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Visite a carattere ambientale, alcune proposte per i prossimi fine settimana

Giardino vegetazionale AstegoTornato il Veneto in area gialla e riaperte le porte a numerose opportunità, eccone alcune a carattere ambientale in programma nei prossimi giorni e proposte da Veneto Agricoltura nel rispetto delle vigenti normative anti Covid.

Domenica 2 maggio, nel Veneziano… La prima riguarda Bosco Nordio, la Riserva naturale integrale a Sant’Anna di Chioggia (Ve). I tanti appassionati della Natura domenica 2 maggio (ore 10:30-18:00) durante la giornata potranno percorrere i sentieri – tra l’altro impreziositi dalle numerose opere di LandArt presenti – cercando di risolvere enigmi e giochi alla portata di veri “naturalisti”. Il divertimento per i più piccoli (ma non solo) è assicurato. Quota di partecipazione: 3 euro per gli adulti; 1 euro per i bambini dai 3 ai 10 anni. Prenotazione obbligatoria: 345 2518596. Per gli amanti delle passeggiate lungo la battigia, nell’adiacente pineta o nelle vicine aree umide dove è possibile osservare una grande quantità di uccelli, ValleVecchia di Caorle (Ve) è il posto ideale, un’area straordinaria che può contare sulla più alta concentrazione d’Europa di progetti LIFE, il Programma per l’ambiente dell’Unione Europea, in corso di realizzazione da parte di Veneto Agricoltura.

….e nel Trevigiano. Anche il Giardino Vegetazionale Astego di Pieve del Grappa (Tv), dopo la prolungata chiusura dovuta sia al periodo invernale che alle restrizioni anti Covid, riapre finalmente al pubblico a partire da domenica 2 maggio (ore 10:00-18:00). Tante le novità. La prima è che da quest’anno Veneto Agricoltura ha affidato la gestione didattica della struttura alla locale Associazione “Salvatica”, che nei giorni scorsi ha presentato alla cittadinanza il ricco calendario delle attività programmate fino ad ottobre. In questo periodo di chiusura forzata, le maestranze dell’Agenzia regionale hanno ulteriormente arricchito e abbellito le aree a gradoni e i percorsi didattici esistenti, rendendo così sempre più interessanti e appetibili le giornate da trascorrere nell’incantevole struttura. Domenica è in programma alle 10:30 una visita guidata al Giardino e alle 14:30 una serie di laboratori per bambini con manipolazione dell’argilla. L’iscrizione è obbligatoria: www.iscrizioni.salvatica.it. Costo: 3 euro; 1 euro per i ragazzi dai 14 ai 18 anni. Va ricordato che fino ad ottobre il Giardino Vegetazionale Astego seguirà i seguenti orari: dal lunedì al venerdì ore 8:00-12:00 e 13:-17:00. Domenica ore 10:00-18:00. Per informazioni: http://www.astego.salvatica.it; 339 4038337.

Sabato 8 e domenica 9 maggio. Con il ripristino della “zona gialla”, anche l’M9, il Museo del ’900 di Mestre (VE), da questa settimana ha riaperto al pubblico. Finalmente è ora possibile vedere “dal vivo” l’allestimento “Foresta M9”, realizzato anche con la collaborazione di Veneto Agricoltura, finora visto solo attraverso la programmazione sui Social. I visitatori possono così “vivere” il bosco che popola il terzo piano del bellissimo Museo mestrino. Sabato 8 e domenica 9 maggio, grazie alla collaborazione di Veneto Agricoltura, i bambini potranno cimentarsi nel travaso delle plantule, le piantine nate dalle ghiande donate a M9 proprio dall’Agenzia regionale. Anche in questo caso la prenotazione è obbligatoria. Per partecipare è necessario prenotarsi scrivendo a: ufficiogruppi@m9museum.it.

Fonte: Servizio stampa Veneto Agricoltura

Api, salvaguardia e innovazione, arrivano le arnie elettroniche

Arnia elettronica

Per salvare le api e gli ambienti naturali in cui questi fondamentali insetti vivono, oggi più che mai messi a repentaglio dalle più svariate forme di inquinamento, ogni nuova iniziativa che punti alla loro salvaguardia è accolta con grande interesse da parte degli addetti ai lavori. E’ il caso delle arnie elettroniche pensate proprio per monitorare sia le condizioni ambientali in cui le arnie stesse vengono collocate, sia le condizioni di salute delle colonie di api.

