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Libri. E’ uscito “Come le strope”, storie delle battaglie ambientaliste in Veneto e nella bassa padovana

COP_Strope_Bassa

Nel dialetto della “bassa padovana” le “strope” sono  i rami del salice varietà Salix alba varietà vitellina, pianta igrofila localizzata soprattutto lungo i corsi d’acqua, che a differenza del “salice piangente”, punta i suoi rami verso l’alto. «Se “capitozzato”,  in breve tempo fa ricrescere rami giovani ancora più flessibili e tenaci». Le “strope” appunto. E sono esse ad ispirare il titolo del volume “Come le strope”, curato da Francesco Miazzi, edito da , casa editrice del consigliere Argav Emanuele Cenghiaro, e promosso dall’associazione Comitato Popolare Lasciateci Respirare di Monselice, cittadina ai piedi dei Colli Euganei in provincia di Padova. Proprio la tenacia di questi rami, utilizzati in mille modi dalla tradizione contadina,  sembra avere contraddistinto l’operato dei movimenti ambientalisti della zona, tantissimi come si può scoprire scorrendo le pagine del volume.

Tutto è iniziato negli anni Sessanta, con la battaglia per la chiusura delle cave che stavano devastando, più che deturpando, il paesaggio e l’ambiente. Questa lotta, vinta, è stata alla base della costituzione nel 1989, dopo un lungo e contrastato iter, del Parco Regionale dei Colli Euganei. Si passa poi alle battaglie per evitare la trasformazione dei cementifici in inceneritori, o contro la cementificazione selvaggia, ma anche più di recente per evitare il ridimensionamento dei confini del Parco e l’attuazione vera del suo Piano ambientale. Per terminare – dopo innumerevoli altre lotte che sarebbe riduttivo definire “locali” – con il recente scandalo dei PFAS.

Al volume hanno collaborato con i loro contributi un gran numero di associazioni e comitati, ma l’apertura è stata lasciata a note firme del giornalismo veneto, Francesco Jori, Gianfranco Bettin, Renzo Mazzaro, il socio Argav Renato Malaman, Gianni Belloni, a uno scrittore come Fulvio Ervas, e poi ancora a noti esponenti dell’ambientalismo padovano come Alessandro Tasinato, Adriano Resente, Paolo De Marchi, Gianni Sandon, Giada Zandonà, Toni Mazzetti, Gianni Boetto, Lauso Zagato e molti altri. 

Colli Euganei premiati con la Carta Europea del Turismo Sostenibile

Parco Colli Euganei

Il riconoscimento come area protetta accessibile premia anche l’impegno e il lavoro degli operatori agrituristici e delle centinaia di agricoltori di tutta la zona, impegnati quotidianamente nell’accoglienza degli ospiti e nella promozione del  territorio. E’ il commento di Coldiretti Padova alla novità annunciata dall’assessore regionale all turismo Federico Caner in occasione del riconoscimento della Carta Europea del Turismo Sostenibile nelle are protette ottenuta dal Parco dei Colli Euganei

Tra gli assi strategici che hanno accompagnato il progetto premiato dall’Europa spiccano la valorizzazione dei prodotti tipici e della cucina euganea, la manutenzione del territorio, la realizzazione di esperienze inclusive e accessibili, il dialogo con le comunità locali. Tutti ambiti, sottolinea Coldiretti Padova, nei quali sono attivi sia gli oltre 120 agriturismi dell’area euganea che gli agricoltori impegnati nelle attività di vendita diretta, fattoria didattica, promozione delle tipicità del territorio. Massimo Bressan, presidente di Coldiretti Padova ricorda che “il presidio degli agricoltori nelle aree come i Colli Euganei o altri angoli della provincia permette di promuovere nuovi flussi turistici come coesione tra città e campagna in una logica di nuove geografie territoriali. Gli agriturismi e con essi le aziende agricole svolgono una funzione vitale sul territorio dei Colli Euganei e contribuiscono a qualificare l’offerta turistica e ricettiva proprio in un’ottica di sostenibilità e accessibilità, privilegiando un’accoglienza a misura di famiglie e di turisti alla ricerca di un contatto vero e genuino con l’ambiente naturale, con i gusti e le eccellenze dei nostri Colli Euganei. L’agriturismo è stato particolarmente colpito durante l’emergenza sanitaria ma ha saputo ripartire di slancio e qualificare la propria offerta. Ora questo riconoscimento conferma che siamo sulla strada giusta”.

