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Visita dei soci Argav al percorso giubilare di Monselice (Padova): un cammino tra storia e preghiera

(di Gianni Maragna, socio Argav) Nel cuore del Veneto, la città di Monselice, città fortificata di antica origine in provincia di Padova, custodisce uno dei percorsi giubilari più suggestivi d’Italia, un itinerario unico che fonde spiritualità, arte e storia: il “Percorso delle Sette Chiesette”. Così viene comunemente chiamato il cammino che conduce il pellegrino lungo un sentiero di fede e devozione, immerso in un contesto paesaggistico di straordinaria bellezza ai piedi dei Colli Euganei.

Tutto ebbe inizio nel 1605 quando Pietro Duodo, nobile veneziano (che aveva già fatto edificare a Monselice la propria residenza estiva, progettata dal celebre architetto Vincenzo Scamozzi) venne incaricato di mediare nel pieno della crisi tra Papato e Serenissima Repubblica. A ricompensa del suo operato, ottenne da Papa Paolo V il permesso di edificare e intitolare sette cappelle con l’intento di offrire ai fedeli un’opportunità di indulgenza plenaria simile a quella concessa a chi visitava le sette basiliche di Roma, ma restando in territorio veneto. Grazie a questo privilegio pontificio, Monselice divenne un piccolo “Giubileo permanente”, meta di pellegrinaggi e luogo di riconciliazione spirituale. Le cappelle in realtà sei: la sesta, avendo due intitolazioni (Santi Pietro e Paolo) funge infatti da sesta e settima.

Il tragitto si sviluppa lungo il colle della Rocca (ai cui piedi c’è lo splendido Castello, che merita una visita insieme alla chiesa di San Paolo, ora Museo della città, e sulla cui sommità ci sono i resti del Mastio Federiciano voluto da Federico II di Svevia), partendo dalla Pieve di Santa Giustina, costruita in stile tardo romanico con elementi del primo gotico, passando dalla porta dei Leoni. Lungo il cammino si incontrano le cappelle dedicate, ognuna delle quali conservava reliquie e preghiere associate ai luoghi santi originali (oggi le reliquie sono conservate nel duomo di Monselice).

Oltre al significato spirituale, il percorso è un viaggio attraverso l’arte e la cultura. Ogni cappella è un piccolo scrigno di architettura sacra seicentesca, armonicamente inserito nel paesaggio collinare. La salita culmina all’Oratorio di San Giorgio, che conserva le spoglie di oltre venti martiri cristiani, fra cui quella di un religioso, San Valentino (non quello patrono degli innamorati, sepolto a Terni), che viene festeggiato dai monselicensi il 14 febbraio, quando viene consegnata ai fedeli una chiavetta dorata benedetta a protezione della salute dei bambini. C’è poi la maestosa Villa Duodo, non visitabile al momento, da cui si gode una vista spettacolare sulla pianura padovana. La presenza di cippi votivi, iscrizioni e simboli sacri lungo il tragitto accompagna il pellegrino in un clima di raccoglimento, mentre il silenzio del colle e la natura circostante invitano alla meditazione.

Il percorso giubilare di Monselice non è solo un itinerario religioso: è una testimonianza viva di fede, arte e storia. Un invito a riscoprire, camminando, il senso più autentico del pellegrinaggio cristiano: il desiderio di elevarsi, dentro e fuori, per ritrovare sé stessi nella luce della preghiera e nel silenzio del sacro.

Il Premio Argav nel 2022 si fa doppio per premiare il silenzioso lavoro della Bonifica, a favore (anche) dell’ambiente e al comune di Cavallino Treporti, che ha saputo trasformare la vocazione agricola in un’opportunità di sviluppo. La cerimonia si è svolta nel salone di Villa Contarini a Monselice, città millenaria che oggi decreta il vincitore della 2a edizione del “Piatto di Federico II”.

Padovese_Stelluto_Cavallino Treporti_GuardaPadovese Stelluto Cazzaro Guarda

(di Marina Meneguzzi, consigliere Argav) “Se gran parte dei territori di pianura e costieri, nel Veneto come in Italia, sono oggi vivibili è grazie alla Bonifica, che dai tempi dei monaci benedettini ha saputo rendere e mantenere vivibili aree altrimenti acquitrinose e di cui quest’anno si celebra il centenario di un congresso, che a San Donà di Piave seppe disegnare il futuro del nostro Paese. A delinearlo furono tecnici e politici di diversa estrazione, capaci però di superare le divisioni per aprire nuove prospettive di sviluppo. Di quell’afflato sono interpreti i Consorzi di bonifica, espressione di autogoverno del territorio ed unico esempio di federalismo fiscale applicato nel nome del principio costituzionale di sussidiarietà; per questo, il premio Argav 2022 è assegnato a “Uomini e donne della bonifica”, qui rappresentati da ANBI Veneto “per il quotidiano, silenzioso ed attento lavoro a servizio del territorio, ancora più prezioso in quest’anno straordinariamente siccitoso”.

