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I soci ARGAV al Vinitaly 2011, speciale Trentino

Vinitaly 2011, foto Veronafiere

(di Bortolo Bertanza, socio ARGAV) Conclusa la kermesse più importante a livello mondiale dedicata al vino, ai suoi derivati e al mondo che lo circonda, un’edizione che passerà alla storia. Il 45° “Vinitaly”, salone internazionale del vino e dei distillati, tenutosi negli undici padiglioni di Veronafiere il fine settimana scorso, ha visto il più alto numero di partecipanti dalla sua nascita, nei primi giorni un aumento del dieci percento. Sono aumentati tutti gli attori: produttori, giornalisti accreditati, visitatori ma soprattutto gli operatori. Per l’edizione 2012 (1-4 aprile) è annunciato un cambio nei giorni di apertura in vista di dare ancora più spazio al business, si partirà dunque da domenica per finire il mercoledì.

La parola d’ordine a livello nazionale è “ottimismo”, quella per il Trentino è “unione”. Contrariamente allo scorso anno, in cui serpeggiava un certo pessimismo, quest’anno, anche grazie alle mancate polemiche di rito, la manifestazione ha visto un crescendo in tutti i comparti. La produzione si sta orientando sempre più sulla qualità, e gli espositori lo hanno ben capito, un altro ed importante requisito è il fare rete proponendosi al pubblico in ampi sodalizi; qualche regione addirittura propone un “leit motiv” condiviso da tutte le attività produttive regionali. Quest’ultima opportunità è la nota dolente per il nostro “amato Trentino”, e la concorde visione del mondo vitivinicolo provinciale lo conferma, rilevando un’eccessiva frammentazione, grandi gruppi che non si parlano, si trovano in disaccordo sulle strategie da adottare, si promuovono autonomamente, un comparto dunque disarmonico, mentre si dovrebbe arrivare a parlare di vino trentino con un solo regista.

8 aprile 2011, al Vinitaly, conferenza stampa della Provincia di Trento

“Viticoltura di montagna” è questo il tema proposto nel convegno tenutosi presso lo stand della provincia di Trento che da anni è una delle protagoniste di Vinitaly, per l’occasione presente anche una nutrita rappresentaza dei soci e del direttivo ARGAV. Attilio Scienza, docente università di Milano, chiude le porte al biologico e al biodinamico, ma auspica la garanzia di un reddito decente a chi coltiva in montagna (il reddito minimo garantito è una prassi che in Alto Adige già si attua da decenni). Dalpez, direttore della Camera di Commercio di Trento, auspica che si definisca un progetto complessivo per recuperare la montagna, che ci si parli a 360 gradi e che si arrivi ad una vera aggregazione di tutti i produttori. Infine l’assessore all’Agricoltura della provincia, Tiziano Mellarini, sostiene che l’agricoltura di montagna non deve essere un vincolo ma un’opportunità da sfruttare per molteplici fattori, climatici, ambientali, territoriali.

In Trentino, necessario incominciare “una vera stagione del dialogo”. Dai 600 ai mille metri d’altitudine è racchiuso il settanta percento del territorio provinciale, e proprio a queste altitudini si è in grado di produrre vini aromatici, questi ultimi con grandi prospettive per il futuro, vitigni che si esprimono meglio proprio a mezza montagna. Mellarini ha annunciato la nomina di una consulta, che in tempi brevi dovrebbe concludere i lavori per dare un segnale forte che possa ripetere l’esperienza di “Trentodoc”. Ripete, e non lo fa solo ora, l’urgenza di promuovere il vino trentino, importante settore dell’economia provinciale, con un unico denominatore comune, incominciare insomma “una vera stagione del dialogo”.

