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Idrovora Altipiano: ricevuti i finanziamenti necessari per il completamento dell’opera nel Padovano

Conterminazione idraulica con palancole metalliche lungo la sponda destra del fiume Brenta per la previsto la posa delle tubazioni di scarico del nuovo impianto idrovoro Altipiano

Ripartono a Codevigo, in provincia di Padova, i lavori di completamento del primo stralcio dell’impianto idrovoro Altipiano da parte del Provveditorato Interregionale alle Opere Pubbliche. Il finanziamento dei lavori di completamento dell’idrovora, due milioni e mezzo di euro, è stato assegnato al Consorzio Bacchiglione dalla Regione Veneto con fondi per il disinquinamento della laguna di Venezia.

Posa delle prime n.3 tubazioni di scarico dell’impianto (intervento di competenza del Provveditorato OO.PP.) in adiacenza delle quali è prevista nei prossimi giorni la posa delle n.2 tubazioni di scarico a cura del Consorzio Bacchiglione nell’ambito dell’intervento di completamento dell’impianto Idrovoro di competenza

I lavori. Il Consorzio Bacchiglione si è attivato per realizzare, in via prioritaria, le attività all’interno dell’alveo del fiume Brenta che sono consistite nella protezione del fondo con pietrame e l’installazione degli spezzoni terminali delle tubazioni in acciaio delle future pompe. La realizzazione di questi interventi è stata fatta contestualmente ad analoghi interventi eseguiti dal Provveditorato Interregionale alle Opere Pubbliche, in modo tale da facilitare l’esecuzione e ridurre la spesa. L’intervento del Consorzio di bonifica Bacchiglione prevede l’installazione di due elettropompe con una portata di 3.000 litri al secondo ciascuna, raggiungendo così una portata totale di sollevamento dell’impianto di 11.000 litri al secondo.

Fonte: Servizio stampa Consorzio di bonifica Bacchiglione

 

 

Giovedì 12 maggio 2011, ore 10.00, a Casalserugo (Pd) convegno Cia “Stop alluvione! Sicurezza idraulica e agricoltura, fatti, non parole”

Nell’ambito della Settimana nazionale della bonifica e dell’irrigazione (fino al 15 maggio), che vede un fitto programma di iniziative anche in Veneto, Cia, la Confederazione italiana agricoltori torna sul tema della sicurezza idrogeologica del territorio veneto e organizza giovedì 12 maggio a partire dalle ore 10 presso il Palazzetto dello Sport di Casalserugo (PD) ilconvegno dal titolo: “Stop Alluvione! Sicurezza idraulica e agricoltura. Fatti, non parole!” a cui sono invitati a partecipare i soci ARGAV e la stampa interessata.

Sicurezza idraulica al centro del dibattito. All’incontro parteciperanno rappresentanti delle istituzioni, i presidenti dei 10 Consorzi di bonifica veneti e autorevoli esperti in materia di sicurezza idraulica. L’incontro è aperto alla cittadinanza. Cia Veneto chiede in particolare che i Consorzi di bonifica tornino ad assumere un ruolo da protagonisti nel garantire la sicurezza idraulica. In più c’è la richiesta alla Regione Veneto della certezza di una dotazione di risorse finanziarie adeguate alle funzioni assegnate ai consorzi nella realizzazione e manutenzione di opere idrauliche, di impianti per lo scolo e l’allontanamento delle acque, dopo che alcuni articoli della nuova legge regionale sulla bonifica del 2009 hanno avuto come conseguenza una notevole riduzione di risorse.

Cia ha “segnato in rosso” in particolare l’articolo 37 della nuova legge regionale sulla bonifica, che dichiara esenti dal pagamento del contributo diretto al consorzio “tutti i fabbricati ad uso abitativo collegati alla pubblica fognatura”. Il taglio di risorse attuato non consente di reperire la copertura finanziaria adeguata per poter svolgere il loro compito di difesa idraulica e idrogeologica, contro il rischio sempre più frequente di alluvioni di vasta portata come quello del novembre 2010. Per questo sono state raccolte e presentate lo scorso dicembre al Consiglio regionale del veneto 15 mila firme raccolte da Cia in tutto il Veneto attraverso una petizione popolare per chiedere di modificare alcune parti dell’attuale legge sulla bonifica.

Necessità di far squadra. Non è un caso se Cia Veneto ha scelto di tornare a parlare di rischio idraulico e di come prevenire e arginare “a monte” fenomeni alluvionali di vasta portata proprio a Casalserugo, uno dei comuni del padovano più martoriati dall’alluvione di novembre. Cia Veneto chiama inoltre in causa un vuoto di competenze nella gestione integrata della sicurezza idraulica e chiede l’avvio di una regia unitaria, una “squadra” che scenda in campo per il governo integrato delle acque in modo da di poter prevenire “a monte” il rischio di esondazioni. Prima di giungere all’ennesima conta dei danni “a valle”.

Programma dei lavori. Ore 10.00 Saluti Elisa Venturini Sindaco di Casalserugo, Barbara Degani Presidente Provincia di Padova, Giuseppe Romano Presidente Unione Veneta Bonifiche. Introduzione Daniele Toniolo Presidente Cia Veneto Ore 10.30 Intervento del Prof. Luigi D’Alpaos Ordinario di Idrodinamica della Facoltà di Ingegneria- Università di Padova Ore 11.00 Intervento del Prof. Vincenzo Bixio Presidente della Sezione Veneta dell’Associazione Idrotecnica Italiana Ore 11.30 Dibattito Ore 12.00 Interventi conclusivi Maurizio Conte Assessore ambiente e Difesa del Suolo della Regione Veneto, Donato Di Stefano Vicepresidente ANBI, Associazione Nazionale Bonifiche e Irrigazione e Miglioramenti Fondiari, Presiede e coordina Claudio D’Ascanio Presidente di Cia Padova.

(fonte Cia Veneto)