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Giornalismo d’inchiesta, premio Fnsi, “Dov’è Tina Merlin oggi”. Ecco il bando, elaborati entro il 10 novembre

premio_tina_merlinAl via la prima edizione del concorso dedicato al giornalismo di inchiesta territoriale e riservato a croniste e cronisti impegnati sul fronte dei diritti sociali, delle tutele del lavoro, della denuncia delle diseguaglianze e del rispetto dell’ambiente.  C’è tempo fino al 10 novembre. In palio 5.000 euro.

Nel 60° anniversario della tragedia del Vajont, la Federazione nazionale della Stampa italiana con il Comune di Longarone, la Fondazione Vajont, il Comune di Borgo Valbelluna, la Provincia di Belluno e la collaborazione dell’associazione culturale Tina Merlin, lancia il Premio nazionale sul giornalismo d’inchiesta territoriale “Dove è Tina Merlin oggi?” edizione 2023, riservato alle croniste e ai cronisti impegnati sul fronte dei diritti e delle tutele del lavoro, della denuncia delle diseguaglianze, del rispetto dell’ambiente, della cura del vero.

Nel rendere omaggio a Tina Merlin, tra le figure più significative del giornalismo italiano e tuttavia ancora poco conosciuta, confinata territorialmente e imprigionata in quello che ormai è diventato un cliché ingeneroso e riduttivo sintetizzato nell’espressione “quella del Vajont”, l’iniziativa intende valorizzare le “Tina Merlin” di oggi e l’informazione locale, l’attività spesso silenziosa e non riconosciuta delle colleghe e dei colleghi che lavorano nelle redazioni di provincia dove spesso nascono le grandi inchieste.Tina Merlin è la dimostrazione che il lavoro di qualità, le notizie originali, sono possibili solo con il giornalista in carne e ossa che è un valore aggiunto al tempo del dilagare dell’intelligenza artificiale, il cui antidoto è appunto il giornalismo d’inchiesta.

Obiettivo del premio è far diventare Tina Merlin memoria collettiva non solo del e nel mondo giornalistico, ma anche per il Paese tutto, attualizzando il suo esempio con la rivendicazione e la valorizzazione del giornalismo d’inchiesta come baluardo della libertà di stampa e del diritto-dovere di cronaca, principi garantiti dalla Costituzione e travi portanti della democrazia, come ha ricordato anche il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, da ultimo nell’intervento alla cerimonia della consegna del Ventaglio, il 23 luglio 2023.

Il premio, con cadenza annuale e che si svolgerà di volta in volta in regioni diverse, è riservato a croniste e cronisti, iscritte/i all’Ordine dei giornalisti, che su testate giornalistiche, a prescindere dal mezzo utilizzato e dai format scelti, hanno svolto inchieste giornalistiche su lavoro negato, lavoro sfruttato o valorizzato, lavoro precario, lavoro letale, su ambiente tutelato o violentato, su salute a rischio o garantita, su riscatto sociale, buona informazione o disinformazione, comunità resilienti, cura del vero, linguaggio inclusivo, inclusione e giustizia sociale. Sono ammesse le inchieste giornalistiche pubblicate su testate cartacee, tv, radio, web o podcast nel periodo compreso tra il 1° gennaio e il 31 ottobre 2023. I lavori andranno inviati entro il 10 novembre 2023 all’indirizzo di posta elettronica premiotinamerlin@fnsi.it. Il premio sarà consegnato nel corso di una cerimonia che si svolgerà il 16 dicembre 2023 a Longarone. La vincitrice/il vincitore riceverà un premio dal valore di 5mila euro.

Si può approfondire il bando della prima edizione del premio “Dove è Tina Merlin oggi?” al link

Fonte: Sindacato giornalisti Veneto

Il socio Argav Efrem Tassinato eletto nel Consiglio Nazionale della stampa italiana. E domani sera, nel suo circolo Wigwam ad Arzerello di Piove di Sacco (Pd), la conviviale mensile Argav, ospiti d’eccezione gli amici di Segusino (TV), ma si parlerà anche del decennale del Consorzio del radicchio di Chioggia Igp, della Riviera del Brenta vista in barca e a piedi, di economia circolare in Veneto e di “Omani, bestie, tere e canali”.

