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No a un’agricoltura vissuta come “parco tematico” l’auspicio dell’attore-autore-regista Marco Paolini, vincitore del premio Argav 2010

da sx Umberto Tiozzo (vicepresidente vicario Argav), Marco Paolini, Fabrizio Stelluto (presidente Argav), Pietro Bertanza (vicepresidente Argav) e Mimmo Vita (presidente Unaga)

“E’ stato un anno di grande lavoro, ma anche di soddisfazione: abbiamo aumentato il numero degli iscritti ed abbiamo incrementato la nostra offerta formativa; il nostro sito, che ha superato le 37.000 visite in 10 mesi, è diventato un punto di riferimento per quanti si interessano dei temi di nostra competenza. Per il 2011 dobbiamo puntare ad accreditarci ulteriormente verso l’opinione pubblica, ma soprattutto verso le istituzioni”. Questa, in sintesi, la traccia dell’intervento che il presidente Fabrizio Stelluto, ha tenuto in apertura dell’annuale assemblea pre-natalizia di A.R.G.A.V., l’Associazione Regionale Giornalisti Agricoltura, Alimentazione, Ambiente, Territorio, Foreste, Pesca, Energie Rinnovabili di Veneto e Trentino Alto Adige. Ai lavori è intervenuto il presidente U.N.A.G.A. (gruppo di specializzazione della Federazione Nazionale della Stampa), Mimmo Vita, che ha ragguagliato sul lavoro svolto in altre regioni e che sta portando alla nascita di nuove associazioni professionali.

da sx Mimmo Vita, Fabrizio Stelluto e Marco Paolini

Nell’occasione si è proceduto anche alla consegna del premio A.R.G.A.V. 2010, assegnato all’attore-autore-regista, Marco Paolini che, nella sua riflessione sul futuro del settore primario, ha rifiutato l’ipotesi di un’agricoltura, vissuta ormai come “parco tematico”, arricchendo il concetto con un esempio: “Oggi adattiamo i terreni alle esigenze della meccanizzazione, dimenticando la saggezza, ad esempio idraulica, che sottende alla cultura agricola dei veci; dobbiamo invece riappropriarcene.”

foto Maurizio Drago, da sx Enoch Soranzo, Fabrizio Stelluto, Roberto Paladin e Monica Soranzo

Premio Flavio Soranzo Piroga 2010. Nel corso della mattinata è stato anche consegnato il premio Piroga 2010 a Roberto Paladin, imprenditore assieme ai fratelli nell’azienda vitivinicola di famiglia che, nata nel Veneto Orientale e indirizzata verso i 50 anni di attività, oggi  conta produzioni prestigiose anche in Toscana e Franciacorta.

La motivazione del premio Argvav. Marco Paolini è autentico interprete dello spirito veneto, ricco di umanità vera, altrove spesso rappresentata con superficiale ironia. L’esempio dato dalle genti venete nei giorni dell’alluvione è figlio di una cultura della solidarietà e del lavoro, gia’ protagoniste del fenomeno economico nord-est, caratterizzato da agiatezza senza mai dimenticare pero’ le radici, fatte anche di grande poverta’e sofferenza. Del Veneto si puo’, anzi si deve, saper ridere e Paolini ne è l’intelligente maestro, perche’ sa indicare come dietro l’apparente semplicita’, ci siano i valori, che fanno di queste terre un’invidiabile comunita’. Il teatro di Marco Paolini ne e’ ambasciatore di sagace ironia e grande qualita’, evidenziando  con sorrisi, talvolta rabbiosi, i difetti, senza pero’ dileggiarli, ma invitandoci a riflettere per essere migliori.

foto Maurizio Drago, Marco Paolini con il premio Argav 2010, la scultura "Metamorfosi" di Mauro Marcato