Non solo Vinitaly. A margine del mondo vinicolo, ma forse non meno importante, il mondo dell’olio d’oliva, altro punto d’orgoglio dell’agricoltura nazionale, con “Sol” l’appuntamento che vede i migliori produttori di olio d’oliva nazionali presentarsi al grande pubblico che invade i padiglioni della fiera di Verona. Fa capolino da qualche anno anche il padiglione di “Agrifood” con la presentazione dei migliori prodotti alimentari nazionali, occasione per assaporarne alcuni. Quest’anno, per la prima volta, anche i produttori di birra, settore che vede in continuo aumento gli appassionati e gli interessati. Infine “Enolitech” ampio comparto in cui si possono toccare con mano le migliori tecnologie legate al mondo del vino, tappi, bottiglie, etichettatrici, torchi, botti di tutti i tipi, in mostra le vendemmiatrici meccaniche, stazioni di imbottigliamento mobili, molte altre curiosità e novità a disposizione di coltivatori e produttori. Nelle ampie sale convegni, e sono numerose, importanti appuntamenti con esperti e addetti ai lavori, passerella anche per i politici, un’occasione soprattutto per parlare del futuro della vitienologia italiana punto di forza dell’economia nazionale.

Giovedì 24 febbraio p.v. i soci ARGAV in visita al Centro Agrometeorologico A.R.P.A.V. di Teolo (PD)

Nell’ambito degli incontri formativi organizzati da ARGAV, giovedì 24 febbraio p.v. è prevista per i soci la visita guidata al Centro Agrometeorologico A.R.P.A.V. (Agenzia Regionale per la Prevenzione e Protezione Ambientale del Veneto) di Teolo (PD).  Si avrà così modo di conoscere come si effettuano le previsioni meteo e come queste vengano applicate in agricoltura. L’appuntamento è per le ore 14:30 davanti alla sede del centro, in via Marconi 55 (tel. 049.9998111). La quota di partecipazione è di 5,00 euro a persona. Adesioni entro il 22 febbraio alla segreteria: mail argav@fastwebnet.it oppure cell. 339.6184508.

Incontro di fine anno del Consiglio regionale del Veneto con gli operatori dell’informazione: invitata la stampa agricola.

Clodovaldo Ruffato, presidente Consiglio regionale del Veneto

Il Presidente del Consiglio regionale del Veneto Clodovaldo Ruffato ha invitato i soci Argav a partecipare all’incontro di fine anno con gli operatori dell’informazione che si svolgerà mercoledì 22 dicembre p.v. alle ore 12:30 a palazzo Ferro-Fini a Venezia.

Pubblicato un nuovo ricettario trentino. A co-editarlo, il socio Argav Enrico Panzarasa con all’interno un saggio del socio Argav Giuseppe Casagrande

I soci Argav, Guseppe Casagrande, giornalista de l’Adige ed Enrico Panzarasa, editore di Terra Ferma, saranno presenti alla conferenza stampa di presentazione  del volume “Cucina Trentina, I prodotti tipici e le ricette della tradizione”, pubblicato da Panorama e Terra Ferma. L’incontro si svolgerà mercoledì 1 dicembre 2010 alle ore 11:30 a Palazzo Roccabruna di Trento, presenti, oltre ai due soci Argav, anche Nereo Pederzolli, scrittore e giornalista RAI e Giulia Raffaelli, editore Panorama.

Il volume comprende piu’ di 50 ricette della tradizione culinaria trentina con due saggi sui prodotti tipici del territorio firmati da Giuseppe Casagrande e Nereo Pederzolli. La fondamentale collaborazione di 16 ristoranti e dei loro chef, la chiara e dettagliata descrizione di ciascuna ricetta abbinata ad un vino locale e illustrata dalle fotografie di Cristiano Bulegato, i saggi introduttivi di due giornalisti ed enogastronomi sulla storia della cucina trentina, dei suoi prodotti tipici e dei vini locali, rendono il ventesimo volume della collana “Tecete”, una preziosa raccolta di ricette ed enogastronomia trentina.

Dal tortél di patate nonesi alla torta Simona. Il libro associa l’esperienza editoriale della casa editrice Terra Ferma, leader nel settore enogastronomico del Triveneto, ad alcuni dei piatti tipici presenti nella cultura e nella storia del territorio in cui nasce la casa editrice Panorama. Attingendo alle ricette di vallata, come i tortél di patate nonesi, ma anche al più diffuso strudel e riscoprendo piatti della tradizione come la torta Simona, questa coedizione offre un viaggio culinario alla riscoperta dei territori da cui nascono molti dei prodotti agroalimentari d’eccellenza delle valli del Trentino.

