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15-18 aprile 2018, a Verona Fiere l’agroalimentare di qualità sale “in cattedra” nei cooking show di Sol&Agrifood

Sol&Agrifood, che si tiene in contemporanea a Vinitaly a Verona Fiere dal 15 al 18 aprile, presenta un ricco programma di degustazioni e cooking show che fanno parte delle iniziative di promozione e valorizzazione in chiave commerciale delle produzioni agroalimentari non industriali realizzate con materie prime territoriali.

Olio Evo. Un calendario degli eventi che è stato pensato per coinvolgere buyer e operatori dell’horeca in arrivo da tutto il mondo (56.500 nel 2017, il 27% esteri da 130 Paesi) in una serie di attività che li portino a capire la qualità e le peculiarità che danno valore aggiunto all’offerta in mostra, e li renda capaci di raccontarle ai propri clienti. Nei cooking show, veri e propri workshop, si impara ad usare correttamente l’olio extravergine di oliva in cottura e a crudo e abbinato ai cibi per esaltare sapore e qualità salutistiche degli alimenti. All’opera in collaborazione con Associazione Interregionale Produttori Olivicoli (AIPO Verona) gli chef della Federazione Italiana Cuochi, l’attore/cuoco Andy Luotto e Giorgio Barchesi, meglio conosciuto come ‘Giorgione’, famoso cuoco grande appassionato dell’olio evo e testimonial di Sol&Agrifood.

Degustazioni tra story telling e curiosità. Nell’Agorà, lo spazio dedicato alle degustazioni rivolte ai buyer, in primo piano quest’anno la Toscana, con le sue produzioni di eccellenza, il Lazio e la Calabria, quest’ultima con le sue unicità agroalimentari a base di cedro e bergamotto, la Campania con i limoni della Costiera amalfitana e la pasta di Gragnano, l’anello di Monaco dolce tipico mantovano, il Parmigiano Reggiano ed altri formaggi e la ‘storia vera di Biancolilla Centinara, Pomodoro Corleonese e fiori di Origano’ nati dalla promessa di un bimbo italo-americano alla nonna di tornare nella terra di origine. Biancolilla Centinara è una varietà di olivo antica, che arriva fino a mille anni di età, i Pomodori Corleonese sono generosi e pieni di gusto, mentre 10 sono le varietà di origano che crescono spontanee, di cui si selezionano solo i fiori con un macchinario innovativo per trattenere tutti gli oli essenziali e mantenere gusto e profumo intensi.

Tra i protagonisti esteri, curioso l’abbinamento proposto dall’Ucraina, che presenta alcune sue specialità: escargot, miele, noci e vino. Di lusso invece il cooking show che ha come protagonista lo Champagne Maxim Blin, interpretato dagli chef Italo Bassi e Marco Mainardi.

Birre per tutti i gusti. Birre da breakfast, da meditazione, strong e da brindisi tra vecchi e nuovi abbinamenti con il cibo sono le proposte di degustazione dei birrifici artigianali dell’area birre. E poi le Italian Grape Ale, anello di congiunzione tra birra e vino, con il momento clou per questa tipologia di birra con la degustazione evento di Teo Musso, che per Baladin ha chiesto a prestigiose cantine enologiche botti già usate per i loro vini da utilizzare per affinare le birre. Le botti saranno aperte per la prima volta durante il grand tasting di Sol&Agrifood.

Pizza tra tradizione e innovazione. Nell’Arena pizza all’opera i migliori pizzaioli per una magia che trasforma gli ingredienti base della cucina italiana – farina, pomodori pelati e mozzarella – in uno dei piatti più conosciuti e amati al mondo nelle versioni napoletana, al metro, ciabatta, in pala, gourmet, gastronomica e con il gelato. Maggio info: Sol&Agrifood

Fonte: Servizio Stampa Verona Fiere

Vinitaly 2017. Ad Enolitech è tempo di cantine “intelligenti”, mentre Veneto Agricoltura propone la degustazione “Piwi”, ovvero dei vitigni resistenti.

In contemporanea con Vinitaly e Sol&Agrifood, dal 9 al 12 aprile si tiene a Verona Fiere anche Enolitech, che festeggia quest’anno la ventesima edizione.

Tra le proposte più innovative, soluzioni su misura e chiavi in mano per cantine 4.0, pensate come avveniristiche sale di comando che mettono in connessione macchine, persone e impianti per ottimizzare i processi produttivi e migliorare l’efficienza e la redditività delle imprese. Contestualmente aumentano di numero i software gestionali sempre più specializzati.

