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Helga Fazion nuovo direttore generale del Consorzio di bonifica Alta Pianura Veneta

Helga Fazion – Direttore CB Alta Pianura Veneta

Il Consiglio di Amministrazione del Consorzio di Bonifica Alta Pianura Veneta ha nominato Helga Fazion nel ruolo di direttore generale dell’ente consortile che si occupa della sicurezza idraulica e della gestione della risorsa irrigua in un territorio pari a 172.998 ha diviso tra 61 comuni vicentini, 30 comuni veronesi e 5 padovani.

50 anni, originaria di Verona, laurea in economia e commercio, Helga Fazion è stata scelta, dopo un’attenta selezione, in virtù dell’esperienza acquisita sia nell’ambito della bonifica – ha ricoperto il ruolo di direttore del Consorzio di Bonifica 1 Toscana Nord – sia nel mondo delle utility pubbliche, in particolare nei settori delle energie rinnovabili, del risparmio energetico, dei servizi idrici integrati e dei rapporti tra azienda e utenti. “E’ per me un piacere tornare a lavorare in un Consorzio e per giunta in Veneto, mi sento a casa” dichiara il neodirettore, ed aggiunge “ringrazio il Consiglio per la fiducia riposta che farò assolutamente in modo di meritare anche alla luce delle importanti eredità che vado a raccogliere dai miei predecessori”.

Nominato anche il vicedirettore. “Persona dinamica e di grande esperienza, la dott.ssa Helga Fazion ha il profilo ideale per dirigere il Consorzio in un periodo di grandi sfide legate alla gestione del territorio in quest’epoca di mutamenti climatici: le faccio i più sinceri auguri di buon lavoro”, afferma il presidente del Consorzio di Bonifica Silvio Parise. Il Consiglio di Amministrazione ha inoltre individuato in Paolo Ambroso, già dirigente dell’ente, la figura del vicedirettore generale che avrà il compito di affiancare il nuovo direttore nelle sfide che si presenteranno.

Fonte: Anbi

Rischio alluvione: è allarme rosso nel Basso Vicentino e Veronese

Consorzio Bonifica Alta Pianura VenetaMentre a Vicenza è stavolta l’altissimo livello del fiume Retrone, già esondato in più punti, a destare gravi preoccupazioni per la città, il Consorzio di bonifica Alta Pianura Veneta ha ritenuto opportuno avvertire tutti i Sindaci del proprio comprensorio sul possibile rischio allagamenti, particolarmente alto nelle zone idraulicamente depresse delle province di Vicenza e Verona.

Nel Basso Vicentino, la situazione è critica per i comuni di Sossano, Agugliaro, Albettone, S. Germano dei Berici, Grancona, Villaga, Barbarano, Mossano, Nanto, Castegnero; a minacciare il territorio è soprattutto il fiume Liona, il cui fluire verso il mare, attraverso la confluenza con il fiume Bisatto, è impedito dalle avverse condizioni meteorologiche, che impediscono alle acque di sfociare in mare. I bacini di laminazione di S.Germano dei Berici e Campiglia sono ormai colmi d’acqua ed i campi fradici non assorbono più: il pericolo di esondazione è quindi molto alto e si temono anche imprevedibili rotture di argini.

Situazione altrettanto grave si registra nel Basso Veronese, interessando i comuni di Terrazzo, Minerbe, Legnago, Cologna Veneta, Pressana, Zimella, Bevilacqua e, nel padovano, Merlara: le 5 idrovore consortili, che “sollevano” 10 metri cubi d’acqua al secondo, tenendo asciutta l’area, sono state spente, su ordinanza della Regione Veneto, per l’impossibilità di continuare a sversare nel fiume Fratta, ormai al colmo. In queste condizioni, nel caso continuassero le piogge, sarà inevitabile l’allagamento del territorio.  Peggiora costantemente anche la situazione del bacino di Montebello (a salvaguardia di territori vicentini e padovani), ormai vicino all’esaurimento della capienza idrica. Nelle scorse ore, sul comprensorio del Consorzio di bonifica Alta Pianura Veneta sono caduti oltre 120 millimetri di pioggia.

