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Verso Fieragricola Tech, in programma a Veronafiere il 29-30 gennaio 2025: l’irrigazione “smart” come strumento per migliorare efficenza, qualità e conti in agricoltura

Quanto costa investire per migliorare l’uso efficiente dell’acqua attraverso sistemi di smart irrigation (irrigazione intelligente)? «Difficile dare una cifra esatta, perché dipende dagli strumenti tecnologici che si scelgono, ma il costo potrebbe aggirarsi intorno ai 1.000-1.500 euro all’ettaro per il monitoraggio dell’umidità del terreno, informazione di grande rilevanza per pianificare l’impiego irriguo». Lo ha detto Salvatore Gentile del Consorzio di Bonifica per il Canale Emiliano Romagnolo (Cer), nel corso del webinar «Smart Irrigation, tecnologie e strategie per il risparmio idrico», organizzato da Fieragricola e dalla rivista Terra è Vita del gruppo New Business Media – Edagricole di Bologna, in vista della quarta edizione di Fieragricola Tech, expo-conference in programma il 29 e 30 gennaio 2025 e rivolta a imprenditori agricoli, operatori del settore primario, dottori agronomi, agrotecnici, periti agrari, decisori aziendali, energy manager e studenti. Al centro dell’evento di gennaio, le aree tematiche che sono sinonimo di innovazione e che saranno i driver per un’agricoltura sempre più sostenibile sul piano economico, ambientale e sociale: robotica, meccanizzazione e automazione, smart irrigation, energie rinnovabili e bio-solution.

Un approccio più scientifico e preciso

Fondamentale, ha proseguito Gentile, è il passaggio «da una gestione dell’irrigazione basata su stime e abitudini a un approccio più scientifico e preciso, monitorando costantemente l’umidità del suolo, le condizioni atmosferiche e le esigenze specifiche di ogni coltura, per definire con esattezza quando e quanto irrigare». Fra gli strumenti a supporto dell’agricoltore è possibile adottare sensori per misurare l’umidità del suolo e fornire dati precisi sulle necessità idriche delle piante; immagini satellitari per monitorare lo stato delle colture e individuare eventuali stress idrici; modelli matematici in grado di simulare il bilancio idrico del suolo e che consentono di prevedere le esigenze irrigue. Oltre, naturalmente, al sistema Irriframe, messo a disposizione gratuitamente dal Cer, per indicare agli agricoltori il momento ideale per irrigare nei campi. Fra gli strumenti a supporto delle decisioni, il cui acronimo è Dss (Decision Support System), Gentile ha elencato una serie di opportunità che gli agricoltori possono adottare in campo, dai sensori ottici integrati per la conoscenza dello stato idrico e di vigore della vegetazione direttamente in loco, ai sensori termici per effettuare analisi sullo stress idrico vegetazionale, ai sensori in grado di calcolare l’accrescimento della vegetazione in termini di volume di biomassa e di monitorare variabili come la fissazione del carbonio e l’esigenza idrica.

«Quando una pianta è sottoposta a stress idrico – ha spiegato la professoressa Brunella Morandi del Dipartimento di Scienze e tecnologie agroalimentari dell’Università di Bologna – la sua fisiologia subisce profonde modifiche. In condizioni di siccità, le piante chiudono gli stomi (piccoli pori sulle foglie, ndr) per limitare la perdita d’acqua attraverso la traspirazione, innescando un effetto a catena: riduzione dell’assorbimento di anidride carbonica, necessaria per la fotosintesi, processo attraverso il quale le piante producono zuccheri. Ma meno zuccheri significa meno crescita, meno frutti e una qualità inferiore. Inoltre, la riduzione del flusso di acqua e zuccheri verso i frutti compromette il loro sviluppo e la loro maturazione». Aspetti tutt’altro che trascurabili in frutticoltura. Una delle soluzioni attuabili, che è stata sperimentata dai ricercatori dell’Università di Bologna, è la gestione dell’irrigazione attraverso strategie di «deficit idrico controllato, che consiste nel ridurre l’apporto idrico in alcune fasi fenologiche specifiche della pianta, così da favorire lo sviluppo di alcune parti della pianta a discapito di altre, ottimizzando le risorse idriche, ma senza avere conseguenze negative sulla crescita dei frutti». Accanto alla smart irrigation, la ricerca deve proseguire il proprio percorso, attraverso lo sviluppo di varietà vegetali più resistenti alla siccità, migliorando le tecniche di irrigazione di precisione e utilizzando la fertirrigazione e i biostimolanti per aiutare le piante a far fronte allo stress idrico. 

