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Convocato per giovedì 2 febbraio 2012 a Verona il prossimo direttivo ARGAV in coda al Convegno-seminario PAC@50

Giovedì 2 febbraio p.v., alle ore 17,50, nella sala Respighi di Veronafiere si svolgerà il direttivo ARGAV. L’incontro si svolge in coda al Convegno-seminario per giornalisti e comunicatori istituzionali che avrà inizio alle ore 15.00, sempre in sala Respighi, “PAC@50: 50 anni di Politica agricola comune e oltre” organizzato, nell’ambito di Fieragricola, dall”Istitituto Nazionale di Economia Agraria e la Rappresentanza in Italia della Commissione europea, in collaborazione con L’Unione nazionale Associazioni Giornalisti Agricoltura (UNAGA).

In occasione del 50mo anniversario della PAC, il convegno intende ripercorrere le sue principali tappe, i risultati raggiunti e le sue evoluzioni nel tempo, affrontando anche le nuove opzioni per il post-2013. Nello scenario più ampio di un’Europa allargata e in una situazione di crisi e incertezza sulle finanze pubbliche, il convegno approfondisce anche la posizione dell’Italia nel negoziato e il ruolo assunto dalla PAC nel processo di evoluzione dell’agricoltura nel nostro Paese. L’iniziativa permetterà inoltre a giornalisti e operatori della comunicazione di aggiornarsi sugli strumenti che l’UE mette a disposizione per approfondire le conoscenze in questo settore.

Partecipanti. L’incontro, moderato da Mimmo Vita, presidente UNAGA, vedrà i saluti di Tiziano Zigiotto, Presidente dell’Istituto Nazionale di Economia Agraria (INEA) e Matteo Fornara, Direttore della Rappresentanza a Milano della Commissione europea. Gli interventi previsti sono di Aldo Longo, Direttore presso la Direzione Generale Agricoltura della Commissione Europea – “50 anni di PAC e le nuove proposte della Commissione”, Felice Assenza, Dirigente Rapporti Internazionali del Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali – “Gli interessi dell’Italia nel nuovo negoziato PAC” e Alessandra Pesce, Responsabile Servizio Ricerche Macro-economiche e Congiunturali dell’INEA – “50 anni di agricoltura in Italia e il ruolo della PAC”. Al termine sarà presentata la nuova piattaforma virtuale http://www.ag-press.eu/ per giornalisti e comunicatori, specializzati in agricoltura nell’Unione europea. La partecipazione è gratuita. Per informazioni:Ufficio stampa, COMM-REP-ROM@ec.europa.eu tel. 06.699991.

Filiera meccanizzazione agricola: necessari 5 mila nuovi addetti

Il mercato delle macchine agricole torna sotto la lente di «Tao», il «Tractor Agricultural Observatory» di Fieragricola.
La missione è quella del rilancio del settore, rallentato nelle vendite di nuovi mezzi per gli strascichi di una crisi che sta assestando – si spera – gli ultimi morsi. E l’analisi di Luciana Breviglieri, vicepresidente di Unacoma (l’Unione nazionale dei costruttori di macchine agricole, aderente a Confindustria), in uno scenario in cui appare urgente un nuovo corso sulla formazione degli addetti ai lavori, porta in controluce una notizia positiva.

Necessità di nuove risorse occupazionali innovative. «La filiera della meccanizzazione agricola – afferma infatti Luciana Breviglieri – abbisogna di circa 5mila nuovi occupati, dalla produzione fino alla commercializzazione e al post-vendita». Si cercano pertanto nuove risorse occupazionali. Con un taglio professionale innovativo, però. «Abbiamo esigenze specifiche per ogni comparto – prosegue – e servono concetti di meccatronica, una conoscenza anche negli aspetti tecnici di almeno una lingua straniera, progettisti in grado di operare con i software più evoluti in tridimensionale, ma anche persone formate nell’area del marketing». Il percorso di formazione, secondo la delegata di Unacoma, dovrebbe poter partire da una sinergia concreta fra le imprese interessate, siano esse costruttori o dealer, e il mondo della scuola e dell’Università.

Decreto sviluppi: troppo esigui le risorse messe a disposizione. «Purtroppo questo non avviene», ammette amareggiata. Luciana Breviglieri tocca anche un altro argomento «caldo»: il decreto sviluppi, varato dal ministero dello Sviluppo economico lo scorso aprile e che ha messo a disposizione 20 milioni di euro per la rottamazione di trattori, macchine agricole e per il movimento terra. Fondi, a quanto pare, esauriti da un paio di settimane. «Fin da subito avevamo espresso perplessità sulla scarsità della dote finanziaria – riassume – senza dimenticare che sostanzialmente sono stati esclusi i contoterzisti dall’accesso alla misura. Chiederemo comunque di poter accedere a quei fondi, che non sono stati utilizzati in altre misure previste dal decreto sviluppo». Una sorta di overbooking, come avvenuto in ambito agricolo con i Piani di sviluppo rurale, in passato: le Regioni che non riuscivano a spendere tutto il proprio budget, lo dirottavano ad altre più «virtuose» o con maggiori necessità di investimenti.