Efrem Tassinato

In un clima di denuncia e allarme rispetto alla crisi che colpisce il mondo del giornalismo italiano alle prese con la rivoluzione tecnologica degli algoritmi e con la proliferazione del sistema delle fake news, si è concluso lo scorso 15 febbraio a Levico Terme (TN) il XXVIII Congresso della FNSI. Molti i segnali che possono essere letti come di fattiva volontà di riscossa, tra questi, di una certa rilevanza e quasi a sorpresa – accanto alla riconferma del presidente Beppe Giulietti e del segretario generale Raffaele Lorusso – dell’elezione del padovano Efrem Tassinato, socio Argav, nel nuovo Consiglio nazionale della FNSI.

Anfitrione di Argav nel circolo Wigwam. L’elezione di Tassinato, in quanto rappresentante apicale di Unaga, l’Unione dei Giornalisti Agroalimentari e Ambientali italiani che raggruppa le Arga regionali – gruppo di specializzazione della FNSI ne è la conferma. Inoltre, questa elezione porta nella stanza dei bottoni della stampa italiana il fondatore di Rete Wigwam, una tra le primissime associazioni ecologiste italiane e mondiali (1972), oggi senza dubbio tra le migliori interpreti della promozione degli obietti per lo sviluppo sostenibile per il Terzo Millennio e dei dettami della lettera Enciclica di Papa Francesco “Laudato Sì”.

Al collega Efrem Tassinato vanno le congratulazioni del direttivo e dei soci Argav insieme all’agurio di buon lavoro.

Domani sera al circolo di campagna Wigwam ad Arzerello di Piove di Sacco, la conviviale Argav, moderata dal presidente Fabrizio Stelluto. Ospiti d’eccezione dell’incontro, che avrà inizio verso le 19, gli amici di Segusino (TV), Denis Coppe, presidente Pro Loco e Carlo Stramare, presidente dell’Associazione Amici del Presepio Artistico di Segusino, accompagnati per l’occasione dal sindaco Gloria Paulon, per parlare anche delle bontà enogastromiche della località. Ci saranno anche Enrico Cancino, direttore di Veneto Green Cluster, per illustrare l’impegno delle aziende venete nell’economia circolare, il socio Giuseppe Boscolo Palo, presidente del Consorzio di tutela Radicchio di Chioggia Igp, per celebrare il decennale dell’organizzazione, il socio Pietro Casetta, giornalista e geografo, per presentare il suo libro “La Riviera del Brenta in barca e in bici” e Livio Pezzato, poeta e narratore, per presentare la sua opera “Omani e bestie, Tere e Canali“.

 

Stampa agricola. Il Consiglio Nazionale UNAGA nomina i vicepresidenti e fa il punto su Expo 2015, l’attività delle ARGA e la crisi del settore editoriale

La presidenza UNAGA: Roberto Zalambani, Efrem Tassinato, Mimmo Vita, Giovanni Rossi (FNSI)

La presidenza UNAGA: Roberto Zalambani, Efrem Tassinato, Mimmo Vita, Giovanni Rossi (FNSI)

Decisioni importanti quelle assunte dal Consiglio Nazionale UNAGA, di cui ARGAV fa parte, nella seduta del 22 marzo u.s. La foto documenta alcuni momenti della riunione, che come si sa ha cadenza bimestrale e che, come abitudine per la sessione primaverile, si è tenuta a Roma presso la sede della FNSI.

Nomina dei vicepresidenti. Vediamole in sintesi: la più importante è la nomina dei due vice presidenti, andata alla presidente  dell’ARGA Sardegna Mariella Cossu (all’unanimità, con funzioni di Vicario) e al presidente dell’ARGA Friuli Venezia Giulia Carlo Morandini (a maggioranza). La votazione si era resa necessaria per la vacanza delle due vice presidenze; la prima per l’autoscioglimento dell’ARGA Puglia e quindi con la decadenza di Roberto De Petro da presidente dell’ARGA e da vicepresidente UNAGA. La seconda perché non votata all’ ultimo Congresso UNAGA, tenutosi a Bari nell’ottobre scorso.

