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Fao ed Irak chiedono Irriframe, il sistema per il risparmio idrico nell’irrigazione brevettato dai Consorzi di bonifica italiani

SEP 2013 convegno Anbi“La Fao e l’Irak ci hanno chiesto ufficialmente di poter esportare l’esperienza del sistema intelligente Irriframe per il risparmio idrico nell’irrigazione.” Lo annuncia Massimo Gargano, presidente ANBI (Associazione Nazionale Bonifiche e Irrigazioni), intervenendo al convegno “Consorzi di bonifica: innovazioni e tecnologie a servizio del territorio”, organizzato a Padova in occasione di “SEP-Green R.evolution Exhibition” in corso di svolgimento fino a venerdì 22 marzo prossimo.

Cos’è Irriframe. “Non solo – prosegue Gargano – abbiamo segnali di interesse pure dalla Cina, dove già operano un migliaio di realtà costruite anche sul modello consorziale italiano. E’ l’esempio di un’eccellenza studiata nel mondo, testimonianza della ricerca applicata, svolta nei Consorzi di bonifica.” Irriframe è un sistema, voluto dall’ANBI, realizzato dal Consorzio C.E.R. (Canale Emiliano Romagnolo) e da quest’anno attivabile in tutta Italia; attraverso la combinazione di più parametri (tipologia di coltura, previsioni meteo, umidità del terreno, disponibilità idriche, ecc.) permette l’invio all’agricoltore, via computer o sms, del miglior consiglio per l’irrigazione (quanto e quando), permettendo un risparmio fino al 25% del fabbisogno idrico.

In futuro, disponibilità di acqua dolce soddisferà il 40% delle necessità. “E’ un’innovazione non solo di alto valore economico ed ambientale, ma anche etico – prosegue Gargano – se consideriamo che molti osservatori prevedono che, a metà del corrente millennio, la disponibilità d’acqua dolce non potrà soddisfare il 40% delle necessità.” L’appuntamento fieristico in corso di svolgimento a Padova e che vede il coinvolgimento di A.N.B.I. ed Unione Veneta Bonifiche è il primo tassello di un più ampio progetto, che vedrà i padiglioni dell’ente fieristico patavino sede di “Aquater – Salva(e)guardiamo il territorio”, primo “contenitore” espositivo e convegnistico italiano, dedicato alla tutela idrogeologica del suolo.

(Fonte: ANBI)

Settimana mondiale dell’acqua e Giornata europea del creato: il contributo dei Consorzi di bonifica italiani

“E’ quantomai significativo che la conclusione della Settimana Mondiale dell’Acqua (26-31 agosto 2012) a Stoccolma coincidi con la vigilia della Giornata per la Salvaguardia del Creato, celebrata in Europa il 1° settembre per iniziativa della Conferenza Episcopale Italiana.”  Ad evidenziarlo è Massimo Gargano, presidente A.N.B.I. (Associazione Nazionale Bonifiche e Irrigazioni), che ricorda anche come soprattutto l’appuntamento istituzionale, in Svezia, ponga, al centro, il rapporto fra acqua, sicurezza alimentare ed energia.

Acqua, cibo, energia: fondamentale fare scelte coerenti e sostenibili nel futuro. “Se si cercava conferma della centralità dell’esperienza dei Consorzi di bonifica italiani, attestazione migliore non può venire che dalle parole del Commissario all’Ambiente dell’Unione Europea, Janez Potocnik, quando afferma che è fondamentale sviluppare delle politiche integrate sostenibili che portino a scelte coerenti nei tre ambiti, acqua, produzione alimentare ed energia. Il pensiero – prosegue Gargano – corre subito alle esperienze consortili sugli usi plurimi delle acque: non solo permettono l’ottimizzazione d’utilizzo della risorsa idrica ma, attraverso la produzione idroelettrica (sono oltre un centinaio le centrali gestite da Consorzi di bonifica) contribuiscono, in maniera sensibile, ai quantitativi di energia rinnovabile, che anche il nostro Paese si è impegnato a raggiungere entro il 2020; studi accademici stimano le potenzialità italiane del miniidroelettrico in almeno 1000 MW, di cui il 30% in zone pianeggianti, grazie proprio all’innovazione tecnologica, applicata dai Consorzi di bonifica.”

