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Vipiteno (Bolzano). Dal mercato contadino alla Sagra dei canederli, da luglio a settembre 2025 tanti gli appuntamenti che valorizzano le tradizioni agropastorali del territorio altoatesino

Con le variopinte e maestose facciate, i caratteristici bovindi e l’atmosfera di quello che è riconosciuto essere uno dei “Borghi più belli d’Italia”, il centro medievale di Vipiteno (Bolzano) ospita nel corso della bella stagione tanti appuntamenti che danno valore alle tradizioni locali.

Ogni venerdì mattina, il Mercato contadino

Le bancarelle dei produttori locali offrono i prodotti coltivati con passione nei dintorni di Vipiteno, dagli ortaggi alle erbe fino a prodotti di trasformazione come i formaggi, il miele, lo speck dei masi e gli imperdibili kaminwurz, salamini il cui sapore è reso inconfondibile dall’affumicatura.

Fino al 25 luglio, ci sono le Giornate dello yogurt

Lo yogurt a Vipiteno è un’istituzione e a luglio la Latteria Vipiteno organizza le Giornate dello yogurt, un classico dell’estate che è stato reinventato.  Si tratta di una serie di manifestazioni rivolte a residenti e ospiti che invitano alla scoperta dello yogurt locale. La mascotte Matilda inviterà i partecipanti a degustazioni e alla scoperta di tutti i segreti della produzione con una visita in azienda. Da non perdere la visita settimanale alla fattoria biologica Gogererhof nella Valle di Giovo dove le famiglie potranno scoprire il lavoro quotidiano in una fattoria biologica e conoscere da vicino come l’agricoltura sostenibile arricchisce il territorio. Nel programma ci sono anche un pic-nic in quota al Monte Cavallo, un’escursione alla Bergeralm nella Valle di Giovo con diverse tappe tematiche alla scoperta del mondo dello yogurt dove si raccoglieranno i timbri per il “passaporto dello yogurt”.

Dal 27 luglio, escursioni all’alba sul Monte Cavallo

A partire da domenica 27 luglio 2025 fino a mercoledì 3 settembre 2025, ogni mercoledì si terranno suggestive escursioni all’alba. I partecipanti saliranno in cabinovia di prima mattina fino a quota 1.860 metri, per poi proseguire con una guida esperta gli ultimi 350 metri di dislivello fino al“Köpfl”. la vetta del Monte Cavallo. A 2012 metri di quota, accanto alla campana dei desideri, sarà servita una ricca colazione mentre i primi raggi del sole fanno capolino da dietro le vette. Quattro appuntamenti saranno accompagnati anche da concerti live: domenica 27 luglio: Banda musicale di Vipiteno; mercoledì 6 agosto: “Elviras Kiss”; domenica 10 agosto: “Timbreroots”; mercoledì 27 agosto: “Jimi Henndreck”. Per info e prenotazione (obbligatoria): https://www.montecavallo.com/it/info-service-montecavallo/calendario-eventi/322-concerti-all-alba-sul-monte-cavallo.html.

Festa delle lanterne: tutti i mercoledì di luglio e agosto

E’ un must dell’estate vipitenese. Il bagliore delle lanterne illumina il centro di Vipiteno nelle serate estive. Nei mercoledì sera di luglio e agosto bande musicali si esibiscono nei vicoli della città medievale in un’ovattata atmosfera resa ancora più suggestiva dalle esibizioni dei gruppi di danze popolari. Non mancano spunti enogastronomici e prodotti che vengono proposti dagli artigiani locali.

14 settembre, Sagra dei canederli

L’estate si chiude con la celebrazione del più tipico dei piatti sudtirolesi. La Sagra dei canederli si terrà domenica 14 settembre: una grande tavolata di 400 metri allestita nel centro storico dove i tradizionali gnocchi di pane vengono serviti con ogni variazione immaginabile. Da quelli più tradizionali allo speck, a quelli più raffinati al fegato o quelli “stagionali” ai funghi fino a quelli che vengono serviti come dolce. Fanno da corollario a questa iniziativa, organizzata dalla Società cooperativa Vipiteno – Val di Vizze – Campo di Trens e dai ristoratori partecipanti, esibizioni musicali in varie location tra Città Vecchia, Città Nuova e Piazza Città. Anche sul Monte Cavallo si festeggia la Sagra dei Canederli con degustazioni organizzati nei rifugi in quota.

