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Fieracavalli 2018, al via oggi a Verona l’edizione dei 120 anni

Nata nel 1898 come mercato equestre, quest’anno Fieracavalli, la più importante manifestazione internazionale di settore, taglia il traguardo delle 120 edizioni alla Fiera di Verona (25-28 ottobre). La rassegna accompagna nel tempo l’evoluzione del ruolo del cavallo attraverso la storia del Paese: da strumento di lavoro nei campi e mezzo di trasporto, a compagno fidato nello sport, nella pet-therapy e nella vita all’aria aperta.

Protagonista indiscusso a Verona resta sempre il cavallo, con 3mila esemplari di 60 razze da tutto il mondo portati in fiera da 35 associazioni allevatoriali. Centrali ogni anno sono i padiglioni dedicati alla biodiversità nazionale e allo sviluppo del cavallo da sella italiano, così come quelli che ospitano le razze araba, spagnola e frisona, impegnate in competizioni morfologiche di alto livello. In fiera si può inoltre trovare tutto per la cura e l’alimentazione del cavallo, così come attrezzature per l’equitazione. Tra le novità presentate, figurano il fieno biologico che si mantiene umido, lo zainetto-airbag che protegge la schiena del cavaliere in caso di cadute, la coperta-asciugatrice per il manto dell’animale, le staffe di sicurezza che evitano infortuni alle caviglie, fino al tapis-roulant a misura di cavallo, per allenamenti e riabilitazione. Inoltre, in collaborazione con lo studio legale tributario Ferrajoli di Bergamo, Fieracavalli ha deciso di attivare nei quattro giorni di fiera a Verona (25-28 ottobre) uno sportello di consulenza dedicato alle materie fiscali e un focus anche nell’ambito dei corsi di formazione del Master di turismo equestre, inaugurato nel 2017.

Un’anima sportiva. In quattro giorni sono decine le gare in calendario con i concorsi ippici targati Fise-Federazione italiana sport equestri. L’evento più atteso è, senza dubbio, Jumping Verona, unica tappa italiana della Longines FEI Jumping World CupTM che porta in città i campioni del salto ostacoli internazionale. Quest’anno debutta il 120×120 Gran Premio Fieracavalli, competizione che vede affrontarsi 120 binomi, per celebrare i 120 anni di storia della manifestazione. Non mancano le specialità legate all’immaginario dei cowboy, riunite nel Westernshow di Fieracavalli con sfide di team penning, ranch sorting, working cow horse e, per la prima volta, reining.

L’equiturismo, fenomeno in continua crescita in Europa, è diventato negli anni parte integrante dell’offerta di Fieracavalli che riunisce le migliori proposte di agenzie di viaggio, agriturismi specializzati e maneggi. In fiera è possibile pianificare e prenotare ogni tipo di vacanza in sella, sia in Italia che all’estero, alla scoperta delle bellezze naturalistiche e paesaggistiche dei territori. Dopo la realizzazione della guida “L’Italia a Cavallo” pubblicata insieme al Touring Club, Fieracavalli ha creato quest’anno Horse friendly, la prima certificazione che, attraverso un proprio marchio, segnala e mette in rete tutte le realtà che dispongono di servizi per l’equiturismo.  E nella giornata inaugurale della manifestazione viene presentata in anteprima la nuova ricerca Fieracavalli-Nomisma sugli italiani a cavallo, con un focus sul turismo equestre.

I disegni dei bambini festeggiani i 120 anni della fiera. Fieracavalli si conferma una rassegna a misura di tutta la famiglia, grazie alle iniziative ludico-didattiche del Villaggio del bambino, tra cui il battesimo della sella. Con “Disegna Fieracavalli”, progetto creativo che raccoglie i disegni dedicati dai bambini all’anniversario della più importante manifestazione sul settore equestre. I migliori lavori degli artisti in erba sono stati pubblicati nell’area speciale sul sito web della rassegna. Anche nei quattro giorni della fiera per i più piccoli è possibile continuare a esprimere con carta e colori le emozioni vissute, grazie al laboratorio “Creiamo CAITPR”. L’obiettivo è avvicinare gli alunni delle scuole primarie e secondarie di primo grado ai temi ambientali attraverso il mondo dei cavalli, con particolare riferimento a quelli agricoli da tiro pesante (CAITPR), razza storica italiana, originaria del Veneto.

