• Informativa per i lettori

    Nel rispetto del provvedimento emanato, in data 8 maggio 2014, dal garante per la protezione dei dati personali, si avvisano i lettori che questo sito si serve dei cookie per fornire servizi e per effettuare analisi statistiche completamente anonime. Pertanto proseguendo con la navigazione si presta il consenso all' uso dei cookie. Per un maggiore approfondimento leggere la sezione Cookie Policy nel menu
  • Post più letti

  • Archivio articoli

Vinitaly 2016 al via, la Polizia di Stato promuove insieme alla manifestazione la campagna di sensibilizzazione per il bere moderato “In vino virtus”

In vino virtusCon lo slogan Enjoy your wine, don’t drink your life la Polizia di Stato torna per il secondo anno a Vinitaly con la sua campagna di sensibilizzazione “In vino virtus” per promuovere, in particolare tra i giovani, i valori della guida sicura contro la guida in stato di ebrezza. L’obiettivo, che anche Vinitaly sostiene ormai da molti anni, è di promuovere il bere moderato e di qualità in contrapposizione al fenomeno del binge drinking, cioè del bere per lo sballo.

Simulatore in fiera per sperimentare la guida in stato di alterazione. Durante i giorni di manifestazione (10-13 aprile 2016), nel proprio stand all’interno del padiglione 10, gli esperti della Polizia di Stato faranno informazione sulle conseguenze dell’abuso di alcol. Potrà essere sperimentata anche la guida in stato di alterazione, grazie al simulatore “Ready2go” in abbinamento a speciali occhiali deformanti. L’iniziativa, realizzata in collaborazione con Vinitaly/Veronafiere e Unione Italiana Vini, è stata annunciata dal questore di Verona Enzo Giuseppe Mangini, alla presenza del presidente di Veronafiere Maurizio Danese e di Sandro Sartor di UiV. In Vino Virtus ha quest’anno il patrocinio di Wine in Moderation, l’associazione europea no profit del settore vinicolo che promuove la responsabilità e la moderazione del consumo di vino.

Fonte: Servizio Stampa Veronafiere

 

Vini Gdo, crescono le vendite di Nero d’Avola, Vermentino e Trebbiano. Passerina, Valpolicella Ripasso e Nebbiolo tra i vini emergenti.

bottiglie-di-vinoDopo anni di stasi, si registra una crescita più decisa delle vendite di vino italiano sugli scaffali della grande distribuzione (Gdo), sia in volume che a valore. In attesa della 50° edizione di Vinitaly (a Verona dal 10 al 13 aprile), l’istituto di ricerca IRI ha elaborato, in esclusiva per Veronafiere, i dati sull’andamento di mercato nel 2015.

Le vendite delle bottiglie da 75cl aumentano del 2,8% a volume rispetto al 2014, e le bottiglie da 75cl a denominazione d’origine (Doc, Docg, Igt) del 1,9%. Rispettivamente le vendite a valore crescono del 4,0% e del 3,8%. “Una crescita doppiamente positiva – ha commentato Virgilio Romano, client solutions director di IRI – perché non è stata stimolata né dalla crescita promozionale né da prezzi in calo. La pressione promozionale, infatti, rimane su livelli alti ma inalterati rispetto all’anno precedente, mentre i prezzi sono in aumento: i vini a denominazione di origine, ad esempio, hanno prezzi medi in crescita dell’1,9%. Dopo un lustro di assenza, la crescita contemporanea di volumi e valori ci lascia ben sperare per gli anni futuri”.

Risultati positivi anche per gli spumanti venduti in Gdo: + 7,8% a volume e +7,5% a valore, anche se il prezzo medio è leggermente ridimensionato rispetto al 2014. I vini biologici crescono a volume del 13,2% (a valore del 23%), ma i litri venduti sono ancora limitati: un milione e 630 mila. “A poco più di un mese dal via del 50° Vinitaly, si tratta di anticipazioni che fanno ben sperare in una crescita più strutturale del mercato interno del vino – spiega Giovanni Mantovani, direttore generale di Veronafiere –. Da sottolineare il continuo aumento delle vendite a valore, segno che il consumatore è più maturo: ricerca e sceglie la qualità. Si tratta di una strada che con Vinitaly abbiamo sempre sostenuto e promosso a livello commerciale e culturale, nelle nostre iniziative e negli incontri b2b tra Gdo, aziende e buyer”.

