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Fauna selvatica: Consorzi di bonifica del Veneto, togliere ogni vincolo che limiti la caccia alla nutria 

Nutria

“Nella battaglia per la difesa degli argini da nutrie, tassi, volpi e istrici, il presidente Zaia e il mondo dell’agricoltura possono fare pieno affidamento sui Consorzi di Bonifica, attivi da sempre nella manutenzione della rete idraulica minore e quotidianamente impegnati a far fronte ai danni causati dalla fauna selvatica – ad affermarlo è Francesco Cazzaro, presidente di Anbi Veneto, l’associazione regionale dei Consorzi di Bonifica e Irrigazione. “Serve una forte campagna di sensibilizzazione dell’opinione pubblica sui danni che gli animali arrecano ad argini e sponde; le nutrie, in particolare, rappresentano una delle principali minacce per la sicurezza idraulica di centri abitati e campagne, ma anche per coloro che con automobili o mezzi di lavoro percorrono strade sulle sommità arginali a rischio crollo”. “Non devono esserci vincoli per la caccia alla nutria, una specie aliena pericolosa per l’uomo, per l’agricoltura e per l’ecosistema, e che deve pertanto essere completamente eradicata – aggiunge il direttore di Anbi Veneto Andrea Crestani –. Servono risorse per istituire una taglia per ogni capo abbattuto ma anche per ripristinare e tenere in efficienza la rete idraulica. I Consorzi di Bonifica del Veneto gestiscono oltre 25mila km di corsi d’acqua, i costi economici e il personale impiegato per ripristinare argini e sponde danneggiate dalla fauna selvatica sono notevoli e ad oggi insufficienti.”