Riceviamo dal Circolo Wigwam Presidio ilpresidio@wigwam.it e dal Comitato cittadini Granze cittadini.granze@libero.it la seguente comunicazione:
“I disastri ambientali oramai evidenti e da tutti imputati alla mala gestione del territorio e alla cementificazione compulsiva non bastano per riportare il business nei corretti binari dell’interesse delle Comunità Locali. Ed è così che la zona industriale di Padova si allarga ancora al suo intorno, così come un tempo, consumando ancora terreno vergine, terreno agricolo, nonostante che al suo interno vi siano intere zone inattive con capannoni vuoti lasciati a deperire. Una zona industriale che l’attuale giunta Giordani ha scelto di espandere oltre il limite prefissato nel Piano degli Interventi per accontentare l’attività produttiva di un imprenditore privato, ALI’ S.p.a. con sede in via Olanda”.
“ALI’ S.p.a. caso emblematico, nel 2021 deposita al SUAP di Padova un progetto di ampliamento dell’attuale sede operativa in via Svezia mediante la realizzazione di tre nuovi depositi (uno di questi alto 35 metri) che vanno ad occupare una superficie di 154.850 mq. di superficie in zona agricola, al di fuori del perimetro della zona industriale. Così facendo ALI’ S.p.a. chiede al Comune di approvare una Variante urbanistica al Piano degli Interventi per trasformare l’area in questione da agricola a industriale”.
“I cittadini di Granze e di Camin di Padova riuniti in comitato affermano che ben presto vedranno così scomparire quel poco di territorio che si era salvato dalla precedente urbanizzazione industriale degli anni ’60 del secolo scorso, assistendo, ancora una volta, impotenti a tale misfatto. Dicono che la proposta di piantumazione di nuovi alberi è una misura che non risolve i problemi connessi al consumo di suolo, anche perché l’area a verde è obbligatoria all’interno del lotto per normativa, ma un modo di presentare come sostenibile un progetto che va totalmente nella direzione opposta. E gridano a gran voce “non ci facciamo abbindolare nemmeno dallo specchietto per allodole dei posti di lavoro perché, come indicato nella relazione illustrativa di ALI’ S.p.a., il sistema d’immagazzinaggio è del tutto meccanizzato. Nella zona industriale di Padova esistono numerose aree con magazzini o ex fabbriche abbandonate: aree che potrebbero essere riutilizzate o rigenerate, senza bisogno di sottrarre altro terreno vergine, certo con costi maggiori, ma è evidente che ogni nuovo metro quadro di suolo cementificato produce danni che si sommano in modo esponenziale. Inoltre, ci domandiamo se siano questi i posti di lavoro che vogliamo e che le istituzioni e gli enti locali devono sostenere. Noi crediamo invece che le Amministrazioni Pubbliche dovrebbero favorire solo quelle iniziative economiche che creano posti di lavoro coerenti con le politiche di contrasto della crisi climatica ed ecologica.”
Il programma di “Diciamo assieme basta al consumo di suolo!” di domenica 5 novembre 2023 a Granze di Camin – Padova. Ritrovo alle ore 10:30 piazzetta Beffagna Via delle Granze Sud, 49 passeggiata aree verdi della Zip, passeggiata lungo Via Polonia Riviera Maestri del Lavoro, picchetto davanti al capannone di Ali Spa in via Svezia, passeggiata in Via Villa Ruffina.
Fonte: Wigwam
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