Anche il packaging si evolve e assume sempre maggiore importanza. Realizzato con materiali riciclabili, adeguato a proteggere la qualità dei prodotti durante il trasporto, è facilmente movimentabile e si adatta a una logistica world wide in grado di accontentare le esigenze di piccole a grandi aziende. A monte della filiera, per il vigneto e l’oliveto ci sono i concimi biologici, mentre ogni attività dell’azienda agricola è sempre più ecocompatibile, grazie al recupero di tutti gli scarti di lavorazione, dai residui di potatura alla carta siliconata delle etichette applicate alle bottiglie.

In esposizione. In crescita l’offerta di resine e di pavimenti industriali, con aziende leader che dal settore industriale alimentare si rivolgono con crescente interesse ai produttori di vino e olio di oliva. Tra le tecnologie e i mezzi tecnici, grande spazio alle imbottigliatrici, ai tappi, di sughero, di vetro o sintetici, e alle bottiglie, anche di design, pronte per la sublimazione, con apparecchiature per realizzarla direttamente in azienda così da personalizzare il packaging dei propri prodotti. L’importanza dell’immagine è confermata dalla presenza di un gran numero di aziende specializzate nella realizzazione di etichette, con soluzioni non solo belle, ma capaci al tempo stesso di decorare una bottiglia, di informare e tutelare il consumatore e di promuovere il prodotto. Per gli operatori del canale horeca, a Enolitech ci sono gli strumenti del mestiere, con l’offerta di oggetti e arredi professionali, ma dal design sempre più raffinato, come vetrine climatizzate per vini, salumi e formaggi, bicchieri soffiati e in polimero, cavatappi e secchielli. Entrate massicciamente in Sol&Agrifood, il Salone Internazionale dell’agroalimentare di qualità che si svolge in contemporanea con Enolitech e Vinitaly, negli ultimi anni, le birre artigianali stanno riscuotendo anche l’interesse dei fornitori delle tecnologie di birrificazione, sempre più numerosi all’appuntamento veronese.

Piwi, ovvero i vitigni resistenti. “Piwi”, sta per pilzwiderstandfähig, ovvero i vitigni resistenti ai funghi. L’11 Aprile alle 11:30, nello stand della Regione Veneto a Vinitaly (Pad. 4 – Stand D4), Veneto Agricoltura, l’Agenzia veneta per l’innovazione nel settore primario, presenterà i primi risultati di un’interessante attività in corso orientata alla riduzione dell’utilizzo dei fitofarmaci in viticoltura  (seguita da degustazione guidata). Si tratta di una attività sperimentale, avviata per individuare soluzioni ad un problema serio per i viticoltori, specie di fronte agli evidenti mutamenti climatici in atto, ed agli orientamenti che sta assumendo il consumatore rivolti sempre più verso prodotti frutto di un’agricoltura sostenibile e a bassa immissione di input. Le prime selezioni di vitigni Piwi datano tra il 1880 e il 1935 e hanno fornito vitigni dalle uve di qualità non sempre ottimale, cosa che ha sicuramente danneggiato l’immagine della varietà resistente come uva da vino. Da allora molti passi in avanti sono stati fatti sino a rendere il risultato difficilmente distinguibile dai vini ottenuti dai vitigni tradizionali. Germania, Austria e Svizzera sono tra i Paesi più attivi nella loro selezione, valutazione e coltivazione. Nel Veneto l’introduzione alla coltura di alcuni di questi vitigni resistenti è avvenuta nel 2014 e sono soggetti alla limitazione di cui all’art. 8, comma 6, del D.lgs n.61/2010, ovvero le uve raccolte non possono essere destinate alla produzione di vini DOC e DOCG. Verranno proposte in assaggio le varietà: – (a bacca bianca) Bronner, Sauvigneir Gris, Muscaris, Solaris; – (nera) Cabernet Cortis. La selezione delle piante resistenti attuata dai tecnici dell’agenzia regionale segue uno schema abbastanza semplice: si fanno gli incroci, si ottengono le piantine da seme, le si mettono alla miglior esposizione al fungo e si selezionano solo le piantine resistenti che verranno poi valutate dal punto di vista enologico. Oggi è possibile integrare questa selezione con quella assistita da marcatori che, su piante piccole, possono o meno, evidenziare i genotipi con i geni della resistenza. Il processo è però molto lungo, infatti il “Regent” (una delle prime selezioni resistenti messe in commercio) per essere selezionato, impiantato, moltiplicato e registrato ha richiesto un iter di quasi quaranta anni: infatti la sperimentazione è partita nel 1967 ed è stato iscritto a registro nel 2001. La ricerca e sperimentazione in Italia vede particolarmente attive, assieme a Veneto Agricoltura, la  Fondazione Edmund Mach – Istituto Agrario San Michele all’Adige, l’Università di Udine, Innovitis (Istituto privato con sede a Bolzano) e il CRA-Vit di Conegliano (TV), che ha iniziato un lavoro di selezione per produrre vitigni resistenti a partire dalla Glera e dal Raboso Piave.