Il vino più venduto in assoluto nei supermercati italiani rimane il Lambrusco con 12 milioni e 771 mila litri venduti, sempre tallonato dal Chianti, che vince però la classifica a valore. Al terzo posto sale lo Chardonnay, un bianco di vitigno internazionale, che cresce del 9% a volume. Si fanno notare le performance del Nero d’Avola (+4,6%), del Vermentino che cresce dell’8,5% e del Trebbiano (+5,6%). Tra i vini “emergenti”, cioè quelli che hanno fatto registrare nel 2015 un maggior tasso di crescita, il primo posto va alla Passerina marchigiana, con una progressione del 34,2% che va a bissare il successo registrato negli anni scorsi dal Pecorino (Marche e Abruzzo), classificatosi stavolta 3°. Due bianchi con prezzi medi a bottiglia di circa 4 euro. Da notare la seconda posizione del veneto Valpolicella Ripasso e la quarta posizione del piemontese Nebbiolo, che costano mediamente 7,69 euro il primo e 5,91 euro il secondo, a conferma che le crescite si leggono anche su vini importanti in termini di prezzo e di complessità.La ricerca completa verrà presentata nel corso della tavola rotonda su vino e grande distribuzione che si terrà a Vinitaly lunedì 11 aprile, alle ore 10,30 nella sala Vivaldi del PalaExpo, con la partecipazione di produttori e distributori.

Fonte: Servizio Stampa Verona Fiere

 

Vinitaly 2016, numerose le degustazioni dei grandi vini del mondo in programma

bottiglie-di-vinoVini da tutto il mondo al 50° Vinitaly dal 10 al 13 aprile 2016, nel Padiglione Vininternational, a Vinitalybio e Vivit, nelle executive class della Vinitaly International Academy e nelle grandi degustazioni di Tasting Ex… press.

Vininternational. Nel padiglione Vininternational (pad. 1), quello dedicato alle aziende estere, quest’anno protagonista la Spagna, che nell’’Espacio España co-organizzato da Icex (l’Istituto per il commercio estero spagnolo) torna con una grande collettiva di 18 cantine in rappresentanza di tutti i suoi territori vinicoli. Forte di 90 Dop e 41 Igp, la Spagna ne porta a Verona oltre 20, più numerose Igp: una grande occasione per chi vuole approfondirne la conoscenza e anche per parlare di affari. Per gli incontri commerciali e le attività collaterali, gli espositori spagnoli dispongono di una tasting room, inoltre partecipano a Taste and buy, il matching b2b organizzato da Vinitaly con le delegazioni commerciali selezionate da Veronafiere in 30 Paesi. A Vininternational presenti anche cantine e vini di Francia, Australia, Portogallo, Svizzera, Regno Unito, Georgia, Azerbaijan, Serbia e per la prima volta Cina, mentre le cantine di Slovenia e Croazia continuano a presentarsi nel padiglione 6.

Vinitalybio, Vivit e degustazioni VIA. Aziende estere anche tra i vini biologici di Vinitalybio (da quest’anno è collocato nel padiglione 8), dove sono presenti altri vini spagnoli, rumeni e francesi; ancora francesi e poi argentini e sloveni, invece, tra i vini artigianali di Vivit (anch’esso spostato nel padiglione 8). Le degustazioni VIA. A Vinitaly il vino è business e anche cultura, con degustazioni ogni anno sempre più prestigiose ed uniche. Così sono pure quelle di quest’anno, con le executive class della Vinitaly International Academy organizzate dal direttore scientifico Ian D’Agata, con protagonisti i migliori vini del panorama enologico mondiale. Si inizia domenica 10 aprile con dieci annate di Pinot Gris Clos Saint-Urbain Rangen de Thann di Zind-Humbrecht, da molti considerato il più grande Pinot grigio del mondo, a partire dalla mitica vendemmia del 1983. Lunedì 11 con Alice Feiring si va alla scoperta del fascino della Georgia, mentre nel corso di due differenti walk around tasting è possibile apprezzare tutte le sfaccettature dei grandi vini di Bordeaux e di alcuni vitigni rari di Francia. Per la prima volta a Vinitaly, sempre il giorno 11, il tasting sui vini cinesi, mentre martedì 12 aprile otto grandi vini dal mondo vengono presentati da Jean-Claude Berrouet, universalmente considerato uno dei tre più importanti enologi degli ultimi 50 anni.

