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Vendemmia 2010 in Veneto, si tirano le somme

Gli oltre 11 milioni di quintali di uva annunciati da Veneto Agricoltura nelle previsioni di settembre sono confermati. Conclusa la vendemmia 2010 si tirano le prime somme e il Veneto si attesta ancora una volta in cima alla classifica delle regioni italiane viticole. Le previsioni elaborate a settembre annunciavano nel Veneto una produzione stimata di 11,4 milioni di quintali di uva, ma l’andamento meteorologico non troppo favorevole delle settimane clou della vendemmia hanno di fatto leggermente ridimensionato i valori quantitativi. Non certo quelli qualitativi che posizionano la vendemmia 2010 su buoni livelli.

In dettaglio. La provincia di Verona, con 4.250.000 q.li di uva raccolta, risulta essere l’area produttiva più importante del Veneto, almeno sotto il profilo quantitativo. Segue Treviso con 4.038.600 q.li e ben distanziata Vicenza con 1.370.200 q.li. Venezia si attesta attorno ai 750.000 q.li seguita a ruota da Padova con 700.000 q.li. Briciole per Rovigo e Belluno che assieme non raggiungono i 50.000 q.li di uva prodotta.

Una positiva inversione di tendenza registra invece il capitolo dei prezzi delle uve. La vendemmia 2010 nel Veneto ha registrato infatti una significativa crescita del valore delle uve da vino, dopo due annate consecutive in cui le quotazioni erano scese in picchiata mettendo in seria difficoltà i viticoltori, soprattutto quelli che conferiscono l’uva a cantine sociali e trasformatori.L’Osservatorio Economico di Veneto Agricoltura evidenzia come i prezzi medi rilevati a livello provinciale risultano in aumento ovunque, anche se l’entità degli incrementi appare piuttosto diversificata. Accanto a un +26,1% osservato alla borsa merci di Treviso e un +21,8% a Padova, l’aumento medio registrato sulla piazza di Verona è stato del 4,6% e a Venezia del 3,7%.

Esaminando le diverse tipologie di uva da vino, si nota innanzitutto la ripresa delle uve rosse di pregio: +13% per le uve dell’Amarone, +30% per quelle del Bardolino, +30% per il Merlot della DOC Colli Euganei e della DOC Pramaggiore, +40% per il Merlot della DOC Piave, mentre i Cabernet registrano aumenti più contenuti ma comunque intorno al 15-20%. Buoni risultati per il Prosecco in provincia di Treviso che segna un +25% per le uve DOC, +19% per le DOCG e +28% per il Cartizze. In aumento anche il Custoza (+17,2%), stabile il Soave, mentre appare inarrestabile la discesa del Pinot grigio DOC che in un’annata relativamente favorevole dal punto di vista commerciale arretra ancora: -15,4% nella Valdadige e -16% nel Lison-Pramaggiore e nella zona Piave.

(fonte Veneto Agricoltura)

Vendemmia 2010: in Veneto il 20 per cento della produzione di vino nazionale

Veneto sempre più leader in Italia nella vendemmia e nella produzione di vino con circa il 20% del totale nazionale. Questo, insieme ai dati che vedono nel 2010 una raccolta, in regione, del 4,5% superiore al 2009, gli elementi più significativi emersi nel convegno dedicato alle previsioni vendemmiali nel Nord-Est d’Italia svoltasi lo scorso 1 settembre a Legnaro (PD) presso la Corte Benedettina (di Veneto Agricoltura) ed organizzato da Veneto Agricoltura – Europe Direct, con la collaborazione di Regione Veneto e Avepa.

A Verona e a Treviso i 3/4 della produzione veneta. Exploit di Vicenza. Per quanto riguarda i dati, la vendemmia 2010 consegna un Veneto lanciato verso un + 4,5% di raccolta uve rispetto al 2009 (nella sola provincia di Rovigo si assiste ad una contrazione significativa in termini percentuali: -17%). In particolare nelle province di Verona e Treviso, dove si concentrano i tre quarti della produzione vinicola veneta, si annuncia un discreto incremento della raccolta (+2,8% a Treviso con 4,2 milioni di quintali circa e +5% a Verona con 4,3 milioni di quintali circa). L’incremento maggiore si registra comunque a Vicenza (+10%) mentre nelle altre province, con l’esclusione di Rovigo, si annuncia un aumento medio del 3-4%. Complessivamente la produzione 2010 del vigneto veneto dovrebbe sfiorare gli 11,5 milioni di quintali di uva. Rispetto al grado zuccherino si stimano gradazioni mediamente inferiori rispetto al 2009.

