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26 ottobre 2017, i soci Argav visitano Verona Mercato Ortofrutticolo e Fieracavalli

Accompagnati dal presidente Andrea Sardelli e dal direttore Paolo Merci, giovedì 26 ottobre i soci Argav visiteranno Verona Mercato Ortofrutticolo, che rappresenta l’attività pulsante del Centro Agroalimentare di Verona. L’edificio ha una superficie coperta di 92.000 mq, al suo interno sono dislocati 92 stand assegnati a 67 operatori concessionari. Gli stand, di 3 tipologie, sono contrapposti e divisi da una galleria di commercializzazione di ampiezza pari a 24 m. e lunghezza pari a 850 m.

Sport ed equiturismo. In seguito, i soci visiteranno Fiercavalli, che si tiene dal 26 al 29 ottobre nella Fiera di Verona. La manifestazione, considerata la più importante in Europa dedicata al mondo equestre, vedrà la presenza di tremila cavalli di 60 razze, 750 aziende del settore da 25 nazioni e 210 appuntamenti tra gare sportive, concorsi e show. “Da mercato semestrale dei cavalli di fine ‘800 fino alla moderna Fieracavalli: per quasi 120 anni abbiamo accompagnato l’evoluzione del mondo equestre – commenta Maurizio Danese, presidente di Veronafiere –. Questo perché la rassegna riesce a rappresentare il settore nella sua globalità, promuovendone i comparti allevatoriale, turistico, sportivo e commerciale. Un valore aggiunto unico che conferma la fiera punto di riferimento indiscusso per appassionati, atleti, operatori, istituzioni, federazioni e associazioni”.

Non solo sport. A Fieracavalli i riflettori sono puntati sull’equiturismo, fenomeno in crescita in tutta Europa e che nella sola Italia conta 120mila praticanti assidui, 1 milioni di appassionati stimati e un indotto che raggiunge i 900 milioni di euro. All’interno del padiglione riservato alle vacanze in sella è possibile scoprire itinerari dentro e fuori i confini del nostro Paese, ma anche incontrare maneggi, alberghi e strutture ricettive attrezzate. “Il turismo è una delle principali linee di sviluppo per il futuro del settore equestre – spiega Giovanni Mantovani, direttore generale di Veronafiere –. Come fiera stiamo investendo per far diventare il cavallo una ulteriore leva di marketing per i territori e proprio in occasione di questa edizione vogliamo presentare il primo master interamente dedicato al turismo equestre, organizzato insieme a European Academy for Rural Territories Hospitality e Ciset-Cà Foscari Università di Venezia”.

Il comparto allevatoriale. In Fiera, spazio pure al business e al prodotto con le aree dedicate al b2c e al b2b, ma anche all’anima storica della manifestazione, il comparto allevatoriale. Si va dagli esemplari italiani promossi dal ministero delle Politiche agricole (Mipaaf) e dall’Associazione Italiana Allevatori (AIA), ai cavalli iberici e frisoni, fino agli appaloosa, paint e quarter dell’epopea western. Qui fa il grande ritorno anche il cavallo arabo con Anica, l’Associazione Nazionale Italiana del Cavallo Arabo. Via libera al divertimento nell’area dedicata ai bambini, ma anche durante le Notti di Fieracavalli, l’offerta di intrattenimento non stop dal giovedì al sabato, fino alle 23. Da non perdere il Gala d’Oro serale Magnifique, che vede come guest star, Lorenzo, “il cavaliere volante”.

Fonte: Servizio Stampa Verona Mercato Ortofrutticolo e Fieracavalli

10-13 novembre 2016, con Fieracavalli, il cuore del mondo equestre batte a Verona

razza italiana cavallo TPRPassione, cultura, sport, turismo, ma anche territori, mercato e spettacolo, con un unico filo rosso: il cavallo. Il mondo equestre torna protagonista assoluto a Veronafiere con la 118ª edizione di Fieracavalli, in programma dal 10 al 13 novembre 2016.

Tutti i numeri della fiera. Tremila cavalli di 60 razze, oltre 760 espositori da 24 nazioni, più di 130mila metri quadrati tra padiglioni, campi di gara e aree esterne. E ancora 35 associazioni allevatoriali, 200 appuntamenti tra gare sportive, show e convegni, con 160mila visitatori attesi da 80 paesi. Sono questi i numeri della più importante manifestazione internazionale di settore, riferimento per un comparto che soltanto in Italia conta 400mila cavalli censiti, 310mila cavalieri, 5mila aziende e 48mila addetti, di cui 19mila allevatori.

