sede di Co.Di.Pr.A. a Trento.

Agriduemila Hub Innovation e Rurall cureranno la raccolta e la gestione dei dati attraverso una piattaforma dedicata, mentre Melixa si occuperà della fornitura e del supporto tecnico degli strumenti. Agririsk faciliterà l’adesione al progetto e il processo autorizzativo per l’uso dei dati. Il cuore dell’iniziativa è rappresentato dall’analisi scientifica dei dati raccolti: Co.Di.Pr.A. e ITAS Mutua, insieme agli altri partner, si impegnano a definire una metodologia rigorosa per valutare le perdite produttive e, di conseguenza, migliorare l’efficacia della copertura assicurativa.

Se i risultati della sperimentazione si riveleranno solidi e coerenti, i dati raccolti potrebbero essere integrati nella polizza collettiva già a partire dalla campagna assicurativa 2026, segnando un’evoluzione significativa nel modo in cui si proteggono gli apicoltori dai rischi legati al clima e ad altri fattori critici.

Dietro questa sperimentazione c’è una visione più ampia, che vuole integrare le tecnologie digitali nelle pratiche agricole per affrontare in modo più consapevole e resiliente le sfide ambientali e produttive. L’arnia digitale di Melixa, alimentata da pannelli solari e gestibile da remoto via app o portale web, è un esempio concreto di come l’innovazione possa diventare alleata della sostenibilità. Progettata in Italia, consente di ottimizzare la gestione degli apiari, ridurre i costi e anticipare criticità grazie a un sistema modulare e adattabile. A testimonianza della sinergia tra tecnologia e sviluppo sostenibile, Agriduemila Hub Innovation ha recentemente acquisito una quota del capitale di Melixa, rafforzando così un progetto industriale che guarda con determinazione alla transizione ecologica e alla valorizzazione delle filiere locali.

La collaborazione punta ad affermare un nuovo modello di apicoltura, intelligente e responsabile, in grado di rispondere alle esigenze del territorio ma anche alle sfide globali. L’interpretazione dei dati consentirà di sviluppare sistemi di conoscenza ambientale e di sostenibilità. “L’introduzione delle arnie digitali nel contesto assicurativo – ha evidenziato Marica Sartori, direttore di Co.Di.Pr.A. – rappresenta un cambio di paradigma: da una gestione del rischio basata su stime generiche, si passa a un modello più preciso, trasparente e personalizzato, fondato su dati oggettivi e misurabili. È un’opportunità unica per migliorare la competitività delle imprese agricole, tutelare la biodiversità e promuovere un’agricoltura sempre più attenta alle dinamiche ambientali.

Fonte: servizio stampa Co.Di.Pr.A.

Crisi climatica: 280 miliardi di dollari di danni a livello mondiale nel 2021

GaiardelliAssemblea2022

I campi italiani e trentini devono fare i conti con la crisi climatica, ma non solo. Un’emergenza chiara emersa durante i lavori del Festival Agri Risk Management tenutasi lo scorso 17 giugno presso il centro congressi di Riva del Garda (TN). La manifestazione ha ospitato anche l’assemblea generale del Consorzio di difesa dei produttori agricoli di Trento Co.Di.Pr.A., che ha approvato il bilancio 2021 ed eletto il nuovo consiglio di amministrazione, che si rinnova per la metà dei componenti.

I dati Ania (Associazione nazionale fra le imprese di assicurazione) presentati da Umberto Guidoni, codirettore dell’associazione, parlano chiaro. “È necessario individuare e perseguire sostenibili condizioni per aumentare la resilienza delle imprese e affrontare il cambiamento in corso, su tutti quello climatico, ormai conclamato. In particolare, anche nel settore agricolo le imprese stanno soffrendo su diversi fronti, crisi climatica, fluttuazioni del mercato e, come se non bastasse, le conseguenze del conflitto russo-ucraino”. Conflitto che sta cambiando gli assetti geo-politici internazionali, in particolare nell’area Mediterranea, hanno spiegato gli esperti della Banca di Italia e del Ministero dell’agricoltura, areale che dovrà fare i conti con la mancanza di materie prime alimentari e i conseguenti flussi migratori.