Tasting Ex… press. In collaborazione con le più importanti riviste internazionali di settore tornano le degustazioni di Tasting Ex… press, che propongono quest’anno, tra le altre, una ‘boutique’ dell’enologia australiana (11 aprile), con vini dalla Tasmania, da Hunter Valley, Adelaide Hills e dalle altre regioni enoiche del Paese, oltre ai vini di Slovenia e Ungheria. Il viaggio alla scoperta dei vini del mondo offerto da Vinitaly è ancora lungo. Sul sito di Vinitaly www.vinitaly.com in continuo aggiornamento il calendario delle degustazioni e le modalità di partecipazione.

Fonte: Servizio Stampa Verona Fiere

Premio 5 Star Wines di Vinitaly, dall’1 al 3 aprile 2016 la prima edizione, iscrizioni aperte fino al 18 marzo

Vinitaly 2014I produttori di vino hanno tempo fino al 18 marzo 2016 per iscriversi (e inviare i campioni di vino) alla prima edizione del Premio 5 Star Wine indetto da Vinitaly dall’1 al 3 aprile 2016, a pochi giorni dunque dall’apertura della manifestazione enologica (10-13 aprile 2016Verona Fiere) in modo da consentire alle aziende vincitrici di presentare i propri prodotti comunicando in fiera ai buyer i premi ottenuti.

Niente più podio. Con un logo geometrico, moderno, che ricorda stilizzata l’Arena di Verona, contenente il punteggio ottenuto espresso in centesimi, studiato per essere applicato alla bottiglia ed essere ben visibile da diverse angolazioni, il Premio 5 Star Wines, che rappresenta l’evoluzione, dopo 22 edizioni, del Concorso Enologico Internazionale, si presenta nuovo esteriormente e nella sostanza. Con il nuovo premio non ci saranno più primi, secondi e terzi posti con medaglie d’oro, d’argento e di bronzo, e nemmeno gran menzioni, ma solo la dichiarazione del punteggio ottenuto, a patto che sia uguale o superiore a 90 centesimi. Questo renderà più trasparente il rapporto con il mercato, dove a un premio corrisponde un valore reale, immediatamente codificabile dal consumatore e dai buyer.

Commissioni giudicanti suddivise per macro aree. Per rendere ancora più qualitativa e oggettiva la valutazione, le commissioni, formate da esperti internazionali coordinati da Ian D’Agata (direttore scientifico di Vinitaly International Academy con 15 anni di esperienza nei più importanti concorsi enologici, tra cui l’International Wine Challenge e il Decanter World Wine Awards, anche come panel chairman) saranno divise per macro aree: ad esempio Stati Uniti/Canada, Sud America, Francia, Germania/Austria, Italia (quest’ultima articolata per zone di produzione) e Cina. Ciò significa che ogni campione, qualsiasi sia la sua origine, potrà contare su un giudizio basato sull’effettiva conoscenza degli specifici vini e delle area geografica di provenienza. Già definito l’elenco dei general chairmen e dei panel chairmen, composto da Master of Wine, Master of Sommelier, sommelier pluripremiati e giornalisti esperti.

Sono confermati, invece, i Premi Speciali pensati per dare un riconoscimento alle aziende che maggiormente si distingueranno: oltre al Premio Gran Vinitaly (assegnato alle due aziende, una italiana e una estera, che conquisteranno i punteggi più alti), si aggiungono il Trofeo Vino Bianco, il Trofeo Vino Rosso, il Trofeo Vino Rosato, il Trofeo Vino Frizzante, il Trofeo Vino Dolce e il Trofeo Vino Spumante. Il Premio 5 Star Wines diventa così per i vini premiati una garanzia di qualità riconoscibile in tutto il mondo, spendibile dalle cantine per il proprio marketing. I vini vincitori del 5 Star Wines, inoltre, saranno presentati durante apposite degustazioni inserite nell’ambito di eventi organizzati nel corso di Vinitaly e Vinitaly International.

Fonte: Servizio Stampa Verona Fiere

 

 

Verona si prepara (con tanti eventi) ad accogliere la 49^ edizione di Vinitaly (22-24 marzo 2015) insieme a Sol&Agrifood ed Enolitech

Vinitaly VenetoA Verona è iniziato il conto alla rovescia per Vinitaly 2015. A scandirlo, una serie di appuntamenti di avvicinamento fino al taglio del nastro della 49ª edizione del salone internazionale dei vini e dei distillati di Veronafiere (www.vinitaly.it). Tutto in attesa della “carica” degli oltre 150mila visitatori attesi dal 22 al 25 marzo a Vinitaly che si svolge in contemporanea a Sol&Agrifood, rassegna dell’agroalimentare di qualità (www.solagrifood.com), ed Enolitech, salone dedicato alle tecnologie per le filiere del vino e dell’olio (www.enolitech.it).

