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Indicazione stabilimento in etichetta, dal 22 ottobre 2017 scattano i 180 giorni per adeguarsi. Confartigianato Imprese Veneto: “In questo modo garantita tracciabilità dei prodotti a favore dei consumatori”.

Dopo la pubblicazione del 7 ottobre scorso in Gazzetta Ufficiale del Decreto Legislativo 15 settembre 2017 n. 145, il prossimo 22 ottobre entrerà in vigore la Disciplina dell’indicazione obbligatoria nell’etichetta della sede e dell’indirizzo dello stabilimento di produzione o, se diverso, di confezionamento dei prodotti alimentari.

Conto alla rovescia. Il provvedimento si applicherà ai prodotti alimentari preimballati destinati al consumatore finale o alle collettività. Dal 22 ottobre, quindi, scatteranno i 180 giorni di periodo transitorio che porteranno alla vera operatività il 5 aprile 2018. In questo lasso di tempo, gli alimenti potranno essere immessi sul mercato o etichettati senza dover indicare la sede di produzione e potranno essere commercializzati anche dopo, fino all’esaurimento delle scorte.

Un’informazione chiave per la sicurezza e la corretta informazione ai consumatori. “Portiamo a casa un successo importante – afferma Christian Malinverni, presidente della federazione alimentaristi della Confartigianato Imprese Veneto-. La reintroduzione dell’obbligo di indicazione in etichetta dello stabilimento di produzione non era infatti scontata. Abbiamo fatto valere la nostra voce per una informazione chiave per la sicurezza e la corretta informazione ai consumatori, fondamentale anche per riconoscere un prodotto alimentare italiano da uno prodotto a basso costo in qualche Paese in via di sviluppo. Anche e soprattutto, però, per garantirne la tracciabilità della filiera di produzione in caso di allerta sanitaria. Sono questi i punti su cui Confartigianato Alimentazione ha fatto pressione per riportare l’obbligo di legge che va a concvretizzarsi.

Regime sanzionatorio previsto all’articolo 5 del decreto. In particolare: la mancata indicazione della sede dello stabilimento di produzione o, se diverso, di confezionamento dei prodotti alimentari preimballati, è soggetta alla sanzione amministrativa pecuniaria del pagamento di una somma da 2.000 euro a 15.000 euro; nel caso l’impresa disponga di più stabilimenti e non evidenzi quello effettivo mediante punzonatura o altro segno, è soggetta alla sanzione amministrativa pecuniaria del pagamento di una somma da 2.000 euro a 15.000 euro. Infine la mancata indicazione della sede dello stabilimento di produzione o, se diverso, di confezionamento, secondo le modalità di presentazione delle indicazioni obbligatorie stabilite dall’articolo 13 del regolamento n. 1169 è soggetta alla sanzione amministrativa pecuniaria del pagamento di una somma da 1.000 euro a 8.000 euro.

Fonte: Servizio Stampa Confartigianato Imprese Veneto

Sperimentare il lavoro artigianale la nuova proposta di turismo internazionale proposta da Confartigianato Imprese Veneto in collaborazione con VivoVenetia

PANE DI CONFARTIGIANATOMettere in rete le imprese artigiane di qualità e proporle al mercato turistico internazionale. E’ questa la scommessa di Confartigianato Imprese Veneto condotta grazie al contributo della Regione Veneto insieme a VivoVenetia, portale multilingue di booking on line, per promuovere in maniera innovativa le imprese artigiane venete e valorizzare il loro potenziale attrattivo. Moda, design, enogastronomia, artigianato artistico: sono decine i laboratori inseriti in percorsi turistici “innovativi” codificati nel portale DiscoveringArtigianato e aperti ai visitatori che ricercano e vogliono vivere il “made in Italy”.