Fonte: servizio stampa Società cooperativa Vipiteno-Val di Vizze-Campo di Trens

29 novembre, a Vipiteno (Bolzano) inizia il Natale delle campane (con mostra di quelle utilizzate in agricoltura)

Dal 29 novembre 2024 al 6 gennaio 2025 le vie del centro di Vipiteno (Bolzano) si illuminano per il Mercatino di Natale e le campane risuonano per il borgo medievale. Durante il periodo natalizio il centro si trasforma con il Mercatino di Natale in piazza Città. Il tema sono le campane, che risuonano dalla Torre delle Dodici che domina sul centro città addobbato a festa e dove è stato installato un carillon. Le campane scandiscono le giornate dell’Avvento mentre le vie del centro medievale si arricchiscono con le decorazioni natalizie, le bancarelle, le luci, il profumo del vin brûlé e dei dolci tipici, come i Zelten o lo Strudel, appena sfornati. Quello di Vipiteno è uno dei cinque mercatini di Natale originali dell’Alto Adige (gli altri sono Merano, Bolzano, Bressanone, Brunico).

Il carillon sulla Torre delle Dodici

La Torre delle Dodici che svetta sul centro medievale di Vipiteno è Il centro gravitazionale attorno a cui ruotano tutte le attività del Mercatino di Natale. Proprio su questa struttura in pietra del XV secolo, alta 46 metri e che divide Città Vecchia da Città Nuova, è stato montato un carillon con 25 campane realizzate dall’azienda austriaca Grassmayr. Da qui viene scandito il tempo dei mercatini con il carillon che suona dal lunedì al sabato alle ore 17 e la domenica alle ore 12. Ma gli appuntamenti clou sono per il sabato alle ore 17 e la domenica alle ore 12 quando piazza Città verrà avvolta da un suono ancora più armonioso con la musica dal vivo proposta da varie bande musicali che si aggiungerà al suono del carillon.

La via delle campane

La Città Vecchia di Vipiteno, all’interno del centro storico, durante il periodo dell’Avvento si trasforma nella “Via delle Campane”. In un piccolo museo dedicato si potrà scoprire la varietà delle campane utilizzate in agricoltura, mentre gli artigiani locali mostrano i loro prodotti realizzati a mano con amore e passione. Qui si potrà anche visitare una mostra di presepi.

La campana dei desideri a Monte Cavallo

In cima al Monte Cavallo, la montagna di casa per i vipitenesi, si può trovare una campana speciale: ognuno avrà la possibilità di suonare la “campana dei desideri”. Proprio sul Monte Cavallo si sviluppa il comprensorio sciistico di Vipiteno. La ski area è di dimensione contenute ma modernissima, ricca di servizi, con eccellenti piste per ogni livello. È raggiungibile direttamente dalla città con la nuova cabinovia del Monte Cavallo, inaugurata a dicembre 2022. Lo stesso impianto serve anche la pista da slittino illuminata e innevata più lunga d’Italia..

Orari d’apertura del mercatino di Natale Vipiteno

Dal 29 novembre 2024 fino al 6 gennaio 2025: tutti giorni dalle ore 10.00 – 19.00, 28 novembre dalle ore 17.00 – 19.00, 24 dicembre dalle ore 10.00 – 17.00 • 25 dicembre – apertura ridotta. Per ulteriori informazioni e il programma dettagliato: www.mercatinonatalizio-vipiteno.com

Fonte e credits foto: servizio stampa Società cooperativa turistica Vipiteno – Val di Vizze – Campo di Trens

Mobilità sostenibile e risparmio sul budget delle vacanze la formula vincente offerta a Vipiteno, in Alto Adige (oltre a relax nella natura, sport e divertimento per i bambini). E l’8 settembre, c’è la sagra dei canederli!