Benessere animale. Fieracavalli investe molte risorse nella tutela del benessere degli animali, garantito nel corso della manifestazione da strutture adeguate e da una commissione etica ed una tecnico-scientifica che hanno redatto un codice di comportamento rivolto ai proprietari e ai responsabili dei cavalli. Un impegno che si rafforza quest’anno con il progetto Horse training Fieracavalli che porta a Verona i massimi esperti in tema di addestramento etologico per un confronto sui diversi metodi che meglio valorizzano l’intesa tra uomo e animale. Al via anche la collaborazione con il Team Wow per portare a Fieracavalli l’innovativo approccio etico e metodologico all’equitazione, sviluppato negli allevamenti fondati dall’imprenditore Vittorio Garrone. Prosegue, infine, la collaborazione con Progetto Islander, realtà no profit che si occupa del recupero di cavalli salvati da situazioni di maltrattamento.

Fonte: Servizio stampa Veronafiere

Mondo ippico in crisi “salvato” dal mondo agricolo

da sx Berlato, Giustiniani, Castiglione

Negli ultimi dieci anni il numero degli equidi è cresciuto del 45,4%, passando dai 318.136 del 2006 ai 462.539 del 2016. La maggior parte, 420.000, sono cavalli, seguiti da muli, asini e bardotti. Un boom di crescita legato in buona parte alle attività legate all’universo agricolo, che da un lato ha proceduto al recupero e alla salvaguardia del patrimonio zootecnico, e dall’altro ha registrato una grande riscoperta del cavallo in ambiti come quelli dell’agriturismo, dell’ippoterapia e del turismo equestre in generale. Sono i dati che emergono dalla ricerca “Il cavallo: una realtà poliedrica”, realizzata dall’ufficio studi di Confagricoltura Veneto con l’ufficio studi della Cgia di Mestre, presentati nell’ambito di Fieracavalli.

Crescita di asini e cavalli “tipici”. Secondo i numeri dell’Associazione italiana allevatori che confluiscono nell’anagrafe degli equidi, gestita dal ministero delle Politiche agricole, alimentari e forestali, nel quinquennio 2010-2015, sia il numero degli asini che quello dei cavalli appartenenti a razze autoctone è più che raddoppiato, grazie alla politica di salvaguardia e recupero di razze tipiche di alcuni luoghi e delle culture locali portata avanti dalle aziende agricole. In particolare, per gli asini “tipici” si è registrata una crescita del 129%, mentre per i cavalli “tipici” la crescita è stata del 121%. Un incremento che ha influito positivamente sull’economia e sull’indotto che girano attorno all’universo del cavallo, con numeri sempre più importanti e in crescita. Gli occupati nel settore ippico, incluso tutto l’indotto, sono tra i 40.000 e i 50.000, suddivisi in realtà poliedriche ma con una linea ascendente soprattutto nelle attività legate all’agricoltura.

Nel dettaglio. Di questi, tra 8.000 e 10.000 sono artieri, stallieri e addetti all’allevamento: si tratta di lavoratori dipendenti, che si occupano del benessere psicofisico del cavallo e della manutenzione delle strutture. Sono invece 2.861 le aziende agricole dedicate prevalentemente all’allevamento di cavalli e altri equidi, con ricadute sull’occupazione e sull’indotto. Numero consistente anche quello dei veterinari, che si occupano di zootecnia e/o cavalli di equitazione, che assommano a 1.470. Gli altri occupati si suddividono tra centri di equitazione, maneggi e impianti sportivi, ippodromi, maniscalchi artigiani che si occupano della ferratura del cavallo, oltre ai lavoratori delle associazioni di allevatori impegnati ad assicurare la tutela e la conservazione della razza equina: controllori zootecnici, informatici, amministrativi, genetisti e tecnici di laboratorio, personale addetto ad altre attività.

Molto importante anche l’indotto che gira attorno all’universo sportivo. Oltre 100.000 gli atleti tesserati alla federazione italiana sport equestri (Fise); 28.600 i tesserati alla federazione italiana turismo equestre E Trec – Ante (Fitetrec – Ante), 480 fantini. In più ci sono allenatori, istruttori, giudici di gara e i lavoratori dell’indotto (vestiario, accessori cavallo, mezzi di trasporto). Negli ultimi tre anni il cavallo è stato oggetto anche di una riscoperta negli agriturismi, dove viene impiegato nelle attività di equitazione che hanno segnato una crescita dell’11%. Accanto all’equitazione, sono cresciute anche le attività naturalistiche e di fattoria didattica, che includono corsi di equitazione, visita ai maneggi, passeggiate a cavallo. Infine, il cavallo viene sempre più impiegato nell’ippoterapia.

