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Agricoltura, nel trevigiano la prima causa di morte non sono i tumori ma gli infortuni

Hanno ascoltato attentamente gli interventi per più di 3 ore gli oltre 300 cittadini, tra i quali erano presenti anche molti agricoltori, intervenuti al convegno organizzato dal Comune di Valdobbiadene, in collaborazione con il Co.Di.TV, presso l’Auditorium Nicolò Boccassino per fare chiarezza sull’utilizzo dei fitofarmaci nelle pratiche agricole in collina.

Presenti all’incontro, oltre alle autorità, tutti i rappresentanti delle associazioni di categoria e i principali attori delle politiche agricole sul territorio: il  Consorzio di Tutela del Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore Docg, l’Eliconsorzio, il Servizio Fitosanitario della Regione Veneto, l’O.I.V. (Organizzazione Internazionale della Vite e del Vino), l’Ulss 8 e lo Spisal Ulss7.

A suscitare il particolare interesse del pubblico sono stati i dati forniti dalle ULSS in merito all’incidenza dei fitofarmaci sullo sviluppo delle neoplasie maligne: i decessi causati dai tumori tra gli agricoltori sono di molto inferiori rispetto alle attese. Dai dati ISTAT è emerso che gli agricoltori si ammalano meno di altri lavoratori di cancro e che, la prima causa di morte continuano ad essere gli infortuni.

Su questi dati incidono in particolare: l’introduzione negli anni di normative molto rigide a tutela della salute dell’agricoltore e dell’ambiente (Es. il Registro di Campagna per monitorare l’utilizzo degli agrofarmaci), trattamenti fitoiatrici affidati a macchinari tecnologicamente avanzati a basso impatto ambientale, che abbattono la dispersione in atmosfera del prodotto, taratura degli atomizzatori e utilizzo di fitofarmaci solo se necessari. A ciò si aggiunge la “Difesa Guidata” operata da un gran numero di agricoltori del trevigiano con la collaborazione dei tecnici del Co.Di.TV. Un metodo di lavoro che permette di intervenire con i fitofarmaci  in modo mirato e responsabile, evitando inutili eccessi nell’utilizzo del prodotto con sprechi che incidono in modo importante nel budget delle imprese agricole.

Le istanze di agricoltori e cittadini. La serata si è conclusa con il dibattito che ha lasciato spazio alla richiesta di collaborazione da parte degli agricoltori che hanno dimostrato di essere attenti al tema dell’utilizzo dei fitofarmaci e di non sottrarsi alle responsabilità che derivano dalla gestione del territorio e dell’ambiente, ma che chiedono di istaurare un dialogo proficuo con la comunità che permetta loro di affrontare eventuali criticità senza incidere negativamente nel progresso delle aziende agricole. I cittadini presenti hanno dimostrato di apprezzare il dibattito aperto a tutti gli operatori del settore, improntato sulla discussione seria ed approfondita dell’argomento, fondato su dati certi e senza strumentalizzazioni di alcun tipo.

(fonte Co.Di.TV)

Il bilancio meteorologico 2010 per la provincia di Treviso

2010: l’ anno delle piogge. Verrà ricordato così, secondo i tecnici del Co.Di.TV (Consorzio Difesa Treviso), l’anno appena chiuso che ha portato, al culmine della stagione delle precipitazioni, la tremenda alluvione del novembre scorso. Il focus del bilancio meteorologico annuale del Consorzio, presieduto da Valerio Nadal, punta sulla provincia di Treviso pubblicando dei dati interessanti che rilevano come nel 2010 ci siano stati 133 giorni piovosi che segnano un vero record sottraendolo all’anno 2008 dove si erano registrate 130 giornate piovose. Le annate precedenti hanno fatto registrare dati decisamente diversi con punte massime nel 1996  con 114 giorni di pioggia e  nel 2004 e 2009 con 112 giorni piovosi.

