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Siccità estate 2022. Alpeggi senza acqua e fieno, prati secchi e fontanili prosciugati, Coldiretti lancia sos animali in oltre 600 malghe venete 

siccità pascoli

È emergenza siccità negli alpeggi, con i pascoli che sono sempre più secchi e le pozze per abbeverare gli animali asciutte a causa della mancanza di pioggia e delle alte temperature. È quanto emerge dal monitoraggio della Coldiretti sulla situazione in montagna, in riferimento all’ultima ondata di caldo che coinvolge anche i monti veneti.  “Una situazione drammatica sui pascoli in altura, che coinvolge il territorio bellunese, quello vicentino e la Lessinia con prati secchi che costringono greggi e mandrie  a spostarsi sempre più in alto, o dentro nei boschi, per fuggire al caldo anomalo. Con le fonti d’acqua in affanno  gli animali che rischiano di non avere da bere e in alcuni casi vengono dissetati da rifornimenti di emergenza trasportati con gli elicotteri, con le autobotti e con le cisterne trainate dai trattori”.

Oltre che in pianura gli effetti del cambiamento climatico si fanno sentire anche in montagna, con un profondo cambiamento del paesaggio dai pascoli ai ghiacciai. Oltre 600 malghe punto di presidio degli allevatori e meta di migliaia di turisti registrano difficoltà dovute al climaMolti imprenditori agricoli stanno valutando il ritorno a valle forzato e anticipato di diverse settimane per la difficoltà di approvvigionamento del fieno necessario per sfamare gli animali. Negli alpeggi in difficoltà per scarsità d’acqua e prati pascoli secchi è scattata la solidarietà fra gli agricoltori per ospitare pecore e bovini in stalle situate più in alto. “La situazione dei pascoli in montagna è critica – aggiunge Coldiretti Veneto  – e in diverse zone si sta procedendo anticipatamente con il secondo taglio di fieno, per salvare il salvabile, visto che dal punto di vista della quantità si sta raccogliendo il 40% del foraggio, che molte aziende sono costrette ad acquistarlo a prezzi altissimi, quando riescono a trovarlo”.

Fonte: Servizio stampa Coldiretti Veneto

Da oggi fino al 6 ottobre 2015 a Bressanvido (VI) c’è la Festa della Transumanza. Giornata clou domenica 27 settembre con il rientro dall’alpeggio di 600 mucche.

TransumanzaDa oggi, sabato 26 settembre fino al 6 ottobre 2015, a Bressanvido (VI) si tiene la 17^ edizione della Festa della Transumanza, organizzata dalla Pro Loco.

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Un momento della conferenza stampa di presentazione dell’iniziativa

Un po’ di storia. La Festa nasce nel 1999 sulla scia della massiccia presenza di persone lungo le strade che accoglievano con entusiasmo l’arrivo della mandria dei Fratelli Pagiusco in rientro dall’alpeggio. Si partì installando un capannone all’interno della corte della fattoria Pagiusco dove si organizzavano spettacoli ed era presente lo stand gastronomico. L’importanza della manifestazione è cresciuta di anno in anno e questo ha portato ad ampliare gli spazi e le attrattive: negli anni successivi sono stati montati 3 grandi capannoni a fianco della fattoria che ospitano rispettivamente lo stand gastronomico, il palatenda per gli spettacoli principali e le conferenze e la mostra artigianale, mentre all’interno della corte si è cercato di creare uno spazio più rustico ed appartato dove ascoltare musica sorseggiando un buon bicchiere di vino o una birra artigianale. Importante è anche il coinvolgimento delle varie Associazioni volontaristiche del paese, che contribuiscono alla riuscita della manifestazione.

Le iniziative sono tante e variegate, ma la più importante si tiene domenica 27, con il ritorno della mandria dall’alpeggio, protagonisti, oltre gli animali, i Transumanti della Confraternita, che accompagnano la mandria nel suo ritorno: tre giorni di cammino, da Marcesina a Bressanvido, lungo un percorso di circa 80 km., accompagnando circa 600 mucche.Da non dimenticare il terzo Gran Galà della Transumanza, che propone un menù incentrato su prodotti tipici del territorio. La Transumanza di Bressanvido vuole innanzitutto esaminare, documentare e valorizzare la tradizione di un rito che ha radici profonde nel territorio, un’esperienza vera ed entusiasmante che rimane nella memoria della gente per lungo tempo, riportando ad aspetti importanti della storia veneta legati alla tradizione di un mondo rurale ancora vivo e presente nella comunità. Con la varietà delle iniziative proposte, la Festa della Transumanza è in grado di fare da ponte tra le vecchie e le nuove generazioni. Gli anziani possono rivivere le esperienze del passato acquisendo importanza alla luce dei più giovani che possono vedere con i loro occhi com’era la vita di un tempo.

Fonte: Servizio Stampa Festa della Transumanza