Expo 2015. Altrettanto importante è il “via libera” dato alla Giunta UNAGA, ora composta dal presidente nazionale Mimmo Vita, dal segretario Roberto Zalambani, dal tesoriere Efrem Tassinato e dai neo vice presidenti, per le azioni presentate in vista di EXPO Milano 2015. Unaga si sta impegnando per chiudere rapporti di collaborazione specialmente con Padiglione Italia, al fine di favorire la maggior diffusione sia in Italia che all’estero, della conoscenza dell’evento meneghino. In particolare attraverso le relazioni internazionali, UNAGA è membro di IFAJ (i giornalisti agricoli mondiali) e di ENAJ (il network della Commissione europea dei giornalisti agricoli), si opererà affinchè i colleghi giornalisti trattino di Expo2015 sulle loro testate comunicando l’evento; e perché vengano a Milano ed in Italia, scoprendo  assieme ad Expo le eccellenze agroalimentari, culturali e ambientali del Bel Paese. In agenda meetings, educationals, workshop, eventi esperienziali.

Le attività delle associazioni regionali. Durante l’incontro si è parlato delle attività delle ARGA, con al centro tematiche di grande valore, come la situazione nella Terra dei Fuochi e le produzioni agricole per le quali da tempo si è attivata ARGA Campania. O la valorizzazione dei prodotti nati dalle coltivazioni nelle terre frutto dei sequestri mafiosi: EthiCatering di Roma ha proposto il suo menù a base di eccellenze provenienti da terreni confiscati alle mafie e confezionati nelle carceri italiane. Andrea Guolo, Segretario dell’ARGA dell’Emilia Romagna ha ricordato lo spettacolo teatrale di grande successo “Mafie in pentola. Libera terra, il sapore di una sfida” da lui scritto e interpretato dalla moglie, l’attrice Tiziana Di Masi ( il volume d’affari complessivo dell’agromafia sale a circa 14 miliardi di euro nel 2013, con un aumento record del 12% su due anni fa, in netta controtendenza rispetto alla fase recessiva del Paese perché la criminalità organizzata trova terreno fertile proprio nel tessuto economico indebolito dalla crisi, secondo Coldiretti). Ma ogni ARGA è attiva sul proprio territorio con parecchie iniziative info-formative. A questo proposito, anche su sollecitazione del presidente della FNSI (Federazione Nazionale Stampa Italiana) Giovanni Rossi – come sempre squisitamente presente ai lavori di UNAGA dove ha delineato un quadro della professione molto difficile (irreversibile?) sul piano sindacale e del riconoscimento della professionalità, e per il quale la Federazione si sta spendendo anche in favore dei meno tutelati (cioè i Freelance e gli Uffici Stampa), altro pilastro dell’attività 2014 (e anni seguenti) sarà quella di accompagnare l’Ordine nazionale dei Giornalisti e quelli regionali nelle iniziative obbligatorie per la formazione permanente degli iscritti alla categoria. L’impegno UNAGA, ovviamente ruoterà attorno ai temi che sono propri dell’Unione (Agricoltura ,Alimentazione, Ambiente, > Territorio, Foreste, Pesca, Energie Rinnovabili).

Presto l’annuario UNAGA. Altre decisioni sono state assunte per il miglioramento del sito (www.unaganews.org), i rapporti internazionali (nomina della presidente dell’ARGA Emilia Romagna Lisa Bellocchi a responsabile), la realizzazione dell’Annuario UNAGA, la continuazione del lavoro della Commissione Statuto e Regolamento nella quale entra il segretario Roberto Zalambani, la attivazione a breve della ARGA Toscana, finora associata a quella dell’Emilia Romagna. Un ottimo lavoro, che sicuramente produrrà i suoi frutti.

(Fonte: UNAGA)

Il ministro per le Politiche Agricole Catania al Consiglio nazionale della stampa agricolo-ambientale UNAGA

da sinistra, Giovanni Rossi, presidente FNSI, il ministro delle Politiche Agricole Mario Catania e Mimmo Vita, presidente UNAGA

da sinistra, Giovanni Rossi, presidente FNSI, il ministro delle Politiche Agricole Mario Catania e Mimmo Vita, presidente UNAGA

“Il negoziato per il rinnovo della Pac si sta avviando alla fase conclusiva. Rivendico la correttezza di un trasferimento di budget dagli aiuti diretti ai fondi per lo sviluppo rurale”.  Lo ha affermato il ministro per le Politiche agricole, Mario Catania, intervenendo presso la sede del Mipaaf a Roma al Consiglio nazionale Unaga (Unione nazionale della stampa agroalimentare e ambientale, gruppo di specializzazione Fnsi), nel cui ambito rientra l’attività di ARGAV.

