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Il Premio Argav nel 2022 si fa doppio per premiare il silenzioso lavoro della Bonifica, a favore (anche) dell’ambiente e al comune di Cavallino Treporti, che ha saputo trasformare la vocazione agricola in un’opportunità di sviluppo. La cerimonia si è svolta nel salone di Villa Contarini a Monselice, città millenaria che oggi decreta il vincitore della 2a edizione del “Piatto di Federico II”.

Padovese_Stelluto_Cavallino Treporti_GuardaPadovese Stelluto Cazzaro Guarda

(di Marina Meneguzzi, consigliere Argav) “Se gran parte dei territori di pianura e costieri, nel Veneto come in Italia, sono oggi vivibili è grazie alla Bonifica, che dai tempi dei monaci benedettini ha saputo rendere e mantenere vivibili aree altrimenti acquitrinose e di cui quest’anno si celebra il centenario di un congresso, che a San Donà di Piave seppe disegnare il futuro del nostro Paese. A delinearlo furono tecnici e politici di diversa estrazione, capaci però di superare le divisioni per aprire nuove prospettive di sviluppo. Di quell’afflato sono interpreti i Consorzi di bonifica, espressione di autogoverno del territorio ed unico esempio di federalismo fiscale applicato nel nome del principio costituzionale di sussidiarietà; per questo, il premio Argav 2022 è assegnato a “Uomini e donne della bonifica”, qui rappresentati da ANBI Veneto “per il quotidiano, silenzioso ed attento lavoro a servizio del territorio, ancora più prezioso in quest’anno straordinariamente siccitoso”.

Riuscire ad andare avanti con lo sguardo rivolto all’indietro è pratica sconsigliabile e quasi impossibile, in cui però il Comune di Cavallino Treporti è impegnato daanni con successo, grazie all’impegno nella valorizzazione dell’entroterra, accompagnandola alle più note opportunità balneari, dove comunque la chiave del successo sta in quello, che altrove sarebbe indicato come elemento di debolezza, cioè la ridotta ricettività alberghiera. A congiungere tutto questo c’è non solo una visione di sviluppo, ma l’intelligente disponibilià di una comunità, che sa trasformare le difficoltà in opportunità, riuscendo in un’altra improba scommessa: quella di far convivere l’uomo con l’ambiente. A Cavallino Treporti chiunque impara ad essere sostenibile. Per questo, il  Premio Argav 2022 è assegnato al Comune di Cavallino Treporti “per fare dell’ospitalità un segno distintivo tra valorizzazione del territorio e del patrimonio umano”.

assemblea Premio Argav 2022Queste le due motivazioni alla base dell’assegnazione del Premio Argav 2022, riconoscimento attribuito annualmente dal Direttivo a personaggi e realtà, che con la loro attività illustrino il territorio veneto. Ed è stata una cerimonia di consegna molto partecipata, avvenuta nello splendido salone affrescato del ristorante Villa Contarini a Monselice (PD), in cui erano presenti i soci Argav, presieduti da Fabrizio Stelluto, Matteo Guarda, socio Argav nonché vice presidente dell’Ordine dei Giornalisti del Veneto, Antonino Padovese, direttivo Sindacato Giornalisti Veneto – fiduciario Padova, i premiati e i nostri “anfitrioni”, il vice sindaco di Monselice Andrea Parolo (a sinistra nella foto seguente) con l’assessore al Turismo Francesca Fama  (a destra nella foto seguente), presentati dal consigliere Maurizio Drago, che ha favorito la nostra presenza nella città, ricca di 7 mila anni di storia e che figura tra le Città Murate del Veneto (nelle foto in alto, da sinistra Padovese, Stelluto, Tagliaferri, Valleri e Guarda, seconda foto da sinistra Padovese, Stelluto, Cazzaro e Guarda). 