Fonte: Servizio stampa Coldiretti Padova

Parco Colli Euganei, una passeggiata (1 dicembre) ed un confronto-dibattito (7 dicembre) per amarlo, rispettarlo e difenderlo

Domenica 1 dicembre 2019, alle ore 9.30, a Monselice, in provincia di Padova, partirà la passeggiata “Dalla Rocca al Montericco” in onore dei 30 anni del Parco Colli Euganei, organizzata dal Coordinamento Associazioni Ambientaliste del Parco Colli Euganei. Obiettivo, valorizzare paesaggi, storia, cultura e varietà di prodotti di questo sito sito ambientale pressoché unico.

Il ritrovo per la partenza della camminata è in via del Santuario-Piazza Mazzini. Il tempo di percorrenza del percorso, di 4 km, è di circa 1 ora. L’itinerario è in piano e adatto a tutti, anche a chi desidera portare i figli in passeggino. In programma c’è anche una sosta con spuntino alla fattoria agro-didattica “La Pignara” con visita al frantoio “Pestrin” del 1500. Il ritorno è libero. Chi desidera, può effettuare anche un’escursione alla Cava delle More e lungo i sentieri del Monte Ricco.

7 dicembre, un incontro in vista del nuovo (forse) Parco. A poco più di un mese dalla nomina del presidente del Parco, Massimo Campagnolo, il Coordinamento delle Associazioni Ambientaliste del Parco si chiede quale sia il nuovo ambientale. “Ci ritroviamo in una situazione quanto mai confusa e scombinata“, afferma Gianni Sandon, ex consigliere del Parco Colli e membro del Coordinamento. Per questo, sabato 7 dicembre viene organizzato un incontro, aperto al pubblico, ad Este (PD), alle ore 15.30, nel chiostro Santa Maria delle Consolazioni (via Francesconi 2). E’ prevista una relazione introduttiva di Giovanna Osti, presidente dell’Ordine degli Architetti di Padova, a cui seguirà il confronto dibattito con cittadini e amministratori. Infine, Paolo Castelnovi e Adriano Verdi ricorderanno Roberto Gambino, progettista del Piano Ambientale del parco e del progetto Mura di Padova.

Fonte: Coordinamento Associazioni Ambientaliste del Parco Colli Euganei

Commissariamento Parco Colli Euganei, l’ex consigliere del parco Sandon scrive a Zaia

Riceviamo e pubblichiamo da Gianni Sandon, ex consigliere Parco Colli Euganei

“Neanche più del rispetto delle scadenze per il rinnovo del commissariamento dei parchi si preoccupa la Regione. Commissariamento che dura da più di 3 anni e di cui il 30 giugno scorso è scaduta anche l’ultima proroga. E ancora non si sa se, e di quanto, sia stata decisa l’ulteriore, inevitabile proroga. Semplice “dimenticanza” o la riprova della profonda ostilità della Regione per i parchi? Da quando l’attuale maggioranza amministra la Regione, dal ’95, (e Zaia ne è alla guida dal 2005) non si è fatto un solo nuovo parco. Ci si è accontentati di quei miseri 5 istituiti tra fine anni ’80 e primi anni ’90. Come se pensare ai parchi fosse un frivolo fastidio e non un’operazione d’avanguardia per qualificare la politica del territorio”.

