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30 settembre: a Mirano (Venezia), nell’ambito del Festival dell’acqua 2025, il corso di aggiornamento Org Veneto dedicato a “Realtà e valore delle risorse idriche in Veneto”

Si svolgerà martedì 30 settembre p.v. a Mirano (Venezia), dalle ore 9 alle ore 13, nel teatro Villa Belvedere (via Belvedere, 41), il corso di formazione professionale Org Veneto organizzato in collaborazione con Argav dedicato a “Realtà e valore delle risorse idriche in Veneto” (4 crediti, iscrizioni piattaforma Sigef).

Il corso è inserito nel programma del Festival dell’Acqua 2025 e fornirà un quadro sulle reti idriche (irrigue, potabili, Idroelettriche, navigabili) presenti nel Veneto (stato, funzioni, problematiche, prospettive), allargando poi l’orizzonte al progetto Interreg WABIN Italia-Slovenia “Risorsa acqua”: l’azione integrata tra ricerca, informazione e responsabilizzazione.

Coordinatore dell’incontro sarà Mauro Poletto, consigliere Argav e responsabile ufficio comunicazioni ANBI Veneto. I relatori al corso saranno: Pietro Casetta, giornalista e geografo; Silvio Parizzi, direttore ANBI Veneto; Monica Manto, presidente Viveracqua; Rudy Toninato, presidente Assonautica Acque Interne Veneto; Efrem Tassinato, giornalista e presidente Wigwam Clubs Italia APS; Goran Vizintin, docente di geofisica applicata all’Università di Lubiana – facoltà di Scienze e Tecnologie; Chiara Scaini, PhD, prima tecnologa dell’Istituto Nazionale di Oceonografia e Geofisica (OGS) di Trieste; Diego Santaliana, innovation manager del Polo Tecnologico Alto Adriatico “Andrea Galvani” di Pordenone; Andrea Rumor, consigliere Ordine Architetti Pianificatori Paesaggisti e Conservatori della Provincia di Venezia; Marco Baldin, consigliere Collegio Ingegneri Venezia.

27 settembre – 4 ottobre, al via a Mirano (Venezia) la terza edizione del Festival dell’acqua, che vede Argav, per la prima volta, tra gli organizzatori

Dal 27 settembre al 4 ottobre 2025 si terrà la terza edizione del “Festival dell’acqua” di Mirano (Venezia), organizzato dall’Amministrazione Comunale con la partecipazione di enti, associazioni e imprese del territorio: 7 giorni e 11 appuntamenti di approfondimento scientifico, culturale e di ri-scoperta del territorio. Un ricco programma che coinvolgerà la cittadinanza e che vedrà la partecipazione di esperti e studiosi del settore, enti di categoria regionali e professionisti, per una riflessione locale e globale sul significato e il senso dell’acqua, sulle cause e gli effetti della sua carenza e sulla sua importanza come risorsa (nella foto a sinistra, i partecipanti alla conferenza stampa di presentazione della manifestazione).

«Dopo il successo delle prime due edizioni, siamo orgogliosi di presentare il terzo Festival dell’acqua di Mirano, un evento che vuole promuovere il territorio, il suo paesaggio, la sua storia, le sue bellezze e, nello stesso tempo, proporre una riflessione sull’acqua quale bene e diritto primari ed essenziali. Il Festival celebra ed esalta l’acqua come valore pubblico e umano, rappresentandola come cultura, scienza, sostenibilità, paesaggio e solidarietà, come icona di chi siamo e di dove vogliamo andare», dichiara il sindaco Tiziano Baggio che continua: «Grande novità di quest’anno la collaborazione con Fabbrica del Mondo di Marco Paolini e Michela Signori: una collaborazione di prestigio che, grazie alla regia di Farmacia Zooè, ci permetterà di indagare il passato, il presente e il futuro del pianeta, di cui l’acqua è l’elemento essenziale,  in un fruttuoso dialogo intergenerazionale. Altra novità la collaborazione con Argav l’associazione regionale dei giornalisti dell’agricoltura».