Gli interventi politici. “Questi dati confermano che il settore è in grande crescita – ha detto il sottosegretario alle Politiche agricole Giuseppe Castiglione (con delega all’ippica). Un patrimonio al quale il Governo può dare sempre più sostegno, ma anche le Regioni possono fare la loro parte, investendo risorse all’interno del Psr sul turismo equestre e sull’allevamento, che ha bisogno di un’azione sinergica per tornare ad essere centrale nella politica di valorizzazione del cavallo. Per quanto riguarda le politiche del Governo, vogliamo rafforzare il protocollo con la Federazione italiana sport equestri, che ha numeri davvero importanti”.
“C’è una prospettiva di crescita sempre più importante che non può lasciare indifferenti le istituzioni, ha aggiunto il consigliere regionale Sergio Berlato. I risultati si possono conseguire solo se ognuno fa bene la sua parte. In Regione in questi giorni abbiamo licenziato in commissione Agricoltura, che io presiedo, un importante progetto di legge, che verrà approvato in via definitiva dal Consiglio regionale nelle prossime settimane, che prevede la messa a disposizione delle decine di migliaia di appassionati di strumenti che contribuiscano al sostegno economico delle attività legate al cavallo”.

Sinergie. “Questa ricerca inaugura la collaborazione tra l’ufficio studi di Confagricoltura Veneto e l’ufficio studi della Cgia di Mestre, con una sinergia tra la conoscenza e la capacità interpretativa del settore di Confagricoltura Veneto e la qualità e competenza nella ricerca statistica della Cgia – hanno spiegato Lodovico Giustiniani, presidente di Confagricoltura Veneto e Luigi Bassani, direttore di Confagricoltura Veneto e Verona -. Abbiamo voluto compiere un’indagine su ciò che gravita attorno all’indotto del cavallo, perché, in un momento in cui si registra una crisi del mondo ippico e delle corse, notiamo che le attività ippiche collocate all’interno del mondo agricolo, dall’allevamento di razze apprezzate in tutta Europa all’ippoterapia e al turismo equestre, registrano un grande sviluppo del settore. Dai dati della ricerca emerge un particolare riconoscimento alla capacità allevatoriale italiana, che riesce a esportare cavalli geneticamente di qualità anche in Paesi come l’Irlanda e l’Inghilterra, noti paradisi del cavallo. Il Veneto, in particolare, è tra le regioni che più registrano un incremento dell’utilizzo del cavallo e degli equidi in generale, soprattutto nell’ambito degli agriturismi e delle fattorie didattiche”.

Fonte: Servizio Stampa Confagricoltura Veneto

10-13 novembre 2016, con Fieracavalli, il cuore del mondo equestre batte a Verona

razza italiana cavallo TPRPassione, cultura, sport, turismo, ma anche territori, mercato e spettacolo, con un unico filo rosso: il cavallo. Il mondo equestre torna protagonista assoluto a Veronafiere con la 118ª edizione di Fieracavalli, in programma dal 10 al 13 novembre 2016.

Tutti i numeri della fiera. Tremila cavalli di 60 razze, oltre 760 espositori da 24 nazioni, più di 130mila metri quadrati tra padiglioni, campi di gara e aree esterne. E ancora 35 associazioni allevatoriali, 200 appuntamenti tra gare sportive, show e convegni, con 160mila visitatori attesi da 80 paesi. Sono questi i numeri della più importante manifestazione internazionale di settore, riferimento per un comparto che soltanto in Italia conta 400mila cavalli censiti, 310mila cavalieri, 5mila aziende e 48mila addetti, di cui 19mila allevatori.

Equiturismo grande protagonista. “Anche per questa edizione continuiamo a puntare sul binomio turismo e sport quali leve fondamenti per lo sviluppo della parte allevatoriale e la tutela della grande biodiversità italiana, con 25 razze riconosciute”, afferma Maurizio Danese, presidente di Veronafiere.  Torna quindi con nuove proposte “La valigia in sella”: un intero padiglione riservato all’equiturismo in tutte le sue forme, fenomeno che, sotto l’egida della Federazione italiana turismo equestre e Trec-Ante, vede in Italia 120mila appassionati, 7mila chilometri di ippovie e 4.500 agriturismi specializzati.

Sul fronte dello sport in sella, Jumping Verona porta a Fieracavalli per il 16° anno l’unica tappa nazionale della prestigiosa Coppa del Mondo di Salto Ostacoli Longines FEI World Cup™, a cui si aggiungono le numerose altre gare organizzate dalla Federazione italiana sport equestri che schiererà i suoi migliori campioni ai vertici dei ranking mondiali, senza dimenticare le competizioni della discipline western e degli attacchi.