Prove tecniche di trasmissione. Confartigianato ha testato il progetto invitando 8 operatori esteri ad immergersi in una 5 giorni (dal 20 al 25 settembre scorso) fra arte, storia, natura in quella che è una delle cornici più suggestive del Nord Italia, il Veneto. Attenzione particolare è stata data all’arte della “trasformazione della farina” in pane, pasta e, ovviamente, dolci. A Cittadella (PD) ad esempio, si sono cimentati nelle lezioni tenute al panificio le Delizie del Grano di Nicola Trentin, che offre diverse soluzioni. Si va dal corso sul pane o pasticceria (da 2 persone fino ad 8 partecipanti per volta) che dura dalle 3 alle 5 ore (disponibile in italiano, rumeno, inglese e francese), al corso adatto ai più piccoli che possono così mettere le “mani in pasta” creando pane o biscottini sino ai pacchetti degustazione che permettono l’esperienza della degustazione dei prodotti di panificio e pasticceria, abbinati con prodotti tipici veneti, confetture di frutta e verdura.

Turismo esperienziale. In totale sono 23 le imprese artigiane coinvolte e più di 30 le esperienze proposte in cinque percorsi. “Un progetto che nasce nell’ottica del turismo esperienziale, capace di offrire al turista un’autentica comprensione dei territori attraverso esperienze personalizzate e vissute in prima persona. Il contatto con gli artigiani è il nostro valore aggiunto”, spiega Luigi Curto, presidente di Confartigianato Imprese Veneto. Un valore che la nuova legge regionale sul turismo mette in evidenza privilegiando l’offerta turistica integrata che veda il coinvolgimento di tutti gli attori presenti in un territorio, promuovendo sinergie in grado di offrire al turista un’esperienza gratificante, non solo per quanto riguarda il pernottamento, ma che sia in grado di fargli scoprire un territorio. “Offriamo infatti l’opportunità, molto apprezzata all’estero ma da qualche anno anche in Italia,  di conoscere, imparare, sperimentare un’arte, che sia la cucina, la stampa, la lavorazione del legno o dei tessuti, e di viverla con le proprie mani. Vogliamo rendere il visitatore “protagonista” di un’esperienza unica, di vera conoscenza”, conclude Curto.

La partnership tra Confartigianato e VivoVenetia, nell’attuale fase di start-up, vede coinvolte più di 150 diverse attività da vivere in Veneto e rappresenta anche una concreta scommessa imprenditoriale. Il portale già avviato da Confartigianato, dava la possibilità di consultare offerte di artigiani di tutto il Veneto. Ora con VivoVenetia, che ha curato la promozione online delle realtà artigiane entrate nel progetto e ha reso le loro offerte facilmente accessibili sul web, prenotazioni e acquisti online avvengono in pochi clic! I due portali si integrano quindi in un tutt’uno che va a colmare il gap tecnologico e di visibilità che limita fortemente il riconoscimento delle piccole-medie eccellenze locali e soprattutto facilita la commercializzazione, step sempre molto delicato e necessario per assicurare la sostenibilità dei progetti.

Le imprese che animeranno il tour. Belluno: Liquori Frescura, Pasticceria Gaggion e la guida alpina Pierangelo Pedol, Padova: Panificio Le Delizie del Grano. Treviso: Cantina Produttori Fregona, Cantine Perlage, La Pratolina, Maglieria Maso, Pasta e dintorni, Salumificio Silvano Paier, Tekne, Tessitura la Colombina e Via Roma bottega d’Arte. Venezia: Bottega Tenderini, Fonderia Valese, LinoFritto, Nicolao Atelier, Tramontin gondole. Vicenza: Ceramiche Barettoni, Poli distillerie, Stamperia d’Arte Busato, Villa Godi Malinverni, ristorante Torchio Antico e Villa Fabris. Sponsor tecnici del progetto sono: ATVO, CoopCulture, Museo Ebraico, Museo del baco da Seta, Vespa Rent Dolomiti, Antica Locanda Cappello, Casa-Museo dell’alchimista, RAL noleggio bici, Hotel Doriguzzi, Birreria Pedavena, AC Hotel, Castello Di Roncade, LagunaFLA, San Servolo Servizi Metropolitani di Venezia.

