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L’Asiago Dop Prodotto della Montagna conquista i “Millenial”. Nei fine settimana 5-7 e 12-14 settembre, il Consorzio che lo tutela dà appuntamento ai “cheese lover” a Made in Malga 2025

L’Asiago DOP si conferma tra le case history più efficaci nel raccontare la cultura agroalimentare italiana secondo il 1° Rapporto sul Turismo DOP realizzato da Fondazione Qualivita e Origin Italia con il supporto del Masaf (Ministero dell’agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste).

Sempre più Millennial (dai 25 ai 39 anni) scelgono di visitare malghe e caseifici dell’Altopiano dei Sette Comuni e della Provincia di Trento produttrici dell’Asiago DOP Prodotto della Montagna per scoprire un turismo lento e rispettoso, che unisce gusto, natura e identità e vivere esperienze autentiche: osservare il lavoro del casaro, ascoltare le tradizioni raccontate dal malghese e assaporare un formaggio simbolo di biodiversità, rispetto dell’ambiente e cura del paesaggio.

In linea con il nuovo Regolamento Europeo 2024/1143, che attribuisce ai Consorzi di Tutela delle DOP e IGP un ruolo attivo nello sviluppo turistico, il Consorzio Tutela Formaggio Asiago ha promosso nuovi strumenti e azioni: mappe delle malghe scaricabili dal sito ufficiale, contenuti digitali e storytelling sui social per illustrare la vita in malga, i valori della DOP e l’identità culturale sulla quale poggia la storia del formaggio Asiago oltre a incontri dedicati alla stampa e opinion leader internazionali, con visite dirette di giornalisti e influencer sui luoghi di produzione.

“Valorizzare il formaggio Asiago significa rafforzare l’identità del territorio di produzione, preservare le tradizioni  e generare un valore sociale ed economico che guardi al futuro – spiega Flavio Innocenzi, Direttore del Consorzio Tutela Formaggio Asiago. – Il nostro impegno è quello di raccontare il volto moderno della specialità, capace di parlare alle generazioni più attente a benessere, qualità alimentare e sostenibilità”.

E nei fine settimana 5-7 e 12-14 settembre, il Consorzio Tutela Formaggio Asiago invita alla tredicesima edizione di MADE IN MALGA, l’evento nazionale dedicato ai formaggi e  alle produzioni di montagna in programma nell’Altopiano dei Sette Comuni. Eventi, degustazioni, incontri offriranno tante occasioni per conoscere i caseifici e le malghe venete e trentine produttrici dell’Asiago DOP Prodotto della Montagna, la produzione che nasce sopra i 600 metri: Caseificio Finco, Caseificio Pennar, Malga Basson di Sotto, Malga Dosso di Sotto, Malga Larici, Malga Marcai, Malga Pian di Granezza, Malga I Lotto Valmaron, Malga Serona e Malga Verde.

In piazza, nell’area espositiva dedicata all’Asiago DOP, sarà presente anche l’ASIAGO POINT dove, accompagnati da un esperto del Consorzio Tutela Formaggio Asiago, i visitatori potranno assaggiare le diverse stagionature del formaggio e scoprire segreti, curiosità e abbinamenti.

In questa edizione, per la prima volta, il Consorzio Tutela Formaggio Asiago propone VOCI DI MALGA, una finestra sulla vita, il sapere e la passione dei malghesi custodi dell’arte casearia con la produzione dell’Asiago DOP. Sabato 6, domenica 7 e sabato 13 settembre, alle 17:00, il palco della centrale Piazza Carli di Asiago accoglie i visitatori in un viaggio dove il formaggio Asiago prende forma e vita nei racconti dei suoi protagonisti.

Dopo il successo dello scorso anno, torna anche ASIAGO EXPERIENCE, lo spazio promosso direttamente dal Consorzio di Tutela con incontri dedicati alla scoperta del mondo del formaggio Asiago e il focus sulla preziosa produzione di montagna prodotta esclusivamente sopra i 600 metri. Nel corso degli appuntamenti, condotti con la collaborazione di AIS VENETO e ONAF Delegazione di Vicenza, il pubblico apprenderà come degustare il formaggio Asiago e abbinarlo con vino, miele per comprendere al meglio quale e quanto prezioso sia il miracolo che ogni giorno arricchisce le nostre tavole. Ogni appuntamento avrà la durata di 40 minuti e sarà accompagnato da un assaggio guidato di formaggio Asiago. L’ingresso è gratuito, su prenotazione su Eventbrite fino ad esaurimento dei posti disponibili.

