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Sino al 15 aprile 2018, a Valdagno (VI) torna la Festa della maresina erba madre e dei fiori. Tra le iniziative, mostra-mercato, passeggiate naturalistiche e alla città sociale, inaugurazione della biblioteca dei semi

Sino al 15 aprile 2018 si terrà a Valdagno (VI) la 6^ edizione della “Festa della Maresina-Erba madre e dei fiori”, organizzata dal Comune di Valdagno in collaborazione con Provaldagno e Botteghe del Centro.

Erba Madre, tra tradizione e innovazione. L’erba Maresina, che i soci ARGAV hanno avuto modo in passato di conoscere in passato in occasione di una visita alla cittadina, è un’erba oggetto di riscoperta nel territorio che presenta notevoli valenze sia farmacologiche che culinarie. A Valdagno il suo nome è legato in primis alla tradizionale “frìtola”, ma grazie alla  collaborazione di casari locali, pasticceri epanettieri viene impiegata anche in altri settori gastronomici.  Si tratta di un’erba perenne  aromatica della  famiglia delle Composite Tubiliflore, e viene detta anche Matricaria Partenio. Originaria  del Caucaso e dei Paesi balcanici, è diffusa anche in italia e viene spesso coltivata per i fiori. Ha foglie pennatopartite e ampi corimbi  di capolini  piccoli  con fiori ligulati  bianchi, simili a quelli della camomilla. Nella tradizione popolare, la Maresina ha trovato impiego per la cura di reumatismi articolari e nella  prevenzione delle cefalee; è stato anche usata come colluttorio e come antisettico per ferite e contusioni. Nella fitoterapia moderna è principalmente usata per curare l’emicrania. Da circa un decennio, la Maresina ha suscitato un acceso interesse tra ricercatori dei campi immunologico, reumatologico ed oncologico. Uno dei suoi costituenti, infatti, il partenolide, è risultato un potente anti‐infiammatorio  su modelli  sperimentali  di  malattie  invalidanti come l’artrite reumatoide ed il lupus eritematoso sistemico.

Programma della festa. Venerdì 13 aprile. Ore 18.00 Libreria Liberalibro – Presentazione del libro “Profumo di maresina” di Annalisa Castagna – presentazione a cura dell’autrice. Ore 20.00, Ex galoppatorio (Via Mons. Barbieri) – Cena “ Il pane e le viole” (su prenotazione, pagamento ad ingresso). Sabato 14 aprile. Dalle 9.30 alle 19.30, piazza Dante – Mostra mercato di fiori, corso Italia e sala Bocchese di Palazzo Festari – Mostra mercato di prodotti artigianali (Comedincanto). Dalle 10.30 alle 12.00 Biblioteca Civica Villa Valle – Inaugurazione de “La Biblioteca dei semi”. Diamo il via al prestito e impariamo a seminare e a ricavare i semi. Ore 16.00 piazza Roma – apertura stand gastronomici di Provaldagno. Ore 17.00 piazza Roma – Una storia in agrodolce : gli agrumi, frutti del sole – a cura di Vivai Ghellere di Bovolone – Storia degli agrumi, degustazione di marmellate di agrumi, esposizione agrumi. Dalle ore 19 piazza Roma – aperitivo e cena in musica – con Provaldagno. Domenica 15 aprile. Ore 9.00 partenza da piazzale Verdi – camminata naturalistico/storica a Santa Maria di Panisacco con guida del CAI Sezione di Valdagno e la storica locale Annalisa Castagna, dalle 9.30 alle 19.30 piazza Dante – Mostra mercato di fiori – corso Italia e sala Bocchese di Palazzo Festari – Mostra mercato di prodotti artigianali. Ore 11.00 Note fiorite – musica per pianoforte a cura degli allievi della scuola di musica V.E. Marzotto. Ore 12.00, piazza Roma – apertura stand gastronomici di Provaldagno. Ore 15.30 passeggiata guidata del centro storico e città sociale con Valeria Sandri – partenza da piazza del Comune. Ore 16.30 piazza Roma – Flower’s show con Chiara Salvadore della fioreria “Il Cerchio” di Valdagno. Ore 17.30 piazza del Comune Concerto di primavera per pianoforte e violini. Chiusura manifestazione ore 19.30.

Biblioteca dei semi. Sarà un vero e proprio scambio di saperi quello in programma sabato 14 aprile dalle 10:30 alle 12, nella biblioteca Villa Valle (riferimento Marta Penzo, tel. 0445-024545), dove si terrà l’inaugurazione della biblioteca dei semi, con l’inaugurazione del “servizio” di prestito ed un corso per imparare a seminare e ricavare i semi (salone centrale, età minima 11 anni). Nella biblioteca si prenderanno in prestito i semi, si porteranno a casa e si metteranno a dimora. Ci si prenderà cura della piantina che cresce e poi, a maturazione, si riporterà una parte dei semi nuovi per tenere viva la biblioteca. L’iniziativa rientra nel programma dei corsi ed eventi di Primavera in Biblioteca, che si svolgono nella Biblioteca Civica da aprile a giugno 2018.