I numeri della fiera. «Aspettiamo operatori specializzati dal più di 120 nazioni del mondo e quest’anno, per favorire l’arrivo di buyer dall’estero, abbiamo aumentato del 34% gli investimenti per le attività di incoming – spiega Ettore Riello, presidente di Veronafiere . Questo Vinitaly è fortemente orientato all’incontro con delegazioni e missioni commerciali provenienti sia da mercati maturi, sia da aree in forte o potenziale sviluppo, con un calendario di incontri b2b, seminari e degustazioni professionali in grado di dare risposte concrete per il business di un comparto, come quello enologico, che genera un fatturato superiore ai 10 miliardi di euro e un export di 5,1 miliardi». «Il Salone che ci apprestiamo ad inaugurare, in un anno di importanti appuntamenti per il settore, primo fra tutti l’EXPO a Milano dove saremo protagonisti da maggio con il Padiglione del Vino – dice Giovanni Mantovani, direttore generale di Veronafiere –, può contare su numeri importanti. Il totale delle aziende espositrici si consolida a più di 4.000. La superficie espositiva netta supera quota 91mila metri quadrati, che raggiungono i 100mila con Sol&Agrifood ed Enolitech. Con queste tre manifestazioni insieme, Veronafiere per quattro giorni si fa interprete e promuove l’eccellenza del settore agroalimentare made in Italy».

Collegamento pedonale diretto dalla stazione ferroviaria alla fiera. Come ogni anno, con oltre 150 mila visitatori concentrati in quattro giorni di manifestazione, la logistica, il sistema dei parcheggi e i collegamenti intorno al quartiere fieristico vengono strutturati per ottimizzare il tempo a disposizione del business per gli operatori: «Considerato che quasi il 40% dei visitatori raggiunge Vinitaly in treno – fa sapere Mario Rossinivicedirettore generale di Veronafiere – quest’anno abbiamo anche inaugurato, in collaborazione con Ferrovie dello Stato e Comune di Verona, un nuovo collegamento pedonale diretto che permette in dieci minuti di raggiungere la Fiera dalla Stazione di Porta Nuova».

Gli eventi che anticipano l’apertura. Anche se manca ancora qualche giorno all’inaugurazione ufficiale, le iniziative di Vinitaly in città sono già entrate nel vivo. Lunedì è iniziato a Villa Quaranta, sotto l’egida di VIAVinitaly International Academy il primo corso di specializzazione sul vino italiano che rilascia, ai candidati che supereranno l’esame finale, due livelli di certificazione: Italian Wine Ambassador e Italian Wine Expert. Il progetto educativo, dal 2014, durante le tappe di Vinitaly International nel mondo, ha l’obiettivo di far comprendere la complessità dei vini italiani. Giovedì 19 marzo, invece, è in programma il Concorso Internazionale Packaging, dedicato all’abbigliaggio, cioè alla veste grafica delle bottiglie di vini e distillati provenienti da uve, vinacce, mosto o vino. Da quest’anno l’evento apre il giudizio anche alle categorie dei distillati diversi dall’uva (vale a dire gin, rum, whisky), a tutti i liquori e all’ olio extravergine di oliva.  Dal 20 al 23 marzo, si rinnova e si amplia l’appuntamento di Vinitaly and the City, il FuoriSalone serale di Vinitaly dedicato al popolo del wine lover, quest’anno realizzato in collaborazione con il Comune di Verona nelle piazze del centro storico di Verona: Piazza dei Signori, Cortile del Mercato Vecchio e Cortile del Tribunale.  Come tradizione, infine, alla vigilia di Vinitaly, sabato 21 marzo, va in scena alla Gran Guardia OperaWine, l’esclusivo tasting dei “Finest Italian Wines, 100 Great Producers”, frutto della collaborazione di Vinitaly International con l’autorevole rivista americana Wine Spectator.  Sempre il 21 marzo, durante la serata di gala, consegna del Premio Internazionale Vinitaly e proclamazione dei vincitori del Premio Communicator of the year.