Appuntamenti sempre immancabili, le due masterclass: sabato 6 settembre  ore 11, con “Eleganza in quota: le bollicine di montagna incontrano l’Asiago DOP, si celebra l’incontro tra due mondi unici: la raffinatezza delle bollicine metodo classico d’alta quota e la ricchezza sensoriale dell’Asiago DOP in tutte le sue stagionature. Con la seconda masterclass, domenica 14 settembre ore 11 “Asiago DOP e Tenuta Ornellaia: un incontro tra icone di territorio e spiriti nobili” si mette al centro l’Asiago DOP, formaggio simbolo, capace di raccontare il tempo, la cura artigianale e la forza di un territorio autentico. Le sue diverse stagionature – dal Fresco, al Mezzano, al Vecchio fino allo Stravecchio, complesso e persistente – svelano una sorprendente versatilità gastronomica e una ricchezza sensoriale che si esprime al meglio nell’abbinamento con grandi vini.

Nel corso di MADE IN MALGA, il formaggio Asiago potrà essere gustato anche all’Asiago Bistrot curato dallo chef Massimo Spallino del Ristorante Hotel Vecchia Stazione Canone di Roana e nei ristoranti e agriturismi dell’Altopiano che proporranno uno speciale menù con l’Asiago DOP protagonista in taglieri degustazioni e interpretazioni gourmet. Informazioni sull’evento: https://www.madeinmalga.it/

Fonte testo e foto: servizio stampa Consorzio tutela formaggio Asiago

Dal 14 ottobre 2014 al via “Asiago Lab”, iscrizioni già aperte per appassionati e ristoratori

piatto asiago-ASIAGO LABDal prossimo 14 ottobre prende il via “Asiago Lab“, nuovo progetto formativo rivolto a professionisti della ristorazione e appassionati di formaggio Asiago Dop. Promosso dal Consorzio Tutela Formaggio Asiago assieme all’Università del Gusto (la struttura per la formazione food di Confcommercio Vicenza), il ciclo di appuntamenti, realizzati nella sede di Creazzo (VI), offre percorsi dedicati a quanti vogliono accrescere la loro competenza professionale e a chi desidera imparare a riconoscere e utilizzare la specialità casearia veneto-trentina in cucina. Il ciclo di appuntamenti – che si avvale di formatori esperti  e di chef di primo piano – si svilupperà in due edizioni: la prima fra ottobre e dicembre 2014, la seconda fra febbraio e aprile 2015.

Il primo appuntamento è fissato per martedì 14 ottobre per gli appassionati e lunedì 3 novembre per i professionisti ed è dedicato a “Le Quattro Stagioni dell’Asiago Dop – Analisi sensoriale e laboratorio di caseficazione”, un avvincente viaggio alla scoperta di come riconoscere ed apprezzare le caratteristiche organolettiche del prodotto, imparando a distinguerne le diverse stagionature e gli utilizzi in cucina. Ad accompagnare gli allievi alla scoperta delle tecniche di degustazione del formaggio sarà Alberto Marangon, responsabile del laboratorio di analisi sensoriale di Veneto Agricoltura. La lezione sarà completata da un affascinante laboratorio di caseificazione dal vivo, realizzata da un esperto casaro, Massimo Gonzati, che illustrerà le varie fasi di lavorazione dalla materia prima fino al prodotto finito.