Fonte: Servizio stampa Verona Fiere/Veneto Agricoltura

 

Fiera Verona potenzia nel 2017 Sol&Agrifood con il salone “biodiversità e territori”

prodottiSarà la biodiversità delle produzioni agroalimentari tipiche italiane il focus della prossima edizione di Sol&Agrifood, il Salone internazionale dell’agroalimentare di qualità di Veronafiere, in programma dal 9 al 12 aprile 2017 (www.solagrifood.com).

Il progetto prevede la realizzazione di un’area tematica interattiva chiamata “biodiversità e territori”, per valorizzare con degustazioni guidate, walk-around tasting, workshop in inglese per i buyer esteri e cooking show quei prodotti la cui tipicità è espressione della biodiversità del luogo di origine. Lo spazio, a disposizione di enti, associazioni e singole aziende, si innesta nel rinnovato layout della manifestazione, che prevede la riorganizzazione di tutte le aree tematiche già presenti a Sol&Agrifood: “cheese experience per i formaggi dop, l’area degli oli extravergine di oliva, quella delle birre artigianali, “taste of coffee” e l’ultima nata “salumi e biodiversità”, che tanto successo ha riscosso nella scorsa edizione della rassegna veronese.

Valorizzare in chiave business una peculiarità dell’agroalimentare italiano. Come l’area dei salumi, anche “biodiversità e territori” sarà gestita in collaborazione con l’Accademia delle 5T, l’associazione nata per valorizzare in ambito alimentare i valori del territorio, della tradizione, della tipicità, della trasparenza e della tracciabilità. Un progetto che risponde alle esigenze delle aziende medio-piccole, espositrici di Sol&Agrifood, di entrare sempre più in contatto con operatori specializzati esteri, oltre che con operatori italiani dell’HORECA e della distribuzione organizzata. Elemento indicato da oltre il 40% di questi espositori tra le motivazioni che spingono alla partecipazione alla fiera.

Fonte: Servizio Stampa Verona Fiere

10-13 aprile 2016, in contemporanea a Vinitaly, torna Sol&Agrifood, che “racconta” l’agroalimentare di qualità italiano e come difenderlo

prodottiL’agroalimentare italiano torna protagonista a Sol&Agrifood. Il salone internazionale di Veronafiere, dal 10 al 13 aprile, in contemporanea a Vinitaly, propone le migliori produzioni made in Italy nel campo dell’olio extravergine di oliva, ma non solo: paste e prodotti da forno, birre artigianali, formaggi, cioccolata, caffè, conserve, condimenti e salumi completano l’offerta delle aziende espositrici presenti nel’ampliato padiglione C di Veronafiere. In fiera anche espositori esteri, da Austria, Baviera, Belgio, Malta, Marocco e Croazia.

L’inaugurazione ufficiale del salone è prevista lunedì 11 aprile (ore 10.30 sala Polifunzionale, del padiglione di Sol&Agrifood) con il convegno “Agropirateria: quando l’Italia sa difendersi”, al quale parteciperà il ministro delle Politiche agricole, Maurizio Martina. Un appuntamento che vuole fare il punto su rischi e opportunità dei mercati internazionali e sulla battaglia all’Italian sounding per conquistare nuove quote di mercato. Tra i relatori Giancarlo Caselli, magistrato ora presidente del Comitato Scientifico dell’Osservatorio sulla criminalità nell’agricoltura e sul sistema agroalimentare. Guida il dibattito Colomba Mongiello, vicepresidente della Commissione parlamentare di inchiesta sui fenomeni della contraffazione, della pirateria in campo commerciale.