La situazione nel Veneto orientale. Dopo la tregua di domenica, che ha visto le quote dei fiumi esterni al sistema di bonifica in sensibile diminuzione, ed anche le quote della rete di bonifica rientrare su livelli di maggior sicurezza, purtroppo il perdurare delle condizioni meteorologiche avverse induce ad un nuovo, elevato stato di attenzione.  Infatti, dopo i 60-70 mm di pioggia caduti fra ieri e oggi, i livelli dei corsi d’acqua esterni alla bonifica: Brian, Piavon, Grassaga, Malgher, Fosson, Loncon, Reghena, Lemene, Lugugnana, Taglio, le rogge della zona di San Michele al Tagliamento nonché i collettori a questi collegati, sono nuovamente in risalita e potranno raggiungere quote oltre il limite di sicurezza posto a 50 cm dalla sommità arginale. I modelli di previsione relativi a domani, 4 febbraio, parlano di un’ulteriore precipitazione stimata fra i 70 e i 90 mm che andrà a gravare su di un sistema già messo a durissima prova dagli eventi dello scorso fine settimana. Non si possono pertanto escludere ulteriori tracimazioni arginali, fontanazzi e sifonamenti.  I tre fiumi principali che attraversano il comprensorio di bonifica e che ricevono i deflussi dei bacini montani: Piave, Livenza e Tagliamento, al momento non destano particolari preoccupazioni.  Per questa notte, alle 23.55, è atteso un picco di alta marea di 100 cm sul medio mare con cui, fortunatamente, si esaurirà la fase di maree molto sostenute degli ultimi giorni, favorendo così il deflusso a mare. Per quanto riguarda il sistema di bonifica, l’incessante funzionamento degli impianti idrovori sta riuscendo a mantenere le quote interne su livelli accettabili, sebbene si registrino vaste aree agricole ancora allagate. Il Genio civile e le Protezioni civili dei comuni del comprensorio, in coordinamento con il Consorzio, stanno individuando i punti più critici ove installare sistemi supplementari di pompaggio o i tratti di argine ove intervenire con saccate e coronelle arginali, cercando di far fronte alla gravità della situazione con tutti i mezzi disponibili. Il Consorzio sta a sua volta facendo arrivare due ulteriori pompe da 1200 l/sec da Taglio di Po da installare a sostegno degli impianti idrovori Sette Sorelle e I Bacino – Eridania, bacini ricadenti rispettivamente in Comune di S. Stino di Livenza e di S. Michele al Tagliamento, che nei giorni scorsi hanno evidenziato le maggiori criticità. Si riscontrano ancora problemi nella zona a scolo naturale, posta al confine fra sandonatese e opitergino, così come permane la gravità della situazione del 1° Bacino consorziale nella zona a nord del Comune di San Michele al Tagliamento, ove si è fatto ricorso massiccio all’uso di numerose motopompe.

(Fonte: Unione Veneta Bonifiche)

Sicurezza idrogeologica ed irrigazione nel vicentino: un “cantiere” lungo un anno

Antonio Nani“Se i recenti, violenti eventi meteorologici non hanno visto il ripetersi di pesanti conseguenze sulla città di Vicenza è anche per la funzionalità dei bacini di espansione a Carpanella e Creazzo”. A ricordarlo è Antonio Nani, Presidente del Consorzio di bonifica Alta Pianura Veneta, che, nel presentare il piano programma lavori 2013 nel vicentino, ricorda la necessità di ampliare il bacino di Montebello Vicentino per garantire sicurezza idraulica alle aree di Monteforte d’Alpone e San Bonifacio.

No aumenti dei contributi. Per quanto riguarda il bilancio preventivo consorziale 2013, pareggia a € 11.687.347,00 riuscendo, grazie ad un’oculata gestione e ad alcune economie di scala, ad incrementare, anche nelle aree operative di Sossano e Thiene, gli interventi di manutenzione idraulica (€ 886.000,00) senza aumentare le aliquote contributive a carico dei consorziati; a ciò vanno aggiunti 750.000 euro destinati a lavori di sfalcio affidati a ditte esterne.

Azioni in serbo per il 2013… In merito a programmi e progetti per l’anno a venire, vanno segnalati, accanto all’avvio della realizzazione dei grandi bacini di Trissino e Tezze di Arzignano (€ 26.151.346,00), i lavori per la trasformazione dell’impianto irriguo consorziale nei comuni di Sarcedo e Montecchio Precalcino da “scorrimento” a “tubato” (€ 3.441.965,65). Sono inoltre da citare: la prosecuzione della sistemazione idraulica ed ambientale dello scolo Ferrara in comune di Arcugnano (€ 1.000.000,00); la realizzazione delle opere per utilizzare l’acqua del canale L.E.B. anche a servizio del bacino irriguo Ottoville (€ 725.000,00); la sistemazione idraulica del torrente Onte in comune di Sovizzo (€ 650.000,00) e del torrente Mezzarolo, che interessa sia Sovizzo che Montecchio Maggiore (€ 650.000,00), nonché quella dello scolo Ronego nei comuni di Noventa Vicentina e Pojana Maggiore (€ 650.000,00).

…e quelle già condotte. Infine, tra le realizzazioni effettuate dal Consorzio di bonifica Alta Pianura Veneta nel 2012, vanno ricordate: la riqualificazione del fiume Retrone in comune di Creazzo (€ 1.000.000,00); il miglioramento della sicurezza idraulica nel comune di Brendola (interventi finalizzati sugli alvei della Roggia Degora e del Fiumicello Brendola per complessivi € 3.000.000,00) e nel comune di Nanto (€ 1.649.503,60); il ripristino dei rivestimenti spondali in alcuni tratti del canale Mordini nei comuni di Sarcedo e Zugliano (€ 500.000,00). Importanti sono anche alcuni interventi in campo irriguo: la realizzazione delle opere di adduzione dal canale L.E.B. per l’irrigazione del bacino Ronego (€ 3.200.000,00); la trasformazione dell’irrigazione da “scorrimento” ad “aspersione” in località Mirabella di Breganze (€ 2.904.286,45), così come, a servizio delle colture specializzate, nei comuni di Zugliano e Sarcedo (€ 2.078.734,45).

(Fonte: Consorzio Bonifica Alta Pianura Veneta)