Aiuti diretti difficili da ottenere, si deve puntare sulla leva dello sviluppo rurale. Il ministro ha infatti illustrato ai giornalisti della stampa specializzata le principali modifiche in discussione a Bruxelles, sottolineando il ruolo attivo svolto dall’Italia nella discussione e nella formulazione di proposte atte a rendere più efficaci le linee strategiche che caratterizzeranno l’agricoltura europea (PAC) fino al 2020. “La politica di aiuti diretti – ha affermato il Ministro – considerati i costi che essa impone, non reggerà più, e dobbiamo imparare a usare bene la leva dello sviluppo rurale”. Il Ministero ha svolto un ruolo fondamentale nella formulazione delle proposte in discussione a Bruxelles presso i principali tavoli agricoli, che sono la determinazione degli aiuti al settore, lo sviluppo rurale, e la complessa questione del ‘greening’, sull’alternanza delle colture, che esclude le piccole aziende (fino a 10 ettari). “Stiamo definendo anche altri aspetti importanti della nuova Pac – ha aggiunto Catania – dallo sviluppo rurale alla figura dell’agricoltore attivo”. “Ritengo – ha soggiunto – che possiamo affrontare serenamente la fase di negoziato a Bruxelles, consapevoli che la parte più difficile potrebbe arrivare con l’applicazione della nuova Pac in sede nazionale, quando l’Italia dovrà applicare con il necessario buon senso le misure facoltative contenute nella Politica agricola comunitaria”. Per quanto riguarda i tempi di approvazione della nuova PAC, il ministro Catania ha confermato il probabile slittamento di un anno.

Ruolo stampa agricola e ambientale. Il titolare del dicastero delle Politiche agricole ha sottolineato il ruolo strategico della stampa specializzata per l’informazione in un settore che torna al centro della scena economica e sociale. “Dobbiamo avviare” – ha dichiarato – percorsi di rilancio, che partano dall’agricoltura e dal suo ruolo nel nuovo modello di sviluppo del nostro Paese; tali percorsi potranno toccare in modo positivo la vostra professione, la cui importanza è nevralgica per la tenuta della democrazia in Italia”.  Ai lavori del Consiglio nazionale sono intervenuti il Presidente della FNSI (Federazione Nazionale Stampa Italiana), Giovanni Rossi, e il Segretario Franco Siddi, sottolineando lo stato di crisi dell’editoria. “E la drammatica fase di transizione” – come ha affermato Siddi – che colpisce l’intero sistema giornalistico italiano, e che il sindacato intende comunque affrontare senza arretrare rispetto ai principi”.  “Il ruolo dell’Unaga – ha affermato Rossi – è estremamente positivo, e costituisce un esempio per altri gruppi di specializzazione: è uno dei punti di eccellenza per il suo ruolo di aggregazione tra colleghi attorno a una specificità professionale”.

Il presidente Unaga, Mimmo Vita, ha espresso soddisfazione per l’intervento del ministro Catania e per il riconoscimento del suo Dicastero al ruolo della stampa specializzata, concretizzato nella concessione dello spazio più prestigioso del ministero, la sala Cavour, al Consiglio nazionale del gruppo di specializzazione Fnsi. “I temi sollevati dal ministro Catania – ha affermato Vita – saranno determinanti per il futuro dell’agricoltura italiana ed europea; come stampa specializzata, ci impegniamo a fare rete con le istituzioni e le associazioni attive nel settore, affinché si possa riflettere sulle questioni agricoltura/ambiente, e agricoltura/turismo rurale, che sono determinanti per il futuro del settore primario e per la sopravvivenza delle aziende agricole italiane”. Il Consiglio nazionale ha confermato lo svolgimento del Congresso nazionale elettivo a Bari nel prossimo autunno, e l’impegno a ospitare gli stati generali dei giornalisti agroalimentari di tutto il mondo in Italia, in occasione di Expo 2015. E rilanciato la mozione prospettata dall’ARGA FVG (Associazione Regionale della Stampa Agricola, Agroalimentare, dell’Ambiente e Territorio del Friuli Venezia Giulia) per la creazione di un Tavolo nazionale sul ruolo e sulla tutela dei giornalisti della pubblica amministrazione.