Ospite di eccezione di questa edizione sarà Nicola Dell’Acqua, Commissario nazionale per la crisi idrica, che dialogherà con i giovani degli istituti scolastici sul nostro futuro. Molti gli appuntamenti di assoluto rilievo in programma. Tra questi si evidenziano la presentazione del libro e l’inaugurazione della mostra fotografica “6 Fiumi per 70 Mulini”, la performance teatrale “Il Terzo Elemento”, che apriranno il Festival. Di particolare importanza, per la qualità dei relatori e per i temi affrontati, che interessano direttamente la sicurezza idraulica del territorio, i convegni del 30 settembre sulla gestione del Muson Vecchio e del 2 ottobre sull’acqua nascosta, realizzati con la collaborazione di ANBI Veneto, Consorzio di Bonifica Acque Risorgive e Argav. Di grande valore il convegno sul turismo fluviale del 3 ottobre che prevede la partecipazione del professor Francesco Vallerani e il cui focus sarà la presentazione di una proposta di un itinerario turistico lungo le rive del Muson, che si snoderà tra il Castelletto di Mirano, gli argini del Muson e il Museo della Filanda di Salzano e che sarà sperimentato dagli operatori del settore. Gran finale il 4 ottobre tutto dedicato a Mirano: le visite guidate alle chiuse dei Molini di Sotto e di Sopra e la performance collettiva partecipata “Per un Atlante delle rive” che si svolgerà in centro storico e che avrà i giovani come protagonisti.

Il Festival, patrocinato dalla Regione del Veneto e dalla Città Metropolitana di Venezia, è stato organizzato in stretta collaborazione col territorio, a partire dal Consorzio di Bonifica Acque Risorgive, dall’ANBI Veneto – Associazione Regionale Consorzi Gestione e Tutela del Territorio e Acque Irrigue e dall’ Argav., gruppo di specializzazione del Sindacato Giornalisti del Veneto per finire con associazioni, imprese e organizzazioni di categoria: CIA, Confagricoltura Venezia, Coldiretti Venezia, Fabbrica del Mondo, Jolefilm, Autorità di Bacino distrettuale delle Alpi Orientali, I.I.S. “8 Marzo–K. Lorenz”, I.I.S. “Levi–Ponti”, I.I.S. “Ettore Majorana – Elena Corner”, Confcommercio del Miranese, Free Waters, Farmacia Zooè, Bel-Vedere Lab, Echidna, Kardines Walking, F&M Ingegneria, Ordine dei Giornalisti del Veneto, Ordine degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori di Venezia, Ordine degli Ingegneri di Venezia, Veritas.

«Vogliamo che anche questa terza edizione affronti il tema in modo concreto e utile, attraverso la ricerca di soluzioni e di progettualità che abbiano sì un respiro ampio, ma che possano anche essere declinate sul territorio», chiosa il sindaco Baggio. «Il Festival dell’acqua di Mirano vuole caratterizzarsi per essere non solo riflessione e approfondimento sul governo e l’utilizzo dell’acqua, cercando strade fatte di soluzioni per il nostro territorio, idee che possiamo realizzare noi qui, in casa nostra, evitando di dire solo quello che dovrebbero fare gli altri, ma anche celebrazione di un elemento che per millenni ha ispirato le arti e la sensibilità degli esseri umani. Quindi spettacoli, concerti, mostre, godimento del territorio».

Fonte testo e foto: servizio stampa Comune di Mirano

18 settembre, il Comune di Mirano (Venezia) presenta alla stampa il Festival dell’acqua (co-organizzato anche da Argav), incontro aperto alla cittadinanza

Giovedì 18 settembre 2025, alle 11.00, in Villa Giustinian Morosini “XXV Aprile” (via Mariutto 1) a Mirano (Venezia), avrà luogo la presentazione stampa, aperta anche alla cittadinanza, della 3a edizione del Festival dell’acqua, organizzato dal Comune di Mirano in collaborazione con ANBI Veneto, Consorzio di Bonifica Acque Risorgive, Argav e patrocinato da Regione Veneto e Città Metropolitana di Venezia.

Il festival, che si svolgerà dal 27 settembre al 4 ottobre 2025, prevede convegni, incontri, mostre, performance teatrali, visite guidate e passeggiate che coinvolgeranno la cittadinanza, esperti e studiosi del settore, enti di categoria regionali e professionisti per proseguire la riflessione sul valore di un bene indispensabile per la vita umana e sulla necessità di tutelarlo sul piano globale e soprattutto locale.

All’incontro interverranno: Tiziano Baggio, sindaco di Mirano, Federico Zanchin, presidente del Consorzio di Bonifica Acque Risorgive, Maria Francesca Di Raimondo, assessora alle Politiche per l’istruzione e la cultura, Elena Spolaore, assessora Politiche ambientali, verde pubblico e risorse agricole, Fabrizio Stelluto, presidente Argav. Inoltre, parteciperanno i rappresentanti di enti, associazioni e istituti scolastici che collaborano al Festival nonché i rappresentanti delle istituzioni locali.