(di Marina Meneguzzi, consigliere Argav) Chiamatela Vipiteno, dal latino Vipitenum, nome che gli antichi Romani diedero nel 15 a.C. al loro insediamento militare fondato in prossimità dell’attuale località nella vallis Vipitina (Alta valle Isarco, dal fiume omonimo, divenuta in tedesco Wipptal), e ripreso in seguito all’annessione del Tirolo del Sud al Regno d’Italia dopo il Primo conflitto mondiale.

Chiamatela Sterzing, il toponimo tedesco affermatosi intorno al 1200 quando il territorio venne occupato dalla tribù germanica dei Bavari, e legato alla leggenda del pellegrino storpio di nome Störz, simbolo degli antichi ospizi presenti nell’abitato, la cui effige con gruccia e rosario tra le mani campeggia in ogni stemma cittadino sotto le ali dell’aquila tirolese.

Vipiteno o Sterzing che a dir si voglia, la città più a nord d’Italia è da sempre caratterizzata da un grande senso di ospitalità, favorito dalla sua fortunata posizione geografica – incastonata com’è tra le vie che conducono ai valichi -, che l’ha resa storico crocevia tra nord e sud, Mediterraneo, Alpi ed Europa centrale.

I vantaggi dell’active Card

La cittadina (i Vipitenesi però ci tengono a chiamarla città, seppur di montagna, visto che fin dal 1295 i suoi abitanti già pagavano le imposte in qualità di cittadini), conta oltre 7 mila abitanti, ma nel corso dell’anno la zona turistica, che include val di Vizze e Campo di Trens (quest’ultimo comprensivo di 3 paesi, Stilves, Maria Trens e Mules), annovera circa 1.300.000 pernottamenti. A proposito di soggiorno, la grande novità 2024 lanciata dalla cooperativa turistica è l’active Card Vipiteno, valida tutto l’anno e riservata gratuitamente agli ospiti che pernottano in una struttura ricettiva loro socia. La card consente di avere libero accesso ai mezzi pubblici (treni regionali e autobus) in tutta la provincia di Bolzano e agli oltre 90 musei altoatesini nonché di accedere a tanti sconti e agevolazioni (ad esempio, il 20% sul biglietto funivie di Monte Cavallo, Racines e Ladurns). Grazie alla collaborazione con le organizzazioni turistiche di Racines e Monte Cavallo, viene offerto anche un programma settimanale che comprende visite della città, escursioni all’alba sul Monte Cavallo, tour in e-bike, visite alle fattorie, degustazioni, ecc. «Crediamo molto in questo progetto di accoglienza, pensato per incoraggiare gli ospiti a viaggiare in modo sostenibile sfruttando i mezzi pubblici e per offrire loro tante opportunità convenienti di conoscenza delle nostre località, Vipiteno in testa, da cui, praticamente, si può fare tutto a piedi!», spiega Florian Mair, direttore della cooperativa turistica Vipiteno, Val di Vizze e Campo di Trens (ulteriori informazioni turistiche www.vipiteno.com, tel. 0472 765325).

Sul Monte Cavallo, la montagna di casa

In effetti, dal centro storico, si può raggiungere in dieci minuti al massimo di passeggiata la funivia di Monte Cavallo. Rinnovata completamente nel 2022, sia nelle cabinovie che nelle stazioni a monte e a valle, consente a tutti gli appassionati di sport all’aperto (scuole sci d’inverno, d’estate noleggio bici e guide escursionistiche) di arrivare in pochi minuti a circa 2.000 metri di quota (ulteriori info www.montecavallo.com, tel. 0472 765521). Sull’altopiano le famiglie troveranno il «Rossy Park» (dalla mascotte equina Rossy) con giochi e animali  – tra cui alpaca e lama – e la nuova «Rossy walk» (percorso avventura di 3,3 chilometri con giochi didattici) che faranno la felicità dei ragazzi. Ci sono inoltre 11 baite con ristoro, come ad esempio la malga Jörgnerkaser (tel.333 2259558), uno dei tre caseifici tradizionali del piccolo villaggio di montagna Valmigna, dove si può gustare pane con burro e formaggi freschi di giornata, tra cui il graukäse, ovvero il formaggio grigio, realizzato con il latte avanzato dalla produzione del burro, e ancora tirtlen (frittelle) servite con crauti, da provare anche nella versione dolce con semi di papavero. Sul Köpfl, la cima del Monte Cavallo, si può godere di un’ampia vista panoramica che spazia dalle Alpi della Zillertal, alle Dolomiti, alle Alpi Sarentine fino alle Alpi dello Stubai. Ci sono pure un’altalena panoramica e la campana dei desideri da far risuonare a ogni pensiero espresso. Numerose le possibilità di escursioni e itinerari alpinistici, dalla semplice passeggiata rilassante fino alle vie più impegnative. Da non perdere poi l’esperienza adrenalinica – e in tutta sicurezza – del Panorama Mountain Coaster, il bob su rotaia (foto in alto) per tutta la famiglia che corre sulle ampie praterie in quota (lunghezza circa 1.303 metri con un dislivello di 273,7 metri, pendenza media in discesa 21% circa e velocità 40 km/h al massimo). D’inverno, invece, oltre allo sci da discesa e di fondo, si può scendere in slitta lungo i 10 chilometri di pista illuminata che dalla montagna porta a valle.