Le arnie elettroniche sono delle “casette” per le api dotate di sensori che permettono di contare il numero di api in entrata e in uscita, la temperatura interna ed esterna e il peso. I dati raccolti, trasmessi da una centralina in remoto, permettono di tenere costantemente sotto controllo lo stato sanitario e l’andamento delle colonie di api.

Installazioni in ogni provincia del Veneto. Grazie ad un progetto della Regione che prevede la creazione di una rete di rilevazione dati e di monitoraggio del settore apistico, Veneto Agricoltura installerà in alcune località di tutte le province venete nove arnie elettroniche con l’obiettivo di raccogliere dati e informazioni che confluiranno direttamente nel nuovo “Bollettino Apistico Regionale”, di cui sono già stati pubblicati i primi tre numeri (https://bit.ly/3wRoQaa). Le prime installazioni di arnie elettroniche saranno effettuate a Vallevecchia di Caorle (Ve) presso l’Azienda dimostrativa di Veneto Agricoltura.

Obiettivo la loro salute e degli ambienti in cui vivono. Questa interessante iniziativa regionale si collega ad un altro progetto, questa volta europeo, che vede al centro sempre le api e gli ambienti in cui questi straordinari insetti impollinatori vivono. Si tratta del progetto Interreg Italia-Slovenia “BeeDiversity”, (https://bit.ly/3mQ37e9) a cui partecipa anche Veneto Agricoltura, oltre ad altri soggetti del Friuli V.G. e della Slovenia, il cui obiettivo è proprio quello di migliorare la biodiversità tramite la gestione innovativa degli ecosistemi e il monitoraggio delle api. Tutti i dati raccolti sul territorio regionale grazie all’installazione delle arnie elettroniche contribuiranno, dunque, andranno  implementare anche gli studi in atto nell’ambito del Progetto “BeeDiversity”.

Fonte: Servizio stampa Veneto Agricoltura

Giovedì 22 ottobre 2020, a Montecchio Precalcino (VI) iniziativa stampa per “Ridare un sorriso alla Pianura Padana”

In occasione del via ufficiale della consegna delle piante ai 337 Comuni veneti aderenti al progetto di Regione e Veneto AgricolturaRidiamo un sorriso alla Pianura Padana”  è in programma, giovedì 22 ottobre, ore 10:00, al Centro Biodiversità Vegetale e Fuori Foresta di Montecchio Precalcino (Via Bonin, Longare-Vi), un’interessante iniziativa per giornalisti.

Nell’occasione saranno presentati gli straordinari numeri finali raggiunti dal progetto, che come accennato ha visto il coinvolgimento di ben 337 Comuni veneti, i quali fin da subito avvieranno la distribuzione di quasi 70.000 piantine arboree e arbustive ai propri cittadini. 

È prevista, inoltre, una visita guidata al Centro Biodiversità Vegetale e Fuori Foresta, autentico cuore pulsante del progetto, grande vivaio regionale dove sono state prodotte le piantine. I giornalisti interessati a partecipare all’inziativa devono contattare l’Ufficio Stampa di Veneto Agricoltura: 349 5877454.

Per saperne di più su questo importante progetto che punta a rendere più verde, e quindi più sorridente, il nostro territorio clicca qui: https://bit.ly/2Gf5VA1

Fonte: Servizio stampa Veneto Agricoltura

19 giugno 2020, biodiversità agraria e forestale “locale” a rischio, webinar Argav-Unaga in collaborazione con Veneto Agricoltura

Cos’è la biodiversità? Tanti ne parlano, spesso riferendosi solo alla biodiversità dell’Amazzonia o di altri luoghi esotici, ma in realtà è a rischio anche quella di casa nostra, a partire dalla biodiversità agraria e forestale. Il tema è al centro del prossimo videoincontro “Salvaguardia della biodiversità agraria e forestale: cuore pulsante delle strategie ambientali locali, nazionali e dell’Ue” organizzato venerdì 19 giugno a partire dalle ore 18:00 sino alle 19:30 da Argav e Unaga (Associazione Nazionale della Stampa Agroambientale), con la fondamentale collaborazione di Veneto Agricoltura.