Autore del premio Argav “METAMORFOSI” l’artista Mauro Marcato. La bella scultura -premio consegnata a Marco Paolini rappresenta un soffio di vento che sollecita un piccolo notes e che, dapprima sposta i foglietti, poi li alza librandoli nell’aria e, nello scompiglio totale i fogli diventano foglie di un ramo rigoglioso: la metamorfosi è compiuta. L’oggetto è stato realizzato con un blocco quadrato di ferro pieno da 30mm, per la parte iniziale e quindi con lamierini quadri da 2 mm di 12 cm di lato per foglietti e foglie. La finitura e’ ferro naturale spazzolato e carteggiato ad eccezione dell’ossidazione a caldo delle foglie.

Alluvioni in Veneto e Toscana. Senza il contributo della campagna non c’è salvezza per le città: intervento del presidente nazionale Unaga

Vigneti sommersi nel Soave (foto Consorzio tutela Vini Soave)

(di Mimmo Vita, Presidente Nazionale Unaga) Unanimi ieri a Verona, all’inaugurazione della 112^ edizione di Fieracavalli, il Ministro Galan ed il Governatore veneto Zaia hanno commentato, forse meglio stigmatizzato, il comportamento dei media nazionali che avevano già archiviato la notizia dell’alluvione in Veneto e anche in Toscana. Ci sono stati dei morti, cosa gravissima, e per quanto riguarda la regione padana, sono ancora presenti situazioni di crisi per interi comuni della fascia Padova-Vicenza.

La visione dall’elicottero del territorio, mostra con chiarezza un dato. Senza il contributo della campagna non c’è salvezza per le città. Il tributo più alto, come sempre, lo hanno dato i territori agricoli e quindi l’imprenditore agricolo. Se l’acqua non esondasse sui campi, le opere di regimazione (dissennate?) richieste dall’urbanizzazione non sarebbero in grado di contenere le piene, e le città diverrebbero tutte piccole Venezia…come del resto è successo al centro storico di Vicenza. Morti e danni, qualcuno parla di un miliardo di euro per il Veneto, diverrebbero inevitabili.

Due considerazioni quindi. La prima, già introdotta: diciamo grazie al mondo agricolo ed all’agricoltura. Questa volta non hanno subito danni enormi, a parte per l’allevamento avicolo soprattutto nel padovano, per la fortunata coincidenza
che l’alluvione è avveunuta dopo la vendemmia – la zona del Soave ad esempio avrebbe avutoi danni ingentissimi; va perciò rivista la programmazione dell’uso del territorio prevedendo da una parte piani di difesa idrogeologica lungimiranti (case di espansione, alluvionamenti programmati, etc.), e dall’altro indennizzi e riconoscimenti economici per il lavoro quotidianamente svolto dai “contadini”; che sfalciano le rive, sfalciano l’erba, sistemano strade e con il loro lavoro quotidiano curano il paesaggio, un bene immateriale che ancora non trova adeguato risonoscimento e relativa quantificazione. Non si perda questa occasione. I media, forse anche loro a questo punto, apriranno gli occhi…

Premi giornalistici in agricoltura: alla fiera del Bovino da latte a Cremona, vince Luigi Chiarello di Italia Oggi. In giuria, il presidente Unaga.

Il Premio Giornalistico “Paola Sabina Violani”, giunto quest’anno alla seconda edizione, vuole segnalare quei giornalisti che operano nel settore agricolo e agroalimentare. E che si impegnano a portare a conoscenza del pubblico le tematiche del mondo agricolo. Troppo spesso i grandi temi della terra e dell’imprenditoria agricola sono ignorate dal sistema dei mass media e assurgono agli onori delle prime pagine solo quando sfociano in protesta clamorosa o diventano argomento di cronaca nera.