Fonte: servizio stampa Veronafiere

La bonifica cambia immagine

slideDa oggi si scrive ANBI, ma si legge Associazione Nazionale Consorzi per la Tutela e la Gestione del Territorio e delle Acque Irrigue: è questa la nuova immagine dell’organismo, cui fanno riferimento i circa 120 consorzi di bonifica, operanti in Italia ed il cui logo è stato presentato a Roma.

Non solo bonifica. “Avevamo necessità di trasmettere all’opinione pubblica, fin dal logo, la nostra mission. Pur non rinnegando il significato dell’originario bonum facere, il termine bonifica ha però assunto oggi un’accezione spesso diversa da ciò che noi quotidianamente facciamo. Da qui, la necessità di una rivisitazione dell’immagine, che coinvolge pienamente anche la nostra comunicazione” spiega il presidente ANBI, Francesco Vincenzi. La nuova politica comunicativa dell’associazione va “in rete” in concomitanza con l’Expo, dove anche ANBI è presente con il sistema irriguo “esperto” Irriframe ed il progetto “La civiltà dell’acqua in Lombardia”, mirato a fare inserire il paesaggio irriguo lombardo nel patrimonio Unesco.

Risparmiare l’acqua. A Milano sarà anche attiva l’app Irrivoice, evoluzione del sistema Irriframe, che si annuncia come autentica novità “made in Italy” presente all’esposizione universale, alla cui carta d’intenti ha aderito anche ANBI. “Condividiamo pienamente lo spirito della Carta di Milano – precisa Massimo Gargano, direttore Generale ANBI – In tale quadro si inserisce a buon titolo Irriframe, tecnologia ricca di etica, che ha già suscitato l’interesse sia dell’Unione Europea che di numerosi Paesi dell’area mediterranea.” La nuova comunicazione ANBI verte attorno al portale (www.anbi.it) e dal quale, tra l’altro, si può accedere al rinnovato settimanale ANBINFORMA così come al magazine “Ambienti d’Acqua”, pensato come occasione di riflessione, ricca di contributi esterni, sui temi precipui dell’attività dei consorzi di bonifica: difesa idrogeologica, gestione e tutela delle acque a prevalente uso irriguo, salvaguardia ambientale, energie rinnovabili.

Prossimi eventi. All’orizzonte, ANBI annuncia anche la Settimana Nazionale della Bonifica e dell’Irrigazione 2015, che si terrà in tutta Italia dal 16 al 24 maggio prossimi; con lo slogan “La Terra nutre, l’Uomo la divora” saranno centinaia gli eventi disseminati lungo la Penisola per far conoscere, in maniera informale, l’attività dei consorzi. Come tradizione, saranno due i momenti salienti del cartellone: l’attenzione verso le scuole con le conclusioni dei percorsi didattici, iniziati ad inizio anno scolastico e l’apertura al pubblico, grazie a visite guidate nei due fine settimana, delle “cattedrali dell’acqua”, vale a dire i grandi impianti idraulici.

Fonte: ANBI

Expo: sarà “Irriframe” il fiore all’occhiello dei Consorzi di bonifica italiani

bonifica2“Saremo presenti all’EXPO 2015 con il nostro modello di gestione del territorio, imitato nel mondo. I Consorzi di bonifica non solo sono un virtuoso esempio di federalismo applicato e di autogoverno del territorio, ma sono fucina di ricerca applicata, frutto di un’esperienza verificata ogni giorno. E’ nato così Irriframe, sistema irriguo esperto, evoluzione di una precedente, positiva esperienza attiva in Emilia-Romagna. Irriframe sarà l’eccellenza che ci rappresenterà all’Esposizione Universale: grazie alla combinazione di più parametri (condizioni climatiche, umidità del terreno, tipo di coltivazione e relativa fase fenologica, disponibilità idrica, ecc.) è in grado di fornire il miglior consiglio irriguo all’agricoltore, permettendo un risparmio medio del 25% nell’uso dell’acqua in agricoltura, una pratica indispensabile da cui dipende l’84% del rinomato “made in Italy” agroalimentare.” Ad annunciarlo nei giorni scorsi, è stato Francesco Vincenzi, presidente dell’Associazione Nazionale Bonifiche e Irrigazioni (A.N.B.I.), presentando a Milano, nella sede del Consorzio di bonifica Est Ticino Villoresi, i locali che fungeranno da base operativa per il Comitato Esecutivo, appositamente costituito.

