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Roncade (Treviso). Molino Rachello riqualifica gli impianti strutturali all’insegna della sostenibilità

Non solo la revisione del 70% degli impianti di pulizia e stoccaggio del grano, ma anche un nuovo spazio per i corsi di formazione in sede e un obiettivo raggiunto di riduzione dei consumi elettrici del 3%. Con il termine dei lavori strutturali, che ha impegnato l’azienda in un piano di investimenti da 7 milioni di euro nell’ultimo anno, Molino Rachello di Roncade (Treviso) , che i soci Argav hanno visitato nel 2019, nserisce una nuova tessera nel mosaico della sostenibilità, guardando al futuro con fiducia.

Nel corso del 2025 l’azienda è avanzata lungo un percorso destinato a una produzione sempre più rispettosa dell’ambiente e delle persone: dalla sostituzione dei silos grano a un importante ampliamento dei silos farina, dal cambio di tutti i macchinari destinati alla pulizia e decorticazione del chicco di grano al revamping dei pannelli fotovoltaici installati precedentemente, che ora garantiranno una performance di 300 KW e una ulteriore riduzione dei consumi, aggiungendosi all’acquisto di energia da sole fonti rinnovabili.

Molino Rachello punta così all’ulteriore perfezionamento delle caratteristiche del grano destinato alla macinazione, per favorire la sana alimentazione e il benessere dei consumatori con crusca di qualità superiore e fibre migliori per il consumo e la lavorazione. Con l’ottimizzazione delle fasi di ricevimento e scarico della materia prima, verranno inoltre dimezzati i tempi di attesa per i trasportatori, assicurando una migliore movimentazione logistica dei piazzali dell’azienda.

Non da meno l’aspetto formativo: un nuovo spazio attrezzato con macchinari di ultima generazione e un’aula da 20 posti appena rinnovata contribuiranno all’ambiente ideale per i “professionisti dell’arte bianca”. Panificatori, piazzaioli, pasticceri e professionisti del settore avranno infatti l’opportunità di partecipare ai nuovi format di apprendimento in programma per il 2026, strutturati per offrire spunti tecnici e imprenditoriali, oltre a sessioni di consulenza tecnica personalizzata.

“Guardiamo avanti ai prossimi anni con fiducia e ottimismo – sostiene Gabriele Rachello, Ceo dell’azienda – il nostro impegno si esprime nel costruire un modello produttivo capace di rispettare l’ambiente, valorizzare la materia prima e migliorare il benessere delle persone che lavorano con noi, di chi utilizza i nostri prodotti e dei consumatori. La riduzione dei consumi energetici, l’efficientamento dei processi e la creazione di nuovi spazi formativi rappresentano passi concreti di un percorso che continueremo a portare avanti con responsabilità e visione. Vogliamo essere un punto di riferimento per una filiera sempre più sostenibile, innovativa e proiettata al futuro.”

Era il 1901 quando Andrea Rachello fondò il Molino a Cendon di Silea (TV), lungo il fiume Sile, dando vita con lungimiranza ad un percorso che oggi, dopo quasi 125 anni di storia e 6 generazioni, si contraddistingue per l’attenzione scrupolosa rivolta al rispetto della biodiversità e promuove la sana alimentazione. Tra i primi in Italia ad ottenere la certificazione Bio nel 1999, Molino Rachello è infatti riconosciuta in Italia per la promozione di percorsi di gestione sostenibile delle colture, costruendo una filiera 100% italiana che coinvolge oltre 30 aziende agricole distribuite in tre regioni. La massima rappresentazione di tale filosofia è il progetto “Oasi Rachello”, che prevede la coltivazione del grano in aree incontaminate e protette da ogni forma d’inquinamento, in cui si pratica un’agricoltura virtuosa, rispettosa e controllata, secondo un preciso disciplinare di coltivazione condiviso.

Fonte: testo e foto servizio stampa Molino Rachello

Arte bianca. Molino Rachello di Musestre (TV) fra i primi in Italia nel settore a presentare il bilancio di sostenibilità

Oasi rachello PortegrandiLa sostenibilità è ancora un concetto poco chiaro, percepito soprattutto in riferimento a tematiche ambientali e non viene associato ad aspetti sociali e di “governance”: è quanto emerge da un’indagine di Molino Rachello presso i propri stakeholders e riportata a commento del primo bilancio di sostenibilità dell’azienda molitoria con sede a Musestre, nel trevigiano e presentato in occasione dell’annuale meeting “Terreni d’incontro” con i partner del progetto Oasi.

“Si tratta di una scelta etica e volontaria, perché vogliamo misurare, rendicontare e monitorare le attività ed i progetti collegati alle tematiche ESG, valorizzando il nostro contributo all’Agenda ONU 2030: sono 10 gli obiettivi e 17 i target, che validano le azioni da noi finora intraprese per garantire modelli sostenibili di produzione e di consumo” dichiara Gabriele Rachello, direttore generale del Molino, giunto alla sesta generazione. Il bilancio è articolato in tre “impegni” per consapevolezza alimentare, ambiente e persone: per ognuno vengono presentate le scelte fin qui messe in atto, nonchè indicati gli orizzonti e gli obbiettivi, che l’azienda vuole raggiungere.