Equiturismo grande protagonista. “Anche per questa edizione continuiamo a puntare sul binomio turismo e sport quali leve fondamenti per lo sviluppo della parte allevatoriale e la tutela della grande biodiversità italiana, con 25 razze riconosciute”, afferma Maurizio Danese, presidente di Veronafiere.  Torna quindi con nuove proposte “La valigia in sella”: un intero padiglione riservato all’equiturismo in tutte le sue forme, fenomeno che, sotto l’egida della Federazione italiana turismo equestre e Trec-Ante, vede in Italia 120mila appassionati, 7mila chilometri di ippovie e 4.500 agriturismi specializzati.

Sul fronte dello sport in sella, Jumping Verona porta a Fieracavalli per il 16° anno l’unica tappa nazionale della prestigiosa Coppa del Mondo di Salto Ostacoli Longines FEI World Cup™, a cui si aggiungono le numerose altre gare organizzate dalla Federazione italiana sport equestri che schiererà i suoi migliori campioni ai vertici dei ranking mondiali, senza dimenticare le competizioni della discipline western e degli attacchi.

Cavalli in mostra e pet therapy. Fieracavalli è poi l’unico momento dove poter ammirare tutte le principali razze equine: da quelle italiane promosse dall’Associazione italiana allevatori e dal ministero delle Politiche agricole, alimentari e forestali, fino ai migliori esemplari di cavallo spagnolo, arabo e americano. Da questa edizione, al via anche una collaborazione con il ministero della Salute che diventa riferimento per le attività di terapia assistita con animali.

Germania Paese ospite. Nata nel 1898 come mercato dei cavalli, Fieracavalli conserva ancora la sua vocazione commerciale con tre padiglioni che presentano i migliori brand nazionali e internazionali nel campo di accessori e articoli per l’equitazione, abbigliamento, attrezzature tecniche, alimenti per cavalli, farmaceutica, veterinaria e complementi per maneggi e scuderie. ” Con l’obiettivo di rendere Fieracavalli sempre più un evento internazionale, quest’anno abbiamo scelto come Paese ospite la Germania, nazione di grande tradizione equestre e prima in Europa per numero di cavalieri. Avremo quindi sei nuove aziende tedesche e una delegazione di 500 operatori bavaresi, oltre a buyer attesi in particolare da Austria, Svizzera, Russia, Repubblica Ceca e area dei Balcani”, commenta Giovanni Mantovani, direttore generale di Veronafiere.

Spazio anche al divertimento con il Westernshow e le Kids Islands dedicate ai bambini, mentre spettacolo no-stop fino alle 23 della sera con Le Notti di Fieracavalli e il Gala d’oro con i più famosi artisti equestri internazionali. E si arricchisce quest’anno anche l’offerta gastronomica, con lo Street Food Festival e un’area con selezione dei migliori food truck italiani. In tutto questo, come sempre, Fieracavalli ribadisce ancora una volta il proprio impegno nella tutela del benessere degli animali, con un quartiere fieristico attrezzato a misura di cavallo, servizi veterinari h24, due commissioni di vigilanza – etica e tecnico-scientifica – e la partnership con Progetto Islander che ha dato vita al primo portale in Italia per adozioni di equidi.

Fonte: Servizio Stampa Veronafiere

Fieracavalli 2015, firmato protocollo per la crescita del comparto allevatoriale in Italia

Cavallo da sella italiano_salto in libertà

cavallo da sella italiano, salto in libertà

Un accordo per lo sviluppo del settore allevatoriale legato al cavallo da sella italiano. Lo hanno firmato ieri il ministero delle Politiche agricole, alimentari e forestali e Fise (Federazione italiana sport equestri), nel corso della terza giornata di Fieracavalli, la più importante manifestazione internazionale dedicata al mondo del cavallo, in programma fino a oggi alla Fiera di Verona.

Obiettivo del protocollo d’intesa è la valorizzazione della razza Sella italiano (S.i) e di tutta la filiera collegata. Fise conta 107mila tesserati, 28mila cavalli registrati e sono più di 10mila gli allevamenti dedicati a selezionare e addestrare esemplari per le competizioni sportive. Contando che soltanto un terzo degli animali nelle scuderie è italiano, i margini di crescita per il made in Italy sono ampi, anche a livello occupazionale e di indotto. Per questo il Ministero e Fise hanno deciso di unire le forze. «Questo protocollo rappresenta un punto di partenza verso una maggiore collaborazione, efficienza e utilizzo delle risorse per ridare competitività al cavallo e all’allevamento italiano» ha detto, firmando, Giuseppe Castiglione, sottosegretario del Mipaaf.

