• Informativa per i lettori

    Nel rispetto del provvedimento emanato, in data 8 maggio 2014, dal garante per la protezione dei dati personali, si avvisano i lettori che questo sito si serve dei cookie per fornire servizi e per effettuare analisi statistiche completamente anonime. Pertanto proseguendo con la navigazione si presta il consenso all' uso dei cookie. Per un maggiore approfondimento leggere la sezione Cookie Policy nel menu
  • Post più letti

  • Archivio articoli

Uso fitofarmaci in agricoltura: davvero gli agricoltori sono killer ambientali?

Gli agricoltori trevigiani discutono dell'uso di fitofarmaci

Non ci stanno ad essere ritenuti dei veri e propri killer ambientali. Non ci stanno a facili demonizzazioni e ad accollarsi le accuse di avvelenare il territorio e la salute dei cittadini. Per questo gli agricoltori della provincia di Treviso hanno organizzato a S. Lucia di Piave (TV) durante le Fiere di Santa Lucia un incontro per confrontarsi in modo chiaro su temi troppo spesso usati in modo strumentale dove l’agricoltura viene additata come l’unica responsabile di gravi danni ambientali. Sotto accusa l’utilizzo dei fitofarmaci o agrofarmaci, fatto in modo indiscriminato.

I relatori al convegno CoDiTv sull'uso dei fitofarmaci in agricoltura

L’idea del convegno è partita dal Co.Di.TV (Consorzio di Difesa delle attività agricole dalle avversità) che da anni lavora accanto agli agricoltori nella ‘lotta guidata’ alle malattie che colpiscono le colture trevigiane e che ha trovato il pieno appoggio di Coldiretti Treviso. Gli agricoltori quindi rispediscono al mittente le accuse di voler violentare il territorio riversando tonnellate di agrofarmaci in natura senza alcun criterio. All’incontro erano presenti in qualità di relatori Gabriele Zecchin funzionario del Servizio Fitosanitario Regionale, Alberto Zannol, dirigente di AVEPA e Giovanni Moro, Drettore dello SPISAL ULSS 7.

Uso fitofarmaci in aumento, diminuiscono però i ricoveri degli agricoltori che ne fanno uso. Dai dati forniti dall’ARPAV riferiti al periodo 2006-2008 si evidenzia che l’utilizzo ei fitofarmaci in agricoltura è aumentato del 23.2% in Provincia di Treviso e del 22.5% nel Veneto. Di questi in provincia di Treviso l’88.8% è composto da anticrittogamici (fungicidi) mentre nel Veneto la percentuale scende al 59.7%. Ciò nonostante, prendendo atto che nel 90% dei casi la pelle è la principale via di penetrazione delle sostanze e che dal 25% al 98% queste vengono assorbite dalle mani non protette, emergono quanto mai confortanti i dati veneti sui ricoveri ospedalieri per effetti tossici acuti da fitofarmaci, che evidenziano un drastico calo delle degenze dai 112 del 2000 ai 30 del 2005. Sono confortanti anche i dati ISTAT sulla mortalità degli agricoltori italiani che si rivela complessivamente più bassa rispetto alla popolazione generale ed in particolare i decessi causati da tumori sono inferiori rispetto alle attese. Purtroppo sono ancora gli infortuni la prima causa di mortalità nel settore agricolo.

Ue: dal 2011, uso agrofarmaci solo se necessario. Va sottolineato inoltre come la normativa, negli anni, sia cambiata molto in primis a favore della salvaguardia della salute dell’agricoltore. E’ infatti obbligatorio dal 1 gennaio 2003 che ogni azienda tenga il ‘registro di campagna’ dove vengono annotati acquisti e utilizzo dei fitofarmaci, registri che vengono controllati periodicamente da attori terzi incaricati di vigilare sul corretto utilizzo dei fitofarmaci, evitandone l’abuso. In Veneto tale ruolo è demandato ad AVEPA, ma anche ULSS e Corpo Forestale dello Stato possono procedere a tali verifiche e comminare eventuali sanzioni nel caso siano appurate irregolarità. Inoltre le nuove direttive comunitarie, che verranno applicate in tutti gli stati membri a partire dal 2011, imporranno l’utilizzo degli agrofarmaci solo se necessario e l’obbligo della taratura degli atomizzatori utilizzati per l’irrorazione dei fitofarmaci in agricoltura (taratura che deve essere effettuata con scadenza biennale) al fine di evitare sprechi di prodotto con la dispersione in ambiente.