A moderare gli interventi Mimmo Vita, giornalista e presidente del CTS di UNARGA. A dar vita al seminario web saranno: Giustino Mezzalira, direttore della Sezione Ricerca e Gestioni Agro-Forestali di Veneto Agricoltura, che parlerà de “La biodiversità in poche parole“; Lorenzo Furlan, dirigente del Settore Ricerca Agraria di Veneto Agricoltura, esperto internazionale di difesa integrata, che parlerà di “Api e biodiversità agraria“; Antonio Brunori, segretario generale del PEFC Italia, direttore responsabile della rivista online Ecodelleforeste.it, che parlerà de “La biodiversità forestale“.

Per partecipare al webinar vi sono possibilità: cliccare sul link https://us02web.zoom.us/j/85132432646 scaricando così l’app (in automatico) di Zoom su pc o su cellulare e accedendo alla stanza virtuale del webinar; entrare nel sito www.zoom.us, accedere alla sezione “Join a Meeting” (a destra nel menù principale) e inserire la user ID 851 3243 2646.

Nella riserva naturale integrale di Bosco Nordio, a Chioggia (VE), immortalato anche l’istrice

Evento eccezionale nella Riserva Naturale Integrale Bosco Nordio, gestita da Veneto Agricoltura, a Sant’Anna di Chioggia (Ve). Una delle fototrappole posizionate tra il fitto degli alberi ha ripreso per pochi istanti un bel esemplare di istrice intento a perlustrare il sottobosco. Le attività di monitoraggio faunistico in corso nella Riserva, nell’ambito del progetto europeo Interreg Adrion Impreco, continuano dunque a regalare belle sorprese.

Dopo i tassi, i caprioli, i daini, le volpi e le faine, ripresi in più occasioni, è ora la volta dell’istrice, a conferma della straordinaria biodiversità che contraddistingue il Bosco Nordio. Le attività di fototrappolaggio, coordinate da Veneto Agricoltura, si avvalgono della collaborazione di Alessandro Favero, studente del corso di Laurea di Scienze Ambientali dell’Università Ca’ Foscari di  Venezia, e la supervisione del professor Stefano Malavasi e della dottoressa Arianna Spada.

L’istrice era già stato segnalato in passato in questo territorio, e precisamente in località Porto Fossone nel 1818, dal naturalista chioggiotto Fortunato Luigi Naccari. Oggi, gli esperti confermano che nelle regioni dell’Italia nordorientale questo roditore risulta in espansione, nonostante le barriere ecologiche quali i grandi fiumi (Adige e soprattutto Po) rappresentino degli ostacoli. Finora solo un numero limitato di individui è stato osservato a nord di queste “barriere” e per la provincia di Venezia i pochi rinvenimenti si riferiscono esclusivamente ad animali investiti sulle strade. Bosco Nordio, considerata anche la sua estensione di oltre 100 ettari, potrebbe dunque rappresentare un rifugio favorevole anche per l’insediamento dell’istrice. Il bosco termofilo, con caratteristiche simili alla macchia mediterranea (habitat tipico della specie) si presenta infatti particolarmente adatto alla sua presenza. Le indagini di fototrappolaggio proseguiranno nei prossimi mesi per verificare se quella registrata nei giorni scorsi rappresenta una presenza stabile all’interno della Riserva, ed eventualmente per stimare il numero di individui presenti.

Fonte: Servizio stampa Veneto Agricoltura

23 ottobre 2019, a Lonigo (VI) il consigliere Argav Renzo Michieletto di Veneto Agricoltura spiega agli studenti il valore delle Denominazioni europee

Nell’ambito del progetto regionale “Festival delle DOP 2019”, il consigliere Argav Renzo Michieletto di Veneto Agricoltura terrà mercoledì 23 ottobre, dalle ore 10:30 alle 12:30, un incontro con gli studenti delle classi quinte dell’Istituto Alberghiero Trentin di Lonigo-Vi. Finalità dell’iniziativa è quella di far conoscere l’importanza dei regimi di qualità dell’Unione Europea, riconosciuti attraverso i marchi DOP (Denominazione di Origine Protetta), IGP (Indicazione Geografica Protetta) e STG (Specialità Tradizionale Garantita) assegnati alle 2.979 eccellenze dell’agroalimentare UE, 818 delle quali italiane.

Un settore che in Italia vale complessivamente circa 15 miliardi di euro, di cui 9 mld/euro per il vino e 7 per il food. All’incontro saranno presenti anche i rappresentanti di due Consorzi di Tutela del territorio vicentino (Luca Cracco per il Consorzio Formaggio Asiago e Giovanni Ponchia per il Consorzio Vini dei Colli Berici e Vicenza) che illustreranno l’esperienza di due importanti produzioni locali a Denominazione, formaggi e vini, con focus particolare sulla promozione e valorizzazione dei prodotti. Non mancherà una breve analisi della situazione che si è venuta a creare in Italia con l’imposizione da parte del Governo USA di pesanti dazi sui prodotti agroalimentari europei.

