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L’Izsve di Legnaro (PD) partecipa a un progetto sperimentale occupazionale di lavoro con gli animali per i detenuti

Pet TherapyTra l’Ulss 20 di Verona,  la Casa Circondariale di Montorio di Verona, il Corpo Forestale dello Stato e l’Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Venezie è stato stipulato un accordo di collaborazione per attivare un progetto sperimentale occupazionale di lavoro con gli animali per i detenuti denominato “Orme oltre le mura”.

Gli interventi assistiti con gli animali negli Istituti penitenziari  sono da tempo oggetto di valutazioni e riflessioni applicative da parte di molte realtà nazionali ed internazionali. Gli obiettivi perseguiti sono finalizzati a ridurre il numero di episodi di violenza, gli episodi di suicidio, i sintomi somatici e psichici dell’ansia e della depressione, la somministrazione di farmaci ansiolitici, il senso di isolamento e solitudine e miglioramento dei legami sociali, con conseguente effetto di umanizzare l’ambiente carcerario. L’aspettativa più a lungo termine è quella che questa esperienza costituisca anche un contributo utile al percorso di reinserimento  sociale e lavorativo/occupazionale del detenuto. I presupposti del progetto infatti prevedono la sinergia con gli enti interessati al progetto, e quindi l’interazione con figure professionali estranee alla realtà del carcere e l’apertura del servizio alla cittadinanza.

In via di realizzazione, una pensione e rifugio per cani oltre che a un rifugio per gli animali. Nell’ambito del progetto, si prevedono di realizzare una struttura da destinare a pensione per cani utile ad ospitare animali di proprietà di privati esterni e gestita da detenuti appositamente formati e supervisionati nella loro attività. Rifugio per cani; ed ancora, un rifugio per cani, all’iinterno al carcere che possa ospitare fino a 10 cani provenienti dal canile sanitario dell’AULSS20; infine. un rifugio per animali sequestrati dal corpo forestale dello stato (CITES) Si prevede la realizzazione di una struttura interna al carcere che possa ospitare animali   appartenenti a specie protette CITES (principalmente tartarughe e pappagalli) sequestrate dal Corpo Forestale dello Stato.

(Fonte: IZSVe)

Uomo e ambiente, a Fieragricola (Verona, 6-9 febbraio 2014) si parla anche di “Pet therapy” e sicurezza alimentare

Pet therapyAnche l’Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Venezie sarà presente a Fieragricola, che si terrà a Verona dal 6 al 9 febbraio 2014, con una serie di iniziative che esplorano il complesso e articolato rapporto tra l’uomo e l’ambiente.

Venerdì 7 febbraio 2014 sono previsti due convegni e una tavola rotonda. In Sala Salieri, a partire dalle ore 9.00, si terrà il convegno “Il Centro di referenza nazionale per gli interventi assistiti con gli animali (IAA) e le fattorie sociali: realtà e prospettive”. Il convegno intende promuovere il dialogo tra il Centro di referenza nazionale, i servizi educativi, i servizi socio-sanitari e l’agricoltura sociale, al fine di sostenere e sviluppare una rete di progettualità in grado di arricchirsi della sinergia degli attori coinvolti e delle specifiche competenze. In contemporanea, in Sala Respighi, alle ore 9.00 si terrà un workshop su “Commercio globale in agricoltura: quali rischi ed opportunità per la sicurezza alimentare” nel quale interverranno Romano Marabelli del Ministero della Salute, Antonia Ricci e Roberto Piro dell’IZSVe, Aldo Grasselli della Società italiana medicina veterinaria e  Valerio Giaccone dell’Università di Padova. Per i temi affrontati il convegno si rivolge a tutte quelle figure che a diverso titolo si occupano di sicurezza alimentare. Nel pomeriggio, verrà organizzata una tavola rotonda per gli addetti al settore sul tema “Impianti per la lavorazione, trasformazione e commercio dei prodotti agroalimentari e sicurezza alimentare”.