In provincia di Treviso la piovosità media annua si aggira attorno ai 1.000 mm in 100 giornate di pioggia, mentre la piovosità nel periodo gennaio-dicembre 2010 è stata di 1.408 mm mentre la media annua nel ventennio 1989 -2009 si attesta intorno ai 1.008 mm. Nel 2010 si sono registrati quindi ben 400 mm in più rispetto alla media degli ultimi ventun anni, l’equivalente di circa 5 mesi di pioggia. Solo a novembre sono caduti mediamente in provincia di Treviso 251 mm d’acqua. Negli anni più recenti si sono avute precipitazioni maggiori solo nel novembre 2000 dove si sono registrati 281 mm e nell’ottobre 1993, 262 mm. Negli ultimi anni, le annate più piovose sono state il 1995 (1.275 mm) e il 1996 (1.239 mm). La località maggiormente interessata dalle precipitazioni di quest’anno risulta Valdobbiadene, basta ricordare i 135 mm caduti solo nella giornata dell’1 novembre ed i circa 500 mm caduti nel periodo dal 31 Ottobre al 22 Novembre.

Media termica. La media termica 2010 (media annua 12,47°C) è risultata di soli 23 centesimi inferiore alla media (12,7°C) degli ultimi ventun’ anni. I mesi con gradienti termici inferiori alla norma hanno caratterizzato per i 7/12 l’annata; con agosto di ben 2,35°C sotto la media del periodo, in contrapposizione ad aprile che è risultato di 1,77°C superiore ai normali valori del mese. Umidità. Si evidenzia come ultima cosa l’eccezionale dato inerente all’umidità relativa media dell’aria di novembre 2010: il 93%.  Non si era  mai notato negli ultimi vent’anni un valore dell’umidità così alto.

(fonte Co.Di.Tv)

Uso fitofarmaci in agricoltura: davvero gli agricoltori sono killer ambientali?

Gli agricoltori trevigiani discutono dell'uso di fitofarmaci

Non ci stanno ad essere ritenuti dei veri e propri killer ambientali. Non ci stanno a facili demonizzazioni e ad accollarsi le accuse di avvelenare il territorio e la salute dei cittadini. Per questo gli agricoltori della provincia di Treviso hanno organizzato a S. Lucia di Piave (TV) durante le Fiere di Santa Lucia un incontro per confrontarsi in modo chiaro su temi troppo spesso usati in modo strumentale dove l’agricoltura viene additata come l’unica responsabile di gravi danni ambientali. Sotto accusa l’utilizzo dei fitofarmaci o agrofarmaci, fatto in modo indiscriminato.

I relatori al convegno CoDiTv sull'uso dei fitofarmaci in agricoltura

L’idea del convegno è partita dal Co.Di.TV (Consorzio di Difesa delle attività agricole dalle avversità) che da anni lavora accanto agli agricoltori nella ‘lotta guidata’ alle malattie che colpiscono le colture trevigiane e che ha trovato il pieno appoggio di Coldiretti Treviso. Gli agricoltori quindi rispediscono al mittente le accuse di voler violentare il territorio riversando tonnellate di agrofarmaci in natura senza alcun criterio. All’incontro erano presenti in qualità di relatori Gabriele Zecchin funzionario del Servizio Fitosanitario Regionale, Alberto Zannol, dirigente di AVEPA e Giovanni Moro, Drettore dello SPISAL ULSS 7.

Uso fitofarmaci in aumento, diminuiscono però i ricoveri degli agricoltori che ne fanno uso. Dai dati forniti dall’ARPAV riferiti al periodo 2006-2008 si evidenzia che l’utilizzo ei fitofarmaci in agricoltura è aumentato del 23.2% in Provincia di Treviso e del 22.5% nel Veneto. Di questi in provincia di Treviso l’88.8% è composto da anticrittogamici (fungicidi) mentre nel Veneto la percentuale scende al 59.7%. Ciò nonostante, prendendo atto che nel 90% dei casi la pelle è la principale via di penetrazione delle sostanze e che dal 25% al 98% queste vengono assorbite dalle mani non protette, emergono quanto mai confortanti i dati veneti sui ricoveri ospedalieri per effetti tossici acuti da fitofarmaci, che evidenziano un drastico calo delle degenze dai 112 del 2000 ai 30 del 2005. Sono confortanti anche i dati ISTAT sulla mortalità degli agricoltori italiani che si rivela complessivamente più bassa rispetto alla popolazione generale ed in particolare i decessi causati da tumori sono inferiori rispetto alle attese. Purtroppo sono ancora gli infortuni la prima causa di mortalità nel settore agricolo.