Triplicati i danni da avversità atmosferiche negli ultimi 25 anni che hanno sfondato nel 2021 il muro dei 280 miliardi di dollari a livello mondiale, secondo i dati Munich Re. Già grave la situazione anche nel 2022, in oltre 100 comuni stanno valutando il razionamento dell’acqua potabile, il livello delle falde e dei bacini idrici è critico con le conseguenti problematiche agricole, si parla già di produzione di riso dimezzata. Gestione del Rischio sempre più centrale anche secondo la Banca d’Italia che ha spiegato durante il Festival come nella formazione del rating bancario, un giudizio espresso dalle banche, che esprime l’affidabilità di un’impresa, le aziende agricole che adottano soluzioni assicurative e/o mutualistiche sono avvantaggiate, infatti, queste imprese risultano più performanti. “Performance che sono necessariamente supportate dalla digitalizzazione e dall’innovazione tecnologica – ha spiegato Elio Catania, senior advisor Ministero politiche agricole, alimentari e forestali – sulle quali sono in arrivo una pioggia di miliardi di euro”. “Serve sostenere – ha sottolineato Guidoni – tutti gli strumenti di gestione del rischio per trovare soluzioni condivise, trasversali e a favore delle imprese agricole; la sostenibilità economica del mondo assicurativo è percorribile attraverso un allargamento della platea di agricoltori che ricorrono a strumenti di gestione del rischio e sfruttando tutte le innovazioni tecnologiche a favore di soluzioni sempre più smart, efficienti e che concorrano alla riduzione dell’impatto economico derivante dalle manifestazioni calamitose.

Nuovo Cda Co.Di.Pr.A. Particolarmente sentita la relazione del presidente Giorgio Gaiardelli (nella foto in alto), che con l’approvazione del bilancio chiude la sua esperienza nel Condifesa di Trento. Gaiardelli ha ripercorso le tappe fondamentali del suo percorso raccontando che il Consorzio esiste da 45 anni e per 21 ne è stato alla guida. “In questo percorso siamo riusciti a ricostruire sia la credibilità che la solidità finanziaria. Ogni anno riusciamo a portare a casa per gli agricoltori circa 50 milioni di euro”. Il presidente ha fatto il punto della situazione per quanto riguarda le soluzioni di Gestione del Rischio a supporto delle aziende agricole che devono affrontare in maniera efficace le nuove emergenze. L’assemblea ha visto anche l’elezione del nuovo Consiglio di Amministrazione: Stefano Albasini, Alessandro Anselmi, Gianluca Bertolas, Cinzia Cainelli, Paolo Calovi, Alessio Carlin, Enrico Furlani, Gianni Gretter, Tiziano Ioris, Gianluca Maccani, Giovanni Menapace, Tullio Parisi, Albino Tait e Francesco Zendri. “Ottima squadra” il commento del Presidente uscente Gaiardelli, una equilibrata sintesi di rappresentanza territoriale, dei diversi settori agricoli con giovani profili accompagnati da alcuni esperti, frutto della condivisione unanime di tutte le organizzazioni agricole trentine.

I numeri del Consorzio sono stati illustrati dalla direttrice Marica Sartori, che ha sottolineato come, “grazie ai numerosi strumenti di gestione del rischio a disposizione riusciamo a sostenere la sostenibilità delle nostre imprese associate. Il bilancio si dimostra in ottima salute con un patrimonio netto al 31 dicembre 2021 di oltre 13 milioni di euro e valori assicurati in continua crescita, dimostrazione dell’ottimo lavoro svolto dal gruppo coeso del Consorzio”. Anche i vertici di Asnacodi Italia, l’associazione nazionale, hanno presentato il nuovo corso dell’associazione con il direttore Andrea Berti, che ha raccontato il piano strategico che vede al centro i territori oltre che portare un entusiasmante commento sulle attività di bilancio di Co.Di.Pr.A. e sui costi di gestione del consorzio, il più virtuoso a livello nazionale in termini di convenienza per gli agricoltori e con Albano Agabiti che ha sintetizzato le sfide che il comparto agricolo dovrà affrontare, su tutte i cambiamenti climatici e la necessità di innovare sfruttando le potenzialità delle nuove tecnologie a partire dalla nuova PAC che vede il via al fondo AgriCat, soluzioni che metterà al riparo dai rischi catastrofali le aziende agricole del nostro Paese.