(fonte Terra Ferma Edizioni)

Grazie al gruppo alimentaristi Confartigianato Veneto, anche Argav sostiene il gruppo “Paddi, gioco e benessere in Pediatria”

il "gruppo di lavoro" che ha realizzato la cena di gala benefica ad Alimentazione su Misura, PadovaFiere 8/10/10 (foto Maurizio Drago)

(di Marina Meneguzzi, socio Argav) Grande successo di partecipazione venerdì 8 ottobre scorso alla cena di gala organizzata dal gruppo alimentaristi di Confartigianato Veneto in occasione di Alimentazione su Misura, kermesse che ha visto impegnati dall’8 al 10 ottobre scorso in Fiera a Padova gli artigiani del gusto veneti, guidati a livello regionale e nazionale da Giacomo Deon. Grazie all’ospitalità del socio Argav Andrea Saviane, i consiglieri Argav erano presenti in fiera in occasione del Direttivo dell’associazione e hanno potuto così cogliere l’opportunità di contribuire all’iniziativa benefica partecipando alla cena, i cui proventi sono stati totalmente devoluti al gruppo “Paddi – gioco e benessere in Pediatria, presieduta dal Dott. Carlo Moretti del Dipartimento di Pediatria dell’ospedale di Padova.

Il direttivo Argav alla cena benefica di Alimentazione su Misura (foto Maurizio Drago, socio Argav)

Di altissimo livello la cena, realizzata grazie al coordinamento di Vasco Mazzari, leader degli alimentaristi dell’Upa di Padova insieme al gruppo alimentaristi Confartigianato Veneto  e in collaborazione con l’Associazione Cuochi di Padova e l’AIS del Veneto.

I soci Argav in visita al Mose

25/06/10 I soci Argav durante la visita al MO.S.E. organizzata dal Consorzio Venezia Nuova (foto Mirka Cameran Schweiger)

(di Beatrice Tessarin) Mosè salvò il popolo ebraico dalle acque del mar Rosso, mentre fuggiva inseguito dai carri da guerra degli egiziani. Il MO.S.E., con una straordinaria assonanza tecnologica (è infatti l’acronimo di “modulo sperimentale elettromeccanico”) dovrebbe salvare Venezia dalle acque dell’Adriatico, nonostante l’inseguimento degli strascichi dei partiti del “no”.

25/06/10 Visita Mose soci Argav (foto Beatrice Tessarin)

L’Arsenale il futuro centro operatativo di controllo del Mose . Per dare un’occhiata da vicino, il 25 giugno, una trentina di soci dell’Argav sono stati ospiti del Consorzio Venezia Nuova, che ha messo a disposizione un intero staff tecnico per accompagnare i giornalisti all’Arsenale restaurato (che diventerà il centro operativo di controllo del “sistema Mose”), sui cantieri aperti alla bocca di Lido (dove sono in costruzione i giganteschi cassoni di calcestruzzo) e nella laguna Nord, per visitare la ricostruzione dell’ambiente morfologico delle barene. Una squisita ospitalità che ha permesso di vedere cose normalmente precluse ai cittadini comuni, anche perché, nonostante le dimensioni ciclopiche, i cantieri (circa 15 chilometri) sono tutti fronte mare e riforniti via acqua con circa 1600 metri di lavori subacquei. Nel solo cantiere della bocca di Lido, lavorano 180 operai, ma sono circa tremila le persone impegnate nelle opere dirette e nell’indotto.