Per partecipare agli eventi contattare l’Ufficio relazioni esterne relazioniesterne@izsvenezie.it – 049 8084247-281. Per tutta la durata della Fiera sarà presente uno stand dell’IZSVe per la diffusione di informazioni in ambito di benessere e sanità animale.

(Fonte: IZSVe)

Pet therapy e benessere animale, IZSVe a Fieracavalli 2013 con due convegni e stand con gli animali nel Villaggio del Bambino

Pet therapy benessere animalePer il terzo anno consecutivo l’Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Venezie e il Centro di referenza nazionale per gli Interventi assistiti con gli animali saranno presenti a Fieracavalli 2013 con uno stand dedicato alle attività con gli animali e due convegni.

L’8 novembre è in programma “La riabilitazione equestre”, convegno organizzato dal Centro di referenza nazionale per gli Interventi assistiti con gli animali e l’Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Venezie. La giornata si articola in due sessioni: la prima prevede un incontro e confronto tra esperienze italiane e europee. Seguirà una tavola rotonda con oggetto “La presa in carico del paziente: la rete tra i servizi socio-sanitari e le strutture specializzate per la riabilitazione”.  Il 9 novembre l’IZSVe organizza il convegno “Il benessere degli equidi utilizzati negli sport e nelle rappresentazioni storiche”. La giornata è organizzata in collaborazione con l’Istituto Zooprofilattico della Lombardia e Emilia-Romagna. L’evento sarà occasione per approfondire un tema che negli ultimi tempi ha riscosso una sempre più crescente attenzione tra i professionisti e nell’opinione pubblica. Grazie al contributo di esperti provenienti da realtà diverse sarà possibile un confronto approfondito degli aspetti normativi e operativi del benessere animale.

Lo stand del CRN IAA che sarà presente nel “Villaggio del Bambino” è uno spazio che sottolinea l’importanza del rapporto con gli animali, mediato da persone esperte in Interventi assistiti con gli animali. Il fine è quello di promuovere la conoscenza, la rilevanza sociale e le potenzialità che questa relazione offre. In questo stand bambini, ragazzi con disabilità e persone anziane, potranno vivere emozioni e condividere le esperienze maturate in un corretto approccio con il cane, il cavallo e l’asino, che più comunemente si affiancano negli IAA. Non ultimo, è data la possibilità agli operatori e agli studenti in ambito educativo e socio-sanitario, di osservare o partecipare direttamente alle attività assistite con gli animali. Sono inoltre presenti esperti del Centro di referenza nazionale per gli IAA e del Ministero della Salute per ogni informazione competente sull’identità degli IAA, le progettualità, i riferimenti normativi e formativi.  In ogni attività, sono strutturati spazi e tempi, atti a garantire il benessere degli animali durante tutto il periodo di permanenza, in attività e a riposo.

(Fonte: IZSVe)

Coldiretti in Consiglio Regionale con coniglietti, cuccioli di campagna e un falco: chiesta una legge per l’agricoltura sociale

Agricoltori e animali testimonial a Venezia per agricoltura sociale

Agricoltori Coldirtti con i loro animali testimonial a Venezia per legge agricoltura sociale

Giovanni insieme alla moglie è già titolare del primo agriasilo d’Italia, Stefano vuole trasformare il suo agriturismo in un ospizio di campagna, Giulia, è una giovane architetto e nella sua azienda si occupa di bambini autistici, l’impegno di Benedetta, invece, è per le persone disabili, Fabiano aiuta il recupero di chi è affetto da disturbi alimentari, Monica si prende cura dei malati di Alzheimer, Alberto accoglie i bambini timidi nel regno dei rapaci.