Acqua, preziosa e indispensabile risorsa. Nell’incontro, è stato anche annunciato che sarà Padiglione Italia ad ospitare la prossima Conferenza Organizzativa A.N.B.I., annuale momento di confronto, cui partecipano i rappresentanti dei circa 150 Consorzi di bonifica e di irrigazione, operanti in Italia. Introducendo la riunione, il presidente di URBIM, l’Unione Regionale dei Consorzi della Lombardia, Alessandro Folli, ha sottolineato come l’acqua sia un bene essenziale non solo per la vita stessa dell’uomo, ma anche per produrre cibo, offrire svago, creare ambienti e paesaggi gradevoli. Per questo “nutrire il pianeta“, l’obbiettivo cioè di EXPO, non può prescindere dalla risorsa acqua, che, sapientemente governata dai Consorzi di bonifica e di irrigazione, può assicurare una maggior produzione e una migliore qualità di beni alimentari. “Ma l’acqua – ha continuato Folli – è anche portatrice continua di disordine idraulico, con esondazioni dei fiumi, frane e disastri. Da qui la duplice azione dell’uomo per irrigare i terreni carenti d’acqua e salvaguardare il territorio da inondazioni e impaludamenti, tanto più necessaria ora che eventi estremi causati dai cambiamenti climatici (piogge eccessive alternate a periodi di siccità) rendono più fragile il territorio, più a rischio l’ambiente, più difficile l’agricoltura”.

Multifunzionalità dei Consorzi di bonifica. Il presidente Vincenzi ha sottolineato come, proprio per svolgere questa duplice funzione, siano operanti su oltre la metà del territorio nazionale 127 Consorzi di bonifica e di irrigazione, enti pubblici che, sotto il controllo dello Stato e delle Regioni, si autogovernano e provvedono, anche con finanziamenti dei propri associati, alla salvaguardia idraulica del territorio; all’irrigazione delle campagne con un aumento fino a cinque volte della produttività agricola; alla produzione di energia pulita; alla creazione di luoghi di svago e di ricreazione per gli abitanti e di oasi naturalistiche per la conservazione di molte specie animali e vegetali. “Una presenza e un ruolo, cioè, che contribuiscono in modo essenziale allo sviluppo sostenibile del nostro Paese”.

I progetti per l’Expo. “ANBI presenterà ad EXPO 2015 tre progetti specifici”, spiega il direttore dell’Associazione Massimo Gargano: 1) Irriframe, per il risparmio e una maggior efficienza nell’utilizzo dell’acqua irrigua, con minori costi per l’agricoltore. 2) Le situazioni e le criticità per la difesa del suolo. 3) La presentazione del progetto La civiltà dell’acqua per inserire i siti della bonifica nel patrimonio mondiale dell’UNESCO.

Fonte: Unione Veneta Bonifiche

Fao ed Irak chiedono Irriframe, il sistema per il risparmio idrico nell’irrigazione brevettato dai Consorzi di bonifica italiani

SEP 2013 convegno Anbi“La Fao e l’Irak ci hanno chiesto ufficialmente di poter esportare l’esperienza del sistema intelligente Irriframe per il risparmio idrico nell’irrigazione.” Lo annuncia Massimo Gargano, presidente ANBI (Associazione Nazionale Bonifiche e Irrigazioni), intervenendo al convegno “Consorzi di bonifica: innovazioni e tecnologie a servizio del territorio”, organizzato a Padova in occasione di “SEP-Green R.evolution Exhibition” in corso di svolgimento fino a venerdì 22 marzo prossimo.