(Fonte: Comune di Valdagno)

 

Il direttivo ARGAV alla scoperta di Valdagno (VI), fra contrade, ancòne e “città ideali”

arte del direttivo ARGAV con Emanuela Perin e Andrea Danzo (presidente e consigliere ProValdagno) davanti al forno contrada Danzo

parte del direttivo ARGAV con Emanuela Perin e Andrea Danzo (presidente e consigliere ProValdagno) davanti al forno contrada Danzo

(di Marina Meneguzzi, socio ARGAV) Sabato 23 novembre scorso il direttivo ARGAV si è riunito a Valdagno (VI) nelle sale della Provaldagno (VI), accolto con calore dalla presidente dell’associazione, Emanuela Perin, che i soci ARGAV avevano già incontrato in occasione di un viaggio studio svoltosi nella città vicentina lo scorso ottobre.

Fontana con albioUna calda accoglienza, nonostante Giove pluvio. Il tempo inclemente non ha impedito alla  presidente Perin di far conoscere Valdagno ai membri del Direttivo che non avevano avuto occasione di vederla nella precedente visita. Incastonata fra le Piccole Dolomiti, a 250 metri d’altezza, la città conta 27 mila abitanti e si sviluppa nella parte mediana della vallata dell’Agno, grosso torrente che prima di immettersi nel fiume Brenta cambia nome ben sette volte. Le colline circostanti sono caratterizzate dalla presenza delle contrade (se ne contano oltre 200), agglomerati abitativi rurali, spesso riferibili alla tradizione dei Cimbri, coloni bavaresi scesi nel XII sec. nelle alti valli dell’Agno e del Chiampo per dissodare e disboscare le terre. Oggi gli abitati sono per la maggior parte residenze estive dei valdagnesi. Ad illustrarci la storia delle contrade, era presente Andrea Danzo, consigliere di Provaldagno. Danzo ci ha spiegato che ogni contrada presenta alcuni elementi caratterizzanti la vita comunitaria e solidale del borgo, fra cui il fienile, la corte, il capitello votivo, il forno e la fontana con l’albio, utile quest’ultimo all’approvvigionamento dell’acqua da bere e per cucinare.

I due volti di Valdagno. Scesi dalle colline, e rifocillati da una sosta all’Osteria “Le Bele”, locale storico in località Maso (tel. 0445-970270) abbiamo proseguito il tour conoscitivo in compagnia di Vittorio Visonà, già presidente della Pro Loco e profondo conoscitore della storia e delle tradizioni del luogo, che ci ha fatto scoprire i due volti di Valdagno, quello storico, sviluppatosi dal Medioevo in poi e il volto industriale sviluppato nel Novecento per volontà dell’imprenditore laniero Gaetano Marzotto (1894-1972). Il complesso urbanistico novecentesco, propaggine dell’industria tessile dei Marzotto (oggi ancora presente ma fortemente ridimensionata), progettato dall’architetto Francesco Bonfanti e denominato dapprima “Città dell’Armonia“, poi, negli anni ’60, “Città Sociale“, ha avuto fin dalla nascita un forte valore storico-culturale, caratteristica che conserva ancor oggi, con la maggior parte degli edifici (a parte il Teatro, il più grande del Veneto, chiuso da tempo) ancora vissuti nella destinazione primaria.

Obiettivo di Marzotto, dare ai dipendenti un ambiente ideale in cui vivere. Questo speciale “quartiere”, progettato fra gli anni ’30/50 del secolo scorso, sorge al di là della sponda sinistra dell’Agno. La città dell’Armonia aveva (ed in alcuni casi ha ancora) scuole – dall’asilo nido alle elementari, alla scuola d’avviamento professionale per il tessile al liceo – assistenza sanitaria (ospedale e vari studi medici nonché casa di riposo), attività ludico-sportive (teatro, auditorium musicale, piscina coperta, una delle prime esistenti in Italia ed oggi ancora attiva, centro di equitazione, oggi non più funzionante, palestra, oggi trasformata in Chiesa, campo sportivo), servizi residenziali (abitazioni per dipendenti) ed un centro commerciale a km zero ante-litteram, rifornito con i prodotti dell’azienda agricola La Favorita che sorgeva a pochi metri di distanza (oggi parco pubblico). La città industriale rimase  “l’ambiente ideale in cui vivere” per i dipendenti fino al 19 aprile 1968, giorno in cui la famiglia Marzotto, a causa di agitazioni sindacali che culminarono in sommosse, decise di lasciare l’attività sociale per portare avanti unicamente l’attività imprenditoriale.