Agricoltori pronti ad innovare. Una normativa più restrittiva dunque e una maggiore consapevolezza degli operatori agricoli. Gli agricoltori stanno già intervenendo fortemente sul rinnovamento delle pratiche agricole ad esempio attraverso l’utilizzo di attrezzature agricole che consentono un minore spreco di materiale e che tutelano la salute dell’agricoltore che procede ai trattamenti, o l’utilizzo della ‘lotta guidata’ alle malattie che consente, attraverso uno studio approfondito di condizioni meteorologiche, malattie e condizioni ambientali, di colpire con più precisione gli insetti dannosi con un minor utilizzo di prodotto e una riduzione dei tempi di impiego.

(fonte CoDiTv)

Agrometeo: da Arpav un nuovo bollettino per l’agricoltura

foto Arpav

Da qualche settimana il Dipartimento per la Sicurezza del Territorio di ARPAV, in collaborazione con il Servizio Fitosanitario Regionale e Veneto Agricoltura, ha dato il via alla divulgazione di informazioni tecniche sulle colture erbacee tramite la pubblicazione di un bollettino specifico.Questo strumento per la razionalizzazione dell’attività agricola vede la luce dopo anni di verifiche e di varie applicazioni specifiche.

Le informazioni, suddivise in quattro aree territoriali, analizzano i periodi ottimali di semina delle colture primaverili – estive con particolare attenzione al mais, valutano eventuali rischi nelle prime fasi di sviluppo dovute ai parassiti ed i momenti utili per gli interventi di diserbo. Questi ed altri aspetti legati alle colture erbacee pubblicati nel bollettino sono affiancati da un servizio di allerta via SMS. Il bollettino è disponibile alla pagina internet www.arpa.veneto.it/upload_teolo/agrometeo/index.htm cliccando su “colture erbacee”. Chi fosse interessato a ricevere i messaggi di allerta via SMS può registrarsi (a titolo gratuito) fornendo il proprio numero di cellulare attraverso una mail all’indirizzo bollettino.erbacee@venetoagricoltura.org o chiamando il numero dedicato 0498293847.

(fonte Asterisco Informazioni)

Ue: lotta integrata obbligatoria dal 2014

La nuova normativa europea sui pesticidi impone grandi cambiamenti sull’uso dei fitofarmaci, ovvero di tutti quei prodotti, sintetici o naturali, che vengono utilizzati per combattere le principali avversità delle colture (malattie, parassiti, ecc.). La novità più rilevante consiste nell’obbligatorietà della lotta integrata almeno a partire da gennaio 2014.

Una difesa fitosanitaria a basso apporto di pesticidi. La direttiva stabilisce infatti di adottare tutte le misure necessarie per incentivare una difesa fitosanitaria a basso apporto di pesticidi, privilegiando il più possibile i metodi non chimici, affinché gli operatori del settore utilizzino prodotti solo se e dove serva scegliendo quelli a minor impatto. Considerata la modesta redditività delle colture erbacee, sono necessari degli strumenti di lotta a basso costo, che consentano innanzitutto di individuare in modo sufficientemente affidabile solo quando si presenta la necessità di strategie di controllo.

Un nuovo servizio informativo per imprenditori agricoli e tecnici del settore. A questo scopo Veneto Agricoltura in collaborazione con ARPAV e Servizio Fitosanitario Regionale ha avviato un nuovo servizio di informazione sulle problematiche delle colture erbacce (principalmente il mais), utilizzando, oltre alle metodiche tradizionali, la diffusa rete di rilevamento ambientale e le proprie aziende pilota, presenti sul territorio. L’innovativo servizio, rivolto in primo luogo agli imprenditori agricoli e ai tecnici del settore, fornirà informazioni sulle principali attività di monitoraggio (ad esempio allerterà nell’eventualità di attacchi di organismi dannosi) e sull’andamento dello sviluppo delle colture, al fine di permettere agli imprenditori agricoli tempestività di azione, fondamentale in caso di attacchi inaspettati, e quindi efficacia. Tutto questo è in linea con quanto richiesto dall’Unione Europea con le nuove normative che tendono, come detto, alla tutela della salute e dell’ambiente. I bollettini e tutti i dettagli sono disponibili sul sito www.venetoagricoltura.org.

Info: tel. 049/8293847; e-mail: bollettino.erbacee@venetoagricoltura.org

(fonte Veneto Agricoltura)