Cos’è Irriframe. “Non solo – prosegue Gargano – abbiamo segnali di interesse pure dalla Cina, dove già operano un migliaio di realtà costruite anche sul modello consorziale italiano. E’ l’esempio di un’eccellenza studiata nel mondo, testimonianza della ricerca applicata, svolta nei Consorzi di bonifica.” Irriframe è un sistema, voluto dall’ANBI, realizzato dal Consorzio C.E.R. (Canale Emiliano Romagnolo) e da quest’anno attivabile in tutta Italia; attraverso la combinazione di più parametri (tipologia di coltura, previsioni meteo, umidità del terreno, disponibilità idriche, ecc.) permette l’invio all’agricoltore, via computer o sms, del miglior consiglio per l’irrigazione (quanto e quando), permettendo un risparmio fino al 25% del fabbisogno idrico.

In futuro, disponibilità di acqua dolce soddisferà il 40% delle necessità. “E’ un’innovazione non solo di alto valore economico ed ambientale, ma anche etico – prosegue Gargano – se consideriamo che molti osservatori prevedono che, a metà del corrente millennio, la disponibilità d’acqua dolce non potrà soddisfare il 40% delle necessità.” L’appuntamento fieristico in corso di svolgimento a Padova e che vede il coinvolgimento di A.N.B.I. ed Unione Veneta Bonifiche è il primo tassello di un più ampio progetto, che vedrà i padiglioni dell’ente fieristico patavino sede di “Aquater – Salva(e)guardiamo il territorio”, primo “contenitore” espositivo e convegnistico italiano, dedicato alla tutela idrogeologica del suolo.

(Fonte: ANBI)

Settimana mondiale dell’acqua e Giornata europea del creato: il contributo dei Consorzi di bonifica italiani

“E’ quantomai significativo che la conclusione della Settimana Mondiale dell’Acqua (26-31 agosto 2012) a Stoccolma coincidi con la vigilia della Giornata per la Salvaguardia del Creato, celebrata in Europa il 1° settembre per iniziativa della Conferenza Episcopale Italiana.”  Ad evidenziarlo è Massimo Gargano, presidente A.N.B.I. (Associazione Nazionale Bonifiche e Irrigazioni), che ricorda anche come soprattutto l’appuntamento istituzionale, in Svezia, ponga, al centro, il rapporto fra acqua, sicurezza alimentare ed energia.

Acqua, cibo, energia: fondamentale fare scelte coerenti e sostenibili nel futuro. “Se si cercava conferma della centralità dell’esperienza dei Consorzi di bonifica italiani, attestazione migliore non può venire che dalle parole del Commissario all’Ambiente dell’Unione Europea, Janez Potocnik, quando afferma che è fondamentale sviluppare delle politiche integrate sostenibili che portino a scelte coerenti nei tre ambiti, acqua, produzione alimentare ed energia. Il pensiero – prosegue Gargano – corre subito alle esperienze consortili sugli usi plurimi delle acque: non solo permettono l’ottimizzazione d’utilizzo della risorsa idrica ma, attraverso la produzione idroelettrica (sono oltre un centinaio le centrali gestite da Consorzi di bonifica) contribuiscono, in maniera sensibile, ai quantitativi di energia rinnovabile, che anche il nostro Paese si è impegnato a raggiungere entro il 2020; studi accademici stimano le potenzialità italiane del miniidroelettrico in almeno 1000 MW, di cui il 30% in zone pianeggianti, grazie proprio all’innovazione tecnologica, applicata dai Consorzi di bonifica.”

Con Irriframe, un sistema irriguo intelligente. A ciò si aggiunge l’utilizzo delle acque reflue depurate a scopo irriguo (oltre 12.000 litri al secondo in 7 regioni italiane) e l’attivazione, già in 10 regioni italiane, del “sistema irriguo intelligente” Irriframe, voluto dall’ANBI e frutto della ricerca italiana: grazie al “miglior consiglio per l’irrigazione” permette un risparmio di circa il 25% nel fabbisogno idrico in agricoltura. Proprio in ambito europeo, l’impiego di Irriframe può testimoniare l’impegno per l’uso corretto dell’acqua irrigua, anche soddisfacendo, in maniera certificata, le attuali e future prescrizioni comunitarie, legate alla buona gestione dell’acqua in agricoltura (misure del PSR, Condizionalità, Disciplinari di Produzione Integrata, Piani Tutela Acque, Direttiva 60/2000, Piani di conservazione dell’acqua, deroghe al prelievo, deroghe allo spandimento di azoto di origine animale, ecc.). “Se il problema dell’approvvigionamento idrico è planetario – conclude il Presidente A.N.B.I. – ognuno deve fare la propria parte e l’Italia, grazie ai Consorzi di bonifica, può presentare esperienze d’avanguardia, studiate nel mondo.”