Fonte: Veronafiere

 

155 mila visitatori (+6% rispetto al 2013) e + 36% presenza buyer esteri: chiusa con successo la 48^ edizione di Vinitaly, dal cui podio il premier Renzi lancia la sfida “Export Vino 2020 + 50%”

Vinitaly 2014Con la visita di Matteo Renzi a Verona, prima volta di un presidente del Consiglio in visita a Vinitaly, si è concluso ieri il Salone internazionale del vino e dei distillati, svoltosi insieme a Sol&Agrifood, Rassegna dell’agroalimentare di qualità ed Enolitech, Salone delle tecnologie per la viticoltura, l’enologia e l’olivicoltura. La rassegna conferma la sua leadership di principale piazza di affari internazionale del vino, con un aumento degli operatori del 6% per un totale di 155.000 presenze in 4 giorni di manifestazione. Importante la crescita in termini numerici e qualitativi dei buyer esteri, saliti a 56.000 rispetto ai circa 53.000 del 2013, raggiungendo un’incidenza del 36% sul totale.

hashtag campo liberoIl premier Renzi lancia l’hashtag #campolibero. A Vinitaly il premier Renzi ha lanciato l’obiettivo del +50% dell’export enologico al 2020 e ha annunciato il piano in 18 punti per la semplificazione in agricoltura e per il sostegno delle imprese agricole e dei giovani. «Abbiamo creato un hashtag apposito, “#campolibero”, che sarà messo online sul sito del Ministero delle Politiche agricole. Resterà online fino al 30 aprile per osservazioni ed entro il 15 maggio ci sarà un provvedimento di investimento forte sui due temi». «Il Governo sta facendo molto per il vino – ha commentato Ettore Riello, presidente di Veronafiere durante l’incontro con Renzi – e l’investitura che abbiamo ricevuto dal Ministro delle politiche agricole Maurizio Martina nella giornata inaugurale di Vinitaly per la realizzazione e la gestione del Padiglione del Vino ad Expo Milano 2015 è importante, perché riconosce alla fiera e a Vinitaly un ruolo centrale e di sistema per la promozione del vino italiano nel mondo». «L’affluenza di buyer dall’estero a Vinitaly in costante crescita negli anni – ha detto Giovanni Mantovani, direttore generale di Veronafiere è una dimostrazione della centralità della nostra manifestazione per gli operatori professionali di tutto il mondo. Nella top ten quest’anno abbiamo al primo posto la Germania, con gli Usa quasi a pari merito; seguono Gran Bretagna, Canada, Russia, Svizzera, Asia con Singapore, Hong Kong e Cina, la Francia al settimo posto, Austria, Giappone. All’undicesimo posto i Paesi Scandinavi con Danimarca, Svezia e Norvegia». Chiusa con successo la fiera, Vinitaly dà quindi appuntamento alla 49^ edizione, che si svolgerà a VeronaFiere dal 22 al 25 marzo 2015.

(Fonte: Verona Fiere)

 

 

 

Vinitaly 2014. Martedì 8 aprile spazio agli spumanti di vitigni veneti meno conosciuti

vigneto-viti-uva-da-vino-filari-IMG_5149-667x500-cs-L’appuntamento è al Vinitaly 2014, l’8 di Aprile alle ore 15,00, presso lo Stand della Regione del Veneto, Sala al piano terra per la degustazione sulle “Bollicine Minori”.

Il Veneto è terra di antica tradizione enoica. Numerosi vitigni possono quindi portare l’appellativo di “antichi”. Alcuni nomi? Corvina, Rondinella, Dindarella e Molinara (Valpolicella, Bardolino ed Amarone), Glera (Prosecco), Garganega (Soave), Raboso Piave. Ma altre varietà a diffusione locale sono sopravvissute in zone ristrette, gelosamente tramandate da veri e propri “viticoltori custodi”. Sono questi vitigni in grado di aumentare e differenziare l’offerta di prodotti in grado di identificare i territori in cui ancora vengono allevati? A questa domanda tenta di rispondere il progetto “Valutazione delle varietà minori e/o locali alla spumantizzazione / frizzantatura” affidata dalla Regione a Veneto Agricoltura.

Il mercato oggi richiede novità di qualità, andare oltre la standardizzazione dei grandi vitigni internazionali. E’ quindi necessario operare nella direzione dello sviluppo della viticoltura regionale basandosi sulla valorizzazione delle produzioni tipiche. E’ quello che sta facendo Veneto Agricoltura. I vini spumanti e frizzanti sono ormai produzioni di primaria importanza, con valenze non solo “eno”: il Prosecco, infatti, è uno degli ambasciatori  del “saper fare” del Veneto. Alcune di queste, vinificate come “bollicine” saranno appunto oggetto della degustazione in programma a Vinitaly 2014.