Riuscire ad andare avanti con lo sguardo rivolto all’indietro è pratica sconsigliabile e quasi impossibile, in cui però il Comune di Cavallino Treporti è impegnato daanni con successo, grazie all’impegno nella valorizzazione dell’entroterra, accompagnandola alle più note opportunità balneari, dove comunque la chiave del successo sta in quello, che altrove sarebbe indicato come elemento di debolezza, cioè la ridotta ricettività alberghiera. A congiungere tutto questo c’è non solo una visione di sviluppo, ma l’intelligente disponibilià di una comunità, che sa trasformare le difficoltà in opportunità, riuscendo in un’altra improba scommessa: quella di far convivere l’uomo con l’ambiente. A Cavallino Treporti chiunque impara ad essere sostenibile. Per questo, il  Premio Argav 2022 è assegnato al Comune di Cavallino Treporti “per fare dell’ospitalità un segno distintivo tra valorizzazione del territorio e del patrimonio umano”.

assemblea Premio Argav 2022Queste le due motivazioni alla base dell’assegnazione del Premio Argav 2022, riconoscimento attribuito annualmente dal Direttivo a personaggi e realtà, che con la loro attività illustrino il territorio veneto. Ed è stata una cerimonia di consegna molto partecipata, avvenuta nello splendido salone affrescato del ristorante Villa Contarini a Monselice (PD), in cui erano presenti i soci Argav, presieduti da Fabrizio Stelluto, Matteo Guarda, socio Argav nonché vice presidente dell’Ordine dei Giornalisti del Veneto, Antonino Padovese, direttivo Sindacato Giornalisti Veneto – fiduciario Padova, i premiati e i nostri “anfitrioni”, il vice sindaco di Monselice Andrea Parolo (a sinistra nella foto seguente) con l’assessore al Turismo Francesca Fama  (a destra nella foto seguente), presentati dal consigliere Maurizio Drago, che ha favorito la nostra presenza nella città, ricca di 7 mila anni di storia e che figura tra le Città Murate del Veneto (nelle foto in alto, da sinistra Padovese, Stelluto, Tagliaferri, Valleri e Guarda, seconda foto da sinistra Padovese, Stelluto, Cazzaro e Guarda). 

Vice Sindaco Monselice Assessore Monselice

I premiati. A ritirare il premio per l’associazione dei 10 Consorzi di bonifica veneti è stato il presidente Francesco Cazzaro, che ha ricordato come il lavoro della bonifica sia un lavoro silente, che ha bisogno di essere più conosciuto all’esterno, in quanto si tratta di un servizio necessario non solo al settore agricolo ma a tutta la società, visti i risvolti ambientali importanti che ricopre sempre più. Giorgia Tagliaferri, assessore al Sociale di Cavallino Treporti, portando i saluti dell’amministrazione e del sindaco Roberta Nesto, ha ribadito come il segnale distintivo di Cavallino sia ancora quello “dell’ortaggio porta a porta”, mentre la consigliera Anna Valleri, ha ricordato la nascita agricola del comune sempre più integrata con il turismo, un territorio foriero di prodotti di eccellenza fortemente contraddistinti nei sapori dall’ambiente lagunare e frutto del lavoro di imprese famigliari.

sala da pranzo premio Argav 2022

L’incontro si è concluso con il tradizionale pranzo di Natale dei soci Argav, quest’anno allietato in una delle portate da uno dei piatti in gara al concorso “Piatto di Federico II”, in vista del forum “Stupor Mundi” – Federico II di Svevia a Monselice, che si svolgerà oggi alle ore 11 nella sala della Loggetta a Monselice. Dopo i saluti del sindaco di Monselice Giorgia Bedin, daranno vita all’incontro: Virio Gemignani (Giostra della Rocca), Riccardo Ghidotti (storico), Franca Tacconi (Fondazine Federico II di Jesi), Anna Maria Pellegrino (Geo&Geo Rai 3) e Federica Pagliarone (Eat Parade Rai2). Al termine, alle 12.30, ci sarà il momento conviviale “A pranzo con Federico II” all’Origini Osteria Contemporanea a Monselice, con pietanze preparate dai cuochi dei ristoranti monselicensi in gara, in abbinamento ai villi dei Colli Euganei. Al termine, la giuria decreterà il vincitore della seconda edizione del “Piatto di Federico II 2022”.