Martedì 11 novembre, per gli  appassionati e lunedì 24 novembre, per i professionisti, sarà la volta del percorso “Dal finger food al finger cheese. Aperitivi stuzzicanti con l’Asiago Dop”, incontro dedicato alle ricette facili e di grande effetto, utili anche per il menu natalizio, proposte con gli abbinamenti ideali per quanto riguarda il vino. Alessandro Dal Degan,  del Ristorante La Tana di Asiago e  chef giovane dell’anno della Guida Ristoranti d’Italia dell’Espresso 2014 – illustrerà ai partecipanti come si prepararano dei deliziosi bocconcini da mangiare con le mani, in cui il formaggio Asiago Dop è protagonista assoluto, in diversi utilizzi creativi, abbinato ad altri stuzzicanti ingredienti. La lezione terminerà con la degustazione di quanto realizzato e un esperto sommelier guiderà gli allievi nell’individuazione degli abbinamenti ideali con il vino.

Il primo ciclo formativo si conclude lunedì 1 dicembre, con il modulo Menù innovativi con l’Asiago per tutti, aperto ad appassionati e professionisti, dedicato alla preparazione di piatti con l’Asiago Dop, che comprendono la realizzazione di ricette innovative della cucina contemporanea. Sarà lo chef stellato Renato Rizzardi  de La Locanda di Piero  di Montecchio Precalcino  (Vicenza), a preparare, fianco a fianco dei partecipanti, un menu completo a base di Asiago, composto da piatti quali un Risotto all’amarone e Asiago stravecchio con la sua crema di formaggio, delle Costolette di agnello in crosta con fonduta di Asiago fresco e una Crème caramel all’Asiago mezzano con mostarda di pere.
 Tutti i percorsi sono di 4 ore, in orario pomeridiano o serale e vengono tenuti da chef, sommelier e formatori esperti. Per informazioni e iscrizioni: www.asiagocheese.it  e www.universitadelgustovicenza.it

Fonte: Consorzio Tutela Formaggio Asiago Dop

5/9/14, ad Asiago (VI) prima nazionale di “Capindo la Late”, docu-film sulla vita d’alpeggio. Al termine, dibattito sull’agricoltura di montagna moderato da Mimmo Vita, presidente UNAGA. Ingresso libero.

prima nazionale documetario CAPINDO LA LATE- Asiago- 5 settembre Quale futuro attende l’agricoltura di montagna? E quali scenari si aprono alle giovani generazioni che scelgono di continuare la tradizione millenaria dell’alpeggio? Le voci dei protagonisti e del territorio saranno presentate venerdì 5 settembre, al Teatro Millepini di Asiago (Vicenza), a partire dalle ore 17.30, nel corso della prima nazionale del documentario “Capindo la Late”, transumanza di persone e bestie attraverso il tempo sull’Altopiano di Asiago 7 Comuni” promosso dal Consorzio Tutela Formaggio Asiago in collaborazione con il Comune di Asiago e realizzato da Andrea Colbacchini e Giuliano Cremasco, con la supervisione scientifica di Elisabetta Novello, dell’Università degli Studi di Padova, Facoltà di Lettere e Filosofia, Dipartimento di scienze storiche, geografiche e dell’antichità.

Un affresco sul presente della vita in alpeggio ad Asiago. “Capindo la Late” è il racconto di un territorio, della vita d’alpeggio che unisce uomini e animali e diventa lavoro attraverso l’esperienza del malgaro. Realizzato in oltre sette mesi di ricerca, con video interviste, raccolta di fonti orali e riprese sul campo, il docu-film è un grande affresco sul presente della vita in alpeggio nell’Altopiano di Asiago e, insieme, occasione per riflettere sul valore dell’agricoltura in montagna, strumento di conservazione e presidio del territorio così come opportunità per i tanti giovani che, sempre più spesso, bussano alle porte delle malghe affascinati dal lavoro all’aria aperta e dal contatto con la natura.

