Con la fine di settembre si è conclusa, in Veneto, una stagione irrigua segnata da piogge più abbondanti rispetto alla media, dove i problemi maggiori alle campagne (ma anche ai centri abitati) sono stati causati da episodi di precipitazioni estreme.
I dati sulla piovosità del mese indicano un +23% di piogge rispetto alla media dei 30 anni: 132 mm contro 107 mm. A fronte di un giugno poco piovoso – 35%, luglio e agosto avevano segnato rispettivamente il +52% e +53% di piogge. Il mese di settembre ha registrato temperature miti ma di +1.3 °C superiori alla norma trentennale. La seconda decade del mese è stata molto calda, oltre il 90° percentile (evento raro) come spesso è avvenuto negli ultimi 5 anni (Fonte dati Arpav).
Le proiezioni relative al mese di ottobre, condotte dal Centro di Sperimentazione per l’innovazione Irrigua CeSpII istituito presso LEB Consorzio di Bonifica di II Grado Lessinio Euganeo Berico, presentano anomalie negative diffuse, in particolare nelle zone centrali e occidentali della regione, dove i deficit potrebbero raggiungere localmente valori elevati, indicando un mese più secco della media.
“I dati del bollettino di settembre confermano una tendenza ormai consolidata: il cambiamento climatico sta alterando profondamente il regime delle precipitazioni e le dinamiche idroclimatiche del nostro territorio. È sempre più urgente una revisione strategica delle infrastrutture idrauliche. I Consorzi di Bonifica stanno già operando con progettualità innovative, ma è il momento di investire con forza nella rete idraulica secondaria, che rappresenta l’ossatura del sistema di gestione delle acque della nostra Regione. Solo così potremo garantire sicurezza idraulica, disponibilità irrigua e tutela ambientale”, afferma Silvio Parizzi, direttore di Anbi Veneto.
“Non possiamo più permetterci di rincorrere le emergenze, la prevenzione è l’unica strada percorribile. Per questo, come ANBI Veneto, chiediamo alla politica di sostenere con lungimiranza le opere multifunzionali, la riconversione irrigua, la tutela delle risorgive e delle aree costiere, e di valorizzare il ruolo dei Consorzi di Bonifica come presidio territoriale. La sicurezza idraulica, la gestione sostenibile della risorsa e la difesa del suolo devono diventare priorità assolute. È tempo di passare dalla logica dell’emergenza a quella della programmazione”, ribadisce Alex Vantini, presidente di Anbi Veneto.
Fonte: servizio stampa Anbi Veneto
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