Le varietà in degustazione. Molto curiose e saranno sei di cui quattro spumanti (Gruaja, Pinella, Pavana, Pedevenda), un metodo classico (Pedevenda) e una vino fermo a  sorpresa.Va segnalato infatti il fiorire di spumanti prodotti da vitigni considerati non “classici” e un’espansione del gradimento di “bollicine” provenienti da uve nere con colorazioni rosate. Nel territorio regionale veneto esistono vitigni che tradizionalmente vengono vinificati per produrre vino spumante o frizzante. Il progetto di Regione e Veneto Agricoltura divide il territorio in aree dove quel particolare vitigno viene tradizionalmente utilizzato per questo tipo di prodotti (ad esempio la Glera per le aree interessate alla DOC/DOCG Prosecco). Sono stati scelte come varietà minori (da produrre come spumanti, frizzanti e metodo classico) le seguenti Varietà (n=nero; b=bianco): Gruaja (n) diffusa nella zona di Breganze (VI), Pedevenda (b) diffusa nella zona di Breganze (VI), Verduzzo (b) diffuso in varie zone, Boschera (b) diffuso nei colli di Conegliano, Raboso Piave (n), Grapariol (b) diffuso nella zona Piave, Cavrara (n); Varietà in corso di iscrizione al Registro Nazionale delle Varietà di Vite e presente nella zona dei Colli Euganei, Pinella (b) presente nella prov. di Padova, Pavana (n) Presente in Val Belluna e sotto sinonimo nel veronese, Bianchetta (b) Presente nel Bellunese, colli asolani, Kerner (b), Pinot Grigio (b) diffuso in varie zone. Le uve sono state lavorate presso il Centro Vitivinicolo di Conegliano di Veneto Agricoltura e le basi ottenute, spumantizzate poi presso la cantina di Microspumantizzazione (Autoclavi di 30 litri) gestita dal Centro stesso assieme all’Università di Padova – Centro Interdipartimentale per la Ricerca in Viticoltura ed Enologia (C.I.R.V.E.)

(Fonte: Veneto Agricoltura)

6-9 aprile 2014, a Verona Fiere, al via la 48^ edizione di Vinitaly

Vinitaly VenetoSi apre oggi alle ore 11 con il Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali Maurizio Martina il 48° Vinitaly, Salone Internazionale del vino e dei distillati. In concomitanza con Vinitaly, aprono anche Sol&Agrifood, la Rassegna dell’agroalimentare di qualità ed Enolitech, il Salone Internazionale delle Tecniche per la Viticoltura, l’Enologia e delle Tecnologie Olivicole ed Olearie.

L’Italia del vino vale oltre 5 miliardi di export ed è il primo esportatore del mondo con una quota del 21% del mercato internazionale e il Vinitaly, con 4100 espositori da più di 20 Paesi, riserva grande attenzione proprio alle iniziative rivolte al mercato estero. Alla cerimonia inaugurale – Auditorium Verdi Centro Congressi Veronafiere, ore 11 –, oltre al Ministro Martina, intervengono il Presidente della Commissione agricoltura e sviluppo rurale del Parlamento europeo Paolo De Castro, il presidente della Regione Veneto Luca Zaia, il Presidente della Provincia di Verona Giovanni Miozzi, il Sindaco di Verona Flavio Tosi, il Presidente e il Direttore generale di Veronafiere Ettore Riello e Giovanni Mantovani.

Nel pomeriggio, incontro con il Ministro Martina, Paolo De Castro, Giuseppe Sala, Commissario unico delegato del Governo per Expo 2015, Diana Bracco, Commissario Padiglione Italia, Riccardo Cotarella, Presidente Assoenologi, Ettore Riello, Presidente di Veronafiere, sul tema “Il vino italiano per Expo Milano 2015” (area Mipaaf piano terra Palaexpo, ore 15). Alle 16, sempre nell’area Mipaaf, il Ministro Martina e il Ministro dell’Interno Angelino Alfano con Roberto Moncalvo, Presidente di Coldiretti e Gian Carlo Caselli, Presidente del Comitato scientifico, affrontano il tema “La legalità nel bicchiere, il piano di azione”.