Il Veneto in dettaglio. L’aumento quantitativo di Belluno si giustifica con l’aumento delle superfici destinate a produzione di uva. Dei 1500 quintali circa di uva raccolta metà saranno a bacca bianca. Padova si attesterà su una raccolta di 615.000 quintali su meno di 5000 ettari vitati: 245.000 i quintali di uva a bacca bianca il resto a bacca rossa. Continua la contrazione della superficie vitata a Rovigo che conta oggi 250 ettari. Dei 16.200 quintali prodotti 9.500 saranno a bacca rossa il resto a bacca bianca. Per Venezia si stima una produzione di uve di circa 790.000 quintali di cui 370.000 a bacca bianca. Vicenza, come detto, in grande spolvero (+10% sul 2009 con 1,37 milioni di quintali raccolti) soprattutto per quanto attiene le uve a bacca rossa dell’ovest vicentino e per la zona DOC Breganze. Per quanto riguarda Verona, che assomma una raccolta di 4,3 milioni di quintali circa, buono l’aumento delle uve a bacca rossa, in particolare la corvina. Relativamente a Treviso, dove la vendemmia rispetto al 2009 sarà ritardata di una decina di giorni, su 4,2 milioni di quintali prodotti (di cui 3,14 milioni a bacca bianca) si registra un leggero incremento di resa per le uve a bacca bianca (Prosecco, Pinot) e una leggera flessione delle rese ad ettaro per le uve a bacca rossa (Merlot, Cabernet).

Friuli Venezia Giulia e Trentino Alto Adige. Guardando alle altre Regioni del  Nord-Est da notare come la produzione nella Provincia Autonoma di Bolzano risulterà maggiore nel 2010 rispetto al 2009, mentre per quanto riguarda la Provincia Autonoma di Trento, considerato che Pinot grigio e Chardonnay costituiscono assieme il 50% dell’intera produzione, la vendemmia (70% uve bianche) sarà nel 2010 quantitativamente superiore (+5%) rispetto al 2009. Buona anche la produzione del Friuli Venezia Giulia, comunque superiore ai quantitativi raggiunti nel 2009. In particolare in Provincia di Gorizia si stima un quantitativo di 370.000 quintali (75% uve bianche) mentre a Trieste la produzione si attesta sui 14.000 quintali.

(fonte Veneto Agricoltura)

Martedì 29 giugno a Conegliano (Tv) le prime previsioni sulla vendemmia 2010 in Veneto

Un’annata molto particolare sta mettendo alla prova il viticoltore veneto. Il brusco calo delle temperature registrato a dicembre ha messo a rischio gli impianti. La primavera piovosa fa quindi pensare a un possibile ritardo di una settimana per la vendemmia, ma se arriverà il caldo tutto rientrerà nella norma. A questo riguardo, martedì 29 giugno ore 14.00 presso l’Aula magna dell’Università di Padova a Conegliano (vicino all’Istituto “Carletti”, TV) si svolgerà il meeting su “Lo stato del vigneto veneto e prime previsioni produttive per il 2010”, organizzato da Veneto Agricoltura in collaborazione con Regione e CRA-VIT di Conegliano. La relazione sarà di Diego Tomasi (CRA-VIT Conegliano) dopo l’introduzione dell’Amministratore Unico di Veneto Agricoltura Paolo Pizzolato.

Il punto su promozione e commercializzazione del vino veneto. L’appuntamento di martedì, una novità che anticipa il tradizionale incontro delle Previsioni vendemmiali di Veneto Agricoltura, già programmato per il prossimo 1° settembre, sarà anche l’occasione per fare il punto sulle problematiche della promozione e commercializzazione del vino veneto. Importanti i partecipanti: Vasco Boatto (Università di Padova), Andrea Quattrocchi (Istituto nazionale per il Commercio Estero), Giancarlo Prevarin (Gruppo Collis), Emilio Pedron (Gruppo Italiano Vini), Raffaele Boscaini (Azienda Masi). Nomi prestigiosi del settore vitivinicolo internazionale, nazionale e veneto. Chiuderà l’incontro l’Assessore regionale all’Agricoltura Franco Manzato.

(fonte Veneto Agricoltura)