27 maggio: gli interventi a Veronafiere.  Luciana Breviglieri sarà relatrice nel pomeriggio di giovedì 27 maggio (Sala Respighi, ore 16,15-17,15) a Tao, proprio per la parte relativa alle «Risorse umane: nuove figure per il futuro dell’agrimeccanica». Un incontro al quale parteciperanno anche Maurizio Sala di Tao (scenari e passaggio generazionale) e Marco Maestrelli Crespi di Fieragricola-Veronafiere (l’esperienza Agrilabor). In mattinata, invece, si parlerà di «Usato in agrimeccanica: occasione unica per generare profitti» (Sala Respighi, ore 11,30-12,30). Coordinati dal giornalista Alberto Cocchi (che parlerà anche di scenari e proposte per l’usato), interverranno Nicoletta Foglino di AgriAffaire (l’importanza di Internet), Roberto Martinetto di Eurotax Agri (indagini e prezzi), Nicola Nicelli di Ritchie & Bros (l’asta di usato come luogo di affari). Il direttore di Mad-Macchine agricole domani, Marco Limina, modererà invece il dibattito tra Fabrizio Dalla Vecchia e Giovanni Billi, due tra i più importanti concessionari di macchine agricole.

(fonte Veronafiere)

Accordo Fieragricola e Anarb: Zoosystem diventa un appuntamento annuale

foto Fieragricola:edizioni precedenti di Zoosystem Bruna

Un accordo tra Veronafiere e Anarb (l’Associazione nazionale degli allevatori di razza Bruna) trasforma in annuale l’evento Zoosystem Bruna, la mostra-confronto dedicata agli animali Brown Swiss, fino allo scorso febbraio appuntamento biennale durante Fieragricola.

Un appuntamente itinerante negli anni dispari. La partnership, peraltro già in essere tra Fieragricola e Anarb, permette così estendere a cadenza annuale un momento particolarmente sentito nel mondo zootecnico, soprattutto dagli allevatori, ma anche da mangimisti, veterinari, cooperative lattiero-casearie, trasformatori, esperti di genetica e di genomica – quest’ultima frontiera esplorata con successo proprio dallo staff guidato dal numero uno di Anarb, Pietro Laterza, e dal direttore generale, Enrico Santus. Zoosystem Bruna sarà un appuntamento itinerante (Zoosystem Tour). Questo ovviamente negli anni dispari, dal momento che negli anni pari il grande evento si terrà nel ring di Fieragricola, a Verona, spesso teatro non soltanto della mostra nazionale, ma anche del confronto europeo tra le federazioni e gli allevatori di vacche di razza Bruna.

Veronafiere: la zootecnia, baluardo per il territorio. «L’intesa tra Fieragricola e Anarb – commenta il direttore generale di Veronafiere, Giovanni Mantovani – conferma il ruolo centrale della manifestazione di Verona per il settore primario e rappresenta, per il nostro ente, una tappa ulteriore di un processo di potenziamento degli strumenti in grado di rilanciare la zootecnia e le produzioni lattiero- casearie. Anche attraverso questo Zoosystem Tour. Il segmento zootecnico, infatti, da un lato rappresenta un baluardo per il territorio, l’ambiente e l’economia locale, dall’altro è il motore di un mercato lattiero, costituito da un’ossatura di oltre 43mila aziende e quasi 180mila occupati».

razza Bruna

Prima tappa in Puglia nel marzo 2011. Nel 2011 è stata individuata a Noci, in provincia di Bari, la città ospitante per il debutto di questa kermesse. «La Puglia, infatti, è un’area dove gli animali di razza Bruna sono piuttosto presenti e rappresentano un avamposto anche redditizio per la zootecnia e l’economia del territorio». Lo garantisce il presidente di Anarb, Pietro Laterza, entusiasta dell’iniziativa condotta in sinergia dagli allevatori di Bruna e da Fieragricola. La data deve ancora essere ufficializzata, ma l’evento dovrebbe cadere intorno alla metà di marzo.

forme di Maccagno

Genomica e valorizzazione dei prodotti. Per Anarb il 2010 è iniziato sotto i migliori auspici, dopo il successo registrato a Fieragricola con il campionato europeo della Bruna. «Stiamo proseguendo, inoltre, nel progetto dedicato allo sviluppo della genomica – precisa il direttore, Enrico Santus – che rappresenta per gli allevatori un ulteriore progresso verso il miglioramento delle produzioni, la longevità, la salute animale». Senza dimenticare gli aspetti legati alla genetica, altro aspetto centrale per migliorare le performance in stalla. L’attenzione è dunque rivolta all’intero patrimonio di vacche di razza Bruna, circa 105mila bovine in tutta Italia.