Arte e cultura in uno dei borghi più belli d’Italia

Vipiteno combina diversi elementi che caratterizzano la vacanza ideale in montagna: esplorazione delle vette, sport all’aperto, cultura e divertimento lungo le vie del centro, dominato dalla Torre delle Dodici (1468-1472). Simbolo della cittadina, la torre è stata costruita per sorvegliare l’abitato da nemici e incendi e deriva il nome dai rintocchi della sua campana che avvisavano gli abitanti della pausa di mezzogiorno. Alta 46 metri, sorge sulla porta d’entrata che divide la Città vecchia dalla Città nuova, entrambe zone pedonali, ed è visitabile tra fine novembre e inizio gennaio in occasione dell’allestimento del mercatino natalizio cittadino e in estate durante la festa delle lanterne (nelle serate di mercoledì 7 e 21 agosto 2024).

La Città vecchia è composta dal borgo originario con edifici caratterizzati da bovindi, pergole e archi un tempo occupati da botteghe e artigiani, oggi da ristoranti, dove si possono gustare pietanze tipiche, e negozi. Qui, in piazza Città, dove peraltro ogni venerdì si tiene il mercato dei contadini dell’Alta Val Venosta, c’è la magnifica chiesa di S. Spirito (1399), una delle chiese gotiche meglio conservate di tutto l’Alto Adige e che, nel Medioevo, apparteneva alla struttura ospitale che dava vitto e alloggio a forestiere e pellegrini, in cui oggi sono ospitati anche gli uffici di informazione turistica, da cui partono, da maggio a ottobre, ogni venerdì alle ore 16, le visite guidate della città di un’ora circa. Gli affreschi presenti nella chiesa (foto in alto), che risalgono al primo decennio del Quattrocento e sono opera del maestro Johannes di Brunico, restaurati verso la fine degli anni Ottanta del secolo scorso, sono fortemente influenzati dalle opere di Giotto e ricordano lo stile della Cappella degli Scrovegni a Padova. Purtroppo, da agosto 2024, la chiesa sarà chiusa per degli interventi architettonici interni, per cui non sarà visitabile per alcuni mesi.

La Città nuova è la parte più caratteristica e celebrata della città, ed è una delle più belle strade di tutto il Tirolo storico. Incendiata parzialmente nel 1443, venne ricostruita in sintonia con il prestigio economico raggiunto al tempo dai cittadini grazie alla presenza delle miniere di argento di Monteneve Ridanna, che sono rimaste attive, pensate, sino al 1985. Le case dai colori vivaci e con le preziose insegne medievali in ferro battuto dei mestieri, che oggi ospitano negozi, hotel e raffinati ristoranti con enoteca, ne testimoniano la vocazione commerciale e la grande ricchezza del tempo. A metà della Città nuova si trova il Palazzo comunale: costruito tra il 1468 ed il 1473, è considerato il gioiello dei palazzi civici del Tirolo, e il consiglio comunale si riunisce ancor oggi nella splendida sala gotica rivestita in legno (nella foto in alto, visitabile durante gli orari di apertura del municipio).