Tra gli eventi in programma, domenica 10 aprile (ore 16, Sala Vivaldi, Palaexpo, piano -1) si tiene la degustazione “Oli d’Italia 2016 – I migliori extra vergine della raccolta 2015”, organizzata da Gambero Rosso e Unaprol, in collaborazione con Veronafiere. Martedì 12 aprile (ore 10.30, Sala Polifunzionale) si parla di etichette nel seminario della Guida agli extravergini di Slow Food Editore “Leggere l’olio extravergine di qualità: quali informazioni per tutelare consumatori e produttori?”. E sempre martedì, Giorgio “Giorgione” Barchesi, testimonial di Sol&Agrifood 2016, nonché volto noto su Gambero Rosso Channel e autore del best seller “Giorgione: orto e cucina”, incontra giornalisti e operatori, alle ore 17, nella Sala Polifunzionale. Mercoledì 13 aprile (ore 11.30, Sala Polifunzionale) esperienze a confronto con “I consumatori internazionali sempre più agguerriti: buono, pulito e giusto è sufficiente?”, evento realizzato insieme a Teatro Naturale e che vede la partecipazione dei rappresentanti delle principali riviste di consumatori europee.

Fonte: Servizio Stampa Verona Fiere

 

 

Verona si prepara (con tanti eventi) ad accogliere la 49^ edizione di Vinitaly (22-24 marzo 2015) insieme a Sol&Agrifood ed Enolitech

Vinitaly VenetoA Verona è iniziato il conto alla rovescia per Vinitaly 2015. A scandirlo, una serie di appuntamenti di avvicinamento fino al taglio del nastro della 49ª edizione del salone internazionale dei vini e dei distillati di Veronafiere (www.vinitaly.it). Tutto in attesa della “carica” degli oltre 150mila visitatori attesi dal 22 al 25 marzo a Vinitaly che si svolge in contemporanea a Sol&Agrifood, rassegna dell’agroalimentare di qualità (www.solagrifood.com), ed Enolitech, salone dedicato alle tecnologie per le filiere del vino e dell’olio (www.enolitech.it).

I numeri della fiera. «Aspettiamo operatori specializzati dal più di 120 nazioni del mondo e quest’anno, per favorire l’arrivo di buyer dall’estero, abbiamo aumentato del 34% gli investimenti per le attività di incoming – spiega Ettore Riello, presidente di Veronafiere . Questo Vinitaly è fortemente orientato all’incontro con delegazioni e missioni commerciali provenienti sia da mercati maturi, sia da aree in forte o potenziale sviluppo, con un calendario di incontri b2b, seminari e degustazioni professionali in grado di dare risposte concrete per il business di un comparto, come quello enologico, che genera un fatturato superiore ai 10 miliardi di euro e un export di 5,1 miliardi». «Il Salone che ci apprestiamo ad inaugurare, in un anno di importanti appuntamenti per il settore, primo fra tutti l’EXPO a Milano dove saremo protagonisti da maggio con il Padiglione del Vino – dice Giovanni Mantovani, direttore generale di Veronafiere –, può contare su numeri importanti. Il totale delle aziende espositrici si consolida a più di 4.000. La superficie espositiva netta supera quota 91mila metri quadrati, che raggiungono i 100mila con Sol&Agrifood ed Enolitech. Con queste tre manifestazioni insieme, Veronafiere per quattro giorni si fa interprete e promuove l’eccellenza del settore agroalimentare made in Italy».

Collegamento pedonale diretto dalla stazione ferroviaria alla fiera. Come ogni anno, con oltre 150 mila visitatori concentrati in quattro giorni di manifestazione, la logistica, il sistema dei parcheggi e i collegamenti intorno al quartiere fieristico vengono strutturati per ottimizzare il tempo a disposizione del business per gli operatori: «Considerato che quasi il 40% dei visitatori raggiunge Vinitaly in treno – fa sapere Mario Rossinivicedirettore generale di Veronafiere – quest’anno abbiamo anche inaugurato, in collaborazione con Ferrovie dello Stato e Comune di Verona, un nuovo collegamento pedonale diretto che permette in dieci minuti di raggiungere la Fiera dalla Stazione di Porta Nuova».