Profilo. Molino Rachello fattura annualmente 31 milioni di euro e macina circa 52.000 tonnellate di grano (di cui 8.000 bio), da cui ne ricava 40.000 di farina; il 97% del mercato è nazionale con preponderanza del Triveneto: il 53% della produzione è destinata all’industria alimentare, il 31% al comparto artigiano, 8% ai distributori, il 5% alla Grande Distribuzione Organizzata ed ai suoi panifici; la linea “Oasi Rachello”, composta da farine di cereali italiani con filiera certificata e controllata, rappresenta al momento circa il 10% del volume e si rivolge sia al canale professionale che a quello del consumatore finale attraverso i supermercati e la vendita on-line. I valori affermati sono quelli di sicurezza e trasparenza, tracciabilità e controllo di filiera, innovazione e ricerca (trasmissione di competenze e “know how”), digitalizzazione (ottimizzazione dell’efficienza produttiva), nutrizione sana (incentivazione di metodi colturali naturali e biologici, nonchè organizzazione di momenti informativi, indirizzati all’opinione pubblica).

L’Oasi Rachello comprende terreni agricoli italiani (attualmente in Veneto, Friuli Venezia Giulia e Toscana), ubicati lontano da fonti d’inquinamento e dove viene promossa un’agricoltura controllata, secondo un condiviso disciplinare colturale a basso impatto ambientale; ai produttori viene riconosciuto un premio aggiuntivo, che va dal 5% al 7% in più rispetto ai listini della borsa merci di Bologna. Un’interessante conferma arriva dal confronto fra le aree coltivate in modo convenzionale e quelle biologiche: queste ultime hanno una minore incidenza sull’ecosistema, dovuta all’uso limitato di fertilizzanti ed all’assenza di fitofarmaci. Proprio l’esperienza delle Oasi permette di ridurre fortemente le emissioni di anidride carbonica, legate alle attività agricole necessarie alla produzione del grano. Nel ciclo produttivo di Molino Rachello non esistono praticamente scarti di lavorazione, perché anche la crusca ed il cruschello, cioè le parti più esterne del chicco, sono utilizzati per la produzione di farine integrali o destinati a mangime zootecnico (la quantità di rifiuto corrisponde allo 0,05% della materia prima utilizzata, mentre il 72,6% dei rifiuti collegati al ciclo produttivo sono riciclabili).

Grande attenzione viene dedicata all’imballo totalmente riciclabile seppur, per legge, i confezionamenti in carta a diretto contatto con prodotti alimentari devono essere composti da prodotto vergine; ciò significa che i pack non possono derivare da materiali riciclati. Utilizzando un LCA (Life Cycle Assessment) è anche emerso che il ciclo di vita dell’organizzazione aziendale ha impatti significativi sull’ambiente, dovuti per quasi il 92 % alla produzione agricola del grano, e per poco più dell’8% alla fase di produzione farina, packaging e trasporto. Per mitigarli, Molino Rachello si impegna ad attuare azioni mirate ed inserite, per quanto possibile, tra i propri obiettivi futuri.“Questo primo bilancio di sostenibilità – conclude Gabriele Rachello – rappresenta un punto di partenza importante, perché ci ha permesso di prendere piena consapevolezza dell’impatto delle nostre scelte sull’ambiente. Il nostro impegno rimane ora rivolto al miglioramento continuo, al cambiamento ed all’innovazione, perché vogliamo essere riconosciuti come azienda affidabile, credibile e soprattutto sostenibile”.

Fonte: servizio stampa Molino Rachello

28 giugno 2019, soci Argav in visita all’Oasi Rachello a Musestre di Roncade (TV) e, verso sera, sull’aia del circolo di campagna Wigwam ad Arzerello di Piove di Sacco (PD) per l’ultimo convivio prima della pausa estiva

Giornata speciale prima della pausa estiva per i soci Argav, che oggi, venerdì 28 giugno, saranno in visita alla filiera delle Oasi Rachello a Musestre di Roncade (TV).

Filiera 100% italiana e sostenibile per l’agricoltore. Si tratta di territori incontaminati, lontani da ogni forma d’inquinamento, in cui è praticata un’agricoltura virtuosa, rispettosa e controllata. Qui nascono i cereali, che danno vita a farine italiane di origine garantita, all’interno di un progetto di filiera certificata ISO 22005, sostenibile per l’ambiente e basato sulla valorizzazione del lavoro degli agricoltori locali.

Programma. 13:00/13:30 Ritrovo al Molino Rachello Via Everardo 51, Musestre di Roncade TV. A seguire, degustazione di pizza in pala gourmet preparata con le Farine di Oasi e possibilità di confronto con il tecnico pizzaiolo, Michael Sartor. Ore 14:30, Visita all’Oasi di Portegrandi (VE), una delle 30 aziende agricole del progetto, per scoprire e verificare “sul campo” le modalità di agricoltura sostenibile,che gli agricoltori si impegnano ad applicare, secondo i dettami di un rigido disciplinare e supportati in campo da tecnici agronomi. Ore 15:30 Visita al Molino ed all’impianto produttivo in tutte le sue fasi: dall’accettazione ed analisi della materia prima alla pulitura, dalla macinazione del grano fino al  confezionamento. Successivo confronto con possibilità di domande a Gabriele Rachello, uno dei titolari dell’azienda, per un approfondimento sul progetto della Filiera delle Oasi, nonchè su tutti i processi e i controlli necessari per garantire una filiera tracciabile e di qualità. Ore 17:00 Saluti e chiusura della giornata.

Alla sera, i soci Argav si trasferiranno al Circolo di Campagna Wigwam, ad Arzerello di Piove di Sacco (PD), per la tradizionale serata estiva di aggiornamento “sull’aia”. All’incontro, che avrà inizio verso le ore 19, saranno ospiti: Franco Secchieri, glaciologo; Francesco Medici, responsabile culturale del 1° Festival della Cucina Veneta, che si svolgerà dal 5 al 7 luglio 2019 ad Albignasego (PD);Ilaria “Velia” Vellar, cantautrice cimbra, Piero Cosma, contitolare Molino Cosma, Andrea Concina e Andrea Bonalberti, contitolari “Sidro Vittoria”, Paola Mietto, contitolare cantina “Terra del Feudo”.