Cavalli in mostra e pet therapy. Fieracavalli è poi l’unico momento dove poter ammirare tutte le principali razze equine: da quelle italiane promosse dall’Associazione italiana allevatori e dal ministero delle Politiche agricole, alimentari e forestali, fino ai migliori esemplari di cavallo spagnolo, arabo e americano. Da questa edizione, al via anche una collaborazione con il ministero della Salute che diventa riferimento per le attività di terapia assistita con animali.

Germania Paese ospite. Nata nel 1898 come mercato dei cavalli, Fieracavalli conserva ancora la sua vocazione commerciale con tre padiglioni che presentano i migliori brand nazionali e internazionali nel campo di accessori e articoli per l’equitazione, abbigliamento, attrezzature tecniche, alimenti per cavalli, farmaceutica, veterinaria e complementi per maneggi e scuderie. ” Con l’obiettivo di rendere Fieracavalli sempre più un evento internazionale, quest’anno abbiamo scelto come Paese ospite la Germania, nazione di grande tradizione equestre e prima in Europa per numero di cavalieri. Avremo quindi sei nuove aziende tedesche e una delegazione di 500 operatori bavaresi, oltre a buyer attesi in particolare da Austria, Svizzera, Russia, Repubblica Ceca e area dei Balcani”, commenta Giovanni Mantovani, direttore generale di Veronafiere.

Spazio anche al divertimento con il Westernshow e le Kids Islands dedicate ai bambini, mentre spettacolo no-stop fino alle 23 della sera con Le Notti di Fieracavalli e il Gala d’oro con i più famosi artisti equestri internazionali. E si arricchisce quest’anno anche l’offerta gastronomica, con lo Street Food Festival e un’area con selezione dei migliori food truck italiani. In tutto questo, come sempre, Fieracavalli ribadisce ancora una volta il proprio impegno nella tutela del benessere degli animali, con un quartiere fieristico attrezzato a misura di cavallo, servizi veterinari h24, due commissioni di vigilanza – etica e tecnico-scientifica – e la partnership con Progetto Islander che ha dato vita al primo portale in Italia per adozioni di equidi.

Fonte: Servizio Stampa Veronafiere

5-8 novembre 2015, a Verona torna Fieracavalli, spazio a sport e turismo equestre

razza italiana cavallo TPRLa 117ª Fieracavalli torna a Veronafiere dal 5 all’8 novembre 2015.  Alla più importante rassegna internazionale dedicata al panorama equestre aumentano i protagonisti del salone: 300 cavalli in più del 2014, per un totale di 3mila esemplari di 60 razze. Le aree espositive superano le 750 aziende (+15% sul 2014), in rappresentanza dei migliori marchi per allevamento ed equitazione, provenienti da 25 nazioni, con il ritorno in grande stile dell’Argentina e conferme da India, Oman, Svezia e Cina.

Più spazio anche all’equiturismo – con la prima guida “Italia a cavallo”, nata dalla collaborazione tra Touring Club Italiano e Fieracavalli – e alla parte sportiva, con i concorsi ippici e la tappa italiana della Coppa del Mondo di salto ostacoli che raggiungono i 700mila euro di montepremi. Per quattro giornate, Fieracavalli è tutto questo: un format unico in grado di riunire intorno al mondo del cavallo, sport, turismo, business e spettacolo. Un salone capace di portare ogni anno alla Fiera di Verona, una media di oltre 160mila visitatori da 80 paesi e coinvolgere nell’organizzazione i più importanti attori istituzionali tra cui il Ministero delle Politiche agricole, alimentari e forestali, l’Associazione italiana allevatori, la Federazione europea sport equestri, la Federazione equestre italiana, la Federazione italiana turismo equestre e l’Associazione nazionale italiana cavallo arabo.

L’equiturismo è una realtà che vede in Italia più di 7mila chilometri di tracciati percorribili, oltre 120mila appassionati e 4.500 agriturismi coinvolti. “La Valigia in Sella”, progetto espositivo di Fieracavalli nato nel 2014 per proporre iniziative turistiche legate al cavallo, quest’anno è arricchito grazie alla collaborazione con il Touring Club Italiano che ha dato vita alla prima guida “Italia a Cavallo”. “Touring Club Italiano, da quasi 122 anni, si impegna per uno sviluppo di qualità del turismo – commenta Arianna Fabri, direttore Sviluppo e Marketing del Touring Club Italiano – . La partnership con Fieracavalli è praticamente un’affinità naturale, un viaggio per veri viaggiatori, alla scoperta delle bellezze del territorio, delle sue eccellenze enogastronomiche, dall’alto di una sella. E’ da questa sinergia che è nata la prima guida Italia a cavallo che sarà presentata in anteprima a Fieracavalli il prossimo 5 novembre, nello stand del Touring Club Italiano, al padiglione 4”.