Gli eventi che anticipano l’apertura. Anche se manca ancora qualche giorno all’inaugurazione ufficiale, le iniziative di Vinitaly in città sono già entrate nel vivo. Lunedì è iniziato a Villa Quaranta, sotto l’egida di VIAVinitaly International Academy il primo corso di specializzazione sul vino italiano che rilascia, ai candidati che supereranno l’esame finale, due livelli di certificazione: Italian Wine Ambassador e Italian Wine Expert. Il progetto educativo, dal 2014, durante le tappe di Vinitaly International nel mondo, ha l’obiettivo di far comprendere la complessità dei vini italiani. Giovedì 19 marzo, invece, è in programma il Concorso Internazionale Packaging, dedicato all’abbigliaggio, cioè alla veste grafica delle bottiglie di vini e distillati provenienti da uve, vinacce, mosto o vino. Da quest’anno l’evento apre il giudizio anche alle categorie dei distillati diversi dall’uva (vale a dire gin, rum, whisky), a tutti i liquori e all’ olio extravergine di oliva.  Dal 20 al 23 marzo, si rinnova e si amplia l’appuntamento di Vinitaly and the City, il FuoriSalone serale di Vinitaly dedicato al popolo del wine lover, quest’anno realizzato in collaborazione con il Comune di Verona nelle piazze del centro storico di Verona: Piazza dei Signori, Cortile del Mercato Vecchio e Cortile del Tribunale.  Come tradizione, infine, alla vigilia di Vinitaly, sabato 21 marzo, va in scena alla Gran Guardia OperaWine, l’esclusivo tasting dei “Finest Italian Wines, 100 Great Producers”, frutto della collaborazione di Vinitaly International con l’autorevole rivista americana Wine Spectator.  Sempre il 21 marzo, durante la serata di gala, consegna del Premio Internazionale Vinitaly e proclamazione dei vincitori del Premio Communicator of the year.

Fonte: Veronafiere

 

6-9 aprile 2014, a Verona Fiere, al via la 48^ edizione di Vinitaly

Vinitaly VenetoSi apre oggi alle ore 11 con il Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali Maurizio Martina il 48° Vinitaly, Salone Internazionale del vino e dei distillati. In concomitanza con Vinitaly, aprono anche Sol&Agrifood, la Rassegna dell’agroalimentare di qualità ed Enolitech, il Salone Internazionale delle Tecniche per la Viticoltura, l’Enologia e delle Tecnologie Olivicole ed Olearie.

L’Italia del vino vale oltre 5 miliardi di export ed è il primo esportatore del mondo con una quota del 21% del mercato internazionale e il Vinitaly, con 4100 espositori da più di 20 Paesi, riserva grande attenzione proprio alle iniziative rivolte al mercato estero. Alla cerimonia inaugurale – Auditorium Verdi Centro Congressi Veronafiere, ore 11 –, oltre al Ministro Martina, intervengono il Presidente della Commissione agricoltura e sviluppo rurale del Parlamento europeo Paolo De Castro, il presidente della Regione Veneto Luca Zaia, il Presidente della Provincia di Verona Giovanni Miozzi, il Sindaco di Verona Flavio Tosi, il Presidente e il Direttore generale di Veronafiere Ettore Riello e Giovanni Mantovani.

Nel pomeriggio, incontro con il Ministro Martina, Paolo De Castro, Giuseppe Sala, Commissario unico delegato del Governo per Expo 2015, Diana Bracco, Commissario Padiglione Italia, Riccardo Cotarella, Presidente Assoenologi, Ettore Riello, Presidente di Veronafiere, sul tema “Il vino italiano per Expo Milano 2015” (area Mipaaf piano terra Palaexpo, ore 15). Alle 16, sempre nell’area Mipaaf, il Ministro Martina e il Ministro dell’Interno Angelino Alfano con Roberto Moncalvo, Presidente di Coldiretti e Gian Carlo Caselli, Presidente del Comitato scientifico, affrontano il tema “La legalità nel bicchiere, il piano di azione”.

(Fonte: Verona Fiere)

Il Radicchio di Chioggia Igp tra le eccellenze agroalimentari di Sol&Agrifood 2014

 

Giuseppe Boscolo Paolo, presidente Consorzio Tutela Radicchio di Chioggia

Giuseppe Boscolo Paolo, presidente Consorzio Tutela Radicchio di Chioggia Igp

Il Radicchio di Chioggia Igp torna anche quest’anno al Vinitaly e raddoppia la sua presenza. Dal 6 al 9 aprile il Consorzio di Tutela Radicchio di Chioggia partecipa alla rassegna Sol&Agrifood in due spazi espositivi, assieme agli altri radicchi veneti e ad alcuni dei più prestigiosi prodotti della agricoltura regionale col marchio europeo di origine protetta.

