Radio Gamma 5, insieme alle associazioni ambientaliste Ecoistituto del Veneto, Mountain Wilderness del Veneto, WWF, Legambiente, Lipu, propongono da oggi un digiuno a staffetta a coloro che hanno a cuore l’integrità dell’Antica Foresta, il Cansiglio.
Il digiuno inizia stamattina alle ore 10 a Venezia, in occasione della conferenza stampa indetta dagli organizzatori in campo San Tomà, nei pressi della Giunta regionale e della Scoletta dei Calegheri. L’astinenza a staffetta si concluderà con una grande Festa-Raduno in Cansiglio domenica 17 settembre dalle ore 9.30.
La motivazione alla base del digiuno sta nel timore che il Cansiglio possa essere “svenduto” dalla Regione Veneto, che ne ha la gestione, con privatizzazioni che metterebbero a rischio la foresta e la riserva naturale. In particolare, il problema inizia con il quarto bando regionale, promulgato dopo le gare andate deserte per la vendita dell’ex albergo San Marco in Pian Cansiglio. Se anche questa gara andrà deserta, la Regione potrà procedere alla sua vendita con trattativa privata o cederlo al comune di Tambre (nel quale ricade).
Esiste un’offerta di ristrutturazione non presa in considerazione dalla Regione. Gli organizzatori dell’iniziativa ritengono che la vendita dell’ex San Marco potrebbe essere “il grimaldello“ attraverso cui la Regione aprirebbe la porta ad una lunga serie di privatizzazioni o cessioni in Cansiglio e in altre importati parti di demanio regionale come il campo da golf, l’albergo Sant’Osvaldo, le aziende zootecniche, gli agriturismi, i pascoli e, naturalmente, la foresta. Gli organizzatori rivelano che un imprenditore, da oltre due anni, manifesta l’intenzione di ristrutturare a proprie spese l‘ex hotel San Marco in cambio di una concessione in affitto per qualche decina d’anni per poi restituirlo alla Regione, ma che quest’ultima non ha preso in considerazione l’offerta. Perché?
Ad iniziare il digiuno, sarà Toio de Savorgnani, premio Argav 2016. “Ribadiamo tutti insieme il nostro no a questa scelta della Regione Veneto poiché, se si rompesse il principio dell’inalienabilità del Cansiglio, anche per una sua piccola parte, poi anche tutto il resto sarebbe in pericolo”, affermano gli organizzatori del digiuno a staffetta, che seguirà queste modalità di esecuzione: sabato 9 settembre ore 10.00 inizio digiuno di Toio de Savorgnani (premio Argav 2016) e Michele Boato insieme a tutte le persone disponibili; il digiuno proseguirà a staffetta (uno o più giorni a testa) fino al mattino di domenica 17, con l’inizio del raduno in Pian Cansiglio alle ore 9.30 al parcheggio davanti al ristorante Genziana verso Casa Vallorch. Alle ore 10.00 ci sarà l’escursione nella Foresta con partenza da Casa Vallorch ai villaggi cimbri e lungo i sentieri naturalistici nel bosco. Alle ore 13.00 pranzo e musica nei pressi di Casa Vallorch, alle ore 16.00 visita ai grandi alberi, con spostamento in auto e breve camminata.
“Il Cansiglio non è in vendita”. Durante la settimana di digiuno, Michele Boato e Toio de Savorgnani saranno presenti in Cansiglio nel piazzale del Rifugio S. Osvaldo, dalle 10.30 alle 16 circa, nelle giornate di domenica 10, martedì 12 e giovedì 14. Chi vuole portare solidarietà sarà il benvenuto (cercare lo striscione esposto Cansiglio non è vendita). Allo steso modo, gli organizzatori invitano a partecipare al digiuno, anche solo per un giorno, comunicando l’adesione e la giornata di digiuno a micheleboato@tin.it oppure a toiodesavorgnani@virgilio.it. In questo modo, si potrà far conoscere di giorno in giorno quanti sostengono l’iniziativa e chi digiunerà durante la settimana (si dovrà specificare nella mail se si potrà divulgare il nome o se si preferisce mantenere l’anonimato, ma entrare nella somma di persone che stanno digiunando).
Fonte: “Il Cansiglio non è in vendita”
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