Con Irriframe, un sistema irriguo intelligente. A ciò si aggiunge l’utilizzo delle acque reflue depurate a scopo irriguo (oltre 12.000 litri al secondo in 7 regioni italiane) e l’attivazione, già in 10 regioni italiane, del “sistema irriguo intelligente” Irriframe, voluto dall’ANBI e frutto della ricerca italiana: grazie al “miglior consiglio per l’irrigazione” permette un risparmio di circa il 25% nel fabbisogno idrico in agricoltura. Proprio in ambito europeo, l’impiego di Irriframe può testimoniare l’impegno per l’uso corretto dell’acqua irrigua, anche soddisfacendo, in maniera certificata, le attuali e future prescrizioni comunitarie, legate alla buona gestione dell’acqua in agricoltura (misure del PSR, Condizionalità, Disciplinari di Produzione Integrata, Piani Tutela Acque, Direttiva 60/2000, Piani di conservazione dell’acqua, deroghe al prelievo, deroghe allo spandimento di azoto di origine animale, ecc.). “Se il problema dell’approvvigionamento idrico è planetario – conclude il Presidente A.N.B.I. – ognuno deve fare la propria parte e l’Italia, grazie ai Consorzi di bonifica, può presentare esperienze d’avanguardia, studiate nel mondo.”

(Fonte: ANBI)

Innovazione, stop alla moria di pesci per il caldo estivo con l’ossigenatore a pannelli solari

Secondo i dati ISAC-CNR, con il solstizio d’estate si è conclusa una delle primavere più calde degli ultimi 200 anni, caratterizzata da un calo del 6% nelle precipitazioni; ne derivano non solo problemi per le campagne, che evidenziano l’indispensabilità dell’irrigazione a servizio soprattutto del “made in Italy” agroalimentare, ma per l’ambiente più in generale.

Nel pistoiese, la sperimentazione di un ossigenatore alimentato da pannelli solari. Al proposito, l’ANBI (Associazione Nazionale Bonifiche e Irrigazioni) rende noto che un’innovazione sperimentale importante, nata dalla collaborazione fra l’Istituto di Geoscienze e Georisorse del C.N.R. (Consiglio Nazionale Ricerche) e Consorzio di bonifica Padule di Fucecchio, è in atto a servizio del pregevole ambiente palustre toscano, da cui prende nome l’ente consortile pistoiese: si tratta di un ossigenatore, alimentato da pannelli solari, che permettono l’attivazione delle valvole di erogazione negli intervalli di tempo programmati, soprattutto nelle ore notturne. Il sistema è stato ottimizzato con il continuo monitoraggio dei parametri chimico-fisici; i risultati ottenuti evidenziano la massima solubilizzazione dell’ossigeno nelle acque con il minor consumo di energia, evitando le condizioni di anossia nel periodo critico estivo, causa delle morie di pesci e dell’insorgenza di maleodoranze.

Consorzi di bonifica impegnati nella ricerca. Il progetto “Acqua un bene troppo prezioso”, relativo ad un impianto sperimentale d’ossigenazione lungo il Canale del Terzo dalle critiche condizioni ecosistemiche e ricompreso nel più ampio progetto per la salvaguardia del Padule di Fucecchio, è stato recentemente insignito del premio “Toscana ecoefficiente”, indetto dalla Regione a premiare chi concilia i principi della tutela ambientale con quelli dell’innovazione produttiva, della competitività, dell’efficienza economica e dell’equità sociale.  “Gli ossigenatori a pannelli solari sono ulteriore dimostrazione della modernità dei consorzi di bonifica, impegnati anche nella ricerca, usufruendo di qualificate collaborazioni – commenta Massimo Gargano, Presidente A.N.B.I. – E’ un segnale significativo in un momento di difficile congiuntura e lo è soprattutto nei giorni, in cui a Rio de Janeiro si svolge la Conferenza sullo Sviluppo Sostenibile: a 20 anni dal Vertice della Terra (Rio 1992) l’agricoltura si conferma il settore più in linea con gli orientamenti ambientali, emersi in quell’incontro.”