Gli appuntamenti. Allo stand 7 sarà allestita l’Osteria dell’Olio una sorta di Oil bar dallo stile conviviale ed informale, dove giornalisti, blogger, opionion leader e semplici consumatori potranno assaggiare – guidati direttamente dal produttore – l’olio Garda DOP assieme ai prodotti che con esso si accompagnano, tra cui il Radicchio di Chioggia Igp. In particolare, nella giornata di lunedì 7 aprile, ci sarà l’evento “L’Olio del Garda alla corte del Radicchio di Chioggia” con una serie di degustazioni dedicate dalle 12,30 alle 14,30 circa. Nella seconda postazione, presso lo stand 72-73, il Radicchio di Chioggia Igp sarà assieme all’Aglio Bianco Polesano Dop, all’Insalata di Lusia Igp, il Riso del Delta del Po Igp e la Cozza di Scardovari Igp, presentati al pubblico e agli addetti del settore enogastronomico in un allestimento artistico. Il giorno di apertura, domenica 6 aprile all’ora di pranzo, presso l’Agorà del padiglione Sol & Agrifood, si terrà la degustazione “Il Radicchio di Chioggia Igp e i prodotti polesani: eccellenze della dieta mediterranea”.

Mimmo Vita, presidente Unaga

Mimmo Vita, presidente Unaga

8 aprile, il presidente UNAGA Mimmo Vita presenta i capolavori (gastronomici e culinari) del Polesine. Nei quattro giorni di manifestazione verranno organizzati diversi momenti di degustazione dei prodotti certificati, ma l’evento clou sarà a mezzogiorno di martedì 8 aprile: “I capolavori del Polesine: dal territorio alla tavola”, presentato da Mimmo Vita, presidente dell’Unione Nazionale delle Associazioni dei Giornalisti Agroalimentari e Ambientali, con piatti preparati da docenti ed allievi dell’Istituto Alberghiero di Adria, a cui parteciperanno giornalisti specializzati e buyers internazionali selezionati. «Queste iniziative nelle quali le eccellenze con l’origine locale certificata “fanno squadra” – spiega Giuseppe Boscolo Palo, presidente del Consorzio di Tutela del Radicchio di Chioggia – oltre che avere l’obiettivo di valorizzare l’insieme dei prodotti, permettono anche di promuovere tutto il territorio che li interessa, dalle acque della Laguna di Venezia fino al Delta del Po, ricco di percorsi paesaggistico-ambientali e enogastronomico-culturali, tra loro collegati in una ideale “Strada del Radicchio di Chioggia Igp”».

Curiosità di Sol&Agrifood. Basta plastica per i fingerfood, a Sol&Agrifood, l’alternativa è un piattino di sfoglia croccante al mais, adatto come base per salse e creme, da mangiare in un solo boccone. Ci sono poi le confetture di petali di rosa o di uva Isabella, le gelée di sambuco, il vinappeso ricavato dal cuore della coscia di suino pesante stagionato 12 mesi e a affinato con Amarone e Recioto, i tronchetti di peperone croccante in bustine snack, il pastificio dei primati con il catalogo di formati di pasta più grande del mondo (ben 122 formati, più 40 senza glutine), ma anche un bonsai di olivo di circa 100 anni che produce circa 2,5 kg di olive, da cui si potrebbe ricavare meno di mezzo litro di olio. Sono queste alcune delle curiosità in fiera, che danno però la misura della tradizione e della creatività del settore agroalimentare italiano. Un’infinità di prodotti, tutti da scoprire negli stand dei circa 350 espositori di Sol&Agrifood e nelle degustazioni guidate in programma nell’Agorà, nella Sala Mantegna e nella Sala Polifunzionale, che sono i tre spazi allestiti per gli eventi, i tasting e i cooking show.

(Fonte: Consorzio Tutela Radicchio di Chioggia/Verona Fiere)

Presentata l’edizione 2014 di Vinitaly (Veronafiere 6-9/4), tra le novità un unico padiglione per gli espositori stranieri, grande attenzione ai vini bio. Prossimo obiettivo, Expo 2015.

Vinitaly Veneto«Vinitaly è la massima espressione dell’eccellenza vitivinicola italiana e per questo non ho dubbi che sarà protagonista durante i sei mesi dell’Expo a Milano. Presto vedremo svilupparsi il potenziale cui abbiamo lavorato insieme finora. Nei prossimi giorni il ministero farà dei passi avanti con Expo in questo senso». Così il ministro delle Politiche Agricole, Maurizio Martina, a Roma, durante la conferenza stampa di presentazione di Vinitaly 2014, in riferimento agli atti attuativi per il padiglione vino che verranno firmati a breve tra ministero ed Expo. «Riconosco la centralità di Vinitaly – ha poi aggiunto Martina – anche per lo stile, la capacità e la forza di promuovere all’estero il vino tricolore e le sue imprese».