Il premio Violani. Istituito da CremonaFiere e assegnato nell’ambito della Fiera internazionale del Bovino da Latte, che celebra quest’anno la sua 65° edizione, il premio vuole segnalare quei professionisti che quotidianamente informano sui temi della campagna con attenzione e rispetto per un mondo troppo spesso ingiustamente trascurato. Paola era una giornalista valorosa e appassionata, animata da una grande curiosità intellettuale e da una professionalità di primissimo ordine. E’ stata una delle animatrici di Agri3, il settimanale agricolo del Tg3 che aveva contribuito a ideare e a realizzare per otto lunghi anni.

Vincitore e Giuria del Premio. Vincitore del Premio Violani 2010 è Luigi Chiarello per il costante impegno, lo scrupolo e la professionalità con la quale svolge il suo lavoro dalle colonne di Italia Oggi. A designarlo, la giuria composta da Franco Siddi, segretario FNSI; Mimmo Vita presidente UNAGA (Unione Nazionale Giornalisti Agricoli), Vittoriano Zanolli, direttore del quotidiano La Provincia di Cremona, Teresa Carbone (Ansa) e Franco Poggianti (Tg3). A consegnare il riconoscimento Antonio Piva, presidente di CremonaFiere e Franco Siddi.

(fonte CremonaFiere)

Da sabato 9 ottobre Mimmo Vita, presidente Unaga, ritorna sugli schermi Tv con “Bianco, Rosso e Verde”

Dopo la pausa estiva riprende sabato 9 ottobre, ore 10:30, su Canale Italia, in emissione nazionale (ed europea sul can. Sky 883), la trasmissione “Bianco, Rosso e Verde“, settimanale su agricoltura, ambiente, territorio e turismo rurale curata da Mimmo Vita, Preisdente Unaga. La puntata di sabato conterrà un reportage sul Portogallo, il vino Porto, le sugherete e la produzione di tappi da sughero, di cui il Portogallo e leader mondiale. Da Valdobbiadene inoltre si parlerà di Prosecco e della spumantistica nazionale.

1 ottobre: al via a Legnaro (PD) la Conferenza regionale dell’Agricoltura. Per la prima volta, consultazione pubblica via web aperta a tutti.

Franco Manzato, assessore all'Agricoltura Regione Veneto

Una volta si chiamavano “Stati generali”, ma il percorso che Franco Manzato, l’Assessore regionale veneto all’Agricoltura, voleva delineare non poteva rispondere ad una chiamata “oves ed boves” di coloro che operano nel cosiddetto mondo agricolo. Gli operatori del settore primario stanno cambiando pelle, sono sempre più imprenditori che si confrontano con il mercato, anche se quello con la burocrazia, regionale e comunitaria, non è proprio un idillio.

Una “road map” lunga quattro mesi, con sette incontri, cinque laboratori e oltre 40 relatori coinvolti. Ecco perché il prossimo 1 ottobre 2010, presso la Corte Benedettina di Veneto Agricoltura a Legnaro (PD, ore 9,15), presente il Governatore Luca Zaia, prende il via la “Conferenza regionale dell’Agricoltura e dello Sviluppo rurale del Veneto”, una sorta di “road map” lunga quattro mesi, articolata su sette incontri e cinque laboratori, con oltre 40 relatori coinvolti (esperti e docenti universitari provenienti da tutta Italia e non solo), disegnata per affrontare a 360 gradi le problematiche più che sul tappeto, sul campo, con l’obiettivo finale di redigere l’Agenda delle priorità, quindi gli indirizzi e le opzioni strategiche dopo il 2013.

Gli step previsti. La Conferenza prevede tre fasi. La prima consiste proprio nell’incontro di venerdì prossimo 1 ottobre 2010, a Legnaro (PD), dove saranno presentate le principali linee strategiche sulle quali operare. Oltre a Zaia, saranno presenti l’AU di Veneto Agricoltura Paolo Pizzolato, l’Assessore Franco Manzato, Beatrix Velasquez (Commissione Europea), Giovanni Anania (Università della Calabria), Andrea Comacchio (Regione Veneto), Andrea Povellato (INEA). E’ prevista anche una Tavola Rotonda, coordinata da Mimmo Vita, presidente Unaga, su: “Il punto di vista degli operatori e dei portatori di interesse”, con gli attori del comparto agricolo ed agroalimentare veneto.