Ue: dal 2011, uso agrofarmaci solo se necessario. Va sottolineato inoltre come la normativa, negli anni, sia cambiata molto in primis a favore della salvaguardia della salute dell’agricoltore. E’ infatti obbligatorio dal 1 gennaio 2003 che ogni azienda tenga il ‘registro di campagna’ dove vengono annotati acquisti e utilizzo dei fitofarmaci, registri che vengono controllati periodicamente da attori terzi incaricati di vigilare sul corretto utilizzo dei fitofarmaci, evitandone l’abuso. In Veneto tale ruolo è demandato ad AVEPA, ma anche ULSS e Corpo Forestale dello Stato possono procedere a tali verifiche e comminare eventuali sanzioni nel caso siano appurate irregolarità. Inoltre le nuove direttive comunitarie, che verranno applicate in tutti gli stati membri a partire dal 2011, imporranno l’utilizzo degli agrofarmaci solo se necessario e l’obbligo della taratura degli atomizzatori utilizzati per l’irrorazione dei fitofarmaci in agricoltura (taratura che deve essere effettuata con scadenza biennale) al fine di evitare sprechi di prodotto con la dispersione in ambiente.

Agricoltori pronti ad innovare. Una normativa più restrittiva dunque e una maggiore consapevolezza degli operatori agricoli. Gli agricoltori stanno già intervenendo fortemente sul rinnovamento delle pratiche agricole ad esempio attraverso l’utilizzo di attrezzature agricole che consentono un minore spreco di materiale e che tutelano la salute dell’agricoltore che procede ai trattamenti, o l’utilizzo della ‘lotta guidata’ alle malattie che consente, attraverso uno studio approfondito di condizioni meteorologiche, malattie e condizioni ambientali, di colpire con più precisione gli insetti dannosi con un minor utilizzo di prodotto e una riduzione dei tempi di impiego.

(fonte CoDiTv)

Uso fitofarmaci in agricoltura: nel trevigiano, serata-confronto tra sostenitori e contrari

Il Co.Di.Tv (Consorzio Provinciale per la Difesa delle Attività Agricole dalle Avversità) in collaborazione con Coldiretti Treviso organizza per venerdì 10 dicembre p.v. alle ore 20:30 presso la sala convegni Padiglione Ex Filanda – Fiere di Santa Lucia di Piave il convegno anteprima delle Fiere di Santa Lucia (11, 12 e 13 dicembre 2010) “Agricoltori: amici o nemici dell’ambiente?”.  Nella serata sostenitori e contrari all’utilizzo dei fitofarmaci in agricoltura argomenteranno le loro opinioni nell’ambito di due aspetti: quello della tutela ambientale e della salute umana.

Partecipanti e interventi. Gabriele Zecchin – Funzionario Servizio Fitosanitario Regione Veneto “Evoluzione della legislazione comunitaria e nazionale per l’uso sostenibile degli agrofarmaci”; Alberto Zannol – Dirigente AVEPA Regionale “I controlli della Condizionalità  nell’uso del prodotti fitosanitari nell’azienda agricola“; Giovanni Moro – Direttore SPISAL ULSS 7 “L’utilizzo degli agrofarmaci e il rispetto della salute umana e dell’ambiente“; Introduzione: Fulvio Brunetta – Presidente Coldiretti Treviso; Conclusione:  Valerio Nadal – Presidente CO.DI.TV; Moderatore: Fiorello Terzariol –  Difesa Fitosanitaria  CO.DI.TV.  Segreteria  del Convegno:  CODITV   0422 – 262192  –  coditv@coditv.it.

(fonte Coditv)