Allevamento dei cavalli inserito nel settore agricolo. Il primo e il più importante passo in questa direzione è l’inserimento a pieno titolo dell’allevamento dei cavalli nel settore agricolo, potendo così beneficiare dei vantaggi previsti a livello fiscale. In questo modo, coinvolgendo le Regioni, si potrebbe anche partecipare al riparto dei fondi strutturali europei previsti dal Programma di sviluppo rurale (Psr). “Quello dell’equitazione – ha dichiarato Vittorio Orlandi, presidente di Fiseè un settore che nasce nel mondo dell’agricoltura. Ritengo che i tempi siano maturi per rientrare oggi nella filiera agricola, al pari delle altre nazioni più avanzate”. Su questo progetto lavorerà una commissione congiunta Mipaaf-Fise, con maggiori sinergie anche nel campo della lotta al doping negli sport equestri e del controllo dei registri anagrafici, con data base condivisi. L’accordo inoltre, aumentando gli standard di formazione e addestramento negli allevamenti, punta a migliorare lo sviluppo qualitativo della razza per incentivarne l’utilizzo nelle competizioni top e nelle discipline olimpiche.

Fonte: Servizio stampa Fieracavalli

5-8 novembre 2015, a Verona torna Fieracavalli, spazio a sport e turismo equestre

razza italiana cavallo TPRLa 117ª Fieracavalli torna a Veronafiere dal 5 all’8 novembre 2015.  Alla più importante rassegna internazionale dedicata al panorama equestre aumentano i protagonisti del salone: 300 cavalli in più del 2014, per un totale di 3mila esemplari di 60 razze. Le aree espositive superano le 750 aziende (+15% sul 2014), in rappresentanza dei migliori marchi per allevamento ed equitazione, provenienti da 25 nazioni, con il ritorno in grande stile dell’Argentina e conferme da India, Oman, Svezia e Cina.

Più spazio anche all’equiturismo – con la prima guida “Italia a cavallo”, nata dalla collaborazione tra Touring Club Italiano e Fieracavalli – e alla parte sportiva, con i concorsi ippici e la tappa italiana della Coppa del Mondo di salto ostacoli che raggiungono i 700mila euro di montepremi. Per quattro giornate, Fieracavalli è tutto questo: un format unico in grado di riunire intorno al mondo del cavallo, sport, turismo, business e spettacolo. Un salone capace di portare ogni anno alla Fiera di Verona, una media di oltre 160mila visitatori da 80 paesi e coinvolgere nell’organizzazione i più importanti attori istituzionali tra cui il Ministero delle Politiche agricole, alimentari e forestali, l’Associazione italiana allevatori, la Federazione europea sport equestri, la Federazione equestre italiana, la Federazione italiana turismo equestre e l’Associazione nazionale italiana cavallo arabo.

L’equiturismo è una realtà che vede in Italia più di 7mila chilometri di tracciati percorribili, oltre 120mila appassionati e 4.500 agriturismi coinvolti. “La Valigia in Sella”, progetto espositivo di Fieracavalli nato nel 2014 per proporre iniziative turistiche legate al cavallo, quest’anno è arricchito grazie alla collaborazione con il Touring Club Italiano che ha dato vita alla prima guida “Italia a Cavallo”. “Touring Club Italiano, da quasi 122 anni, si impegna per uno sviluppo di qualità del turismo – commenta Arianna Fabri, direttore Sviluppo e Marketing del Touring Club Italiano – . La partnership con Fieracavalli è praticamente un’affinità naturale, un viaggio per veri viaggiatori, alla scoperta delle bellezze del territorio, delle sue eccellenze enogastronomiche, dall’alto di una sella. E’ da questa sinergia che è nata la prima guida Italia a cavallo che sarà presentata in anteprima a Fieracavalli il prossimo 5 novembre, nello stand del Touring Club Italiano, al padiglione 4”.

Salone del Turismo Rurale. In questa direzione va anche l’iniziativa portata avanti insieme alla Regione del Veneto, attraverso l’Assessorato al Turismo, che vedrà Fieracavalli certificare i centri ippici lungo le “Strade del vino” che promuovono territori e prodotti tipici. A Fieracavalli 2015 debutta, inoltre, il Salone del Turismo Rurale, start-up di Veronafiere che si svolge in contemporanea al Palaexpo, presentando nuove forme di turismo e divertimento green che caratterizzano le tipicità territoriali, raccontate da 200 espositori con show cooking, degustazioni e corsi di cucina.