Fonte: Servizio Stampa Confartigianato Veneto

Carni lavorate, no a psicosi. Confartigianato Veneto: “Carne italiana diversa e di qualità, insaccati artigianali sicuri. Obbligo di etichettatura di orgine degli alimenti la battaglia che l’Italia deve fare in Europa”.

Sartorato Lavorazioni carni Confartigianato Veneto

da sx Giorgio Merletti (presidente Confartigianato Imprese), Ferdinando Sartorato (presidente Lavorazioni Carni Confartigianato Imprese Veneto) e Luciano Fontana (direttore Corriere della Sera) durante una premiazione ad Expo 2015

“La campagna denigratoria sulla carne rossa e sulle carni lavorate lanciata dall’OMS “puzza di bruciato”. E’ troppo generalizzata ed ha una eco spropositata proprio qui in Italia, dove rischia di penalizzare una filiera straordinaria che non ha eguali in Europa con un gravissimo danno economico, in Veneto in particolare, anche nell’artigianato”. Ad affermarlo è Ferdinando Sartorato, presidente della lavorazione carni di Confartigianato Imprese Veneto, preoccupato per il falso allarme che mette a rischio un settore di nicchia che contribuisce in modo importante al patrimonio gastronomico-culturale italiano.

Una rete di sapere che garantisce carne di qualità e controllata. “La trasformazione e la lavorazione delle carni –spiega Sartorato- consta in regione di 202 laboratori artigiani che danno da lavorare ad oltre 2mila addetti. Una rete di sapere che garantisce non solo la realizzazione dei prodotti a base di carne “doc”, ben 7 in Veneto su 40 specialità di salumi che hanno ottenuto la denominazione d’origine o l’indicazione geografica, ma anche la produzione delle 104 leccornie inserite nell’elenco dei Prodotti Agroalimentari Tradizionali (PAT sul sito del Mipaaf è disponibile l’elenco aggiornato) – sui 782 totali in Italia – legati alla carne. Un primato assoluto per il Veneto, si pensi che la Toscana è seconda con 81, che rischia realmente di venire penalizzato”.

Panico immotivato per il nostro Paese. “L’indagine Oms –prosegue il presidente- sta creando un panico immotivato per quanto riguarda il nostro Paese, soprattutto se si considera che la qualità della carne italiana, dalla stalla allo scaffale, è diversa e migliore. E soprattutto i cibi sotto accusa come hot dog e bacon non fanno parte della tradizione nostrana. Nulla hanno infatti da spartire con le metodiche di lavorazione, conservazione e stagionatura di tipo “naturale” a base di sale garantite dalle lavorazioni dei laboratori artigiani. Da sempre sappiamo che a fare male sono gli additivise usati in modo esagerato. Ma sappiamo bene che in Italia e  soprattutto gli artigiani sono molto attenti su questo punto”.

Obbligo di etichettatura d’origine per tutti gli alimenti, passo necessario per la tranquillità dei consumatori. “Ora –conclude Sartorato- il vero rischio che corriamo è che i consumatori incorrano in paure ingiustificate che nel passato, per situazioni analoghe, hanno provocato senza ragione una psicosi nei consumi che è costata migliaia di posti di lavoro e miliardi di euro al sistema produttivo. I produttori di insaccati artigiani hanno da tempo investito volontariamente nella maggiore trasparenza dell’informazione possibile e nella rintracciabilità in etichetta. Due sistemi fondamentali per garantire i consumatori ed evitare la psicosi nei consumi. Questo nuovo falso allarme, conferma la necessità di accelerare nel percorso dell’obbligo di etichettatura d’origine per tutti gli alimenti, a partire dai salumi. E’ questa la vera battaglia che l’Italia deve fare in Europa”.

