Nell’ambito della Settimana nazionale della bonifica e dell’irrigazione (fino al 15 maggio), che vede un fitto programma di iniziative anche in Veneto, Cia, la Confederazione italiana agricoltori torna sul tema della sicurezza idrogeologica del territorio veneto e organizza giovedì 12 maggio a partire dalle ore 10 presso il Palazzetto dello Sport di Casalserugo (PD) ilconvegno dal titolo: “Stop Alluvione! Sicurezza idraulica e agricoltura. Fatti, non parole!” a cui sono invitati a partecipare i soci ARGAV e la stampa interessata.
Sicurezza idraulica al centro del dibattito. All’incontro parteciperanno rappresentanti delle istituzioni, i presidenti dei 10 Consorzi di bonifica veneti e autorevoli esperti in materia di sicurezza idraulica. L’incontro è aperto alla cittadinanza. Cia Veneto chiede in particolare che i Consorzi di bonifica tornino ad assumere un ruolo da protagonisti nel garantire la sicurezza idraulica. In più c’è la richiesta alla Regione Veneto della certezza di una dotazione di risorse finanziarie adeguate alle funzioni assegnate ai consorzi nella realizzazione e manutenzione di opere idrauliche, di impianti per lo scolo e l’allontanamento delle acque, dopo che alcuni articoli della nuova legge regionale sulla bonifica del 2009 hanno avuto come conseguenza una notevole riduzione di risorse.
Cia ha “segnato in rosso” in particolare l’articolo 37 della nuova legge regionale sulla bonifica, che dichiara esenti dal pagamento del contributo diretto al consorzio “tutti i fabbricati ad uso abitativo collegati alla pubblica fognatura”. Il taglio di risorse attuato non consente di reperire la copertura finanziaria adeguata per poter svolgere il loro compito di difesa idraulica e idrogeologica, contro il rischio sempre più frequente di alluvioni di vasta portata come quello del novembre 2010. Per questo sono state raccolte e presentate lo scorso dicembre al Consiglio regionale del veneto 15 mila firme raccolte da Cia in tutto il Veneto attraverso una petizione popolare per chiedere di modificare alcune parti dell’attuale legge sulla bonifica.
Necessità di far squadra. Non è un caso se Cia Veneto ha scelto di tornare a parlare di rischio idraulico e di come prevenire e arginare “a monte” fenomeni alluvionali di vasta portata proprio a Casalserugo, uno dei comuni del padovano più martoriati dall’alluvione di novembre. Cia Veneto chiama inoltre in causa un vuoto di competenze nella gestione integrata della sicurezza idraulica e chiede l’avvio di una regia unitaria, una “squadra” che scenda in campo per il governo integrato delle acque in modo da di poter prevenire “a monte” il rischio di esondazioni. Prima di giungere all’ennesima conta dei danni “a valle”.
Programma dei lavori. Ore 10.00 Saluti Elisa Venturini Sindaco di Casalserugo, Barbara Degani Presidente Provincia di Padova, Giuseppe Romano Presidente Unione Veneta Bonifiche. Introduzione Daniele Toniolo Presidente Cia Veneto Ore 10.30 Intervento del Prof. Luigi D’Alpaos Ordinario di Idrodinamica della Facoltà di Ingegneria- Università di Padova Ore 11.00 Intervento del Prof. Vincenzo Bixio Presidente della Sezione Veneta dell’Associazione Idrotecnica Italiana Ore 11.30 Dibattito Ore 12.00 Interventi conclusivi Maurizio Conte Assessore ambiente e Difesa del Suolo della Regione Veneto, Donato Di Stefano Vicepresidente ANBI, Associazione Nazionale Bonifiche e Irrigazione e Miglioramenti Fondiari, Presiede e coordina Claudio D’Ascanio Presidente di Cia Padova.
(fonte Cia Veneto)
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