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Dall’esperienza dei Consorzi di bonifica un manuale per la gestione idraulica del territorio

Un approccio complessivo alla progettazione idraulica che riconosca nei corsi d’acqua la loro natura di elementi di connessione tra campagne e città appare sempre più fondamentale in epoca di cambiamenti climatici, dove i fenomeni estremi si manifestano sottoforma di periodi siccitosi e nubifragi capaci di riverberarsi su territori vasti anche quando si abbattano su aree molto circoscritte.

Questa visione complessiva caratterizza storicamente l’operato dei Consorzi di bonifica, enti che nel loro lavoro quotidiano di prevenzione del rischio idraulico, della gestione della rete irrigua e, sempre più, della salvaguardia degli ambienti d’acqua, hanno come finalità ultima l’adattamento dei territori alle esigenze abitative e lavorative dell’uomo: “bonum facere”, appunto, rendere adatto alla vita e alle attività dell’uomo.

In un Nord Est di fiumi a regime torrentizio e territori soggiacenti al mare, la sicurezza idraulica dei centri abitati inizia nelle campagne, ragion per cui progettare interventi a servizio dell’agricoltura richiede consapevolezza degli effetti che tali interventi possono avere su scala molto più ampia. Questa considerazione rappresenta il punto di partenza del volume “Bonifica e Irrigazione”, manuale tecnico che intende costituire un compendio, a servizio di studenti, docenti, professionisti, delle progettualità dei Consorzi di bonifica del Veneto finalizzate alla gestione idraulica del territorio. Si parla di impianti idrovori e irrigui, di derivazioni, canali, manufatti di sbarramento e regolazione che sempre più rappresenteranno marcatori territoriali, nodi di un’unica grande infrastruttura idraulica generatrice di paesaggio, ambiente, comunità.

Il volume, edito da Cleup, promosso dall’Associazione Triveneta dei Dirigenti della Bonifica, con il contributo di ANBI Veneto, e redatto dal professor Vincenzo Bixio, decano dell’Istituto di Idraulica, oggi Dipartimento Ingegneria Civile Edile Ambientale ICEA dell’Università degli Studi di Padova, è stato presentato nel corso di un incontro pubblico tenutosi presso la Sala dell’Archivio Antico del Palazzo del Bo, sede dell’Università degli Studi di Padova, lo scorso 22 ottobre, nella giornata di studio “Sviluppi della cultura tecnica nella progettazione delle opere di bonifica e irrigazione”. L’iniziativa, alla quale hanno partecipato ricercatori, docenti, professionisti e rappresentanti istituzionali e tecnici dei consorzi di bonifica, è stata aperta dei saluti del presidente dell’Associazione Triveneta dei Dirigenti dei Consorzi di Bonifica Graziano Paulon, ai quali sono seguiti i saluti di Silvio Parizzi, direttore di ANBI Veneto, e della professoressa Flora Faleschini, del dipartimento ICEA.

“Il volume presenta il quadro aggiornato delle conoscenze ed esperienze di progettazione dei sistemi di gestione delle acque nell’ambito delle trasformazioni territoriali ma rappresenta anche un’occasione di rilancio verso la ricerca di nuovi percorsi o nuove soluzioni a problemi ricorrenti che si manifestano con declinazioni sempre diverse” – ha spiegato il presidente dell’Associazione Triveneta dei Dirigenti della Bonifica Graziano Paulon che, nella sua introduzione alla mattinata, ha posto anche l’accento sulla necessità di riattivare in ambito universitario percorsi formativi d’eccellenza dedicati alla Bonifica e all’Irrigazione.

Il tema della formazione e della condivisione delle conoscenze è stato oggetto del saluto di Silvio Parizzi, direttore di ANBI Veneto: “Non vi è progresso senza formazione. La bonifica, per mantenere il proprio ruolo centrale, ha bisogno di investire costantemente sull’aggiornamento e sulla crescita professionale delle proprie risorse. Siamo orgogliosi, come associazione, di promuovere la cultura tecnica, di studiare e divulgare i fondamenti della progettazione e della manutenzione delle infrastrutture idrauliche e irrigue.”

L’ingegner Carlo Bendoricchio, componente del Consiglio Direttivo dell’Associazione dei Dirigenti e direttore del Consorzio di bonifica Acque Risorgive, ha aperto la sessione tecnica con un intervento dedicato al quadro climatico in continuo mutamento, alle soluzioni proposte dai Consorzi di bonifica, al ruolo sempre maggiore che la sensibilità ambientale sta assumendo nella gestione della rete idraulica, sia per quanto riguarda la sicurezza sia per quanto riguarda la gestione irrigua.

La mattina è proseguita con gli interventi della professoressa Lucia Bortolini, del Dipartimento TESAF Università di Padova; della dottoressa Francesca Pivirotto, professionista e ricercatrice in materia archivistica; dal prof. Armando Brath, Presidente della Associazione idrotecnica Italiana; al prof. Vincenzo Bixio è spettato l’intervento conclusivo. Moderatore: il prof. Marco Favaretti, presidente dell’Ordine degli Ingegneri di Padova.

Fonte: servizio stampa ANBI Veneto

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