Fonte: Confartigianato Imprese Veneto

Confartigianato Veneto protagonista a Rovigo Espone (19-22/10/13) con “Alimentazione su Misura”, ARGAV presente per il direttivo

alimentazione-su-misura-610x330Da sabato 19 sino a martedì 22 ottobre si terrà la 4° edizione di Alimentazione su Misura, il format inventato dagli alimentaristi della Confartigianato Imprese Veneto per promuovere i prodotti tipici della tradizione enogastronomica regionale. Quest’anno ad ospitare la manifestazione sarà la 12esima edizione di ROVIGO ESPONE 2013 la più importante Fiera Campionaria della provincia di Rovigo che si svolgerà presso il Cen.Ser. Padiglione D.

Ingresso gratuito. Rovigo Espone è diventata un’ importante “vetrina” per espositori (circa 150) che porteranno all’attenzione dei visitatori il meglio dei prodotti di vari settori: dall’arredo casa alla cura della persona, dal giardinaggi al settore alimentare, e molto altro ancora. Anche quest’anno Alimentazione su Misura mette in cartellone un programma molto nutrito di eventi che animeranno la quatto giornate rodigine. Si apre al pubblico sabato 19 con una serie di iniziative: alle ore 10.00 Inaugurazione con buffet di specialità regionali, alle ore 12.00 Degustazione di Prodotti tipici a cura dei Ristoratori di Confartigianato, alle ore 16.00 Dimostrazione utilizzo B.L.S.D. (defibrillatore semiautomatico) da parte della Scuola di Formazione della Croce Verde di Adria, alle ore 20.00 Cena a Tema su prenotazione. Domenica 20, oltre alle degustazioni ed alle lavorazioni artistiche si svolgerà, alle ore 09.30 Miss tagliatella, il noto concorso aperto al pubblico per la migliore tagliatella tradizionale, alle ore 12.00 Degustazione delle tagliatelle a cura dei Ristoratori di Confartigianato, alle ore 17.00 Selezione “BELLISSIME 2014” per il calendario di Delta Radio e Voce di Rovigo, alle ore 20.00 Cena a Tema su prenotazione. Lunedì 21, alle ore 09.30 Avvio dei laboratori e al “Corso per sfogliatina” per principianti per la realizzazione della tagliatella tradizionale, alle ore 12.00 In Tavola con i menu dei Ristoratori di Confartigianato, alle ore 20.00 Cena di Gala su prenotazione durante la quale verrà presentato un estratto dello spettacolo teatrale “Tutto ciò che sto per dirvi è falso” con Tiziana Di Masi.

Martedì 22, tavola rotonda moderata dal presidente ARGAV Fabrizio Stelluto. Oltre alle degustazioni ed alle lavorazioni artistiche si svolgerà alle ore 12.00 Degustazione specialità gastronomiche a cura dei Ristoratori di Confartigianato, alle ore 15.00 Tavola Rotonda “La nuova legge regionale sul turismo: opportunità per le imprese artigiane”, fra i relatori Christian Malinverni, presidente Federazione Regionale Veneto Alimentazione, Giacomo Deon, presidente Nazionale Confartigianato Alimentazione, Marino Finozzi, assessore Regionale al Turismo, modera il presidente ARGAV Fabrizio Stelluto. Per tutti i quattro i giorni all’interno dei laboratori si potrà assistere alle varie fasi della lavorazione di prodotti di pasticceria, pizzeria, panificazione, pasta fresca e degustare le diverse specialità appena sfornate. I nostri Ristoratori, inoltre, vi attendono per proporvi il meglio delle tipicità venete rivisitate con passione e creatività. Una quattro giorni ricca di eventi e prelibatezze dedicata a chi ama i piaceri della tavola.