Internazionalizzazione è tra le parole chiave della 48ª edizione di Vinitaly, presentata ieri nella Capitale. Il più importante salone mondiale dedicato ai vini e ai distillati torna, infatti, a Veronafiere dal 6 al 9 aprile 2014. La manifestazione si conferma network globale per la promozione del sistema vitivinicolo, con buyer in arrivo da oltre 120 nazioni. Uno strumento a servizio delle imprese del settore, soprattutto di quelle italiane che nel 2013 hanno totalizzato oltre 5 miliardi di euro di export. «In questo quadro, Vinitaly è sempre più strategico – ha spiegato il presidente di Veronafiere Ettore Riello – per la sua capacità di valorizzare una parte così importante dell’eccellenza agroalimentare italiana. Il continuo lavoro di sviluppo della rassegna, l’interpretazione degli scenari di mercato e un’esperienza di oltre cento anni nel campo fieristico, ci hanno permesso di superare per la prima volta i 100mila metri quadrati espositivi netti, con il sold out già da parecchi mesi».

Tra le novità di quest’anno, due sono proprio dedicate al focus sull’estero. La presenza degli espositori stranieri per la prima volta è stata resa organica, all’interno di un unico padiglione che prende il nome di Vininternational – International Wine Production. In questa direzione va anche l’iniziativa di International Buyers’ Lounge, con Taste and Buy: nuova area per il b2b wine&spirit dedicata a operatori che arrivano da oltreconfine.  «Uno dei punti di forza di Vinitaly – ha dichiarato il direttore generale di Veronafiere, Giovanni Mantovani – è da sempre quello di proporre un percorso di andata e ritorno. Grazie alla rete di Vinitaly International, infatti, accompagniamo le imprese italiane negli Usa, in Russia e in Cina, favorendo al contempo l’arrivo di quelle estere all’appuntamento di Vinitaly a Verona, che genera un indotto di oltre 300 milioni di euro sul territorio. Per favorire le presenze internazionali di quest’anno, con buyer da 120 Paesi, abbiamo investito oltre un milione di euro nelle attività di incoming». Per Mantovani, la strada dell’internazionalizzazione è quella giusta: «Se il Pil italiano, fermo da 12 anni – continua con un esempio –, seguisse le performance di crescita media del 6,5% annuo del nostro vino all’estero, avremmo risolto da tempo i problemi del Paese».

Vinitaly 2014 parla bio. In questa edizione, grande attenzione anche al mondo del biologico, grazie al debutto di Vinitalybio: salone specializzato riservato ai vini biologici certificati, realizzato con la collaborazione di FederBio. L’intento è quello di valorizzare le produzioni enologiche che seguono le norme del regolamento UE, e di rispondere a una precisa domanda del mercato, in particolare nei Paesi del Nord Europa, dell’America del Nord e dell’Estremo Oriente. Presente alla conferenza anche il presidente della commissione Agricoltura del Parlamento europeo, Paolo De Castro che ha ribadito l’importanza del settore vitivinicolo per la crescita dell’agroalimentare italiano: «Se applicassimo i risultati ottenuti dal vino italiano all’estero a tutta la filiera agroalimentare, potremmo tranquillamente raddoppiare gli attuali 33 miliardi di euro di export. Naturalmente per raggiungere questo obiettivo abbiamo bisogno di tanti Vinitaly, di tante fiere in grado di accompagnare le imprese, mettendole a sistema».

Sol&Agrifood. In contemporanea alla rassegna veronese, dal 6 al 9 aprile tornano anche Sol&Agrifood ed Enolitech, i due saloni che completano l’offerta di Vinitaly con l’eccellenza del food e delle tecnologie per la viticoltura, l’enologia e l’olivicoltura made in Italy.

(Fonte: Veronafiere)

Concorso Sol d’Oro, tra 10 Paesi in competizione, Italia batte Spagna 10 a 5 (medaglie)

Concorso Intle Sol d'OroUn derby latino vinto dall’Italia 10 a 5 contro la Spagna. È la sintesi della 12ª edizione del Concorso Internazionale Sol d’Oro, vera e propria “Olimpiade” dell’olio extravergine d’oliva organizzata da Veronafiere come anteprima di Sol&Agrifood (6-9 aprile 2014), che si svolge in contemporanea con Vinitaly.

