Non ci stanno ad essere ritenuti dei veri e propri killer ambientali. Non ci stanno a facili demonizzazioni e ad accollarsi le accuse di avvelenare il territorio e la salute dei cittadini. Per questo gli agricoltori della provincia di Treviso hanno organizzato a S. Lucia di Piave (TV) durante le Fiere di Santa Lucia un incontro per confrontarsi in modo chiaro su temi troppo spesso usati in modo strumentale dove l’agricoltura viene additata come l’unica responsabile di gravi danni ambientali. Sotto accusa l’utilizzo dei fitofarmaci o agrofarmaci, fatto in modo indiscriminato.
L’idea del convegno è partita dal Co.Di.TV (Consorzio di Difesa delle attività agricole dalle avversità) che da anni lavora accanto agli agricoltori nella ‘lotta guidata’ alle malattie che colpiscono le colture trevigiane e che ha trovato il pieno appoggio di Coldiretti Treviso. Gli agricoltori quindi rispediscono al mittente le accuse di voler violentare il territorio riversando tonnellate di agrofarmaci in natura senza alcun criterio. All’incontro erano presenti in qualità di relatori Gabriele Zecchin funzionario del Servizio Fitosanitario Regionale, Alberto Zannol, dirigente di AVEPA e Giovanni Moro, Drettore dello SPISAL ULSS 7.
Uso fitofarmaci in aumento, diminuiscono però i ricoveri degli agricoltori che ne fanno uso. Dai dati forniti dall’ARPAV riferiti al periodo 2006-2008 si evidenzia che l’utilizzo ei fitofarmaci in agricoltura è aumentato del 23.2% in Provincia di Treviso e del 22.5% nel Veneto. Di questi in provincia di Treviso l’88.8% è composto da anticrittogamici (fungicidi) mentre nel Veneto la percentuale scende al 59.7%. Ciò nonostante, prendendo atto che nel 90% dei casi la pelle è la principale via di penetrazione delle sostanze e che dal 25% al 98% queste vengono assorbite dalle mani non protette, emergono quanto mai confortanti i dati veneti sui ricoveri ospedalieri per effetti tossici acuti da fitofarmaci, che evidenziano un drastico calo delle degenze dai 112 del 2000 ai 30 del 2005. Sono confortanti anche i dati ISTAT sulla mortalità degli agricoltori italiani che si rivela complessivamente più bassa rispetto alla popolazione generale ed in particolare i decessi causati da tumori sono inferiori rispetto alle attese. Purtroppo sono ancora gli infortuni la prima causa di mortalità nel settore agricolo.
Ue: dal 2011, uso agrofarmaci solo se necessario. Va sottolineato inoltre come la normativa, negli anni, sia cambiata molto in primis a favore della salvaguardia della salute dell’agricoltore. E’ infatti obbligatorio dal 1 gennaio 2003 che ogni azienda tenga il ‘registro di campagna’ dove vengono annotati acquisti e utilizzo dei fitofarmaci, registri che vengono controllati periodicamente da attori terzi incaricati di vigilare sul corretto utilizzo dei fitofarmaci, evitandone l’abuso. In Veneto tale ruolo è demandato ad AVEPA, ma anche ULSS e Corpo Forestale dello Stato possono procedere a tali verifiche e comminare eventuali sanzioni nel caso siano appurate irregolarità. Inoltre le nuove direttive comunitarie, che verranno applicate in tutti gli stati membri a partire dal 2011, imporranno l’utilizzo degli agrofarmaci solo se necessario e l’obbligo della taratura degli atomizzatori utilizzati per l’irrorazione dei fitofarmaci in agricoltura (taratura che deve essere effettuata con scadenza biennale) al fine di evitare sprechi di prodotto con la dispersione in ambiente.
Agricoltori pronti ad innovare. Una normativa più restrittiva dunque e una maggiore consapevolezza degli operatori agricoli. Gli agricoltori stanno già intervenendo fortemente sul rinnovamento delle pratiche agricole ad esempio attraverso l’utilizzo di attrezzature agricole che consentono un minore spreco di materiale e che tutelano la salute dell’agricoltore che procede ai trattamenti, o l’utilizzo della ‘lotta guidata’ alle malattie che consente, attraverso uno studio approfondito di condizioni meteorologiche, malattie e condizioni ambientali, di colpire con più precisione gli insetti dannosi con un minor utilizzo di prodotto e una riduzione dei tempi di impiego.
(fonte CoDiTv)
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