Direttivo ARGAV. Si terrà martedì 22 ottobre alle ore 14,00 nella Fiera di Rovigo, presso il Padiglione D di Alimentazione su Misura 2013. Questo l’ordine del giorno: comunicazioni del presidente, approvazione verbale precedente, comunicazione della segretaria, premio ARGAV 2013, programma attività prossimi sei mesi, varie ed eventuali.

(Fonte: Confartigianato Veneto)

Ambiente. Sbalchiero di Confartigianato Veneto su SISTRI: “Nuova inchiesta del GIP di Napoli sia pietra tombale del sistema di rilevamento dei rifiuti”.

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Giuseppe Sbalchiero, presidente Confartigianto Imprese Veneto

“Le 22 nuove misure cautelari in carcere – tra le quali spiccano i domiciliari a Carlo Malinconico, ex sottosegretario alla presidenza del Consiglio – emesse dal gip del tribunale di Napoli nell’ambito di un’inchiesta sulla corruzione anche di pubblici ufficiali per la gestione del Sistri, il sistema di rilevamento dei rifiuti affidato nel dicembre 2009 direttamente dal Ministero dell’Ambiente alla Selex Service Management Spa, società del gruppo Finmeccanica di oggi, devono diventare la pietra tombale di un sistema che non ha mai funzionato”!

Sistri? Non s’ha da fare! A chiederlo direttamente al ministro dell’Ambiente Corrado Clini è Giuseppe Sbalchiero, presidente di Confartigianato Imprese Veneto che prosegue: “Altro che nuovo decreto pronto, altro che registrazione della Corte dei Conti, altro che pubblicazione in Gazzetta e soprattutto altro che entrata in vigore il 3 marzo 2014. Il nuovo decreto sul SISTRI non deve proprio essere emanato. l’immediata cancellazione del Sistema Integrato di Controllo della Tracciabilità di Rifiuti è un dovere morale ed un atto dovuto. Alla consapevolezza della inutilità, inefficienza ed inaffidabilità del sistema, da noi periodicamente denunciate nel corso degli ultimi quattro anni, il lavoro di indagine della magistratura pone in risalto una volta di più uno scenario di malaffare, sprechi e vessazioni che non possono e non devono restare impuniti”.

In Veneto, una spesa per le aziende di quasi 18 milioni di euro. “Ai 100 milioni di euro di tassa Finmeccanica, (come è stato ribattezzato dagli autori di una inchiesta del quotidiano La Repubblica di un anno fa circa, il contributo annuale che 400mila imprese hanno inutilmente versato per due anni), la nostra regione ha contribuito alla grande –prosegue Sbalchiero-: oltre 40 mila aziende tra produttrici di rifiuti e gestori (trasporto e smaltimento) che hanno speso quasi 18 milioni di euro per iscriversi, acquistare oltre 50mila chiavette usb e quasi 9mila black box. Il 60% di queste sono aziende artigiane. Credo sia difficile spiegare alla pulitintolavanderia di Valdagno (VI) che i suoi 240 euro sono andati a finanziare un colosso come Finmeccanica in una sorta di azionariato diffuso obbligatorio e forzato”.“Ci tengo a sottolineare –conclude il Presidente- che come Confartigianato, sia nazionale che regionale veneto, non ci siamo mai rassegnati a dover applicare questo sistema lunare di tracciabilità. Lo abbiamo contrastato, accusato (ricordo la pagina acquistata sui giornali a maggio 2011 per denunciare, dopo il click-day che non volevamo più gettare i nostri soldi nei rifiuti) ed analizzato nei suoi bachi tecnologici e normativi. Speriamo che oggi, di fronte a reati contestati gravissimi, che vanno dall’associazione per delinquere finalizzata all’emissione e l’utilizzo di fatture per operazioni inesistenti, corruzione di pubblici ufficiali e dichiarazioni fraudolente, il Ministero si convinca una volta per tutte di cambiare strategia”.

(Fonte: Confartigianato Imprese Veneto)