Salone del Turismo Rurale. In questa direzione va anche l’iniziativa portata avanti insieme alla Regione del Veneto, attraverso l’Assessorato al Turismo, che vedrà Fieracavalli certificare i centri ippici lungo le “Strade del vino” che promuovono territori e prodotti tipici. A Fieracavalli 2015 debutta, inoltre, il Salone del Turismo Rurale, start-up di Veronafiere che si svolge in contemporanea al Palaexpo, presentando nuove forme di turismo e divertimento green che caratterizzano le tipicità territoriali, raccontate da 200 espositori con show cooking, degustazioni e corsi di cucina.

Eventi sportivi. «Il secondo driver di crescita di questa Fieracavalli è lo sport – conferma Giovanni Mantovani, direttore generale di Veronafiere –. Abbiamo investito molto in questo ambito per portare a Verona i campioni internazionali della Coppa del Mondo di salto ostacoli del circuito FEI e le giovani promesse. Per loro abbiamo allestito ben tre padiglioni dedicati, 5 ring di gara pari a 30mila metri quadrati di piste e tribune per 5mila posti a sedere, mille in più dell’anno precedente. E per la prima volta si potrà assistere alle competizioni fino alle ore 22». Oltre alla 15ª edizione della Longines FEI World Cup™ il programma sportivo di quest’anno, comprende le novità del Concorso Ippico Internazionale Due Stelle (CSI2*) e del Fixdesign Master Tours, che si sommano al 28° Concorso Nazionale Pony, alla finale del Progetto Giovani del circuito FISE e alla 40ª edizione della Coppa delle Regioni Under 21.

Filiera allevatoriale. Come ad ogni edizione, grande importanza è riservata poi alla filiera allevatoriale, che in Italia raggiunge 16mila allevamenti, 50mila addetti e 35 associazioni. Fieracavalli a questo comparto riserva due padiglioni dove il Ministero delle Politiche agricole, alimentari e forestali presenta i miglioramenti qualitativi del Cavallo da Sella Italiano, mentre l’Associazione Italiana Allevatori raccoglie i 355 esemplari delle 7 Razze del Libro genealogico Italiano. Con più di 750 aziende, riunite in tre padiglioni, Fieracavalli è inoltre la più grande vetrina mondiale per il trade business dedicato al cavallo, grazie ai più importanti marchi internazionali di articoli per l’equitazione, attrezzature tecniche, veterinaria, alimenti per cavalli e complementi per maneggi e scuderie.

Spettacoli e divertimento, poi, sono ciò che rendono così trasversale e amata anche dal grande pubblico la manifestazione che, con le Notti di Fieracavalli, propone eventi fino alle ore 23. Il Westernshow è uno degli appuntamenti più attesi di Fieracavalli, con due padiglioni che ospitano il meglio delle gare di monta americane di Team Penning, Cutting e Futurity, e il Campionato Europeo di Barrel Racing e Pole Bending. Per i più piccoli c’è il Villaggio del Bambino, pensato per scoprire il mondo del cavallo e della natura attraverso le numerose attività proposte: da dimostrazioni di equitazione americana, doma e comunicazione naturale, fino al battesimo della sella e all’ippoterapia. Il Salone del Cavallo Arabo, invece, ospita 200 esemplari che si esibiscono in dimostrazioni di eleganza e abilità, tra cui il Campionato Europeo di Morfologia e il IV Gran Premio Fieracavalli, riservato ai purosangue arabi nati ed allevati in Italia. Completa il giro del mondo a cavallo con razze da ogni continente, il Salone Cavallo Iberico e Frisone dove sono in programma i concorsi di Doma Vaquera, di Alta Escuela Espanola e di Arte Eleganza, e, per la prima volta, l’International Mountain Trail Challenge. Protagonista assoluto delle serate di sabato 7 e domenica 8 novembre, infine, è il Gala d’Oro Ladies”, spettacolo di arte equestre, dedicato quest’anno alle donne e con una guest star d’eccezione: l’amazzone Sylvie Willms.

Fonte: Veronafiere