“Ostilità certo favorita dalla gestione a dir poco scialba che dei parchi si è fatta. Risultato cui ha non poco contribuito anche il sostanziale boicottaggio della stessa Regione, che con la crisi epocale del 2008/2009 ha visto finalmente l’occasione per lo smantellamento definitivo di questa istituzione. Per “ridurre le spese di funzionamento” con la finanziaria del 2011 aveva preannunciato un apposito disegno di legge di “riordino e razionalizzazione degli enti strumentali”. Che viene presentato nel luglio 2012. Ma l’obiettivo di fondo, altro che risparmio e razionalizzazione, diventa quello di limitare le competenze dei parchi al solo aspetto “naturalistico”, togliendo loro quelle in materia di territorio, ambiente e persino di paesaggio. E per 4 anni la si è confusamente smenata questa grande riforma”.

“Nel 2016 l’affondo finale: il 17 maggio anche il parco dei Colli, come gli altri, viene commissariato. Ma solo in attesa della nuova legge, recita la delibera di Giunta, e al massimo per un anno, rinnovabile solo “per gravi ragioni”. Che chissà quali sono perché il commissariamento viene successivamente prorogato nell’agosto e nel dicembre 2017, e ancora nel giugno 2018 fino al 30 giugno scorso. In una situazione peraltro divenuta ancor più sconcertante. Perché infatti nel frattempo la legge di “riordino” è arrivata. Una legge “topolino” che in realtà si limita a rimescolare un po’ le carte. E dal giugno dello scorso 2018 la legge contiene scadenze ben precise per riavviare la macchina dei Parchi, messe anche per iscritto dal competente assessore regionale. Ma tutte immancabilmente disattese, continuando a prendere in giro mezzo mondo”.

“Caro Zaia, se l’apposita commisione ministeriale prendesse questa gestione dei Parchi come esempio, forse si convincerebbe che l’autonomia della Regione, invece che ampliarla, bisognerebbe limitarla”.

Parco Colli Euganei, Regione Veneto risponde agli ambientalisti: “Nessun ritardo, osservati tempi tecnici”

“Non stiamo impiegando né più né meno del tempo necessario per fare le cose come debbono essere fatte, per bene, nel rispetto della normativa e con la consapevolezza di porre delle basi solidi su cui poi costruire un sistema gestionale del Parco dei Colli Euganei solido ed efficiente”. L’assessore al Territorio e ai parchi, Cristiano Corazzari, interviene a difesa dell’operato della Regione del Veneto, a cui alcune associazioni ambientaliste euganee (vedi notizia a questo link, ndr) attribuiscono la responsabilità di aver accumulato ritardi per la definizione della governance del Parco e il superamento della fase commissariale dello stesso.

Nominati gli esperti. “La costruzione della nuova governance dei parchi – spiega l’assessore – ha comportato la verifica puntuale e scrupolosa dei requisiti di oltre un centinaio di candidati che hanno risposto all’avviso per l’individuazione dei tre esperti che entreranno a far parte delle Comunità dei parchi. E lo stesso sta avvenendo con le associazioni di categoria che esprimeranno i loro candidati per le Consulte. Segnalo che abbiamo già provveduto un paio di settimane fa a nominare gli esperti con apposita deliberazione della Giunta regionale e che per la formazione della Consulta i termini erano stati brevemente riaperti su esplicita richiesta di alcune associazioni. I supposti ritardi, pertanto, dipendono esclusivamente da tutti questi motivi e non dalla volontà di prorogare i commissariamenti o che altro. Sono il primo a essere interessato a concludere al più presto questa fase e a ridare ai territori dei Parchi Regionali un presidente, un Consiglio direttivo, una Comunità e una Consulta nel pieno dei loro poteri”, conclude Corazzari.

Fonte: Servizio stampa Regione Veneto

2 febbraio 2019, alle 14:30 ambientalisti e cittadini in marcia sui colli Euganei (Pd) per riconquistare il Parco, “Regione Veneto permettendo…”

“Un Parco da Riconquistare, Regione Veneto permettendo…”: il Coordinamento delle Associazioni Ambientaliste del Parco Colli Euganei palesa apertamente il proprio pensiero sull’attuale (non) gestione dell’area verde euganea, in provincia di Padova e titola così la marcia aperta a tutti i cittadini che hanno a cuore le sorti del Parco. La marcia si svolgerà dal centro di Monselice (luogo di ritrovo piazza Mazzini ore 14:30) all’esedra di villa Duodo sul colle della Rocca, luogo simbolico scelto per richiamare l’attenzione sulle tante potenzialità che esso presenta, finora non valorizzate, secondo il Coordinamento.