Tra le manifestazioni più attese che animano il centro storico a settembre c’è la sagra dei canaderli (quest’anno cade domenica 8), organizzata dalla cooperativa turistica insieme ai ristoratori del territorio, e che vede l’allestimento di una tavolata di 400 metri lungo il centro storico (nella foto a sx), in cui saranno servite oltre 70 varianti dei tradizionali “gnocchi di pane”, da quelli più tradizionali allo speck a quelli più raffinati al fegato o quelli stagionali ai funghi fino a quelli dolci. Situata un po’ al di fuori del centro cittadino, all’uscita sud della città, si trova invece l’imponente parrocchiale di Nostra Signora della Palude (XIV secolo, più volte rimaneggiata fino al XVIII secolo).

In val di Vizze e Campo di Trens

Naturalmente ci sono da esplorare anche i dintorni di Vipiteno. A Campo di Trens, tutta la famiglia può percorrere il nuovo sentiero delle api (ca. 2 km), con postazioni didattiche utili a informare bimbi e adulti sulla vita di questo prezioso insetto, oppure inforcare la bicicletta e percorrere dei tratti della pista ciclabile Venezia-Monaco. C’è poi da vedere il santuario di Maria Trens (XV secolo), meta costante di pellegrinaggi, e Castel Tasso (1104), uno dei manieri medievali meglio conservati di tutto l’Alto Adige (foto in alto) di proprietà dall’Ottocento della famiglia Thurn und Taxis, i fondatori del servizio postale nei territori tedeschi. Nella struttura, oggi gestita da una coppia di giovani, che hanno approntato anche una modalità di visita con Qr code scaricabile dal cellulare, si possono vedere diversi locali con arredi d’epoca (ulteriori info tel. 339 2643752). A Campo di Trens c’è anche Castel Pietra, (prima metà del Duecento), di proprietà privata, per cui non visitabile, ma le cui mura e la torre rotonda si possono scorgere dal ristorante Sprechenstein, in origine il maso del castello, oggi deliziosa locanda gestita da Soufien Kasmi che propone piatti a base di prodotti locali di qualità preparati in chiave innovativa. Anche la val di Vizze (1.500 metri di altitudine) offre numerose possibilità escursionistiche, con tour da facili (vedi il nuovo percorso dei funghi, lungo circa 1 km, adatto a tutta la famiglia) a difficili, anche in alta montagna (Gran Pilastro 3.510 metri), con la possibilità ad Avenes di percorrere la nuova via ferrata Olberg (difficoltà media, 500 metri di lunghezza in arrampicata, 230 metri di altitudine, 3 ore in tutto con discesa il tempo di percorrenza), o di ammirare la cascata Moassl a S. Giacomo.

Uno sguardo alle attività agricole locali

Per quanto sia sempre una meraviglia verde, anche in Alto Adige, come in tutta Italia, i boschi stanno avanzando a scapito dei prati per il pascolo, in quanto ci sono sempre meno giovani che si dedicano all’allevamento delle mucche e quindi al lavoro agricolo, che impegna tutto l’anno e che frutta compensi solo integrativi al reddito principale. Nel territorio di Vipiteno l’economia ruota naturalmente intorno al turismo e a due grandi realtà aziendali, la Leitner, che produce impianti a fune e alla storica Latteria, cooperativa fondata nel 1884 che oggi conta 170 dipendenti e una produzione di 1,5 milioni di vasetti di yogurt al giorno, commercializzati a livello nazionale. Produzione che non è destinata ad aumentare, a detta della guida che accompagna i numerosi turisti e visitatori che vogliono visitare la Latteria, proprio per il numero limitato di attività agricole nella zona, tanto che dei 560 contadini con malghe oltre i 1.300 metri d’altezza che conferiscono loro ogni giorno il latte, oltre duecento gestiscono fattorie nel Tirolo oltre frontiera. In compenso, ci sono sempre più attività di produzione e raccolta di erbe di montagna, impiegate nella produzione artigianale di prodotti cosmetici, tisane e liquori artigianali, ottimi ricordi di viaggio da regalare o regalarsi.

Foto: Società cooperativa turistica Vipiteno, Val di Vizze, Campo di Trens