Eventi sportivi. «Il secondo driver di crescita di questa Fieracavalli è lo sport – conferma Giovanni Mantovani, direttore generale di Veronafiere –. Abbiamo investito molto in questo ambito per portare a Verona i campioni internazionali della Coppa del Mondo di salto ostacoli del circuito FEI e le giovani promesse. Per loro abbiamo allestito ben tre padiglioni dedicati, 5 ring di gara pari a 30mila metri quadrati di piste e tribune per 5mila posti a sedere, mille in più dell’anno precedente. E per la prima volta si potrà assistere alle competizioni fino alle ore 22». Oltre alla 15ª edizione della Longines FEI World Cup™ il programma sportivo di quest’anno, comprende le novità del Concorso Ippico Internazionale Due Stelle (CSI2*) e del Fixdesign Master Tours, che si sommano al 28° Concorso Nazionale Pony, alla finale del Progetto Giovani del circuito FISE e alla 40ª edizione della Coppa delle Regioni Under 21.

Filiera allevatoriale. Come ad ogni edizione, grande importanza è riservata poi alla filiera allevatoriale, che in Italia raggiunge 16mila allevamenti, 50mila addetti e 35 associazioni. Fieracavalli a questo comparto riserva due padiglioni dove il Ministero delle Politiche agricole, alimentari e forestali presenta i miglioramenti qualitativi del Cavallo da Sella Italiano, mentre l’Associazione Italiana Allevatori raccoglie i 355 esemplari delle 7 Razze del Libro genealogico Italiano. Con più di 750 aziende, riunite in tre padiglioni, Fieracavalli è inoltre la più grande vetrina mondiale per il trade business dedicato al cavallo, grazie ai più importanti marchi internazionali di articoli per l’equitazione, attrezzature tecniche, veterinaria, alimenti per cavalli e complementi per maneggi e scuderie.

Spettacoli e divertimento, poi, sono ciò che rendono così trasversale e amata anche dal grande pubblico la manifestazione che, con le Notti di Fieracavalli, propone eventi fino alle ore 23. Il Westernshow è uno degli appuntamenti più attesi di Fieracavalli, con due padiglioni che ospitano il meglio delle gare di monta americane di Team Penning, Cutting e Futurity, e il Campionato Europeo di Barrel Racing e Pole Bending. Per i più piccoli c’è il Villaggio del Bambino, pensato per scoprire il mondo del cavallo e della natura attraverso le numerose attività proposte: da dimostrazioni di equitazione americana, doma e comunicazione naturale, fino al battesimo della sella e all’ippoterapia. Il Salone del Cavallo Arabo, invece, ospita 200 esemplari che si esibiscono in dimostrazioni di eleganza e abilità, tra cui il Campionato Europeo di Morfologia e il IV Gran Premio Fieracavalli, riservato ai purosangue arabi nati ed allevati in Italia. Completa il giro del mondo a cavallo con razze da ogni continente, il Salone Cavallo Iberico e Frisone dove sono in programma i concorsi di Doma Vaquera, di Alta Escuela Espanola e di Arte Eleganza, e, per la prima volta, l’International Mountain Trail Challenge. Protagonista assoluto delle serate di sabato 7 e domenica 8 novembre, infine, è il Gala d’Oro Ladies”, spettacolo di arte equestre, dedicato quest’anno alle donne e con una guest star d’eccezione: l’amazzone Sylvie Willms.

Fonte: Veronafiere

 

 

Pet therapy e benessere animale, IZSVe a Fieracavalli 2013 con due convegni e stand con gli animali nel Villaggio del Bambino

Pet therapy benessere animalePer il terzo anno consecutivo l’Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Venezie e il Centro di referenza nazionale per gli Interventi assistiti con gli animali saranno presenti a Fieracavalli 2013 con uno stand dedicato alle attività con gli animali e due convegni.

L’8 novembre è in programma “La riabilitazione equestre”, convegno organizzato dal Centro di referenza nazionale per gli Interventi assistiti con gli animali e l’Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Venezie. La giornata si articola in due sessioni: la prima prevede un incontro e confronto tra esperienze italiane e europee. Seguirà una tavola rotonda con oggetto “La presa in carico del paziente: la rete tra i servizi socio-sanitari e le strutture specializzate per la riabilitazione”.  Il 9 novembre l’IZSVe organizza il convegno “Il benessere degli equidi utilizzati negli sport e nelle rappresentazioni storiche”. La giornata è organizzata in collaborazione con l’Istituto Zooprofilattico della Lombardia e Emilia-Romagna. L’evento sarà occasione per approfondire un tema che negli ultimi tempi ha riscosso una sempre più crescente attenzione tra i professionisti e nell’opinione pubblica. Grazie al contributo di esperti provenienti da realtà diverse sarà possibile un confronto approfondito degli aspetti normativi e operativi del benessere animale.