Si replica l’11 febbraio con un incontro a Battaglia Terme. Recita la loro locandina: “Il Parco dei Colli Euganei si avvia al terzo anno di commissariamento. Come è possibile comprendere e giustificare una tale situazione? E pur essendoci dal giugno scorso una legge di “riorganizzazione” dei parchi regionali, legge attesa per oltre 6 anni, nessun passo è stato ancora fatto per darne effettiva attuazione. Di fronte a questa inaccettabile situazione le associazione riunite nel Coordinamento ritengono doveroso reagire e come prime iniziative propongono una manifestazione di protesta e un incontro di proposta, in programma lunedì 11 febbraio a Battaglia Terme (Pd) alle ore 21.00 al centro Bachelet, sul tema “Ma quale Parco?”, a cui sono invitati il presidente Zaia e i principali operatori che svolgono la loro attività all’interno dell’area parco. Adesioni all’iniziativa, di gruppo o singole, a coord_ass_amb@libero.it

Fonte: Coordinamento Associazioni Ambientaliste Parco Colli Euganei

5 maggio 2018, cittadinanza invitata a partecipare alla manifestazione pro “riconquista” del Parco dei Colli Euganei

Il Coordinamento delle Associazioni ambientaliste del Parco dei Colli Euganei invita la cittadinanza a partecipare alla manifestazione “Un Parco da rinconquistare” organizzata sabato 5 maggio 2018 alle ore 15.30 nella sede del Parco dei Colli Euganei, in via Ca’ Mori a Este (Pd). L’iniziativa è volta a sensibilizzare opinione pubblica e addetti ai lavori sulla situazione del Parco.

Un Parco dalle grande potenzialità ma che necessita di una svolta profonda. Gianni Sandon e Flores Baccini, che fanno parte del Coordinamento, affermano: “E’ un momento decisivo: tra progetti di riforma confusi, taglio dei fondi, un inutile e punitivo commissariamento, veniamo da un lungo periodo di funzionamento del tutto insoddisfacente dell’Ente e da una serie di provvedimenti della Regione che non hanno fatto altro che aggravare la situazione. La Regione stessa, che in questi giorni sta discutendo la proposta di legge sui Parchi, ha fatto ora una parziale retromarcia su alcune sue posizioni da noi ritenute deleterie, ma non sembra invece aver colto l’importanza di riorganizzare il Parco in modo più aperto e partecipato. Non brilla certo in questo momento neanche la spinta da parte degli amministratori locali. In questa situazione, se si vuol cercare di riavviare l’Ente su basi più convincenti, diventa indispensabile dare un forte segnale dal basso. E’ questo l’obiettivo della manifestazione”.

In cammino nei luoghi più significativi e suggestivi di Este. Al termine della manifestazione, ci sarà una passeggiata in alcuni dei luoghi più affascinanti del centro storico di Este e della collina. Dalla sede del Parco, si procederà verso il Castello di Villa Kunkler, la pineta, Villa Benvenuti – dove ci sarà un ristoro – per ritornare poi in via Ca’ Mori.

Fonte: Coordinamento Associazioni ambientalisti del Parco dei Colli Euganei

 

11 marzo 2017, per mare, per cielo e per terra, tutti mobilitati per salvaguardare i confini del Parco Colli Euganei

Sabato 11 marzo tutti in marcia per salvare il Parco Colli Euganei! L’invito arriva da Legambiente Padova che ricorda come si stia avvicinando il 31 marzo, “data in cui scadono i 90 giorni entro i quali la Giunta del Veneto dovrà sottoporre al Consiglio regionale la modifica della planimetria del Parco dei Colli Euganei, come previsto da un emendamento alla Legge Finanziaria Regionale 2016, proposto dai Consiglieri Berlato e Barison e approvato dal Consiglio”.