Razza Bruna: bilancio positivo. Nonostante l’economia, nel settore primario, non brilli certo per i risultati, il bilancio per la razza Bruna è positivo. Anche grazie al marchio «disolabruna». «Lo scorso anno abbiamo confermato che il mondo del latte non è omologabile in una medesima condizione di sofferenza – analizza Santus -. Il latte destinato alla trasformazione industriale senza dubbio è penalizzato, ma se si cercano strade differenti per la valorizzazione e la promozione di prodotti particolari e con caratteristiche qualitative ed organolettiche peculiari, anche il reddito dei produttori trae beneficio. E i bilanci di molte cooperative dell’arco alpino lo stanno a dimostrare».

(fonte Veronafiere)

A Verona incontro tra i rappresentanti stampa agricola italiana e mondiale

a sinistra, Mimmo Vita (presidente Unaga) e Carlo Alberto Delaini (capo ufficio stampa VeronaFiere)

In occasione della 109^ edizione di Fieragricola, svoltasi a Verona dal 4 al 7 febbraio scorso, il presidente e il vicepresidente di UNAGA (Unione nazionale delle ARGA, le associazioni dei giornalisti agricoli, agroalimentari, dell’ambiente e territorio), rispettivamente Mimmo Vita e Carlo Morandini, hanno incontrato il presidente mondiale della stampa agricola, lo statunitense Mike Wilson. Wilson è Presidente dell’IFAJ, l’International Federation Agriculture Journalists. Originario di Chicago, realizza negli States una decina di riviste dedicate all’agricoltura. Da Vita e Morandini, il presidente mondiale ha potuto conoscere nei dettagli la struttura e l’attività della stampa in Italia. Richiedendo informazioni anche sull’organizzazione dei giornalisti e sugli organi sindacali. In particolare la FNSI, della quale l’UNAGA è un Gruppo di specializzazione. Peraltro, Wilson ha ricordato che ben diverse sono le problematiche che la stampa agricola americana deve affrontare, rispetto a quella italiana ed europea.

Carlo Morandini, Vicepresidente Unaga (sx) e Mike Wilson, presidente mondiale stampa agricola (IFAJ)

Negli States, giornalisti agricoli, non di vino. Innanzitutto ha precisato di non essere un giornalista del vino. Bensì eminentemente agricolo. “Negli Usa – ha spiegato – la stampa specializzata si occupa del mais e della soia, delle ‘comodities’ e delle grandi coltivazioni, di carattere industriale”. A causa della particolare situazione sociale degli Stati Uniti, e per esempio del fatto che le armi sono vendute e detenute liberamente, il consumo dell’alcol è considerato comunque pericoloso, e non si fanno distinzioni tra il consumo di superalcoolici o di alcolici. Così la cultura del consumo di alcol è vista diversamente, ed è ormai un fatto di costume che la sera, se un gruppo di amici si ritrova per una cena o una serata in compagnia, uno di loro, a turno, non beve. E ha il compito di guidare il mezzo di trasporto. L’abitudine al rispetto di queste regole è venuta con il tempo. E il presidente Wilson l’ha paragonata al divieto di fumare nei locali pubblici. Ormai si tratta di una situazione omologata dalla società e non ci si fa più caso.

foto greenme.it

I cittadini debbono poter scegliere tra prodotti Ogm e Ogm free . Con Wilson, Vita e Morandini, che erano accompagnati dal tesoriere dell’UNAGA, Efrem Tasinato, hanno parlato anche degli OGM, un altro argomento che vede la stampa specializzata italiana in prima fila assieme al Ministro per le Politiche Agricole, Luca Zaia. Negli Stati Uniti, ha spiegato Wilson, gli OGM ci sono da più di quindici anni. E fanno parte della vita quotidiana. Sempre secondo Wilson, se l’Europa è contraria all’utilizzo di colture geneticamente modificate, in Africa però le stesse colture OGM potrebbero contribuire a risolvere il problema della fame. Ma i cittadini, ha aggiunto Wilson –“debbono comunque poter scegliere tra i prodotti OGM e quelli non OGM”. In Italia, e in Francia, esiste una radicata e profonda cultura del cibo. E i cittadini sono capaci di scegliere la qualità e la genuinità. E la pretendono anche nel piatto.

In Canada, Svezia e Argentina i prossimi congressi mondiali della stampa agricola. In futuro, forse anche in Italia. Vita e Morandini hanno poi valutato assieme al presidente mondiale l’eventualità di organizzare nel prossimo futuro anche in Italia un Congresso mondiale della stampa agricola, ovvero dell’IFAJ. Che il prossimo anno si terrà in Canada. Nel 2012 in Svezia, nel 2013 in Argentina. altri Paesi candidati per gli anni a venire a ospitare la convention mondiale sono la Scozia, appunto l’Italia, la Serbia e la Finlandia.

(fonte: Asterisco Informazioni)