Il “Festival delle DOP 2019” ha avuto il suo momento di punta lo scorso 19 maggio con la grande esposizione/degustazione di prodotti a marchio UE del Veneto svoltasi a Lazise (Vr), che ha visto il coinvolgimento dei Consorzi di Tutela della nostra regione; nonché con lo svolgimento nella scorsa primavera di una serie di incontri di aggiornamento rivolti agli operatori dei Consorzi di Tutela. Ora, con la ripresa dell’anno scolastico, il progetto “Festival delle DOP 2019” prosegue con alcuni incontri negli Istituti Alberghieri, Agrari e Turistici.

Fonte: Servizio stampa Veneto Agricoltura

 

Frutti dimenticati e biodiversità recuperata, nuova pubblicazione di Ispra

Frutti dimenticati e biodiversità recuperata. Il germoplasma frutticolo e viticolo delle agricolture tradizionali italiane. Casi studio: Campania e Veneto” è il titolo di una nuova pubblicazione edita da Ispra (Quaderni Natura e Biodiversità, Quaderno n.11/2019) che vede la collaborazione, per il caso Veneto, di Veneto Agricoltura.

L’auspicio è che tornino ad essere prodotte. Si tratta dell’8° volume di una collana dedicata allo studio delle varietà frutticole italiane non più coltivate e in pericolo di scomparsa, con l’auspicio che tornino ad essere prodotte e gustate come un tempo. Con questa iniziativa, Iispra contribuisce alla conservazione di un’importante risorsa genetica e culturale, tramandata da secoli dagli agricoltori locali, importante anche per affrontare le attuali sfide dei cambiamenti ambientali. La pubblicazione può essere scaricata a questo link

Fonte: Servizio stampa Veneto Agricoltura

Nuovi boschi, un premio in…Natura a chi aiuta a farli nascere, candidature entro il 5 settembre, premiazione a Flormart 2019

“Jean Giono – L’uomo che piantava gli alberi” è il riconoscimento istituito da Veneto Agricoltura per chi ha operato concretamente in favore della valorizzazione del patrimonio boschivo.

L’iniziativa prevede, da quest’anno, l’assegnazione di un riconoscimento concreto (1.000 piante) ad una personalità che si è contraddistinta nell’opera di promozione e realizzazione di impianti di alberi e/o arbusti che abbiano generato un significativo miglioramento per l’ambiente e il paesaggio nel territorio italiano. Le 1.000 piante di alberi/arbusti prodotti dal Centro di Veneto Agricoltura per la Biodiversità Vegetale e Fuori Foresta di Montecchio Precalcino (Vi), potranno essere destinate dal vincitore alla realizzazione di un nuovo impianto o ad integrazione di un impianto già esistente.

Premiazione a Flormart. Il concorso è intitolato allo scrittore transalpino Jean Giono (1895-1970), autore del libro “L’uomo che piantava gli alberi”, che narra le vicende di uno schivo antieroe che negli anni che precedono la Prima Guerra Mondiale dà avvio ad una lunga e silenziosa quanto straordinaria opera di rimboschimento delle spoglie pendici dei monti della Provenza nella Francia meridionale, ridando così vita alla terra e alle comunità del luogo. Per l’anno 2019, prima edizione del Premio, il riconoscimento verrà assegnato il 26 settembre p.v. in occasione del Flormart, il Salone internazionale del verde in programma a Padova dal 26 al 28 settembre prossimo, dopo che l’Agenzia regionale avrà valutato le candidature che dovranno pervenire entro le ore 12.00 del 5 settembre (la scheda di candidatura è disponibile al seguente link.

Fonte: Servizio stampa Veneto Agricoltura

Sabato 8 giugno 2019, a Sant’Anna di Chioggia (VE), una giornata per la famiglia all’insegna dell’arte e della natura. Partecipazione gratuita su prenotazione.

