Sarà Venezia a ospitare il Seminario nazionale dei Galpa, Gruppi di azione locale della pesca e dell’acquacoltura, in programma da martedì 24 a giovedì 26 marzo presso il Centro culturale don Orione Artigianelli (Dorsoduro 909/a). Nella città veneta sono attesi i rappresentanti dei 28 Galpa attivi in tutte le regioni costiere del nostro Paese. L’iniziativa, giunta alla seconda edizione, è promossa e organizzata dalla Rete nazionale CLLD dei Galpa nell’ambito del programma nazionale Feampa (Fondo Europeo Affari Marittimi Pesca e Acquacoltura) 2021-2027, in collaborazione con Regione del Veneto e Flag Veneziano, con il sostegno del Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, e il patrocinio di Regione del Veneto, Comune di Venezia, Città metropolitana di Venezia e Comune di Cavallino-Treporti.
L’appuntamento si intitola “Galpa in rete: la cooperazione per lo sviluppo locale nei territori della pesca e dell’acquacoltura”, a evidenziare come la cooperazione tra territori rappresenti uno strumento fondamentale e imprescindibile: per incrementare la capacità delle comunità locali di costruire strategie condivise e affrontare i diversi fronti di crisi del mondo della pesca (dagli effetti dei cambiamenti climatici e l’impatto della diffusione di specie aliene invasive, alle sfide poste dall’evoluzione dei mercati e dalla necessità di garantire una gestione sostenibile delle risorse marine, fino all’aumento dei costi energetici), come pure per tracciare nuove prospettive di sviluppo.
L’evento nazionale diventa, dunque, occasione importante per alimentare un confronto tra Galpa, istituzioni locali e nazionali e portatori di interesse, valorizzare le esperienze già maturate in tema di cooperazione nei diversi contesti regionali, favorire sinergie e costruire nuove partnership per progettualità in avvio. Tre giorni fitti di incontri plenari, tavoli tematici e momenti di dibattito, che avranno inoltre l’obiettivo di rafforzare il ruolo dei Galpa stessi quali snodi importanti delle politiche di sviluppo locale delle comunità costiere e insieme promotori di cooperazione territoriale, ma anche quali strumenti di connessione tra le politiche europee e quelle dei territori locali.
Scarica il Programma_Seminario Nazionale Galpa_Venezia 24-26 marzo 2026
Fonte: servizio stampa Flag Veneziano
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Dall’area protetta di Caorle che punta alla tutela delle biodiversità e a una sostenibilità ambientale, economica e sociale, all’introduzione di sacchetti e reti da pesca biodegradabili anche finalizzati alla commercializzazione dei molluschi bivalvi, fino alla prima certificazione per la pesca sostenibile e la certificazione biologica della vongola chamelea gallina, ottenute con l’introduzione di nuovi processi di pesca, lavorazione e trasformazione del prodotto. Ancora, lo sviluppo di attività di pescaturismo e ittiturismo nel territorio veneziano e di Cavallino, anche per far riscoprire ai turisti le tradizioni di pesca locali, e la proposta di percorsi formativi per i giovani sugli antichi mestieri in estinzione come il “molecante”, il pescatore di moleche. A tutto questo si affiancano interventi di importanza strategica per il comparto, come l’avvio di nuove produzioni locali (a partire dalle telline) e la valorizzazione di quelle di vongole, cannolicchi, fasolari, seppie…; l’identificazione precisa di aree idonee all’acquacoltura in mare; la costituzione del Consorzio ittico veneziano, con sede nella Casa della Pesca di Cavallino-Treporti, votato a diventare il punto di riferimento per le imprese di tutto il bacino nord della laguna di Venezia; l’apertura a Caorle, Pellestrina, Cavallino e Cortellazzo di veri e propri “centri servizi” per supportare le imprese nei processi di diversificazione delle attività e nello sviluppo di sistemi innovativi per la trasformazione, la tracciabilità e la commercializzazione dei prodotti ittici, anche in risposta a un consumatore sempre più attento ed esigente. Sono alcuni dei 33 progetti del Piano di azione locale “Promuovere lo sviluppo dell’economia marittima e lagunare della costa veneziana” predisposto e messo in atto dal Flag Veneziano, realizzati grazie ai contributi finanziari del Feamp, il Fondo europeo per gli Affari marittimi e per la Pesca 2014/2020 che ha garantito risorse per 3 milioni e 380mila euro rispetto a un budget complessivo di investimenti pari a 3 milioni e 720mila euro. Progettualità di cui si è fatto un bilancio a Caorle lo scorso 27 luglio in occasione del convegno “Flag Veneziano: risultati del Piano di azione Feamp 2014/20 e prospettive Feampa 2021/27”, e che hanno generato vere e proprie eccellenze e modelli innovativi di gestione della pesca e delle risorse del mare e portato il Flag Veneziano ad essere uno dei più virtuosi flag italiani per capacità di spesa (il 100% dei finanziamenti europei ricevuti è stato speso), con una ricaduta diretta delle risorse sulle imprese e sul territorio.
Sono stati approvati dalla Regione Veneto 15 progetti su bandi pubblicati lo scorso autunno da Flag Veneziano, l’ente di sviluppo che si occupa di promuovere e sostenere la pesca locale e che è presieduto da Antonio Gottardo. I progetti riguardano l’Azione 1 “Rafforzamento dell’economia ittica in laguna di Venezia”, l’Azione 4 “Valorizzazione delle produzioni marine per la riqualificazione del settore” e l’Azione 7 “Tutela delle risorse naturali ed ambientali in ambito lagunare e marino”.