Animali testimonial a Venezia per agricoltura socialeAgricoltori “di comunità”. Non sono medici nè operatori sociali, sono tutti agricoltori, soprattutto imprenditrici agricole. Tante le storie in Veneto di chi come loro ha deciso di abbinare l’attività produttiva aziendale alla solidarietà, spesso in modo automatico perché da sempre la famiglia rurale è accoglienza e in questo ambito trovano spazio i portatori di handicap, le persone anziane che contribuiscono ugualmente agli altri al lavoro. Tutto quindi è normale, come non pesare sulla spesa pubblica garantendo benessere, e cure e attenzione a chi è in difficoltà. Dai primi segnali sperimentali promossi dalle donne in particolar modo, queste realtà sono ora diffuse in tutto il Veneto, una nuova forma di “agricoltura di comunità”, non di sussistenza, ma utile e a disposizione degli altri. Per questo ieri a Venezia, i protagonisti di quella che viene chiamata anche “agricoltura sociale”, dopo aver attraversato il Canal Grande con le barche, hanno bussato alle porte del Palazzo Ferro Fini insieme ai dirigenti di Coldiretti, per chiedere al Consiglio del Veneto un quadro normativo dove inserire le tante espressioni di fattorie sociali.

agricoltore Coldiretti con falcoA Venezia corteo di agricolotri e coniglietti, cuccioli di campagna e un falcoHanno portato con loro i piccoli animali domestici: coniglietti, porcellini d’India, cuccioli, persino il falco Burian per testimoniare simbolicamente quanto la natura metta già a disposizione per cominciare a stare meglio: il verde di un paesaggio, il contatto con gli animali, il lavoro dei campi come coinvolgimento ad un progetto semplice che alla fine dà sempre i suoi frutti.  Gli agricoltori di Coldiretti con le loro mascotte hanno voluto manifestare cosi la capacità delle aziende agricole di essere al servizio della società proponendo vere e proprie assistenze riabilitative che vanno dalla pet therapy ai soggiorni per anziani in campagna, dall’integrazione nel mondo del lavoro dei carcerati al rinforzo psicofisico dei portatori d’handicap nonchè l’inserimento in società dei tossicodipendenti.

Già firmato un provvedimento dal Consiglio Regionale. Esperienze lodevoli esercitate sul territorio in maniera spontanea, con accordi locali con le strutture sanitarie e amministrazioni pubbliche che ne hanno compreso l’importanza intercettando le esigenze delle famiglie oltre che quelle delle fasce deboli che riconoscono il valore e i benefici in termini terapeutici, o di inserimento lavorativo, o inclusione nel sistema solidale.  La delegazione guidata dal Presidente Giorgio Piazza e da Franca Castellani di Donne Impresa è stata ricevuta dal Presidente del Consiglio Clodovaldo Ruffato e tutti i consiglieri che non si sono fatti cogliere impreparati tanto da rispondere alle richieste già con un provvedimento firmato da tutti i capi gruppo che sarà presentata alle commissioni e in aula. “Si tratta della conferma del grande contributo della campagna alla qualità della vita – ha spiegato ai politici presenti Giorgio Piazza – che propone nuovi modelli di sviluppo meritando l’attenzione delle istituzioni e soprattutto leggi all’altezza dell’enorme potenziale agricolo che ha ancora molto da dare alla collettività in termini di benessere, sicurezza alimentare e servizi”.

(Fonte: Coldiretti Veneto)

Visita dei soci ARGAV all’Istituto Zooprofilattico delle Venezie, ente pubblico d’eccellenza scientifica italiana, dove operano ricercatori di altissimo livello

Soci ARGAV in visita all'IZSVe 1 marzo 2013

1 marzo 2013, i soci ARGAV in visita all’Istituto Zooprofilattico delle Venezie di Legnaro (PD)

(di Efrem Tassinato, socio ARGAV nonché tesoriere UNAGA e Marina Meneguzzi, socio ARGAV). Lo scorso 1 marzo un gruppo di soci ARGAV ha incontrato i dirigenti e ha visitato i laboratori dellIstituto Zooprofilattico Sperimentale delle Venezie a Legnaro (Pd), ente sanitario di diritto pubblico, certamente uno dei luoghi dell’eccellenza scientifica italiana.