Valorizzare il Parco, non distruggerlo. Continua Legambiente Padova: “A tutt’oggi risulta davvero difficile prevedere come andrà a finire questa confusa ed intricata vicenda, ma è lecito aspettarsi il peggio. Per tener viva l’attenzione di tutti su queste vicende decisive e per dare più forza alle iniziative in atto in modo da ottenere dalla Regione provvedimenti che non distruggano ma valorizzino il Parco, invitiamo tutti a partecipare alla manifestazione indetta per convergere a Marendole – Cà’ Barbaro, tra Monselice ed Este”, nelle modalità e secondo gli orari riportati nella locandina a fianco (la manifestazione si svolgerà anche in caso di maltempo) e riassunti di seguito.

La scritta “Salviamo il Parco” composta con le figure dei partecipanti. Punto di convergenza Marendole (Monselice) ore 15.30, con ogni mezzo possibile! DAL CIELO: con deltaplani che fotograferanno la manifestazione dall’alto. DALL’ACQUA: con le barche lungo il canale Bisatto (partenza da Monselice Via Argine dx). DA TERRA: a piedi, in bici, a cavallo lungo l’anello ciclabile, oppure giungendo con altri mezzi direttamente a Marendole. Concentramenti diffusi ore 14.30 ( ogni gruppo organizza i propri concentramenti e le proprie modalità di spostamento): ESTE: sede del Parco Colli In Via Rana Ca’ Mori MONSELICE: Parco Buzzaccarini Via San Giacomo
BAONE: Piazza XXV aprile BATTAGLIA: Parco ex INPS PADOVA: Prato della Valle (Basilica di S. Giustina) ore 13.30. Ore 15.30 di fronte alla chiesa di Marendole e in corteo, fino alla bretella Italcementi per comporre con i corpi e i cartoncini colorati, la scritta SALVIAMO IL PARCO Ore 16.30 conclusione presso una vecchia corte di Marendole con punto ristoro, interventi e con la partecipazione di alcuni musicisti dei Calicanto.

Fonte: Legambiente Padova/Coordinamento Associazioni Ambientaliste del Parco colli

Parco Colli Euganei, assessore al territorio Corazzari: “Una bufala il fatto che la Regione intenda smantellarlo”

colli-euganei-5“La Regione non ha alcuna intenzione di smantellare il parco: sgombriamo subito il campo da questa fantasiosa e ingiustificata congettura e invece di sterili polemiche parliamo dei problemi concreti dell’area, delle reali difficoltà di chi vive e lavora all’interno di quest’ambito”. L’assessore al territorio, ai parchi e alle aree protette del Veneto, Cristiano Corazzari, a seguito di alcune interviste e dichiarazioni apparse sulla stampa locale in questi giorni, precisa quali sono le intenzioni della Regione per quanto riguarda il futuro del Parco dei Colli Euganei.

Parco e cinghiali. “A distanza di trent’anni dalla nascita del Parco si rende necessario  riordinare il sistema di gestione delle aree naturali protette, introducendo metodi moderni e rispondenti ai bisogni attuali dei cinque parchi regionali che, proprio perché nati in un’epoca storica ormai superata, hanno bisogno di essere profondamente riorganizzati in un’ottica di semplificazione e di efficienza. Tornando al Parco dei Colli Euganei, trovo ingeneroso scaricare unicamente sulla Regione le responsabilità della proliferazione dei cinghiali, perché i problemi della scarsità di risorse che lamentano tutti gli enti pubblici vale anche per la Regione, costretta a fare i conti con i tagli drammatici dei trasferimenti da parte dello Stato. Convengo con chi sostiene che per contrastare l’invasione di cinghiali è necessario garantire la continuità di finanziamenti e noi, contrariamente a quello che qualcuno afferma, stiamo facendo tutto ciò che possiamo con le risorse di cui disponiamo. In tal senso, nell’ultimo bilancio abbiamo destinato 200 mila euro specificatamente per questa azione. Nel contempo dobbiamo anche snellire le procedure di gestione dei telecontrollori e fare in modo che siano maggiormente utilizzati: su questo fronte ci siamo già attivati”.