(Fonte: Asterisco Informazioni)

La buona notizia: campi irrigati nelle zone terremotate

Dallo scorso fine settimana è ripresa la distribuzione di acqua per irrigazione anche nei campi serviti dalla centrale idraulica di Mondine, nel mantovano, disastrata dalle scosse telluriche dei giorni scorsi; per evitare un ulteriore, gravissimo danno all’agricoltura, è stato costruito (a tempo di record ed a completo carico anche finanziario del Consorzio di bonifica Emilia Centrale) un nuovo impianto di pompaggio, ubicato un centinaio di metri a monte di quello oggi impraticabile: “disseterà” 26.000 ettari di territorio, irrorandolo con 20.000 litri d’acqua al secondo.

Gli impianti riattivati. “E’ un intervento straordinario – commenta Massimo Gargano, Presidente A.N.B.I. (Associazione Nazionale Bonifiche e Irrigazioni – che testimonia, una volta di più, la grande capacità operativa degli enti di autogoverno del territorio, in grado di dare risposte concrete, in pochi giorni anche in condizioni difficili, alle esigenze della comunità.” Analoghe situazioni si stanno registrando nei comprensori terremotati di Lombardia ed Emilia Romagna, idraulicamente gestiti dai Consorzi di bonifica “Terre dei Gonzaga” (Mantova) e “Burana” (Modena). Nel primo, dopo gli iniziali momenti di disagio, è tornata efficiente l’irrigazione a servizio di 20.000 ettari in “Destra Po”. In particolare l’ente consortile della Burana, nonostante le gravi lesioni riportate dalle strutture, è comunque riuscito a riattivare le centrali “Ubertosa”, “Concordia Sud” e “Sabbioncello”, distribuendo acqua a 300.000 ettari grazie ad una rete di canali lunga 2.300 chilometri.

Urgono finanziamenti per il consolidamento delle strutture danneggiate. “Va però sottolineato – conclude Gargano – che resta aperta la questione del ripristino statico degli immobili: la loro agibilità è ora garantita solo attraverso interventi provvisori a tutela dell’incolumità dei lavoratori; questi stanno operando, con assoluta abnegazione, in condizioni di grande precarietà per garantire le produzioni in zone, emblema del made in Italy agroalimentare e dove si realizza il 2% del P.I.L. italiano. Servono, però, urgenti stanziamenti per il consolidamento o la ricostruzione delle strutture idrauliche danneggiate non solo per la distribuzione dell’acqua ad uso agricolo, ma anche per la salvaguardia idraulica del territorio; da soli, i consorzi di bonifica non ne hanno le risorse necessarie. Ricordiamoci che, se il terremoto speriamo sia alle spalle, all’orizzonte abbiamo la stagione autunnale con tutte le incertezze meteorologiche, che i cambiamenti climatici hanno accentuato.”

(Fonte: ANBI)

Alleanza Comuni-Consorzi di bonifica per il futuro del territorio e dei cittadini

“Consorzi di bonifica e Amministrazioni Comunali devono stringere ovunque Patti per il Territorio, finalizzati a migliorare lo scambio di informazioni e l’efficienza operativa nell’interesse dei cittadini.”
Lo afferma Massimo Gargano, Presidente dell’Associazione Nazionale Bonifiche e Irrigazioni, presente nei giorni scorsi a Mogliano Veneto, nel trevigiano, per la firma del Protocollo d’Intesa fra A.N.C.I. (Associazione Nazionale Comuni Italiani) Veneto ed Unione Veneta Bonifiche.