Vice Sindaco Monselice Assessore Monselice

I premiati. A ritirare il premio per l’associazione dei 10 Consorzi di bonifica veneti è stato il presidente Francesco Cazzaro, che ha ricordato come il lavoro della bonifica sia un lavoro silente, che ha bisogno di essere più conosciuto all’esterno, in quanto si tratta di un servizio necessario non solo al settore agricolo ma a tutta la società, visti i risvolti ambientali importanti che ricopre sempre più. Giorgia Tagliaferri, assessore al Sociale di Cavallino Treporti, portando i saluti dell’amministrazione e del sindaco Roberta Nesto, ha ribadito come il segnale distintivo di Cavallino sia ancora quello “dell’ortaggio porta a porta”, mentre la consigliera Anna Valleri, ha ricordato la nascita agricola del comune sempre più integrata con il turismo, un territorio foriero di prodotti di eccellenza fortemente contraddistinti nei sapori dall’ambiente lagunare e frutto del lavoro di imprese famigliari.

sala da pranzo premio Argav 2022

L’incontro si è concluso con il tradizionale pranzo di Natale dei soci Argav, quest’anno allietato in una delle portate da uno dei piatti in gara al concorso “Piatto di Federico II”, in vista del forum “Stupor Mundi” – Federico II di Svevia a Monselice, che si svolgerà oggi alle ore 11 nella sala della Loggetta a Monselice. Dopo i saluti del sindaco di Monselice Giorgia Bedin, daranno vita all’incontro: Virio Gemignani (Giostra della Rocca), Riccardo Ghidotti (storico), Franca Tacconi (Fondazine Federico II di Jesi), Anna Maria Pellegrino (Geo&Geo Rai 3) e Federica Pagliarone (Eat Parade Rai2). Al termine, alle 12.30, ci sarà il momento conviviale “A pranzo con Federico II” all’Origini Osteria Contemporanea a Monselice, con pietanze preparate dai cuochi dei ristoranti monselicensi in gara, in abbinamento ai villi dei Colli Euganei. Al termine, la giuria decreterà il vincitore della seconda edizione del “Piatto di Federico II 2022”.

Vaia, due anni dopo, la risposta dei Consorzi di Bonifica del Veneto, 71 cantieri per 75 milioni di euro

“Due anni fa, gli uomini dei Consorzi di Bonifica del Veneto, in coordinamento con Protezione Civile, Genio e Comuni, erano impegnati nel fornire soccorso alle popolazioni di montagna colpite dalla tempesta Vaia, operando pertanto al di fuori dei propri comprensori, tutti situati in pianura”. A ricordare quei tre giorni che sconvolsero il Veneto tra il 28 e il 30 ottobre 2018 è Francesco Cazzaro, il presidente di Anbi Veneto, l’associazione che riunisce i Consorzi di Bonifica e Irrigazione, tra i protagonisti silenziosi di quei giorni.

Danni. “Abbiamo tutti davanti agli occhi le immagini degli alberi schiantati dal vento ma non dobbiamo dimenticare che Vaia scaricò sulle montagne venete ben 715 mm di pioggia in tre giorni – spiega Cazzaro -, se la rete idraulica in pianura, sempre mantenuta in efficienza, non fosse stata preventivamente svuotata per accogliere le ondate di piena dei fiumi i danni sarebbero stati maggiori. In questo contesto, in funzione di prevenzione, il lavoro dei Consorzi di Bonifica, che gestiscono oltre 27mila km di canali irrigui e di scolo e 400 idrovore, è stato sicuramente determinante. Ma fondamentale è stato anche il lavoro prestato in montagna con squadre impegnate giorno e notte, in ambienti ben diversi da quelli di pianura, per ripristinare strade e opere di difesa idraulica, rimuovere alberi e portare aiuti alle popolazioni nelle contrade alpine rimaste senza acqua e luce elettrica”. 

Francesco Cazzaro

Lavoro svolto. Anche in virtù di questa pronta reazione, il presidente della Regione del Veneto Luca Zaia, in qualità di commissario straordinario della Protezione Civile per l’Emergenza Vaia, ha riconosciuto nei Consorzi i soggetti attuatori degli interventi post tempesta, anche in relazione ai danni subiti in pianura dalla rete idraulica e dalle opere in loro gestione. I Consorzi sono così stati destinatari, tra il 2019 e il 2020, di oltre 75 milioni di euro (€ 48.752.000 nel 2019, € 26.700.00 nel 2020) per ripristinare, efficientare e migliorare la sicurezza idraulica della rete di canali, sulla base di progetti predisposti, approvati e appaltati in tempo record e in moltissimi casi già ultimati. 71 i cantieri, 48 nel 2019 e 23 nel 2029, tra arginature, risezionamenti di canali, manutenzioni straordinarie e potenziamenti di impianti idrovori. 