Fonte: Servizio stampa Co.Di.Pr.A.

Trento, gelate sui frutteti, presto per la conta dei danni

Le gelate, ben evidenziate dagli “allert” diramati dai tecnici della Fondazione Edmund Mach, che proseguono per le prossime nottate, purtroppo potrebbero avere causato qualche lieve danno. In particolare, per le colture sensibili, come ciliegio e meleti precoci, e per alcune circoscritte aree della provincia trentina. “In un momento, fortunatamente ancora non particolarmente delicato per le colture che sono in una fase vegetativa ancora quasi “dormiente” – spiega Marica Sartori, direttore di Co.Di.Pr.A. – si sono verificate alcune gelate che potrebbero avere causato, in alcuni particolari e circoscritti areali e per le varietà precoci, danni limitati alle produzioni. Danni che stiamo accertando e monitorando, ma comunque, per una vera eventuale stima dell’impatto di questi eventi meteo avversi, dovremmo attendere lo sviluppo del prodotto. In questo contesto possiamo però sottolineare che una percentuale di queste colture sono dotate di impianti per la difesa attiva, i cosiddetti antibrina e in alcuni casi soluzioni quali i ceri riscaldanti, e, inoltre, sono coperte dall’assicurazione“.Franchigia. Fr

Franchigia. “Nel 2021 – continua Sartori – gli agricoltori nostri associati sono stati particolarmente attenti, infatti, ad oggi produzioni per oltre 360 milioni di euro sono coperte con l’assicurazione e di queste quasi 5 milioni sono ciliegie. Risultato importante, raggiunto anche grazie ad un inizio della campagna assicurativa record e con condizioni particolarmente vantaggiose, infatti le prime assunzioni sono avvenute il 26 febbraio, proprio per i ceraseti, notoriamente molto sensibili al gelo anche nelle fasi precoci. Anche quest’anno, caso unico Italia, le condizioni contrattuali della Polizza Collettiva 2021 di Co.Di.Pr.A. prevedono franchigia 30 a scalare anche per quanto riguarda i danni da avversità catastrofali”

Difesa attiva e passiva 4.0. “Numeri che sottolineano – evidenzia Giorgio Gaiardelli, presidente di Co.Di.Pr.A. – come noi agricoltori siamo sempre più attenti agli strumenti di gestione del rischio e focalizzati sull’innovazione. Come Consorzio – continua il presidente – siamo alla continua ricerca di innovazione e sostenibilità, esempio ne è il progetto europeo per l’innovazione C&A 4.0 che sta sperimentando soluzioni innovative per la difesa attiva e passiva, cercando di trovare il giusto equilibrio nelle strategie di mitigazione dei rischi. È necessario favorire una razionalizzazione delle soluzioni di gestione del rischio e, conseguentemente, un efficientamento della spesa pubblica. L’obiettivo del progetto è quello di effettuare un monitoraggio e la mappatura del territorio agricolo trentino, da un punto di vista agronomico-climatico, per quantificarne la sensibilità al rischio gelo e le specificità orografiche e geopedologiche, al fine di identificare e il sistema di difesa attiva più idoneo per le diverse aree e colture e conoscere le caratteristiche specifiche per migliorare le soluzioni di difesa passiva.” conclude Gaiardelli. “Siamo costantemente al lavoro – spiega Sartori – per portare ulteriori sviluppi alla sperimentazione sfruttando le potenzialità delle tecnologie, in particolare ad esempio in un progetto sperimentale per il prodotto “prato pascolo” utilizzando rilievi satellitari, implementando tecnologie di machine learning e intelligenza artificiale, sempre con l’obiettivo principe di valorizzare e tutelare il lavoro dei nostri associati e nell’ottica di perseguire una agricoltura sostenibile e resiliente, che è uno degli obiettivi della Politica Comunitaria”.

Fonte: Servizio stampa Co.Di.Pr.A.

Trento. Co.Di.Pr.A., bilancio approvato e patrimonio in crescita

un grappolo d’uva rovinato dalla grandine

In una veste telematica, inusuale per il Consorzio di difesa dei produttori agricoli di Trento (Co.Di.Pr.A.), è stato approvato lo scorso luglio dai soci partecipanti all’Assemblea Generale il bilancio 2019.

