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10 aprile 2013, i soci ARGAV in visita a Vinitaly e Sol&Agrifood

VinitalyVinitaly e SOL sono alle porte e, nell’ambito delle iniziative di aggiornamento organizzate per i soci ARGAV, è stata prevista una una visita alla fiera scaligera per il giorno mercoledì 10 aprile p.v. (accredito e arrivo/partenza in fiera autonomo).

Il programma della giornata. L’appuntamento per i soci è per le ore  10.00  nello stand della Casa Vinicola Perlage (Pad. 3 Stand B/6). A seguire,  alle ore 11.00 ca.,  nello  stand Unaprol (Consorzio Olivicolo Italiano) al SOL, è in programma una lezione guidata sull’olio, mentre alle ore 12.30 ca. si visiterà Federbio (Pad. 3 stand C8 D8) per conoscere i vini Bio proposti dalla federazione riferimento per il mondo del biologico in Italia. Infine, alle ore 14.15 ca.,  è prevista la visita allo stand di “Cielo e Terra – gruppo Cantine Colli Berici” (Pad. 5 stand E6).

Federbio precisa, Operazione GdF più una frode fiscale che frode biologica

Il 7 dicembre scorso riportavamo la notizia dell’operazione Gatto con gli stivali”condotta dalla Guardia di Finanza di Verona che ha portato al sequestro di oltre 700 mila tonnellate di prodotti alimentari falsamente biologici – così era stata la notizia – con un giro di fatture false per oltre 200 milioni di euro e l’arresto di sei  persone tra imprenditori e funzionari avvezzi alla truffa alimentare e fiscale.

Riceviamo e volentieri pubblichiamo la precisazione in merito alla vicenda di Roberto Pinton di Federbio: “Dall’esame di tutti i documenti che interessavano le ditte coinvolte si è accertato che il volume di prodotti con falsa certificazione biologica è meno del 2,5% di quello prospettato dalla GdF, che si riferisce all’intera quantità registrata dalle ditte indagate, che risulta perdipiù frutto anche di fatturazione fittizia: non a caso agli arrestati vengono addebitati i reati di dichiarazione fraudolenta mediante uso di fatture e altri documenti inesistenti, la dichiarazione fraudolenta mediante altri artifici e l’emissione di fatture per operazioni inesistenti. Anche il valore dei prodotti accompagnati da certificati falsificati è nettamente inferiore a quello stimato la settimana scorsa: applicando le quotazioni di mercato odierne, arriviamo a fatica a 5 milioni di Euro (contro i 220 milioni di cui s’era parlato: anch’essi sono riferiti al volume d’affari complessivo delle società coinvolte, sempre gonfiato da operazioni inesistenti). È stato anche accertato che la frode si è protratta da ottobre 2007 ad agosto 2008 e ha riguardato esclusivamente orzo, mais e soia per mangimi, girasole, farro, 2 partite di frumento e delle mele da purea. Il perimetro della frode (che innegabilmente c’è stata, ma si palesa più come “frode fiscale” che come “frode biologica”), va assai ridimensionato. Ciò non basta a rasserenare le 47.658 aziende perbene e le oltre 300.000 persone che lavorano nel settore biologico italiano (che sono parte lesa e attraverso le loro organizzazioni stanno costituendosi parte civile nel processo), ma dà almeno la dimensione corretta.

Presentato il Tavolo Italiano “Agricoltura Biologica per il Clima”

L’agricoltura è responsabile del 12% del totale dei gas serra di natura antropica, ovvero dovuti ad attività umane. Ma anche del 47% del totale delle emissioni di metano che derivano principalmente dagli allevamenti (73%) e dalla gestione dei fertilizzanti organici (26%), e di circa il 58% delle emissioni europee di N2O, il pericoloso protossido di azoto. Queste sostanze sono la causa principale della più importante emergenza ambientale odierna: i cambiamenti del clima e il conseguente riscaldamento del pianeta (Fonte: dati IPCC – Intergovernamental Panel on Climate Change).

Un “Tavolo Italiano” presente a livello internazionale. Ridurre le emissioni, ma anche valutare – dati alla mano – gli effetti che queste produrranno sulle attuali coltivazioni e sull’allevamento, per non farsi cogliere impreparati tra qualche anno, sono tra i principali obiettivi del primo Tavolo Italiano “Agricoltura Biologica per il Clima”, promosso dal Comitato Clima di ICEA (Istituto Certificazione Etica e Ambientale). Non a caso l’Istituto aveva già promosso nel 2009 – insieme a FAO, FiBL (CH), ICROFS (DK), IFOAM, KRAV (SE), Organic Federation of Australia, Rodale Institute (USA), Soil Association (UK) – la costituzione del Roundtable on Organic Agriculture and Climate Change (RTOACC), iniziativa internazionale di cui il neo nato Tavolo italiano entra a far parte.

