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26-27 febbraio, a Treviso le Giornate internazionali di studio sul paesaggio guardano al connubio con la salute

Giovedì 26 e venerdì 27 febbraio 2026, nell’auditorium di Palazzo Bomben di Treviso, la Fondazione Benetton Studi Ricerche organizza la ventiduesima edizione delle Giornate internazionali di studio sul paesaggio, dedicate al tema Healthscapes. Il paesaggio, il senso contemporaneo della cura e l’equivoco del benessere, e curate da Luigi Latini, presidente del Comitato scientifico della Fondazione Benetton e docente di Architettura del Paesaggio all’Università Iuav di Venezia, e Simonetta Zanon, responsabile ricerche e progetti sul paesaggio della Fondazione Benetton.

Una due giorni di incontri e dibattiti, che coinvolgerà una quindicina di relatori italiani e stranieri, – esperti, studiosi, professionisti provenienti da diversi ambiti disciplinari, dall’architettura del paesaggio all’ecologia, dalla biologia alla medicina, dalla psicologia ambientale alle neuroscienze –, e che riserverà uno spazio speciale anche al linguaggio del cinema, per proporre una riflessione sul legame tra benessere/malessere e paesaggio, tra salute e percezione dell’ambiente, e sul progetto paesaggistico come forma di cura e vicinanza attiva alla condizione umana.

Un’intenzione che si esplicita fin dalla scelta del titolo di questa edizione, la parola Healthscapes, sintesi di Health (Salute) e Landscapes (Paesaggi), che apre una prospettiva sulla correlazione, non scindibile, fra lo stato della salute e quello dell’ambiente e del paesaggio, e sull’impatto che il secondo può avere anche sulla cura delle persone. E questo passando dalla dimensione individuale a quella sociale, sino alla scala planetaria.

Spiegano i curatori: «Il neologismo Healthscapes, che unisce le parole “salute” e “paesaggi”, tiene insieme molte questioni collegate all’influenza che il paesaggio esercita, in modi diversi, sul benessere e la salute dei viventi. Si pensi, ad esempio, e non solo in prospettiva antropocentrica, alla salubrità/tossicità dell’aria, dell’acqua e del suolo; alla disponibilità o meno, nelle città, di spazi accessibili a tutti per l’esercizio fisico e la socialità, per coltivare il proprio cibo o, semplicemente, entrare in contatto con la natura e goderne i benefici, ampiamente dimostrati sia a livello fisico che psichico.

I luoghi incidono sulla salute anche in riferimento alla loro condizione, quando diventano fonte di spaesamento di fronte alla banalizzazione del paesaggio e di vero e proprio malessere per il degrado di ambienti nei quali si vive ma non ci si riconosce più.

Alla scala planetaria, si pensi agli effetti del clima sulla salute dei viventi e agli impatti che hanno avuto le sue variazioni nella storia della vita sulla Terra, tutte manifestazioni della connessione tra la salute del pianeta e quella dei suoi abitanti, riassunta nell’efficace espressione one health. Una salute “unica” messa a dura prova, soprattutto nelle giovani generazioni, anche dalle conseguenze, dal punto di vista psicologico, della consapevolezza degli effetti disastrosi dei comportamenti umani rispetto all’emergenza ecologica (ecoansia).

In questo quadro, il progetto di paesaggio, alle diverse scale, a partire dal proprio giardino, ha un ruolo decisivo nel disegno responsabile di luoghi dedicati alla cura dei nostri corpi e delle nostre menti e, prima ancora, di ambienti urbani concepiti per il benessere individuale e collettivo; inclusivi del mondo animale, vegetale e minerale; orientati al ripensamento radicale che l’attuale crisi ambientale rende non più rimandabile».

Informazioni. Auditorium Palazzo Bomben, via Cornarotta 7, Treviso. Ingresso libero, senza obbligo di prenotazione, fino a esaurimento dei posti disponibili. Traduzione simultanea italiano/inglese/italiano disponibile per tutti gli interventi. Diretta streaming nel canale YouTube della Fondazione. Agli architetti e agli agronomi/forestali iscritti ai rispettivi ordini professionali, che ne faranno richiesta, saranno riconosciuti i crediti formativi. Ulteriori informazioni: fbsr.it

Fonte: servizio stampa Fondazione Benetton Studi Ricerche. Foto: Lungomare di Malmo_Progetto e foto di Jeppe Aagard Andersen

Treviso, Giornate internazionali di studio sul paesaggio (20-21 febbraio) indagano la superficie più profonda della Terra. Venerdì 14 febbraio speciale conversazione on line

Sotterraneo/underground è il tema della ventunesima edizione delle Giornate internazionali di studio sul paesaggio, in programma giovedì 20 e venerdì 21 febbraio 2025 nell’auditorium di Palazzo Bomben a Treviso, e organizzate dalla Fondazione Benetton Studi Ricerche, a cura di Luigi Latini, presidente del Comitato scientifico della Fondazione Benetton e docente di Architettura del Paesaggio all’Università Iuav di Venezia, e di Simonetta Zanon, responsabile ricerche e progetti sul paesaggio della Fondazione Benetton.

Le giornate saranno precedute, venerdì 14 febbraio, da una conversazione online (sulla piattaforma Zoom) con Robert Macfarlane, scrittore, critico letterario, professore all’Emmanuel College dell’Università di Cambridge, autore del libro Underland. Un viaggio nel tempo profondo (Einaudi, 2020). Il tema individuato per l’edizione 2025 dell’appuntamento pubblico che costituisce il principale momento di riflessione e confronto aperto sulle linee di ricerca nel campo del paesaggio della Fondazione Benetton sarà indagato da esperti, professionisti, studiosi provenienti da diversi ambiti disciplinari, con uno spazio riservato, come di consueto, allo sguardo cinematografico.

Cosa c’è sotto i nostri piedi?

Segreti, schemi, connessioni, tracce, come scrive Robert Macfarlane. Sottoterra la mappa delle relazioni tra gli esseri umani e la natura si fa complessa ma anche più nitida e dal mondo sotterraneo si può emergere con una maggiore consapevolezza.
Raccogliendo una serie di sollecitazioni provenienti dall’architettura del paesaggio, dall’ecologia, dalle scienze naturali, dall’arte ambientale, dall’antropologia e dall’area di studi emergente delle environmental humanities, si propone una riflessione sulla possibilità di spostare il nostro sguardo sul paesaggio dalla superficie alla sua dimensione profonda, suggerendo un’immagine più complessa e interconnessa della vita sulla Terra, fatta di relazioni intricate, invisibili e sotterranee che naturalmente coinvolgono anche Homo sapiens, ma non vedono questa specie protagonista assoluta e dominante. Un cambiamento di rotta che ci invita, ancora una volta, a riflettere sulla necessità di estendere il quadro delle indagini e degli strumenti progettuali che ci permettono di capire il senso contemporaneo del paesaggio, nei suoi aspetti sia teorici che operativi.

Auditorium Palazzo Bomben, via Cornarotta 7, Treviso. Ingresso libero, senza obbligo di prenotazione, fino a esaurimento dei posti disponibili. Traduzione simultanea italiano/inglese/italiano disponibile per tutti gli interventi. Diretta streaming nel canale YouTube della Fondazione Benetton.

La conversazione con Robert Macfarlane si svolgerà sulla piattaforma Zoom, con traduzione simultanea, è richiesta l’iscrizione attraverso il link pubblicato nel sito e nei canali social della Fondazione Benetton.

Fonte testo/foto: servizio stampa Fondazione Benetton