I numeri evidenziano uno stato di salute del Consorzio ottimale, con un patrimonio di oltre 12 milioni di euro (+10% rispetto al 2018) e un costo del denaro contenuto che ha permesso di anticipare quasi 60 milioni di euro in favore degli associati. “La nuova sfida – ha precisato il direttore Monica Sartori – per il mondo della gestione del rischio, ma non solo, riguarda la futura Politica Agricola Comune e il periodo transitorio che ci porterà alle nuove regole comunitarie. Nuova PAC che conferma l’importanza degli strumenti assicurativi classici e innovativi, come i Fondi per la stabilizzazione del reddito”.

Innovazione. Proprio i fondi di stabilizzazione del reddito sono stati uno dei punti discussi durante l’Assemblea Generale “uno strumento di gestione del rischio innovativo – ha spiegato Giorgio Gaiardelli, presidente Co.Di.Pr.A. – introdotto nel 2017 dalla Comunità europea che ci permetterà di tutelare ulteriormente le nostre aziende agricole. Co.Di.Pr.A. è stato tra i primi in Italia ed in Europa ad attivare questi nuovi fondi, permettendo di intercettare quasi 7 milioni di euro dalla Comunità Europea nel 2019”. Un approccio nuovo alla gestione del rischio fortemente spinto dalla politica agricola comunitaria incentivandone l’utilizzo anche attraverso una contribuzione del 70% a fondo perduto – ha spiegato Gaiardelli. Dopo le numerose adesioni ai Fondi IST pervenute nel 2019 anche per la campagna in corso possiamo dire che circa il 90% degli agricoltori che hanno sottoscritto una polizza a copertura dei danni a meleti hanno aderito ai Fondi – conclude il presidente”.

I numeri del Bilancio Co.Di.Pr.A. Patrimonio Netto del Consorzio: 12.188.478,08 euro. Dotazione totale dei Fondi Mutualistici: 18.511.437,30 euro. Liquidazioni indennizzi a favore dei soci: circa 40 milioni di euro. Valore Assicurato: Oltre 400 milioni di euro.

Fonte: Servizio stampa Co.Di.Pr.A.

 

L’agricoltura chiede, i meteorologi rispondono

L’agricoltore si trova a dover convivere con gli eventi meteo avversi da sempre. Per sopravvivere all’evoluzione climatica in corso serve innovazione a 360 gradi. Questa l’estrema sintesi dell’evento “L’agricoltura cosa chiede ai meteorologi” tenutosi al Teatro Zandonai di Rovereto (TN) nei giorni scorsi ed organizzato all’interno del Festival Meteorologia da Co.Di.Pr.A. (Condifesa Trento) in collaborazione con Condifesa di Bolzano e Condifesa di Verona.

Ad aprire i lavori dell’incontro si sono susseguiti sul palco i presidenti dei Consorzi di difesa Giorgio Gaiardelli, Stefan Klotzner e Luca Faccioni (rispettivamente, Trento, Bolzano e Verona), tutti concordi nel sottolineare l’importanza della meteorologia per gli agricoltori e di quanto essi siano attenti ai cambiamenti climatici in corso, in quanto li vivono sulla loro pelle. Anche Fabrizio Lorenz, presidente Itas (la compagnia assicuratrice è main sponsor dell’evento) ha voluto evidenziare la vicinanza di Itas al mondo agricolo, sottolineando come “nel nostro territorio vi sia una mole di dati importanti da dover essere gestiti e, in questo contesto, la meteorologia può dare una grossa mano studiandoli al fine di anticipare le situazioni di questo nuovo Mondo soggetto al cambiamento climatico”.

Necessario parlare di agrometorologia. La mattinata è proseguita con tre relazioni dal mondo della ricerca e del trasferimento tecnologico. In particolare, Dino Zardi, ideatore e coordinatore del Festival Meteorologia, è intervenuto evidenziando l’importanza della collaborazione tra i diversi enti presenti sul territorio provinciale e le diverse realtà produttive, il tutto per rendere sempre più efficiente la filiera primaria. Stefano Corradini, Fondazione Edmund Mach ha voluto sottolineare l’importanza di “non parlare solo di agricoltura o di meteorologia, ma è necessario parlare di agrometeorologia. Una scienza che combina le conoscenze di tipo meteorologico, climatologico, agronomico, informatico e modellistico”. Corradini – ha evidenziato che “l’agricoltura, il consumatore e il cittadino vogliono tutti la tutela dell’ambiente e per questo serve informazione e formazione”.

