Il 7 e l’8 luglio, nell’iniziativa organizzata dal settimanale L’Informatore Agrario e dal mensile MAD-Macchine Agricole Domani con Veneto Agricoltura e il Centro Inter-universitario di Ricerca in Agricoltura di Precisione dell’Università di Padova presso l’azienda Sasse Rami di Veneto Agricoltura a Ceregnano (Rovigo), dimostrazioni dal vivo delle potenzialità di tecniche colturali che coniugano risparmio energetico e protezione dell’ambiente.
L’agricoltura conservativa dà una mano a preservare l’ambiente dai danni dei gas-serra. Dalle più recenti sperimentazioni condotte in Italia risulta infatti che questa tecnica consente, attraverso un minor impiego di combustibile di origine fossile, la riduzione da 0,8 a 3 t/ha di emissioni di CO2 in atmosfera ogni anno. «In particolare, considerando una superficie nazionale a seminativi di circa 12 milioni di ettari e una potenzialità nell’adozione delle tecniche di lavorazione semplificata del 30% si possono limitare le emissioni di CO2 da 3,3 fino a 12,5 milioni di tonnellate all’anno, che significa dal 17 al 65% della riduzione nazionale prevista dal protocollo di Kyoto entro il 2012» spiega Luigi Sartori, del del Centro Inter-universitario di Ricerca in Agricoltura di Precisione dell’Università di Padova.
Protagonista delle “giornate in campo”, l’agricoltura conservativa. Le riconosciute potenzialità dell’agricoltura conservativa, utile anche per preservare lo stock di carbonio nel suolo, la rendono per la prima volta protagonista, insieme all’agricoltura di precisione, delle “giornate in campo” organizzate quest’anno da L’Informatore Agrario con Veneto Agricoltura e il Cirap. “Agro-innovare” evidenzierà in particolare i benefici delle due tecniche per garantire interventi altamente mirati e una gestione agronomica semplificata (lavorazioni ridotte, gestioni delle infestanti,ecc.). Partner delle giornate è Unacoma (Unione nazionale dei costruttori di macchine agricole). «L’agricoltura conservativa contrasta la tendenza a lavorazioni troppo energiche e permette il controllo dell’erosione e il miglioramento dell’efficienza dell’acqua e della sua qualità – dice Antonio Boschetti, direttore de L’Informatore Agrario. Tra i vantaggi economici rientrano la riduzione dei consumi di gasolio, di manodopera e delle potenze dei trattori impiegati».
Veneto Agricoltura: prove e confronti di lavorazioni in aziende pilota. In virtù della misura del PSR 214i azione 1 stanziata dalla Regione Veneto, Veneto Agricoltura, azienda della Regione per il settore agricolo, oltre alle giornate sulle macchine a Sasse Rami, sta effettuando un’intensa attività di prove e confronti di lavorazioni in aziende pilota e dimostrative. «Una sperimentazione più organica, su centinaia di ettari, in condizioni pedo-climatiche differenziate, sarà avviata utilizzando tutte le realtà pilota e sperimentali di pianura della nostra azienda (Vallevecchia di Caorle, Diana di Mogliano Veneto, Sasse Rami di Ceregnano)» annuncia Paolo Pizzolato, amministratore unico di Veneto Agricoltura.
(fonte Edizioni L’Informatore Agrario)
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