Rischio idraulico. “Vaia è stato un ulteriore esempio di come i mutamenti climatici in atto possano avere conseguenze devastanti per tutti, e non solo per i territori direttamente colpiti”, chiosa il presidente di Anni Veneto. “I lavori realizzati dai Consorzi con i fondi del post Vaia rappresentano un ulteriore tassello nel vasto piano necessario a mitigare gli effetti di questi mutamenti epocali in una regione a forte rischio idraulico come il Veneto”.

Fonte: Servizio stampa Anbi Veneto

Bonifica: Francesco Cazzaro 
nuovo presidente Anbi Veneto 
per il quinquennio 2020-2024

Francesco Cazzaro

Lo scorso 15 giugno i presidenti degli 11 Consorzi di Bonifica del Veneto hanno eletto all’unanimità Francesco Cazzaro, attuale presidente del Consorzio di Bonifica Acque Risorgive (sede a Venezia-Mestre), alla guida di Anbi Veneto, l’Associazione regionale dei Consorzi di Gestione e Tutela del Territorio e delle Acque Irrigue. Francesco Cazzaro, che lo scorso gennaio era stato riconfermato alla presidenza del Consorzio che guidava già dal 2015, succede a Giuseppe Romano, che ha presieduto l’associazione regionale per 10 anni. L’assemblea dei presidenti ha inoltre eletto come vicepresidente di Anbi Veneto, sempre all’unanimità, Paolo Ferraresso, presidente – anch’egli riconfermato lo scorso gennaio – del Consorzio di Bonifica Bacchiglione (sede a Padova). Entrambi manterranno le loro cariche nei rispettivi Consorzi.

Chi è. 60 anni appena compiuti, nato e residente a Villa del Conte (Pd) dove è stato anche sindaco per due mandati (2004 – 2014), Francesco Cazzaro è titolare di un’azienda agricola attiva nell’acquacoltura. L’esperienza maturata in questi primi cinque anni di presidenza al Consorzio di bonifica Acque Risorgive rappresenterà sicuramente un viatico prezioso nel nuovo ruolo di coordinamento del sistema veneto della bonifica che con i suoi 11 Consorzi per oltre 1500 dipendenti si pone a livelli d’eccellenza a livello nazionale sia per qualità delle progettualità, sia per efficienza organizzativa, sia per capacità di attrarre finanziamenti pubblici per la realizzazione di opere.

Obiettivi del mandato. “Ringrazio i colleghi presidenti per la fiducia accordatami, assicuro il mio impegno nel ricoprire questo ruolo consapevole dell’importanza sempre maggiore che sta assumendo l’attività di coordinamento nell’ambito della bonifica – ha affermato il neo presidente nel suo discorso di insediamento -. Le sfide legate ai mutamenti climatici impongo infatti ai consorzi di ragionare sempre più in un’ottica di sistema, con un’attenzione che vada anche oltre i confini del proprio comprensorio e miri alla collaborazione tra tutti gli enti di rappresentanza e portatori di interessi di un territorio, il Veneto, che a mio parere è unico. Tra i motivi per cui il nostro sistema regionale della bonifica ha raggiunto livelli di eccellenza vi è proprio la capacità di fare squadra, operando in stretto contatto con la Regione del Veneto, a partire dall’assessorato all’Agricoltura, le organizzazioni agricole, le due autorità di Bacino fino alle Università. Mi impegno, in stretto coordinamento con l’Anbi nazionale, sempre vicina alla nostra regione, a proseguire in questa strada di cooperazione ampliando ulteriormente il confronto con i cittadini che di fatto sono i destinatari finali del nostro lavoro”.

La gestione dell’acqua ad uso irriguo, sempre più complessa a causa dei lunghi periodi siccitosi, rappresenta uno dei principali ambiti di sfida con cui la bonifica dovrà confrontarsi nel prossimo futuro. Altro ambito è dato dalla sicurezza idraulica di centri abitati e campagne messi a rischio da violenti eventi atmosferici che riversano su territori fortemente urbanizzati enormi quantità d’acqua in brevissimo tempo. Infine, sempre più importante è il ruolo che i Consorzi stanno assumendo dal punto di vista ambientale con la tutela delle risorgive, la ricarica delle falde acquifere, la realizzazione di bacini di fitodepurazione e di oasi naturalistiche fondamentali per la biodiversità: azioni fondamentali per preservare il paesaggio e la qualità della vita di chi lo abita.

Fonte: Servizio stampa Anbi Veneto