Le potenzialità e le peculiarità dell’intelligenza artificiale applicate al mondo agricolo e alla meteorologia sono state presentate da Cesare Furlanello, Fondazione Bruno Kessler, il quale ha evidenziato gli enormi passi in avanti che possono essere fatti grazie allo studio dei dati. Dopo gli interventi tecnici si sono susseguite due tavole rotonde per discutere e confrontarsi sul ruolo che il meteo deve avere in campo agricolo. “Due momenti di contaminazione – ha spiegato Andrea Berti, direttore di Co.Di.Pr.A. – che hanno visto la partecipazione di tecnici e politici e che hanno permesso di capire l’importanza di confrontarsi con le diverse realtà provinciali, regionali e nazionali su di un tema molto delicato come quello dei cambiamenti climatici per agire in sinergia”. Herbert Dorfman (europarlamentare), tra i relatori della tavola rotonda “politica”, ha portato il punto di vista della Comunità Europea focalizzando l’attenzione sull’European Green Deal, le regole per diventare il primo continente a impatto climatico zero, dove l’agricoltura deve contribuire. Sul tema europeo è intervenuto Albano Agabiti, presidente Asnacodi, evidenziando come il nuovo Piano di Gestione dei Rischi in preparazione sia pensato anche in vista della declinazione della Politica Agricola Comune futura, che dovrebbe prendere il via nel 2020, confermando l’importanza e la massima attenzione che il sistema Condifesa pone verso il nostro territorio provinciale.

Tavolo verde agri-young. Romano Masè, responsabile del Dipartimento agricoltura, foreste e difesa del suolo della Provincia Autonoma di Trento, sollecitato da una domanda dal pubblico, ha spiegato che “nelle prossime settimane sarà sottoscritta una convenzione con Co.Di.Pr.A. per impiegare i dati contenuti nel fascicolo aziendale al fine di velocizzare ed efficientare le operazioni assicurative. Quindi – ha continuato Masè – il fascicolo non sarà un solo strumento di controllo ma avrà un’importanza strategica di gestione. Un primo passo per creare una piattaforma informatica della Provincia, ma condivisa con tutti gli attori della filiera agricola” – ha concluso il dirigente provinciale. Le conclusioni della mattinata sono state affidate a Giulia Zanotelli, assessore all’agricoltura, foreste, caccia e pesca della Provincia di Trento. “I cambiamenti climatici e le loro conseguenze sono ormai sotto gli occhi di tutti – ha spiegato l’assessore – e come Giunta e assessorato stiamo lavorando per cercare di mitigarne i danni, su tutti possiamo riportare l’esempio delle specie aliene presenti nel nostro territorio e mi riferisco alla cimice asiatica, alla Drosophila suzukii, ma non solo, anche la flavescenza dorata deve essere presa di petto – ha sottolineato Zanotelli. Un ruolo fondamentale al fine di permettere di guardare lontano alla nostra provincia – ha continuato l’assessore – viene rivestito dai giovani e per questo abbiamo istituito un tavolo verde agri-young, dove i giovani possono esprimere le loro esigenze e contribuendo attivamente, per la prima volta, alla stesura di una delibera di Giunta”.

Fonte: Servizio stampa Codipra

Gestione del rischio in agricoltura, in Trentino oltre il 90 per cento degli agricoltori si assicura

Il forum del Consorzio di difesa di Trento Co.Di.Pr.A., tenutosi nei giorni scorsi in Predaia (TN), è stato l’occasione per fare il punto sui vari progetti per il mondo agricolo e partenariati europei per l’innovazione (PEI) in cui il Consorzio è partner, nonché sulla campagna assicurativa 2019.