Parco Colli Eguanei, da solo assorbe quasi la metà delle risorse disponibili per i parchi del Veneto. Prosegue Corazzari: “Credo sia utile che tutti riflettano sul fatto che la situazione rispetto anche solo a qualche anno fa è cambiata e non certo per volontà di chi oggi amministra in Regione o in ambito locale. Quello che un tempo era possibile, come ad esempio utilizzare le risorse per iniziative di tipo ricreativo promozionale debbono oggi essere indirizzate esclusivamente per finalità essenziali al mantenimento del parco. E sarebbe giusto dividere tra tutti le responsabilità per la parziale attuazione del piano ambientale del Parco dei Colli Euganei che, è doveroso ricordarlo, assorbe da solo quasi la metà delle risorse disponibili per l’intero sistema dei parchi regionali. Chi era presente alla riunione da me promossa con i sindaci dei Comuni del Parco  giovedì scorso a Este non può non aver preso atto della precisa volontà mia e della Regione di costruire un percorso condiviso che porti ad una soluzione intelligente dei problemi, che tenga conto delle esigenze del territorio sia dal punto di vista ambientale e naturalistico, sia economico e sociale. Tutti i sindaci intervenuti a quell’incontro sanno che questa è una grande occasione per ridiscutere del ruolo del Parco Colli senza pregiudizi e preconcetti, facendo in modo che diventi davvero un motore di sviluppo del territorio”.

Fonte: Servizio Stampa Regione Veneto

Ultima ora. Parco colli Euganei, Giunta Regionale definirà con le rappresentanze del territorio la zonizzazione dell’area protetta

colli-euganei-5Abbiamo considerato le esigenze di tutela di un’area di grande pregio naturalistico che riteniamo indispensabile conservare e valorizzare, e quelle di mantenimento di un sistema produttivo agricolo che rappresenta a sua volta una risorsa irrinunciabile, non solo dal punto vista economico, ma anche ambientale. Questa mattina i capigruppo di maggioranza hanno presentato un emendamento nel quale si delega la Giunta regionale a definire di concerto con le rappresentanze del territorio la zonizzazione del Parco. E’ stata così accolta l’istanza dei sindaci di operare d’intesa con loro per la  salvaguardia dell’area protetta”. A commentare  la soluzione trovata stamane a Palazzo Ferro-Fini per il Parco regionale dei colli Euganei è Cristiano Corazzari, assessore regionale al territorio, ai parchi e aree protette.

Cinghiali, altro emendamento in arrivo. “Continueremo ad operare per il contenimento del numero dei cinghiali che provocano notevoli danni alle colture, potenziando il piano d’azione da tempo avviato e sostenendo l’unità operativa già attivata su questo fronte“, ha detto Corazzari, sottolienando che nel 2016 i cinghiali catturati sono più di mille e che per questa finalità è stato presentato un altro emendamento alla legge finanziaria che stanzia ulteriori 200 mila euro.

Le parti interpellate.Lavoreremo in stretto accordo con i sindaci dei comuni Euganei, con i soggetti interessati individuati dalla normativa vigente (saranno comprese anche le associazioni ambientaliste? ndr) e con l’Ente Parco alla nuova zonizzazione e al riesame dell’assetto geografico del Parco stesso. Si tratta di un impegno che si inserisce all’interno della più ampia attività conseguente all’approvazione da parte della Giunta del disegno di legge per la ‘Disciplina e valorizzazione della rete ecologica regionale e delle aree naturali protette’, attualmente all’esame della competente Commissione consiliare e che mi auguro approdi in aula nei primi giorni del 2017”, ha concluso Corazzari.

Fonte: Servizio Stampa Regione Veneto