(Fonte: ANBI)

Senza acqua non c’è agricoltura: realtà, progetti e lavori per l’irrigazione in Veneto dei Consorzi di bonifica

“Non c’è agricoltura moderna ed efficace senza un’ottimizzazione della risorsa idrica, fattore di assoluta importanza per garantire l’ottima qualità delle colture “made in Italy”. A ricordarlo è Giuseppe Romano, Presidente dell’Unione Veneta Bonifiche (U.V.B.).

La rete irrigua del Veneto. “Il Veneto – prosegue – dispone di una superficie irrigua pari a 600.000 ettari. Nelle aree in cui l’irrigazione è strutturata, i Consorzi di bonifica garantiscono la distribuzione costante ed efficiente della risorsa idrica. Su circa 400.000 ettari, invece, ovvero 2/3 del totale, soprattutto nel medio-basso Veneto, l’irrigazione non è strutturata, bensì “di soccorso”, cioè sono aree dove le aziende agricole prelevano acqua dalle reti “promiscue” (a duplice utilizzo: irrigazione e difesa idraulica). Proprio in queste zone, a fronte di una fortissima domanda idrica da parte degli agricoltori, a causa del duro periodo di siccità che stiamo affrontando, è andata in crisi la disponibilità di risorsa idrica. I cambiamenti climatici impongono di investire in queste zone.”

Se l’acqua è il primo fattore di produzione agricola, serve un cambio di direzione. Continua Giuseppe Romano: “Ad oggi l’unica fonte di finanziamento è il Piano Irriguo Nazionale, che destina al Veneto 76 milioni di euro per realizzare 22 progetti, recentemente sbloccato dopo anni di sospensione dei finanziamenti. E’ necessario prevedere il rifinanziamento del P.I.N. per garantire la pluriennalità delle risorse, proseguendo nel progetto di adeguamento e riconversione delle reti. D’altro lato però, l’attuale programmazione comunitaria sullo sviluppo rurale in Veneto non prevede finanziamenti per le reti irrigue dei Consorzi di bonifica. Se la risorsa idrica è una priorità essenziale per l’agricoltura come primo fattore di produzione e ambientale, bisogna concentrare su questo comparto le risorse finanziarie del prossimo P.S.R. . Non può esistere finanziamento alle singole aziende per l’ammodernamento e l’innovazione degli impianti irrigui senza un’efficiente rete di distribuzione. ” I Consorzi si candidano ad essere un elemento indispensabile, assieme alle imprese agricole, per riprogrammare il futuro dell’irrigazione in Veneto.

Il piano di interventi proposto dai Consorzi di bonifica alla Regione. Di fronte a situazioni meteoclimatiche senza precedenti, in cui si è registrato un deficit di precipitazioni pari a 214 millimetri, vale a dire -24% rispetto alla media 1993-2011, i Consorzi di bonifica hanno presentato un piano che, oltre ai 22 progetti finanziati dal P.I.N., contiene oltre 200 idee progettuali per l’irrigazione, indicando un investimento pari a 1 miliardo e 700 milioni di euro; sono previsti: interventi di riconversione irrigua per il risparmio idrico (trasformazione delle reti e razionalizzazione); interventi di bacinizzazione; adeguamento delle reti e obsolete e dei canali; ammodernamento delle opere di presa; interventi per la ricarica della falda (pozzi bevitori, aree forestali di infiltrazione) e la tesaurizzazione della risorsa idrica (invasi); realizzazione per evitare la risalita del cuneo salino.