Omaggio ARGAV A Igino Andrighetto

Fabrizio Stelluto, presidente ARGAV, fa omaggio della targa-ricordo dell’Associazione a Igino Andrighetto, direttore generale dell’IZSVe

Punto di riferimento mondiale nell’ambito della ricerca per la sanità e il benessere animale, della sicurezza alimentare e della tutela ambientale. La presentazione dell’Istituto di Igino Andrighetto, direttore generale di IZSVE, omaggiato con la targa-ricordo dal presidente ARGAV Fabrizio Stelluto, ha messo in luce la particolarità di questa esperienza nata nel 1929 come laboratorio per incrementare le risorse zootecniche ed oggi proiettata sulla scena nazionale e internazionale come punto di riferimento per il monitoraggio e la ricerca per la prevenzione nell’ambito della sanità e del benessere animale, della sicurezza alimentare e della tutela ambientale. Una realtà, territorialmente competente per le tre regioni del Nord est italiano, il Veneto, il Friuli Venezia Giulia e il Trentino Alto Adige e che occupa 600 addetti, la gran parte dei quali ricercatori.

Ilaria Capua Premio ARGAV 2012

Il premio ARGAV 2012 a Ilaria Capua

Centro di referenza mondiale per l’aviaria. In specie, l’Istituto assolve al ruolo di centro specialistico sull’influenza aviaria perché il Veneto rappresenta un’area di eccellenza delle produzioni avicole, secondo solo agli Stati Uniti nell’allevamento dei tacchini. Era perciò ovvio che il virus dell’influenza aviaria fosse scoperto qui. E’ venuta quindi spontanea la domanda sui nuovi rapporti che potranno instaurarsi tra l’Istituto e la famosa ricercatrice Ilaria Capua, premio ARGAV 2012, che qui dirigeva un gruppo composto da una settantina di ricercatori, ora che è stata eletta alla Camera dei Deputati. La riposta di Andrighetto è stata che i rapporti certamente continueranno, ovviamente su un piano che tenga conto della nuova situazione, per certi aspetti interessate per la contiguità tra il lavoro di ricerca e la politica, in un Paese dove la ricerca non è tenuta in adeguato conto. “L’istituto”, ha continuato Andrighetto “è una struttura sanitaria pubblica con una regolamentazione dell’aspettativa che per la Capua scatterà il 15 marzo prossimo, più rigida rispetto ad esempio all’istruzione. Ciò che però teniamo a dire è che essa rappresenta una risorsa con la quale mantenere stretti rapporti ed anche perciò non sarà nominato un sostituto.”

Una compagine di ricercatori di altissimo livello. Al di là dell’indiscusso valore di Ilaria Capua, il direttore generale Andrighetto ha tenuto infatti a sottolineare come l’IZSVenezie abbia in seno una compagine di ricercatori di altissimo livello, ad iniziare da Stefano Marangon, direttore sanitario dell’Istituto, che ci ha illustrato l’organizzazione della struttura a cui poi è seguita la visita ai laboratori. E che per merito di un lavoro collettivo e di un sistema – pubblico, per una volta tanto – fortemente efficiente, l’Istituto Zooprofilattico delle Venezie è attualmente sede di 7 centri di referenza nazionali: apicoltura, influenza aviaria e malattia di Newcastle, interventi assistiti con gli animali (pet therapy), malattie dei pesci, molluschi e crostacei, rabbia, salmonellosi, ricerca scientifica sulle malattie infettive nell’interfaccia uomo-animale. Molto interessante anche l’attività di informazione rivolta al consumatore intrapresa dall’Istituto, e di cui potete avere un assaggio a questo link, dove è visibile il primo video della sezione IZSVe Scienza sulla sicurezza alimentare in ambito domestico.