Elenco dei vincitori edizione 2014. Categoria oli fruttato leggero: Sol d’Oro all’Azienda Explotacion Jame s.l. di Villargordo (Jaen) – Spagna; Sol d’Argento alla Azienda S.C.A. Del Campo San Juan di Jean – Spagna; Sol di Bronzo all’Azienda Agricola Tommaso Masciantonio di Casoli (Chieti) – Abruzzo. Categoria oli fruttato medio: Sol d’Oro alla Azienda Romano Vincenzo & C. snc di Bronte (Catania) – Sicilia; Sol d’Argento alla Agraria Riva del Garda di Riva del Garda (Trento) – Trentino Alto Adige; Sol di Bronzo alla Azienda Agricola Cetrone Alfredo di Sonnino (Latina) – Lazio.  Categoria oli fruttato intenso: Sol d’Oro alla Fattoria Nittardi di Castellina in Chianti (Siena) – Toscana; Sol d’Argento alla Muela-Oliva s.l. di Priego de Cordoba – Spagna; Sol di Bronzo all’Azienda Galgon 99 s.l. di Villanueva de la Reina (Jean) – Spagna. Categoria oli biologici: Sol d’Oro alla Finca La Reja s.l. di Bobadilla (Malaga) – Spagna; Sol d’Argento alla Agraria Riva del Garda di Riva del Garda (Trento) – Trentino Alto Adige; Sol di Bronzo all’Azienda Agricola Quattrociocchi Americo di Alatri (Frosinone) – Lazio. Categoria oli monovarietali: Sol d’Oro all’Azienda Agricola La Quagliera di Spoltore (Pescara) – Abruzzo; Sol d’Argento alla Società Agricola Il Conventino di Monteciccardo (Monteciccardo, Pesaro e Urbino)- Marche; Sol di Bronzo all’Azienda Agricola Miccione di Buccheri (Siracusa) – Sicilia.

A settembre, si inaugura in Cile Sol d’Oro Emisfero Sud. Una settimana di degustazioni alla “cieca” – da domenica 16 a sabato 22 febbraio – da parte di un qualificato panel di 13 giudici internazionali provenienti da Italia, Cile, Grecia, Slovenia e Spagna ha decretato i migliori oli extravergine d’oliva, suddivisi in cinque categorie: fruttato leggero, medio, intenso, monovarietale e biologico. «Anche in questa edizione di Sol d’Oro abbiamo avuto la conferma della straordinaria qualità degli oli in concorso presentati da aziende di tutte le aree produttive del mondo che hanno in Sol&Agrifood l’unico palcoscenico internazionale per dialogare e farsi conoscere – sottolinea Damiano Berzacola, vice presidente vicario di Veronafiere –. Da settembre di quest’anno presentiamo anche Sol d’Oro Emisfero Sud per incontrare le esigenze dei produttori di quell’area. Si inizia dal Cile per poi proseguire ogni anno in un paese a maggiore produzione olivicola, dalla Nuova Zelanda all’Argentina: una iniziativa che aggiunge una tappa importante al processo di internazionalizzazione dellerassegne made in Veronafiere».

(Fonte: Veronafiere)

10 aprile 2013, i soci ARGAV in visita a Vinitaly e Sol&Agrifood

VinitalyVinitaly e SOL sono alle porte e, nell’ambito delle iniziative di aggiornamento organizzate per i soci ARGAV, è stata prevista una una visita alla fiera scaligera per il giorno mercoledì 10 aprile p.v. (accredito e arrivo/partenza in fiera autonomo).

Il programma della giornata. L’appuntamento per i soci è per le ore  10.00  nello stand della Casa Vinicola Perlage (Pad. 3 Stand B/6). A seguire,  alle ore 11.00 ca.,  nello  stand Unaprol (Consorzio Olivicolo Italiano) al SOL, è in programma una lezione guidata sull’olio, mentre alle ore 12.30 ca. si visiterà Federbio (Pad. 3 stand C8 D8) per conoscere i vini Bio proposti dalla federazione riferimento per il mondo del biologico in Italia. Infine, alle ore 14.15 ca.,  è prevista la visita allo stand di “Cielo e Terra – gruppo Cantine Colli Berici” (Pad. 5 stand E6).