Dibattito moderato da Mimmo Vita, presidente UNAGA. Con i suoi oltre 100 alpeggi, l’Altopiano di Asiago è, per estensione dei pascoli e per numero, il più importante sistema di malghe dell’intero arco alpino, capace di dare lavoro a migliaia di persone impiegate nella produzione del formaggio e nel suo indotto di ristorazione e turismo montano. Un patrimonio che il Consorzio Tutela Formaggio Asiago ha scelto di celebrare e far conoscere ai tanti estimatori della DOP veneto-trentina attraverso un percorso originale, capace di raccontare il patrimonio unico e inimitabile attraverso le testimonianze dei suoi protagonisti. Al futuro di questo delicato ecosistema è dedicato anche il dibattito che segue la visione del documentario al quale parteciperanno: Gianbattista Rigoni Stern, dottore forestale, Giuseppe Fincati, dirigente tecnico della Comunità Montana 7 Comuni, Marcello Lora, gestore della Malga Paù, Giulio Cozzi, ordinario alla Facoltà di Agraria, Dipartimento di medicina animale, produzioni e salute dell’Università degli Studi di Padova, coordinati dal giornalista Mimmo Vita, presidente nazionale UNAGA (Unione Nazionale Associazione Giornalisti Agricoltura Alimentazione Ambiente). L’ingresso è libero fino ad esaurimento dei posti disponibili.

Fonte: Consorzio Tutela Formaggio Asiago

28 settembre: a Bruxelles le istanze dei Consorzi Indicazioni Geografiche italiani

Il 28 settembre prossimo, anche il Consorzio Tutela Formaggio Asiago porterà le istanze dei produttori della quarta specialità casearia vaccina italiana innanzi al Parlamento Europeo, insieme a tutti gli altri grandi prodotti DOP ed IGP che rappresentano la colonna portante del sistema UE di produzioni alimentari di qualità. Proprio sulla qualità sarà incentrata la tavola rotonda che le associazioni AICIG e CNAOL hanno organizzato per i parlamentari europei, per collaborare alla salvaguardia ed alla valorizzazione dei prodotti alimentari tutelati da DOP e IGP.

Tra gli argomenti sul tavolo, la regolamentazione degli incrementi dei volumi produttivi. Oltre agli esponenti della Commissione Agricoltura del Parlamento Europeo, in particolare il presidente Paolo De Castro, all’incontro parteciperà anche il Commissario Ue all’Agricoltura Dacian Ciolos. Tra gli argomenti sul tavolo, per l’Italia assumerà particolare rilievo la regolamentazione degli incrementi dei volumi produttivi, cruciale per la redditività della imprese lattiero-casearie e per la valorizzazione dei prodotti. Il via libera europeo al contingentamento delle produzioni DOP, come previsto anche dal D. Lgs. italiano 61/2010, consente ai consorzi di «attuare politiche di governo dell’offerta, al fine di salvaguardare e tutelare la qualità del prodotto» e contribuire a un miglior coordinamento di tutti gli attori della filiera. Questo strumento normativo, sollecitato e molto atteso dal mondo produttivo, consente inoltre di definire piani di miglioramento della qualità del prodotto; proprio a questo proposito, i consorzi sono ora in attesa dell’emanazione dei relativi decreti di attuazione.

(fonte Consorzio Tutela Formaggio Asiago)

I migliori Asiago prodotti in malga 2010

Vincitore miglior formaggio vecchio, Sig. Rodeghiero, Malga Porta Manazzo

Vincitore miglior formaggio stravecchio, Sig. Basso, Malga Pusterle

Sono Malga di Porta Manazzo di Asiago (VI) e Malga Pusterle di Roana (VI) i due alpeggi vincitori della quarta edizione del concorso per il “Miglior Formaggio Asiago d’Allevo Vecchio e Stravecchio prodotto in Malga”, organizzato dal Consorzio Tutela Formaggio Asiago in collaborazione con la Comunità Montana “Spettabile Reggenza dei 7 Comuni” di Asiago.

Premiata l’eccellenza di produzione. La commissione di esperti degustatori, composta da rappresentanti dell’ONAF, di Veneto Agricoltura e Slow Food, ha assegnato dunque la palma di migliori casari di montagna rispettivamente a Antonio Rodeghiero per la categoria Vecchio e a Sergio Basso per lo Stravecchio, che sono stati premiati lo scorso 10 luglio, nella sala della Comunità Montana di Asiago. Il concorso premia l’eccellenza della produzione di formaggio Asiago d’allevo di malga, e quest’anno ha visto la partecipazione  di sei alpeggi, soci del Consorzio di Tutela: Malga II Lotto Marcesina (Enego – Az. Agricola L. Tognon); Malga I Lotto Valmaron (Enego – Az. Agricola Dalla Palma); Malga Verde (Conco – Az. Agricola Cortese); Malga Pusterle (Roana – Az. Agricola Basso); Malga Larici (Lusiana – Az. Agricola Frigo) e Malga Porta Manazzo (Asiago – Az. Agricola Rodeghiero).