Lo stand del CRN IAA che sarà presente nel “Villaggio del Bambino” è uno spazio che sottolinea l’importanza del rapporto con gli animali, mediato da persone esperte in Interventi assistiti con gli animali. Il fine è quello di promuovere la conoscenza, la rilevanza sociale e le potenzialità che questa relazione offre. In questo stand bambini, ragazzi con disabilità e persone anziane, potranno vivere emozioni e condividere le esperienze maturate in un corretto approccio con il cane, il cavallo e l’asino, che più comunemente si affiancano negli IAA. Non ultimo, è data la possibilità agli operatori e agli studenti in ambito educativo e socio-sanitario, di osservare o partecipare direttamente alle attività assistite con gli animali. Sono inoltre presenti esperti del Centro di referenza nazionale per gli IAA e del Ministero della Salute per ogni informazione competente sull’identità degli IAA, le progettualità, i riferimenti normativi e formativi.  In ogni attività, sono strutturati spazi e tempi, atti a garantire il benessere degli animali durante tutto il periodo di permanenza, in attività e a riposo.

(Fonte: IZSVe)

Fare agricoltura con i cavalli, se ne parla a Veronafiere fino al 6 novembre

Cosa significa lavorare oggi i terreni con il supporto dei cavalli? Per scoprirlo merita una visita la mostra di attrezzature per lavorare i campi con il traino dei cavalli curata dall’Associazione “Noi e il cavallo” in collaborazione con il mensile “Vita in Campagna”, allestita dal 3 al 6 novembre a Fieracavalli a Verona, nel Padiglione 1 – Salone del Turismo.

In Italia, un “fenomeno” agli inizi. “In Gran Bretagna, Svezia, Svizzera, Francia, Belgio e Germania è già un fenomeno, in Italia è agli inizi ed è in voga in modo particolare nell’agricoltura biologica, specie nelle piccole aziende in collina e in montagna di Veneto, Lombardia,  Toscana, Umbria e Trentino Alto-Adige – spiega Giorgio Vincenzi, direttore del mensile “Vita in Campagna”. Il cavallo viene infatti utilizzato nei boschi per l’asporto del legname, in pieno campo per arature, lavorazioni del terreno, semine, sarchiature, lavorazione del foraggio, ecc.”. Tra le razze più impiegate nel nostro Paese troviamo il Tpr (cavallo agricolo italiano da Tiro pesante rapido), il Norico e l’Avelignese.

La filosofia “slow” e di rispetto va adottata anche per l’addestramento del cavallo. Il presupposto è non attendersi risultati immediati, ma instaurare un rapporto di reciproca intesa con l’animale educandolo con pazienza e impartendo ordini molto precisi con le redini o modulando il tono della voce. Chi desidera lavorare con i cavalli ha anche un’ampia scelta di attrezzature, in base a un monitoraggio realizzato da “Vita in Campagna” nel 2010. Si parte da un elemento base, il portattrezzi, utile per collegare l’animale all’attrezzatura vera e propria (1.800-2.500 euro) all’aratro (nelle due versioni: condotto a mano, con un costo di 1.400-2.000 euro, oppure da pieno campo, con un costo di circa 3.500 euro). La seminatrice comporta una spesa media di 3.500-6.000 euro, mentre il coltivatore prevede diversi regimi: a mano (1.350-2.200 euro), da pieno campo (con traino da 2- 3 cavalli sui 2.600 euro), canadese per piccoli appezzamenti (850 euro). Tra le possibilità di acquisto anche la barra falciante, l’andanatore e il voltafieno. “Anche se siamo nel periodo della tecnologia più sfrenata, fa piacere che ci siano ancora persone che si dedicano alla ricerca di un modo di vivere più a misura d’uomo. Naturalmente la trazione animale non può sostituire la meccanizzazione in agricoltura, ma possiamo certamente considerarla come una soluzione che in alcuni casi, in certi contesti, può costituire ancora una valida risposta ai problemi dell’agricoltura di collina e di montagna”, conclude Vincenzi.

(fonte Edizioni Informatore Agrario)