Ancòna quattrocentesca di San Clemente

Ancòna quattrocentesca di San Clemente

Piccoli-grandi tesori artistici. Dopo la “città sociale”, era d’obbligo una visita al centro storico di Valdagno ed in particolare al Duomo di San Clemente, dedicato al patrono cittadino ed edificato su progetto dell’architetto bassanese Giovanni Miazzi fra il 1748 e il 1778. Nella sacrestia della bella chiesa d’impianto neo-classico, è conservata un’ancòna lapidea policroma del 1445 dedicata alla Madonna, magnifico esempio di scultura tardo-gotica vicentina.

I soci ARGAV alla scoperta di Valdagno (VI) e dell’erba Maresina

Oltre Valdagno visita soci ARGAV(di Luigi Centomo, socio ARGAV) Valdagno, una realtà da conoscere e da scoprire. Una finestra panoramica è stata spalancata nel coso di un incontro che ha portato in città i rappresentanti dell’Associazione regionale giornalisti, agricoltura, alimentazione, ambiente, territorio, foreste, pesca ed energie rinnovabili, amministratori pubblici, esperti in enogastronomia e nel territorio.

Visita Valdagno soci ArgavValdagno ha stupito i convenuti per l’inaspettata dovizia di cose da vedere e da conoscere. Il coordinamento a più mani ha mobilitato il Comune, presenti il vice Sindaco Giancarlo Acerbi e l’assessore Federico Granello, la Comunità montana Agno-Chiampo, con il presidente Fernando Manfron, la confraternita della maresina, Emilio Nizzero enogastronomo e specialista assaggiatore di formaggi, la Provaldagno con il presidente Emanuela Perin e il cuoco Amedeo Sandri, che a giorni diffonderà il suo ultimo libro. Ha fatto gli onori di casa Emanuela Perin, presidente della pro loco, che ha accolto gli ospiti all’ingresso del parco della Favorita esibendo un ambiente stupefacente che ha suscitato ammirazione fin dalle prime battute della visita.

Visita Valdagno soci ARGAV 2 ottobre 2013Nella città dell’Armonia. La comitiva guidata da Valentina Dall’Ara, ha preso conoscenza della bellezza architettonica di Oltre Agno, la città dell’Armonia voluta da Gaetano Marzotto. I visitatori hanno percorso le vie e ammirato una realizzazione urbanistica di vasta portata e costituita da palazzi progettati dall’architetto Francesca Bonfanti.. E così la nuova Valdagno, separata dal centro storico dal fiume Agno, ha ottenuto la piena considerazione per questa realtà. L’iter della visita è iniziato dal Teatro Rivoli con i suoi quasi 2000 posti. Poi lo stadio dei Fiori e le strutture sportive; quindi la cittadella degli studi. Ammirata la scuola di musica con un ambiente che ha lasciato stupefatti gli ospiti per le caratteristiche dell’imponente salone in cui il Complesso bandistico svolge le prove. Il direttore della scuola, Massimo Gonzo, ha parlato orgoglioso di questa realtà che pare non avere concorrenti in Italia.

Visita soci ARGAV Valdagno e Maresina 2 ottobre 2013In contrada, la scoperta della Maresina. Poi una immersione totale nell’impareggiabile ambiente della contrada Busati, un gioiello incastonato nel verde della collina recoarese, per un pranzo in cui si è parlato della “Maresina”, classificato De.Co; Bepi Cailiero ha spalancato le porte della sua casa ed è stata l’apoteosi del gusto e del sapore. Il cuoco Amedeo Sandri ha illustrato le portate, con la competenza e simpatia che gli sono caratteristiche. Gabriella Polita, ideatrice del concorso “Maresina d’argento”, un’erba che cresce spontanea in zona e che ha ottenuto la classificazione De. Co., con il presidente della Confraternita, Emilio Nizzero, ne ha illustrato le caratteristiche e il suo pregio in cucina. La giornata si è conclusa in centro storico dopo aver visitato una contrada caratteristica da Michele Franceschi, guida ed esperto della storia rurale locale.

Valdagno ha fatto centro. Emanuela Perin, raggiante, ha compiuto un passo importante nel progetto di riservare un ruolo di città turistica, grazie alle innumerevoli risorse che può ostentare.  Il nostro presidente, Fabrizio Stelluto, al termine dell’educational tour non nasconde la sorpresa per una realtà che merita mille motivi per visitarla e anche frequentarla con piena soddisfazione.