(Fonte: UNAGA)

A Verona incontro tra i rappresentanti stampa agricola italiana e mondiale

a sinistra, Mimmo Vita (presidente Unaga) e Carlo Alberto Delaini (capo ufficio stampa VeronaFiere)

In occasione della 109^ edizione di Fieragricola, svoltasi a Verona dal 4 al 7 febbraio scorso, il presidente e il vicepresidente di UNAGA (Unione nazionale delle ARGA, le associazioni dei giornalisti agricoli, agroalimentari, dell’ambiente e territorio), rispettivamente Mimmo Vita e Carlo Morandini, hanno incontrato il presidente mondiale della stampa agricola, lo statunitense Mike Wilson. Wilson è Presidente dell’IFAJ, l’International Federation Agriculture Journalists. Originario di Chicago, realizza negli States una decina di riviste dedicate all’agricoltura. Da Vita e Morandini, il presidente mondiale ha potuto conoscere nei dettagli la struttura e l’attività della stampa in Italia. Richiedendo informazioni anche sull’organizzazione dei giornalisti e sugli organi sindacali. In particolare la FNSI, della quale l’UNAGA è un Gruppo di specializzazione. Peraltro, Wilson ha ricordato che ben diverse sono le problematiche che la stampa agricola americana deve affrontare, rispetto a quella italiana ed europea.

Carlo Morandini, Vicepresidente Unaga (sx) e Mike Wilson, presidente mondiale stampa agricola (IFAJ)

Negli States, giornalisti agricoli, non di vino. Innanzitutto ha precisato di non essere un giornalista del vino. Bensì eminentemente agricolo. “Negli Usa – ha spiegato – la stampa specializzata si occupa del mais e della soia, delle ‘comodities’ e delle grandi coltivazioni, di carattere industriale”. A causa della particolare situazione sociale degli Stati Uniti, e per esempio del fatto che le armi sono vendute e detenute liberamente, il consumo dell’alcol è considerato comunque pericoloso, e non si fanno distinzioni tra il consumo di superalcoolici o di alcolici. Così la cultura del consumo di alcol è vista diversamente, ed è ormai un fatto di costume che la sera, se un gruppo di amici si ritrova per una cena o una serata in compagnia, uno di loro, a turno, non beve. E ha il compito di guidare il mezzo di trasporto. L’abitudine al rispetto di queste regole è venuta con il tempo. E il presidente Wilson l’ha paragonata al divieto di fumare nei locali pubblici. Ormai si tratta di una situazione omologata dalla società e non ci si fa più caso.

foto greenme.it

I cittadini debbono poter scegliere tra prodotti Ogm e Ogm free . Con Wilson, Vita e Morandini, che erano accompagnati dal tesoriere dell’UNAGA, Efrem Tasinato, hanno parlato anche degli OGM, un altro argomento che vede la stampa specializzata italiana in prima fila assieme al Ministro per le Politiche Agricole, Luca Zaia. Negli Stati Uniti, ha spiegato Wilson, gli OGM ci sono da più di quindici anni. E fanno parte della vita quotidiana. Sempre secondo Wilson, se l’Europa è contraria all’utilizzo di colture geneticamente modificate, in Africa però le stesse colture OGM potrebbero contribuire a risolvere il problema della fame. Ma i cittadini, ha aggiunto Wilson –“debbono comunque poter scegliere tra i prodotti OGM e quelli non OGM”. In Italia, e in Francia, esiste una radicata e profonda cultura del cibo. E i cittadini sono capaci di scegliere la qualità e la genuinità. E la pretendono anche nel piatto.

In Canada, Svezia e Argentina i prossimi congressi mondiali della stampa agricola. In futuro, forse anche in Italia. Vita e Morandini hanno poi valutato assieme al presidente mondiale l’eventualità di organizzare nel prossimo futuro anche in Italia un Congresso mondiale della stampa agricola, ovvero dell’IFAJ. Che il prossimo anno si terrà in Canada. Nel 2012 in Svezia, nel 2013 in Argentina. altri Paesi candidati per gli anni a venire a ospitare la convention mondiale sono la Scozia, appunto l’Italia, la Serbia e la Finlandia.

(fonte: Asterisco Informazioni)