Land Art, ovvero un percorso artistico-ambientale che punta a valorizzare la biodiversità, sarà inaugurato sabato 8 giugno alle ore 10,00 a Bosco Nordio, la straordinaria Riserva Naturale di Sant’Anna di Chioggia-Ve (via Pegorina 206) gestita da Veneto Agricoltura. L’iniziativa, promossa dall’Agenzia regionale in collaborazione con Etifor, spin-off dell’Università di Padova, si svolge nell’ambito del progetto IMPRECO del Programma europeo di cooperazione territoriale INTERREG-ADRION (Adriatico-Ionio) che coinvolge, oltre all’Italia, anche Slovenia, Croazia e Grecia.

 Le opere di otto artisti, realizzate con materiale naturale diverso quale legno, canne, cortecce, ecc., compongono un itinerario il cui scopo è quello di valorizzare la biodiversità di questo luogo magico, favorendo il benessere di chi lo attraversa che ancora più facilmente potrà apprezzare la bellezza della lecceta, formazione rara che rappresenta un importante relitto delle foreste anticamente diffuse lungo il litorale dell’Alto Adriatico.

Il programma della giornata prevede, dopo il caffè di benvenuto e i saluti istituzionali, una breve presentazione del progetto Adrion IMPRECO, la premiazione dei vincitori dell’Open Call Bosco Nordio ArteNaura, l’apertura del percorso con relativa passeggiata tra le opere di Land Art e, al termine, un piccolo rinfresco. L’occasione è di quelle buone, anche per intere famiglie con bambini, per conoscere da vicino questa bellissima Riserva ubicata lungo la Strada Romea a pochi chilometri dalle città, costituita da una ricca e preziosa biodiversità sia animale che vegetale.La partecipazione all’evento è gratuita ma è consigliata l’iscrizione a questo link

Fonte: Servizio stampa Veneto Agricoltura

 

Export vino, Veneto quarta potenza mondiale. Secondo aggiornamento sulle previsioni vendemmiali 2018 in programma venerdì 10 agosto a Legnaro (PD).

In attesa del secondo focus sulle previsioni della vendemmia nel Triveneto, in Italia, Francia e Spagna, in programma il prossimo 10 agosto (ore 9,30) a Legnaro (Pd) nella sede di Veneto Agricoltura, l’Agenzia regionale pubblica un Report sull’export di vino veneto nel mondo (dati 2017).

Il vino veneto rappresenta il 35,5% del totale di vino italiano esportato (più di un terzo), tanto che la nostra regione si conferma, in questa particolare classifica, 4^ potenza mondiale alle spalle di Francia, Italia e Spagna, davanti a Cile e Australia. In linea con l’export nazionale del settore, che nell’ultimo anno ha sfiorato i 6 miliardi di euro di vendite sui mercati esteri, il trend di crescita delle esportazioni di vino veneto si mantiene costante, raggiungendo nel 2017 i 2,13 miliardi di euro di incassi e un +6,4% rispetto all’anno precedente. Di pari passo, nell’ultimo anno sono aumentati anche i quantitativi (+2,5%), con il rincaro dei prezzi (+3,8%) a tenere elevato il fatturato.

I vini. Anche nel 2017 a fare da ariete sui mercati esteri è stato il Prosecco, che presenta aumenti a doppia cifra sia per i quantitativi (+13,4%) che in valore, pari a 806 milioni di euro (+15,9%). A questo punto appare chiaro che il mercato mondiale delle bollicine è dominato da tre tipologie di vino spumante: lo Champagne francese, il Cava spagnolo e, appunto, il Prosecco. Risulta invece più stabile la situazione delle transazioni internazionali dei vini imbottigliati, che si trovano a fronteggiare la forte ascesa del comparto dei vini spumante. Infatti, per i vini imbottigliati si rileva un +1,3% in valore (1,20 miliardi/euro fatturati nel 2017) e un -1,3% per i quantitativi, con un conseguente aumento del prezzo medio (+2,6%). E’ evidente che l’intento degli esportatori veneti di vino fermo in bottiglia è quello di alzare il prezzo, cercando così di riposizionarlo su livelli più elevati nei mercati internazionali.

I Paesi. Nonostante siano oltre 150 i Paesi che importano vino veneto, si assiste ad una forte concentrazione delle vendite verso il Regno Unito, Stati Uniti e Germania. Se da una parte ciò consente un consolidamento dei rapporti commerciali tra le aziende coinvolte nelle transazioni, dall’altra il fenomeno della concentrazione delle vendite rappresenta un rischio in caso di crisi o esternalità negative per i Paesi coinvolti. Da qui la necessità di diversificare le destinazioni commerciali dei vini veneti.

Fonte: Servizio stampa Veneto Agricoltura