(Fonte: Verona Fiere)

Il Radicchio di Chioggia Igp tra le eccellenze agroalimentari di Sol&Agrifood 2014

 

Giuseppe Boscolo Paolo, presidente Consorzio Tutela Radicchio di Chioggia

Giuseppe Boscolo Paolo, presidente Consorzio Tutela Radicchio di Chioggia Igp

Il Radicchio di Chioggia Igp torna anche quest’anno al Vinitaly e raddoppia la sua presenza. Dal 6 al 9 aprile il Consorzio di Tutela Radicchio di Chioggia partecipa alla rassegna Sol&Agrifood in due spazi espositivi, assieme agli altri radicchi veneti e ad alcuni dei più prestigiosi prodotti della agricoltura regionale col marchio europeo di origine protetta.

Gli appuntamenti. Allo stand 7 sarà allestita l’Osteria dell’Olio una sorta di Oil bar dallo stile conviviale ed informale, dove giornalisti, blogger, opionion leader e semplici consumatori potranno assaggiare – guidati direttamente dal produttore – l’olio Garda DOP assieme ai prodotti che con esso si accompagnano, tra cui il Radicchio di Chioggia Igp. In particolare, nella giornata di lunedì 7 aprile, ci sarà l’evento “L’Olio del Garda alla corte del Radicchio di Chioggia” con una serie di degustazioni dedicate dalle 12,30 alle 14,30 circa. Nella seconda postazione, presso lo stand 72-73, il Radicchio di Chioggia Igp sarà assieme all’Aglio Bianco Polesano Dop, all’Insalata di Lusia Igp, il Riso del Delta del Po Igp e la Cozza di Scardovari Igp, presentati al pubblico e agli addetti del settore enogastronomico in un allestimento artistico. Il giorno di apertura, domenica 6 aprile all’ora di pranzo, presso l’Agorà del padiglione Sol & Agrifood, si terrà la degustazione “Il Radicchio di Chioggia Igp e i prodotti polesani: eccellenze della dieta mediterranea”.

Mimmo Vita, presidente Unaga

Mimmo Vita, presidente Unaga

8 aprile, il presidente UNAGA Mimmo Vita presenta i capolavori (gastronomici e culinari) del Polesine. Nei quattro giorni di manifestazione verranno organizzati diversi momenti di degustazione dei prodotti certificati, ma l’evento clou sarà a mezzogiorno di martedì 8 aprile: “I capolavori del Polesine: dal territorio alla tavola”, presentato da Mimmo Vita, presidente dell’Unione Nazionale delle Associazioni dei Giornalisti Agroalimentari e Ambientali, con piatti preparati da docenti ed allievi dell’Istituto Alberghiero di Adria, a cui parteciperanno giornalisti specializzati e buyers internazionali selezionati. «Queste iniziative nelle quali le eccellenze con l’origine locale certificata “fanno squadra” – spiega Giuseppe Boscolo Palo, presidente del Consorzio di Tutela del Radicchio di Chioggia – oltre che avere l’obiettivo di valorizzare l’insieme dei prodotti, permettono anche di promuovere tutto il territorio che li interessa, dalle acque della Laguna di Venezia fino al Delta del Po, ricco di percorsi paesaggistico-ambientali e enogastronomico-culturali, tra loro collegati in una ideale “Strada del Radicchio di Chioggia Igp”».

Curiosità di Sol&Agrifood. Basta plastica per i fingerfood, a Sol&Agrifood, l’alternativa è un piattino di sfoglia croccante al mais, adatto come base per salse e creme, da mangiare in un solo boccone. Ci sono poi le confetture di petali di rosa o di uva Isabella, le gelée di sambuco, il vinappeso ricavato dal cuore della coscia di suino pesante stagionato 12 mesi e a affinato con Amarone e Recioto, i tronchetti di peperone croccante in bustine snack, il pastificio dei primati con il catalogo di formati di pasta più grande del mondo (ben 122 formati, più 40 senza glutine), ma anche un bonsai di olivo di circa 100 anni che produce circa 2,5 kg di olive, da cui si potrebbe ricavare meno di mezzo litro di olio. Sono queste alcune delle curiosità in fiera, che danno però la misura della tradizione e della creatività del settore agroalimentare italiano. Un’infinità di prodotti, tutti da scoprire negli stand dei circa 350 espositori di Sol&Agrifood e nelle degustazioni guidate in programma nell’Agorà, nella Sala Mantegna e nella Sala Polifunzionale, che sono i tre spazi allestiti per gli eventi, i tasting e i cooking show.