“L’annata 2019 – spiega Andrea Berti, direttore di Co.Di.Pr.A. – ha visto un ulteriore aumento dei valori assicurati, che per il Consorzio supera i 430 milioni di euro oltre ad ulteriori 515 milioni di euro coperti con soluzioni mutualistiche. In particolare – continua il direttore – nella nostra provincia sono assicurate oltre il 90% delle mele, l’85% delle ciliegie e il 75% dell’uva con una media che sfiora il 90%. A concorrere al record anche le produzioni assicurate fuori provincia che sono arrivate ad un valore di circa 135 milioni di euro (progetti innovativi e di filiera nell’ambito di accordi quadro con Ismea, Asnacodi, il ministero dell’agricoltura e Anve). Sul fronte dei danni, ad oggi si sono registrati fenomeni calamitosi in alcune aree della provincia trentina come nella zona di Denno, Campodenno in Val di Non, in Valsugana, nelle Giuducarie (Stenico e Dorsino), nella zona di Trento Sud e in Vallagaria. Fenomeni, fortunatamente, che hanno interessato aree abbastanza limitate. Già da inizio settimana sono in campo i periti delle compagnie di assicurazione per stimare i danni e procedere con eventuali indennizzi”, specifica il direttore.

Strumenti innovati di gestione del rischio. Numerose anche le adesioni ai fondi per la stabilizzazione del reddito (IST) dedicati al mondo melicolo e zootecnico, “oltre il 70% dei nostri associati – evidenzia Giorgio Gaiardelli, presidente Co.Di.Pr.A. – ha aderito a questi innovativi strumenti di gestione del rischio. Come Consorzio siamo stati i primi a livello nazionale a credere nei fondi IST, supportando le adesioni dei nostri soci ai fondi che prevedono una contribuzione pubblica del 70%”.

Per la prossima campagna agraria, il mondo agricolo trentino si affida ai fondi per la stabilizzazione del reddito

Il mondo agricolo trentino a partire già da questa campagna agraria avrà a disposizione una nuova arma per tutelare il reddito dell’azienda agricola e zootecnica. Infatti, è stata approvata dai delegati durante l’Assemblea Generale del Consorzio di difesa dei produttori agricoli di Trento (Co.Di.Pr.A.) la partenza di tre fondi per la stabilizzazione del reddito (IST) uno dedicato al settore zootecnico (in particolare bovine da latte), uno per le produzioni melicole e l’ultimo a copertura dei danni economici causati da fitopatie (come scopazzi, mal dell’esca, flavescenza dorata, ecc.).

Strumenti per continuare a tutelare l’agricoltura provinciale. “I fondi di stabilizzazione del reddito sono uno strumento di gestione del rischio innovativo – spiega Giorgio Gaiardelli, presidente Co.Di.Pr.A. – introdotto recentemente dalla Comunità europea che ci permetterà di tutelare ulteriormente le nostre aziende agricole. Un approccio nuovo alla gestione del rischio fortemente spinto dalla politica agricola comunitaria incentivandone l’utilizzo anche attraverso una contribuzione del 70% a fondo perduto – sottolinea Gaiardelli. Sono già pervenute al Consorzio numerose adesioni ai Fondi IST, possiamo dire che circa il 90% degli agricoltori che hanno sottoscritto una polizza a copertura dei danni a meleti aderiscono ai Fondi – conclude il presidente”. I fondi per la stabilizzazione del reddito sono stati introdotti dalla revisione della PAC (la politica agricola comunitaria) di fine dicembre 2017, il cosiddetto Regolamento Omnibus, ed attivabili grazie al decreto ministeriale sottoscritto a metà febbraio.