25/06/10 I soci Argav in visita ai cantieri Mose (foto Beatrice Tessarin)

Cos’è il MO.S.E. Il “progetto Mose” è un sistema di dighe mobili (4 in tutto), costituite da paratoie allineate (78 complessivamente) che vanno dai 3,6 ai 4,5 metri di spessore per un’altezza variabile dai 18,5 ai 29,6 metri e lunghe 20 metri e che si alzeranno dal loro alloggiamento sottomarino in caso di pericolo di marea superiore ai 110 centimetri (ma potrebbero funzionare anche per livelli inferiori) e andranno ad isolare la laguna veneziana, chiudendo le tre bocche di porto (Lido, Malamocco e Chioggia) che la collegano col mare Adriatico. Insomma, 1600 metri di dighe fantasma, che in mezzora risalgono dal mare: una cosetta da niente nei giochi per bambini, un problemino maggiore nei giochi per ingegnere idraulico, tenendo conto dell’ambiente naturale in equilibrio terra-acqua, dell’impatto ambientale sugli habitat, del fatto che tutto si deve mimetizzare e far vivere le attività portuali come se niente fosse. Eppure si può fare. Il Mose è al 63 per cento e sarà operativo nel 2014.

25/06/10 Visita Mose soci Argav (foto Beatrice Tessarin)

Le opere di difesa passiva. Il lavoro maggiore e forse meno eclatante è, però, cominciato nel 1987, col recupero del litorale, il restauro dei moli, il rialzo delle rive urbane, l’escavo dei canali, il consolidamento delle difese a mare contro le mareggiate, il ripristino dell’ambiente morfologico con la creazione di nuove barene in laguna. Tutte opere di cosiddetta difesa passiva che mirano ad impedire l’erosione marina, a rompere il moto ondoso, a ridurre gli effetti del vento per “aiutare la natura a difendere Venezia”, come dicono al Consorzio Venezia Nuova. E consentire così alla tecnologia del Mose di essere l’ultima barriera della città, da attivare in caso di fallimento di un efficace sistema di difese passive, che oggi sono all’85 per cento del progetto. Un costo complessivo di circa 4.700 milioni di euro. Deve funzionare per forza. Ma, l’insieme delle opere e delle sperimentazioni multidisciplinari di questi vent’anni sono forse il vero miracolo del progetto Mose, perché hanno permesso di accumulare una mole di sapere unico al mondo. Tutto l’ingegno, la creatività, la tecnologia, la biologia e le scienze ambientali, unite all’esperienza dei veneziani, alla conoscenza anche storica del loro territorio, hanno creato uno know how economicamente monetizzabile ed esportabile.

25/06/10 Visita Mose soci Argav (foto Beatrice Tessarin)

Venezia e l’acqua: da sempre una relazione complicata. Si dice che il mondo salverà Venezia, perché tutte le migliori menti mondiali hanno concorso per tutelare la città serenissima, ma è possibile che sia invece Venezia a salvare il mondo, esportando le sue ormai millenarie conoscenze di come si sopravvive ai bordi di un mare che si alza costantemente.

I soci Argav al Premio Vergani-Ballotta 2010

Premio Vergani-Ballotta 2010: i piatti di gnocchi in gara

Grande festa della cucina veneta in occasione della quarta edizione del Premio Vergani-Ballotta 2010, indetto dall’Accademia Italiana della Cucina e dall’Associazione Cuochi Padova Terme Euganee, svoltosi nella serata di ieri, 16 giugno, all’Antica Trattoria Ballotta di Torreglia (Pd).

Venezia e Vicenza le province vincitrici. La sfida culinaria regionale tra gli chef di tutte le province venete ha visto la partecipazione di una trentina di cuochi, tra cui anche 7 chef under 25, che si sono misurati nella preparazione degli gnocchi, tema di quest’edizione. A giudicare gli chef in gara, una giuria tecnica presieduta dal socio Argav Giuseppe Casagrande, direttore del periodico Papageno, che ha consegnato il premio (deliziose targhe-pentoline, set di coltelli molto graditi dai cuochi e premi in denaro) alla provincia vincitrice della sezione “Under 25”, Venezia, con lo chef moldavo Artiom Ponomarenko che ha presentato il piatto “Gnocchi di patate con pesce di laguna”.

Ecco l’intervista di Giuseppe Casagrande rilasciata al termine della serata:

Per la cronaca, il Premio Vergani-Ballotta, consegnato da Clodovaldo Ruffato, Presidente del Consiglio Regionale del Veneto, è andato a Vicenza e al piatto “Gnocchi con la fioretta”, mentre il premio della Giuria popolare, che ha eletto il migliore tra 24 piatti in gara e che è stato consegnato da Piero Fracanzani, delegazione Eugania dell’Accademia Italiana della Cucina, è andato sempre a Venezia con il piatto “Gnocchi di patate con pesce di laguna”.