Fonte: servizio stampa Comune di Merano

Al Festival dell’acqua a Mirano (VE), in programma sino al 15 ottobre 2023, anche i convegni organizzati da Anbi Veneto e Consorzio di bonifica Acque Risorgive, valevoli per crediti formativi giornalisti e altri ordini professionali

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Anbi Veneto e il Consorzio di bonifica Acque Risorgive hanno accettato l’invito del Comune di Mirano (VE) a contribuire al Festival dell’Acqua, organizzato dal comune stesso, in programma fino al 15 ottobre, in termini di contenuti, con la realizzazione di alcuni convegni che prevedono il coinvolgimento anche di ordini professionali.

I convegni. Mercoledì 11 ottobre 2023, ore 9.30, Cinema Teatro di Mirano. “L’uso della risorsa irrigua tra esigenze di sostenibilità e mitigazione dei cambiamenti climatici”, realizzato in collaborazione con Coldiretti Venezia, Confagricoltura Venezia e Cia Venezia. Valevole per il conseguimento di crediti formativi per gli iscritti a Ordine dei Dottori Agronomi e Forestali e Ordine dei Giornalisti. Giovedì 12 ottobre 2023, ore 9.30, Moderato dal presidente Argav Fabrizio Stelluto, Cinema Teatro di Mirano, “Dal cambiamento climatico al cambiamento della pianificazione”, realizzato in collaborazione con Ordine degli Ingegneri e Ordine degli Architetti, Pianificato, Paesaggisti e Conservatori. Valevole per il conseguimento dei crediti formativi degli Ordini coinvolti oltre che dell’Ordine dei Giornalisti (iscrizioni in piattaforma). Giovedì 12 ottobre 2023, ore 21.00, sala Conferenze di Corte Errera, via Bastia Fuori, 58 Mirano, “Il borgo e l’acqua. il nodo idraulico di mirano: ieri, oggi e domani”, intervengono: Mauro Varotto, docente di Geografia, Università degli Studi di Padova; Carlo Casoni, responsabile ambiente, Consorzio di Bonifica Acque Risorgive.

Opera di sensibilizzazione. “Il tema della gestione dell’acqua acquisisce un valore sempre più centrale in epoca di mutamenti climatici – afferma Francesco Cazzaro, presidente di Anbi Veneto e Acque Risorgive -. Accogliamo con piacere la richiesta di collaborazione del Comune di Mirano per il Festival dell’Acqua perché tra i nostri compiti vi è anche quello di sensibilizzare la cittadinanza sulle tematiche che ogni giorno ci vedono impegnati: la gestione della risorsa irrigua, la prevenzione del rischio idraulico e la tutela del territorio e dell’ambiente.”

Mirano città d’acqua. «Siamo orgogliosi di presentare la prima edizione del Festival dell’Acqua di Mirano, un evento che vuole promuovere il territorio, il suo paesaggio, la sua storia, le sue bellezze e, nello stesso tempo, proporre una riflessione sull’acqua quale bene e diritto primari ed essenziali. Il Festival celebra ed esalta l’acqua come valore pubblico e umano, rappresentandola come cultura, scienza, sostenibilità, paesaggio e solidarietà, come icona di chi siamo e di dove vogliamo andare», dichiara il sindaco di Mirano Tiziano Baggio che continua: “D’altra parte, Mirano è città d’acqua, città di fiumi, canali, laghetti, salti d’acqua, fossi: un’affascinante realtà economica e paesaggistica, un sistema idrico naturale eccezionale, una capillare regimentazione irrigua nata dalla laboriosità dell’uomo fin dai tempi antichi. Un sistema che ha determinato la storia di Mirano, una città agricola che l’acqua ha collegato a Venezia e a Padova e attraverso di esse al mondo conosciuto, segnandone lo sviluppo e la qualità di vita che è stata conservata fino ai nostri giorni”.

Molti gli appuntamenti in programma, che culmineranno con il convegno sulla navigabilità del canale Taglio previsto sabato 14 ottobre e a cui parteciperanno tra gli altri, la vice presidente della Regione Veneto Elisa De Berti e il professore dell’Università di Ca’ Foscari Francesco Vallerani. «Con la prima edizione del Festival – prosegue il primo cittadino – vogliamo riflettere sul dramma del Vajont, di cui ricorre il sessantesimo anniversario e sulla crisi climatica, studieremo, proprio come facevano gli antichi, come migliorare la gestione delle acque e migliorare il sistema irriguo e, infine, godremo delle nostre bellezze e del nostro paesaggio».

Fonte: Servizio stampa Anbi Veneto/Comune di Mirano