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17-20 maggio 2018, a Mel (BL) torna la manifestazione “Radicele e i sapori della Primavera”

Da oggi, giovedì 17 sino a domenica 20 maggio 2018 prenderà il via una nuova edizione di Radicele e i Sapori della Primavera”, la tradizionale fiera dedicata alle erbe spontanee e ai loro derivati, che animerá  il centro storico di Mel (BL), paese Bandiera Arancione annoverato tra i Borghi più belli d’Italia. La  manifestazione,    organizzata dalla Pro Loco Zumellese, si arricchisce di eventi collaterali, soprattutto nella giornata di domenica.

Proposte variegate. Dalla Cena di primavera che propone un menù a base di erbe spontanee, allietata dallo spettacolo di Cabaret del duo “Paolo e Max Show” (venerdì 18 maggio, necessario iscriversi entro giovedi 17 maggio alla Pro Loco Zumellese  e-mail : prolocozumellese@sinistrapiave.it  cell. 333 9102177) al convegno sul tema “Bio pro Bio contro” nella sala Affreschi del Palazzo Municipale, dalla presentazione del libro “Il quaderno dell’Orto di casa mia “di Erio Bernard e Orfeo De Nardi al Palazzo delle Contesse, alle passeggiate attraverso boschi e prati dello zumellese  alla scoperta di piante officinali  accompagnati da guide esperte, e a quella guidata alla scoperta degli antichi forni del territorio zumellese dove si potrà assistere alla lavorazione e cottura di pane e focacce, degustandone l’antico sapore (sabato 19 e domenica 20, necessario iscriversi entro giovedi 17 maggio presso la Pro Loco Zumellese  e-mail : prolocozumellese@sinistrapiave.it  cell. 333 9102177, per la passeggiata naturalistica Iscrizione entro il 18 maggio al 3474331126).

Domenica 20 maggio ci sarà l’apertura della mostra mercato dedicata a tutti gli appassionati del verde, con stand legati al mondo agricolo e forestale, floro-vivaistico, erboristico e della mostra degli animali della fattoria nel parco di Palazzo Guarnieri. Chi ama le passeggiate in bicicletta, potrà prendere parte a “CICLOmelANDO”, passeggiata in mountain bike attraverso le caratteristiche località e i suggestivi paesaggi dei dintorni di Mel (iscrizione entro il 17 maggio : Alessandro 329 7238589 o  Mauro 320 2659835) e al  “GIRO CICLOSTILOSO” (contattare  Dario 335 8330622), 2° raduno di biciclette storiche, parata non competitiva in costume storico. Per coloro che desiderano scoprire l’arte e la storia  di Mel, sempre domenica, dalle ore 15 alle 18, sono in programma visite guidate gratuite al centro storico. Divertimento assicurato anche per i più piccini con  escursione alla scoperta della natura e del paesaggio di Mel e laboratori pensati appositamente per loro dalla Cooperativa Mazarol, il mercatino  “Mercanti per caso” e “Ludobus di Spazio Verdeblù”, giochi senza età per tutte le età.

Le pietanze. La Pro Loco Zumellese propone nello stand vari piatti legati alla tradizione bellunese realizzati con erbe spontanee, quali radicele (tarassaco), l’ortiga (ortica), i briscandói (luppolo selvatico), i zigói (silene) e molti altri proposti in vari modi, dalle frittate ai gnocchi dai primi ai secondi, dai contorni al dolce. Programma completo della manifestazione nel sito www.radicele.it

Fonte: Ufficio Turistico Valbelluna

Visita dei giornalisti Argav a Mele a Mel, in Val Belluna, video e racconto

All’arrivo, si sale verso il centro storico del borgo (foto Renzo Michieletto)

(di Marina Meneguzzi, vice presidente Argav) Nel bel video girato e montato dal collega giornalista Edoardo Comiotto, si può vedere un sunto della giornata che i soci Argav hanno trascorso nel borgo di Mel (Bl), insediamento d’origine paleoveneta, quindi centro romano e altomedievale, dominato per un lungo periodo dalla Repubblica di Venezia.

A Mele a Mel anche le varietà prodotte nel centro di Sedico di Veneto Agricoltura (foto Beatrice Tessarin)

L’anima verace di Mel, Bandiera Arancione TCI, rivive nei cortili. L’occasione di visita è stata la mostra-mercato Mele a Mel, che espone tradizionalmente nei cortili degli storici palazzi del centro, aperti al pubblico solo nei giorni della manifestazione, più di cento varietà di mele, quest’anno prodotte in quantità minore rispetto agli anni scorsi a causa della gelata primaverile. Tra queste, c’era naturalmente la piccola e deliziosa mela “della rosetta”, varietà tipica della Val Belluna, insieme ad altri prodotti agricoli locali, manufatti artigianali e la rievocazione dei mestieri del passato da parte dei Gruppi Frazionali. Ogni cortile dedica uno spazio alla gastronomia. Noi abbiamo pranzato nel cortile agricolo – e così non poteva che essere – i prezzi sono davvero contenuti (abbiamo speso 12 euro a persona) scegliendo tra pasticcio di patate, gnocchetti alla zumellese, polenta e pastin, polenta e formaggio alla piastra, arrosto in salsa di mele, bevendo sidro di mele e vini locali.

Palazzo Zorzi, oggi sede del municipio (foto Beatrice Tessarin)

Visita del centro storico. Accolti da Fabio Barp, dell’Associazione Mele a Mel, che cura l’aspetto agricolo della manifestazione, e dal sindaco Stefano Cesa, la cui amministrazione organizza l’evento insieme alla Pro Loco Zumellese, nel video potete vedere l’interno del cinquecentesco Palazzo Zorzi, per secoli sede della Magnifica Comunità di Mel ed oggi sede del municipio, che conserva gli affreschi di Marco da Mello ispirati all’Orlando Furioso e gli ingranaggi del grande orologio un tempo ubicato nel campanile distrutto nel 1756 da un fulmine. Molto accoglienti anche la sala consigliare e la sala convegni ubicata nel sottotetto.

foto Beatrice Tessarin

Chicche archelogiche, artistiche ed enogastronomiche. Il municipio si affaccia su piazza Papa Luciani, nei giorni della mostra-mercato gremita da persone e bancarelle, su cui si affacciano anche altri edifici storici che abbiamo visitato. Guidati da Simone Deola, assessore comunale alle Attività Produttive e all’Ambiente, abbiamo visto il Palazzo delle Contesse (XVII sec.), che ospita il Museo Civico Archeologico, in cui sono custoditi i reperti rinvenuti nella necropoli di Mel (utilizzata dai Veneti Antichi dall’VIII al V secolo a.C., si trova a 500 metri dal centro abitato in direzione Belluno e si compone di un’ottantina di tombe dalla forma circolare, di cui sette visibili), tra cui anelli, armille, spilloni, fibule, ossari fittili e bronzei, ed oggetti d’uso quotidiano. Ancora, guidati dalla professoressa Miriam Curti, abbiamo visitato la chiesa dell’Addolorata, che conserva dipinti risalenti al Quattro-Cinquecento. Quindi, abbiamo fatto visita all’Antica Locanda Cappello (XVI sec.), in cui ci ha fatto da guida il gestore Giuseppe Agostini. Il locale storico è rinomato per la cucina (selvaggina tra i piatti più tipici) e ha sale abbellite da affreschi ottocenteschi e diverse stanze per il riposo (una di queste, si narra sia frequentata da un fantasma…).