(Fonte: Consorzio Tutela Radicchio di Chioggia/Verona Fiere)

Verso Vinitaly 2014. Proclamati i vincitori del 21° Concorso Enologico Internazionale, premio “Gran Vinitaly 2014” a Cavit di Trento

concorso-enologicoCon 73 medaglie assegnate, su quasi 3.000 vini iscritti ufficialmente in gara, si è chiuso il 21° Concorso Enologico Internazionale di Vinitaly svoltosi alla Fiera di Verona dal 27 al 31 marzo scorso e organizzato con il patrocinio della Commissione dell’Agricoltura e dello Sviluppo Rurale del Parlamento Europeo, dell’Union Internationale des Oenologues, nonché dei Ministeri delle Politiche agricole alimentari e forestali e dello Sviluppo Economico. A conquistare il massimo riconoscimento con il Premio Gran Vinitaly 2014, la Cavit S.C. di Trento, che ha ottenuto il maggior punteggio con due medaglie conseguite in gruppi diversi.

Le categorie premiate. Vini tranquilli, vini frizzanti e vini spumanti sono le categorie di classificazione dei quasi 3.000 campioni arrivati da 30 Paesi, anonimizzati prima della competizione, e sottoposti al vaglio delle 21 commissioni di valutazione, presiedute da Giuseppe Martelli, direttore generale di Assoenologi e presidente del Comitato nazionale Vini del Ministero dell’agricoltura. Quindici le sessioni di lavoro per oltre 40 ore complessive di esaminazione che ha debuttato in formato digitale; una novità assoluta ed un importante investimento tecnologico voluti da Veronafiere e da Assoenologi che non trovano riscontro in altre grandi analoghe competizioni internazionali. Per Giovanni Mantovani, direttore generale di Veronafiere «la competizione rappresenta per le aziende che vi partecipano una importante leva per il marketing, non solo per le vincitrici di medaglie, meno del 3% sul totale dei campioni in assaggio, ma anche per quelle che hanno ottenuto la Gran Menzione. La prossimità di data del Concorso al Vinitaly favorisce, inoltre, la conoscenza dei vini premiati da parte degli operatori professionali provenienti da oltre 120 Paesi che saranno presenti alla manifestazione».

I premi. Sono stati assegnati complessivamente 715 diplomi di “Gran Menzione”, 17 Gran Medaglie d’Oro, 16 Medaglie d’Oro, 18 Medaglie d’Argento, 22 Medaglie di Bronzo. Oltre  al “Gran Vinitaly 2014” assegnato a Cavit S.C., il premio speciale “Vinitaly Nazione 2014“, attribuito al produttore di ogni Paese che ha ottenuto il maggior punteggio calcolato dalla somma delle valutazioni riferite ai migliori tre vini insigniti del diploma di “Gran Menzione”, è stato attribuito a Divino Nordheim Thüngersheim EG – Nordheim-Bayern (Germania), Cantine Due Palme Soc. Coop. Agricola – Cellino San Marco (BR) (Italia), Murfatlar Romania S.A. – Murfatlar (Romania).  Il Premio speciale “Denominazione di Origine 2014″, assegnato al vino di ogni denominazione di origine italiana che in assoluto ha conseguito il miglior punteggio (a condizione che per ogni denominazione di origine abbiano partecipato almeno 40 campioni), è stato attribuito a: Amarone della Valpolicella Doc “Campo dei Gigli” 2008 Società Agricola Tenuta Sant’Antonio – Colognola ai Colli (VR), Gutturnio Doc Riserva “Duca di Ferro Mont’Arquato” 2010 Casabella – Ziano Piacentino (PC), Montepulciano d’Abruzzo Dop “Murelle” 2012 Cantina Miglianico Soc. Coop. Agr. – Miglianico (CH), Prosecco Doc Treviso Frizzante 2013 Antonio Facchin & Figli S.S. Soc. Agr. – San Polo di Piave (TV), Trentino Doc Vin Santo ʺArèleʺ 2000 Cavit S.C. – Trento, Valdobbiadene Prosecco Docg Superiore Spumante Dry “Paradiso” 2013 Cà Salina di Bortolin Gregorio – Valdobbiadene (TV). Il premio “Banca Popolare di Verona” è stato assegnato al vino Colli Piacentini Doc Malvasia Passito “Sensazioni D’inverno – le Virtù del Poggio” 2011 della Società Agricola Terzoni Claudio S.r.l. – Vernasca (PC) per aver conseguito il miglior punteggio fra tutti i vini veneti, o emiliano romagnoli, o trentini o friulani di tutte le categorie previste dal regolamento del 21° Concorso Enologico Internazionale.

(Fonte: VeronaFiere)