I dati di bilancio sono stati presentati ai delegati da Andrea Berti, direttore di Co.Di.Pr.A. “i numeri evidenziano un buono stato di salute del Consorzio, con un patrimonio di quasi 11 milioni di euro e un costo del denaro contenuto siamo riusciti ad anticipare oltre 80 milioni di euro in favore dei nostri associati – evidenzia il direttore – a marzo 2019 l’importo si è ridotto a circa 20 milioni, per effetto dei numerosi pagamenti effettuati da parte di Agea a favore degli agricoltori tra la fine del 2018 e l’inizio del 2019 – sottolinea Berti”. L’Assemblea è stata anche l’occasione per presentare lo studio di pricing condotto da Samuele Trestini, professore dell’Università di Padova, per la strutturazione e calibrazione dei Fondi. “In particolare per quanto riguarda il Fondo IST Mele – spiega il professore – l’85% delle aziende nel quinquennio indagato avrebbe ricevuto un indennizzo. Gli indennizzi medi annui ad ettaro di superficie aderente al Fondo risultano pari a 1.200 euro/ha – evidenzia Trestini”. L’Assemblea si è svolta a Madonna di Campiglio in apertura della seconda edizione del Festival Agri Risk Management che ha visto la partecipazione di oltre 200 esperti provenienti da tutta Italia per confrontarsi sulla futura Politica Agricola Comunitaria (PAC), le nuove tecnologie e gli strumenti innovativi per la gestione del rischio in agricoltura.

Fonte: Servizio stampa Co.Di.Pra.

Gestione del rischio in agricoltura, la Comunità europea prende ad esempio una realtà trentina

Una recente indagine sulla gestione del rischio in agricoltura commissionata dalla Commissione Europea a due istituti di ricerca europei, Ecorys e WageningenUR, ha sviscerato le numerose sfaccettature della tematica sul territorio europeo. L’elaborato ha evidenziato come in un solo Stato membro, l’Italia e ad opera di Co.Di.Pr.A., si siano attivati fondi mutualistici con adesione volontaria e non obbligatoria.

Lo studio è completato da 8 casi, uno dei quali dedicato ai fondi mutualistici dove Co.Di.Pr.A. viene preso come esempio virtuoso. Lo studio, inoltre, riporta alcune considerazioni e raccomandazioni per l’implementazione futura di soluzioni innovative di gestione del rischio in agricoltura, sottolineando l’importanza di avviare programmi di studio finalizzati a indicare possibili soluzioni da inserire nella PAC post 2020. «Sicuramente la nostra realtà provinciale di gestione del rischio in agricoltura – spiega Romano Masè, dirigente del dipartimento della Provincia autonoma di Trento competente in materia di agricoltura – ci permette di ottenere ottimi risultati per gli agricoltori provinciali. La struttura dei fondi mutualistici è stata attentamente studiata e disegnata sulle esigenze del sistema agricolo trentino, come ben evidenziato nello studio europeo». «Per noi è fonte di estrema soddisfazione – evidenzia Giorgio Gaiardelli, presidente Co.Di.Pr.A. – conoscere che all’interno della Comunità Europea i nostri fondi mutualistici vengono presi come esempio, anche perché questo ci conferma che la direzione intrapresa è quella corretta».

Fonte: Servizio stampa Codipra

Trentino-Alto Adige. Dal 15 al 17 novembre 2018 a Bolzano c’è Interpoma, fiera internazionale della mela mentre a Rovereto (TN) dal 16 al 18 novembre 2018 c’è il Festivalmeteorologia

Dal 15 al 18 novembre 2018 si tengono in Trentino-Alto Adige due interessanti appuntamenti per il mondo rurale: Interpoma, fiera internazionale della mela a Bolzano (15-17/11, fiera di Bolzano) e dal 16 al 18 novembre il Festivalmeteorologia a Rovereto (TN).

Interpoma tratta la coltivazione, conservazione e commercializzazione della mela con lo scopo di presentare l’intera catena del processo, dalla coltivazione allo stoccaggio al marketing. Il Festivalmeteorologia, vuole offrire un’opportunità concreta e multimediale di conoscere la meteorologia, le sue basi scientifiche, gli aspetti tecnologici connessi, le implicazioni economiche, culturali e sociali. Tema dell’edizione 2018 è “A chi serve la meteorologia?…”.

Incontri sulla gestione del rischio e sull’agrometeorologia. Nell’ambito delle due manifestazioni, Co.Di.Pr.A. e Condifesa Bolzano hanno organizzato due convegni per fare il punto della situazione sulla nuova PAC (17 novembre, dalle 9.30, sala Mec Hotel Four Points, Bolzano) con particolare riferimento all’ambito internazionale e scoprire i vantaggi dell’agrometeorologia (18 novembre, dalle 9.30, sala conferenze Mart a Rovereto).

Fonte: servizio stampa Co.Di.Pr.A.