Clima che cambia: riscontrabili i mutament anche su scala locale. L’iniziativa italiana – alla quale aderiscono tra gli altri Federbio, Coop Italia e CNR – coinvolge associazioni di settore e singole aziende, istituti di ricerca, imprese di distribuzione, istituzioni ed è stata presentata nei giorni scorsi a Bologna. I mutamenti climatici sono riscontrabili anche su scala locale: in Emilia Romagna, ad esempio, si notano dei chiari segni di cambiamento sia per quanto concerne le temperature, sia per le piogge. Le temperature massime mostrano un’impennata dall’inizio degli anni ’80 sino ad oggi, con una crescita di quasi 2°C in poco più di 40 anni (circa 0,5°C in più ogni 10 anni). Quali sono gli scenari futuri? Sul territorio regionale per il periodo 2030-2050 si prevedono temperature più elevate, precipitazioni più concentrate e un aumento dell’intensità e durata degli episodi estremi di caldo e siccità; nel trentennio 2070-2100, poi, il termometro nella stagione estiva potrebbe segnare un aumento di circa 5°C rispetto alle temperature stagionali attuali (Fonte: Arpa Emilia-Romagna – Servizio Idrometeo, giugno 2008).

Agricoltura biologica, sostenibile intrensicamente. In una condizione in cui l’agricoltura si trova a subire i cambiamenti climatici e ad esserne in parte artefice, il Tavolo rilancia il ruolo di un’agricoltura sostenibile, capace di contribuire a combattere i cambiamenti climatici. In che modo? Riducendo le emissioni di CO2 grazie a tecniche di coltivazione a ridotto impatto ambientale, ma anche sottraendo la CO2 atmosferica mediante la fotosintesi e fissandola, attraverso il parziale o totale interramento della biomassa, nel suolo sottoforma di sostanza organica (SO). Da questo punto di vista, infatti, la sostenibilità dell’agricoltura biologica è intrinseca nel suo metodo: secondo i dati raccolti in vari programmi di ricerca (tra cui i risultati del Consorzio PICCMAT), essa ha un potenziale di riduzione delle emissioni dei gas climalteranti e di sequestro del carbonio nei suoli, legato a pratiche agronomiche come l’impiego di fertilizzanti organici, sovesci (interramento di colture per aumentare la fertilità del terreno) o idonei avvicendamenti colturali.

(fonte Icea)


Premio giornalistico nazionale “Comunicare Bio”

foto Sana

Sana, il Salone Internazionale del Naturale che si svolgerà a BolognaFiere dal 9 al 12 settembre 2010, indice in collaborazione con FederBio, la prima edizione del Premio giornalistico nazionale “Comunicare Bio”.  Il Premio ha l’obiettivo di portare alla luce articoli e servizi che presentano e approfondiscono l’agricoltura biologica, il suo stretto legame fra alimentazione, salute e ambiente e il nuovo approccio ai consumi di cui è portavoce.

Possono partecipare: giornalisti professionisti, pubblicisti o blogger in qualità di redattori o free-lance di quotidiani, periodici di informazione, emittenti radiofoniche o televisive e siti web. Il termine utile per l’invio della domanda di partecipazione e dei materiali in gara è il 30 giugno 2010. La premiazione avrà luogo a settembre nell’ambito della manifestazione.

Per partecipare al Premio scarica il regolamento e la domanda di partecipazione.

(fonte Sana)

Entro il 30 giugno 2010 si può concorrere al Premio Giornalistico Nazionale “Comunicare Bio”

Sana, il Salone Internazionale del Naturale, in collaborazione con FederBio, indice la prima edizione del Premio giornalistico nazionale “Comunicare Bio”. Il Premio ha l’obiettivo di portare alla luce articoli e servizi che presentano e approfondiscono l’agricoltura biologica, il suo stretto legame fra alimentazione, salute e ambiente e il nuovo approccio ai consumi di cui è portavoce.

Modalità di partecipazione. Possono partecipare giornalisti professionisti, pubblicisti o blogger in qualità di redattori o free-lance di quotidiani, periodici di informazione, emittenti radiofoniche o televisive e siti web. Il Premio prende in esame: servizi giornalistici pubblicati da quotidiani e riviste; trasmissioni e servizi radiofonici e televisivi; servizi e articoli on line e blog (riservati ai siti di informazione, con esclusione di quelli aziendali) realizzati e/o utilizzati in Italia e scritti in lingua italiana nel periodo compreso tra il 1 luglio 2009 e il 30 giugno 2010. La domanda di partecipazione e il bando di concorso sono scaricabili dai siti di Sana e FederBio. Il termine utile per l’invio della domanda di partecipazione e dei materiali in gara è il 30 giugno 2010. La premiazione avrà luogo all’interno di Sana, che si terrà a Bologna dal 9 al 12 settembre.

(fonte FederBio)