La festa della cucina veneta è stata all’insegna dei prodotti “Km zero”. A questo proposito, ecco l’intervista alla socia Argav Sandra Chiarato, responsabile comunicazione di Coldiretti Veneto, associazione che ha ispirato la legge regionale operativa da gennaio 2010.

Venerdì 25 giugno 2010: i soci Argav in visita al MO.S.E.

Vista aerea del progetto MOSE (canale a nord di Porto di Lido, metà 2009)

Nell’ambito dei viaggi studio organizzati da Argav per i soci, venerdì 25 giugno 2010 è prevista la visita ai cantieri del Mose (Venezia), un’opera di ingegneria idraulica senza precedenti, la cui realizzazione  ha evidenti riflessi di carattere ambientale.

Che cos’è il MO.S.E. Il nome sta per MOdulo Sperimentale Elettromeccanico. L’opera, ancora in corso di realizzazione, consiste in un sistema integrato di opere di difesa costituito da schiere di paratoie mobili a scomparsa in grado di isolare la laguna di Venezia dal Mare Adriatico durante gli eventi di alta marea superiori a una quota concordata (110 cm) e fino ad un massimo di 3 metri. Queste opere, insieme ad altre complementari come il rafforzamento dei litorali, il rialzo di rive e pavimentazioni e la riqualificazione della laguna, dovrebbero provvedere alla difesa della città di Venezia da eventi estremi come le alluvioni e dal degrado morfologico, per il quale la laguna sta progressivamente cedendo al mare ed il livello del suolo si sta abbassando. Il Mose è stata avviato nel 2003 alle tre bocche di porto del Lido, di Malamocco e di Chioggia, varchi questi che collegano la laguna con il mare e attraverso i quali si svolge il flusso e il riflusso della marea.

Il programma di venerdì 25 giugno. Partenza ore 9,00 puntuali dal Tronchetto (Ve), nel caso ci fossero delle persone che partono da Venezia, si può prevedere una seconda fermata alle Zattere o a San Marco; ore 10.15 visita area nord Arsenale e presentazione attività di salvaguardia di Venezia e della laguna di competenza dello Stato; 

ore 11.30 visita ai cantieri del Mose – Bocca di porto del Lido (sito di prefabbricazione cassoni di alloggiamento delle barriere mobili). 
Il sopralluogo prevede il giro in barca della bocca e la discesa al cantiere in corso sul lato nord di Treporti, dove sono in costruzione i cassoni di alloggiamento delle barriere mobil; ore 13.15 Arrivo al Tronchetto e conclusione della visita.

Adesioni entro lunedì 21 giugno ore 12.00. Chi avesse già dato in precedenza la propria adesione è pregato comunque di confermare, nuove adesioni e conferme sono da inviare alla segretaria di Argav, Mirka.

Il socio Argav Enrico Giorgiutti Campione Italiano di Mtb categoria “Giornalisti Pubblicisti”

Enrico Giorgiutti, primo a destra sul podio

Il socio Argav Enrico Giorgiutti è il nuovo Campione Italiano di mountain bike nella categoria Giornalisti Pubblicisti. Giorgiutti (giunto al traguardo con il tempo di 3h02’43’’) ha partecipato alla Graspalonga Granfondo di Castelvetro (Modena) con i colori della testata “Asterisco Informazioni” di Marcon (Venezia), mettendosi in luce nella kermesse di Mtb prescelta anche come tappa annuale dei Campionati Italiani Giornalisti professionisti e pubblicisti iscritti all’Ordine. Il livello tecnico della gara si è dimostrato molto alto e ha dato la possibilità agli amanti della mountain bike di vedere all’opera atleti di assoluto livello. La Graspalonga ha coniugato sport e divertimento all’attenzione e al rispetto per l’ambiente: nel complesso vi hanno preso parte 240 ciclisti.

A Enrico vanno i complimenti del Direttivo e dei soci Argav.