Per la prima volta, consultazione pubblica di tutto il mondo agricolo on line. La seconda fase, quella dell’approfondimento e della condivisione delle problematiche in gioco, si articolerà in cinque seminari tematici con appuntamento i venerdì 8 e 22 Ottobre, 5 e 19 Novembre e 2 Dicembre (giovedì). La novità vera, quella che rende la Conferenza una sorta di consultazione di tutto il mondo agricolo veneto, sta nella consultazione pubblica (www.venetorurale2013.org), aperta via web a tutti. Una opportunità quindi non solo per i cosiddetti stakeholders, quelli direttamente interessati, ma anche per la cittadinanza, che potrà presentare proposte e osservazioni. All’appuntamento conclusivo, fase tre, previsto per il prossimo febbraio 2011, la Conferenza vera e propria, spetterà il compito di fare sintesi di questo intenso percorso e dei contenuti emersi, per giungere alla presentazione dell’Agenda delle priorità strategiche regionali per il sistema agricolo e rurale.

(fonte Veneto Agricoltura)

I soci Argav al Concorso gastronomico regionale “Km zero raccomandato in cucina”

da sx Fabrizio Stelluto, Presidente Argav e Franco Manzato, assessore Agricoltura regionale

(di Maurizio Drago, socio Argav) Lo scorso 15 settembre alcuni soci ARGAV hanno fatto parte della giuria del concorso gastronomico regionale “Km zero, raccomandato in cucina” che si è tenuto all’Antica Trattoria Ballotta a Torreglia (PD), nei Colli Euganei, promosso in collaborazione con Coldiretti Veneto.

Il concorso. 7 i ristoranti in gara, 7 le province, 7 i politici che “raccomandavano” i 7 chef che hanno presentato 7 piatti, dagli antipasti ai dolci. A giudicarli una giuria di giornalisti (presente anche il presidente nazionale UNAGA Mimmo Vita), politici e autorità, con tanto di scheda e di “scelta” del piatto: a presiederla il nostro presidente ARGAV Fabrizio Stelluto. La regola stava nel presentare un piatto con prodotti locali, rigorosamente a Km zero.  La serata, riuscitissima, ha visto concorrere i ristoranti Tregnago di Montecchia Crosara (VR), la Trattoria alla Rosa di Adria (RO), l’Antica Trattoria Ballotta di Torreglia (PD), il Ristorante Al Pioppeto di Romano d’Ezzelino (VI), il ristorante Marco Polo di Mestre (VE), il Ristorante alla Codole di Canale d’Agordo (BL) e il ristorante Teatro dei Sapori di Castelfranco Veneto (TV). Ognuno era “raccomandato” da un politico, abbinato in base alla città di nascita: dal presidente del Consiglio Regionale  Clodovaldo Ruffato, all’assessore regionale Franco Manzato, ai consiglieri Davide Bendinelli, Graziano Azzalin, Raffaele Grazia, Pietrangelo Pettenò e Dario Bond.

da sx, Sandra Chiarato (Coldiretti Veneto e socio Argav), Emanuele Guariento, chef Antica Trattoria Ballotta, Clodovaldo Ruffato (Presidente Consiglio regionale)

I vincitori. Ha vinto la “zuppa di trippa con fagioli all’occhio del Castellaro” dei padroni di casa della trattoria Ballotta della famiglia Legnaro, “raccomandata” da Clodovaldo Ruffato. Ma riteniamo giusto segnalare anche gli altri piatti, ad esempio il timballo di zucca, il lombetto di agnello e la frollina di farro con zucca e tutti gli altri, sapientemente curati dai cuochi.