In anni recenti, nel Belpaese cementificata una superficie pari all’intera Italia del Nord. “Si tratta di dare sistematicità alle centinaia di accordi, che già esistono localmente; lo evidenzieremo anche in occasione della presentazione del nuovo Piano Nazionale per la Mitigazione del Rischio Idrogeologico, prevista a Roma il prossimo 15 febbraio. D’altronde, la sicurezza del territorio, è elemento cardine per lo sviluppo ed oggi è minata non solo dagli evidenti cambiamenti climatici, ma anche da una spesso dissennata programmazione urbanistica. Basti pensare che, in anni recenti, nel nostro Paese è stata cementificata una superficie pari all’intera Italia Settentrionale; assumerne consapevolezza per evitare il ripetersi degli errori è quanto chiedono i consorzi di bonifica ai Comuni.”

(Fonte: ANBI)

Riduzione rischio idrogeologico nelle zone vicentine, veronesi e padovane a rischio alluvione: incontro stampa Anbi a Vicenza mercoledì 1 dicembre 2010

Il Piano di interventi per la Riduzione del Rischio Idrogeologico nelle zone vicentine, veronesi e padovane a rischio alluvione sarà presentato mercoledì 1 dicembre p.v. alle ore 11.30 nel corso di una conferenza stampa in programma all’Hotel Viest di Vicenza (in via U. Scarpelli, 124).

Saranno presenti il Presidente, Massimo Gargano ed il Direttore Generale dell’Associazione Nazionale Bonifiche e Irrigazioni (Anbi), Anna Maria Martuccelli. Si completa così il concreto impegno dei Consorzi di bonifica per dotare il Veneto di documenti analitici e proposte operative in un campo, quello della gestione idraulica, che non conosce confini amministrativi, ma presenta evidenti interrelazioni fra bacini ricompresi in province diverse ed il cui mancato rispetto può comportare drammatiche conseguenze per le popolazioni residenti. Come le recenti alluvioni hanno dimostrato. I giornalisti sono invitati a partecipare.

(fonte Anbi)

Emergenza idrogeologica al Nord Italia: Consorzi di bonifica in prima linea

Vicenza: via XX settembre all'altezza della pasticceria Bolzani (foto 2punti.it)

Di fronte all’emergenza idrogeologica che sta colpendo il Nord Italia, Massimo Gargano, presidente Associazione Nazionale Bonifiche e Irrigazioni (A.N.B.I.) afferma: ” I Consorzi di bonifica sono in prima linea e continueranno a fare la loro parte, spetta però a Governo e Regioni operare scelte concrete per la prevenzione della sicurezza del territorio”.

L’Italia non può permettersi la perenne emergenza. “Stavolta il maltempo colpisce il Nord Italia e, per l’ennesima volta, siamo a piangere morti e contare i danni, scrutando il cielo – continua Gargano-. Da molte ore i lavoratori dei consorzi di bonifica sono impegnati, assieme alle altre realtà operanti sul territorio, a contenere le conseguenze di una situazione di grave crisi idrogeologica; abbiamo grande stima per l’opera della Protezione Civile, ma l’Italia non può permettersi di operare perennemente in emergenza. E’ necessario investire nella prevenzione.”

Ancora nello scorso febbraio, abbiamo presentato un Piano Pluriennale per la Riduzione del Rischio Idrogeologico, che prevede 1365 interventi, perlopiù immediatamente cantierabili in tutte le regioni italiane, per un investimento complessivo di 4.183 milioni di euro da reperire anche attraverso una proiezione quindicennale dell’impegno di spesa, che potrebbe realizzarsi mediante mutui.  “Siamo tuttora in attesa – conclude Gargano – di un cenno di disponibilità da parte del Ministero dell’Ambiente. Noi continueremo a fare la nostra parte, ma ci appelliamo a Governo e Regioni, affinchè si dia vita ad un programma di azioni concrete in grado di ridurre il sempre più grave rischio idrogeologico dando, alle comunità ed al territorio, quella sicurezza, elemento indispensabile allo sviluppo della vita sociale ed economica.”

(fonte Anbi)