Nel ‘700 le prime forme di formaggio d’Allevo. Nel corso della cerimonia di premiazione sono intervenuti anche il sindaco di Asiago Andrea Gios, l’esperto ONAF (Org. Naz. le Assaggiatori di Formaggi) Giancarlo Coghetto e lo storico Giancarlo Bortoli. Quest’ultimo ha ricordato alcuni momenti storici importanti per la tradizione casearia dell’Altopiano di Asiago: dai primi documenti che attestano l’attività di monticazione, risalenti al 938 d.C., al periodo romano, quando queste zone assunsero un ruolo strategico per l’allevamento delle capre, passando per la prima rivoluzione industriale, che ha deprezzato il valore della lana, determinando il passaggio dal formaggio pecorino a quello vaccino, fino alla produzione delle prime forme di formaggio d’Allevo, risalente al Settecento, con una metodologia ancora oggi in uso nelle malghe.

(fonte Consorzio Tutela Formaggio Asiago)

Settore lattiero caseario: 2009 segnato dalla crisi, ma s’intravvedono spiragli di ripresa

Si è riunita nei giorni scorsi l’Assemblea dei Soci del Consorzio Tutela Formaggio Asiago. L’occasione è stata propizia per un confronto ed una verifica del percorso compiuto in un anno di lavoro. «Con l’incontro di oggi», ha affermato il presidente del Consorzio, Roberto Gasparini, «chiudiamo formalmente un anno non certo facile per il nostro formaggio, anno peraltro caratterizzato da diffuse difficoltà per tutto il comparto lattiero caseario e, più in generale, per l’intera economia agricola».

I dati sull’andamento del settore primario nel 2009 sono infatti negativi e rivelano un calo della produzione complessivamente del 3,2% e dei prezzi all’origine del 12,4%. Per quanto riguarda il settore lattiero caseario, nello specifico, emerge una diminuzione delle produzioni di latte dei maggiori produttori mondiali: Stati Uniti, Australia e Nuova Zelanda. Tuttavia, questi paesi hanno fortemente incrementato le loro vendite in Cina ed Egitto, che sono i principali paesi importatori, sottraendo spazio ai produttori del vecchio continente. Di conseguenza, il prezzo del latte è sceso in tutta Europa a 26/27 cent./kg., raggiungendo la quotazione di 30 cent./kg. in Italia.

In Veneto, nel 2009, sono stati prodotti circa 11 milioni di quintali di latte, con una riduzione rispetto all’anno precedente del 2%, mentre i prezzi sono diminuiti di circa il 15-18%. «In questo scenario economico difficile», ha spiegato Gasparini, «la produzione complessiva di formaggio Asiago ha registrato invece una piccola crescita, pari ad un incremento dell’1,1% per un totale di 1.757.194 forme; l’Asiago Pressato ha mantenuto sostanzialmente i livelli produttivi raggiunti, con 1.469.514 forme, e l’Asiago d’Allevo, dopo la flessione del 2008, ha ripreso a crescere, arrivando a un totale di 287.680 forme. Per quanto riguarda i prezzi, al contrario, continua il Presidente, c’è stato, purtroppo, un calo, del 7,6% per l’Asiago fresco e dell’8,1% per l’Asiago stagionato, pari ad una diminuzione di circa 30/40 cent./kg, con un ritorno alle quotazioni del 2006/2007. Questa flessione peraltro è molto inferiore alle flessioni medie del comparto veneto e dell’agricoltura italiana nel suo complesso».

Nel corso degli ultimi quattro mesi dell’anno, il mercato dell’Asiago DOP ha registrato però alcuni segnali positivi a livello italiano ed un recupero anche dei volumi espressi dall’export; a fronte di una flessione del 30% che aveva caratterizzato i primi mesi del 2009, raggiungendo picchi del 40% nei confronti del mercato USA, l’anno si è chiuso con un -11%.

(fonte Consorzio Tutela Formaggio Asiago)