Per gli agricoltori, il miglior consiglio per l’irrigazione via mail o sms. Il 2012 è anche il primo anno di attivazione, nel Veneto, di “Irriframe“, un innovativo “sistema informatico di consiglio irriguo”, voluto dall’Associazione Nazionale Bonifiche Irrigazioni (A.N.B.I.), a tecnologia italiana e che mira ad un uso sempre più efficiente dell’acqua irrigua. Commenta Andrea Crestani, Direttore U.V.B.: “L’innovazione, in fase sperimentale in tutti i Consorzi di bonifica del Veneto, fornisce, attraverso l’invio di mail o sms, indicazioni precise e puntuali agli agricoltori sul momento d’intervento irriguo ottimale e sui volumi da utilizzare, tenendo conto di molti fattori tra cui i dati meteo, forniti dall’ARPAV, i dati del suolo, della falda, delle colture e il tipo di impianto aziendale. Attraverso l’elaborazione di questi parametri, “Irriframe” calcolerà il bilancio idrico, fornendo indicazioni sul volume d’adacquata per ogni singola coltura e il giorno dell’intervento. I vantaggi sono significativi, in quanto permette un adattamento al cambiamento climatico, risparmio di risorse idriche (15-25%) ed energetico, ma soprattutto minori costi per l’azienda agricola ed il Consorzio.” Il servizio consente, quindi, ad ogni Consorzio di indicare irrigazioni economiche e di massima efficienza idrica, capaci di far ottenere un risparmio idrico significativo, mantenendo o migliorando la produttività, il reddito e la competitività dell’azienda agricola.

(Fonte: Unione Veneta Bonifiche)

Irrigazioni, per il risparmio idrico i Consorzi di bonifica presentano “IRRIFRAME”

In 10 mesi (da ottobre a fine luglio scorso) sul Veneto, si è segnalato un deficit di precipitazioni pari al 24%, accompagnato da un notevole incremento delle temperature; conseguentemente la necessità irrigua per le colture è salita di quasi il 30%, cui è corrisposta la minore portata presente nei corsi d’acqua.

Presentazione del progetto per la stampa venerdì 10 agosto ore 11 a Mestre (VE). L’Unione Veneta Bonifiche ha così deciso di rafforzare l’impegno dei Consorzi di bonifica per l’ottimizzazione d’uso della risorsa idrica, aderendo al “sistema informatico di consiglio irriguo” IRRIFRAME. Il sistema permette una razionalizzazione delle irrigazioni, con consistente risparmio idrico e minori costi di produzione, semplicemente attraverso dati forniti via computer e cellulare. “IRRIFRAME”,  frutto della ricerca dei consorzi di bonifica italiani, sarà presentato nel corso di una conferenza stampa che si terrà venerdì 10 agosto p.v. alle ore 11.00 nella sede del Consorzio di Bonifica Acque Risorgive a Venezia Mestre (in via Rovereto 12, zona Chirignago).

(Fonte: Unione Veneta Bonifiche)

Quando e quanto irrigare le colture? Lo dice il portale Irriframe!

L’ incremento delle temperature e la diminuzione delle piogge utili stanno determinando un aumento delle necessità irrigue delle colture. L’irrigazione è quindi ormai diventata una pratica imprescindibile per l’ottenimento di produzioni economicamente sostenibili e di elevata qualità. L’acqua distribuita alle aziende agricole dai Consorzi di Bonifica sta quindi diventando una risorsa sempre più pregiata ed insostituibile, da impiegare in maniera ancora più efficiente rispetto al passato.

Con il servizio Irriframe, l’ANBI ed i Consorzi di Bonifica forniscono assieme all’acqua tutte le informazioni per un suo uso oculato ed efficiente, con l’obiettivo di giungere a consistenti risparmi d’acqua mantenendo elevata, od addirittura migliorando, la produttività delle colture. Il portale offre servizi funzionali ad indicare agli agricoltori tramite i Consorzi di bonifica il preciso momento di intervento irriguo ed il volume di adacquata, basandosi su dati del bilancio idrico suolo/pianta/atmosfera e sulla convenienza economica dell’intervento irriguo.

Ad Irriframe ci si può iscrivere on line gratuitamente. Dando poche semplici info sul proprio terreno, la posizione geografica e le colture, si ricevono via mail i suggerimenti sull’acqua da dare alle piante. SI risparmia anche fino al 50-60%. Iscrivetevi!

(Fonte: Consorzio Veronese di Bonifica)