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In calo la produzione cerealicola europea

Nel contesto di una crescente domanda mondiale di frumento, di un mercato europeo teso e di incertezza delle condizioni climatiche, il Copa-Cogeca chiede alla Commissione europea che la nuova PAC post 2013 rilanci la produttività. Le cifre per il 2011/12 indicano una riduzione dell’1% nella produzione rispetto all’anno scorso con un totale di 272 milioni di tonnellate. Le principali riduzioni riguardano la produzione europea di frumento e di orzo con -3,5% e -4,4% rispettivamente, mentre le previsioni per il frumento sono buone.

Vista la siccità che ha colpito vaste zone dell’UE quest’anno, le previsioni sono ancora molto incerte. I costi di produzione, in particolare i prezzi dei fertilizzanti, sono saliti alle stelle e stanno esercitando forti pressioni sui produttori. Gli stock di cereali sono bassi e si prevede che la situazione del mercato resterà tesa. Sulla base del raccolto della Russia e dell’Ucraina, gli stock resteranno sotto pressione e i mercati continueranno a essere instabili.

(fonte Veneto Agricoltura Europa)

Tabacco: rinnovato il Ccnl per il triennio 2011/2013

Fai, Flai e Uila hanno siglato il rinnovo del Ccnl per i dipendenti delle aziende di lavorazione della foglia di tabacco secco allo stato sciolto con validità 2011/2013. Ne dà notizia il segretario nazionale della Uila-Uil Pietro Pellegrini che con soddisfazione illustra i contenuti più rilevanti dell’intesa raggiunta.

“Si tratta innanzitutto di un buon risultato economico in quanto è stato concordato un incremento salariale dell’8,40% che per un livello 4A corrisponde a 105 euro nel triennio divisi in tre tranche di 35 € l’una che saranno erogate il 1° agosto 2011, il 1° luglio 2012 e il 1° luglio 2013 a cui si aggiunge un importo forfettario una tantum di 120 € per soddisfare il periodo di vacanza contrattuale 1° gennaio/31 luglio 2011. Ancora dal punto di vista economico, l’indennità di mensa è stata raddoppiata nell’importo (0,30 euro) ed estesa a tutti i lavoratori e l’indennità di malattia sarà elevata per il secondo giorno di malattia al 100% della retribuzione”.

“Dal punto di vista normativo – continua Pellegrini – è evidente l’attenzione rivolta dalle parti agli aspetti sociali con l’introduzione di un nuovo articolo dedicato ai lavoratori migranti offrendo loro la possibilità di usufruire di permessi per frequentare corsi di lingua italiana e due giorni di permessi non retribuiti all’anno per rispettare le festività religiose del proprio paese d’origine. Rispetto al tema della conciliazione della vita privata con i tempi di lavoro, si prevedono forme di flessibilità in entrata e in uscita per i genitori con figli fino a tre anni e si manifesta l’interesse a cercare convenzioni ed agevolazioni con asili nido locali”.

“Da evidenziare, infine, il grande senso di responsabilità con cui le parti hanno raggiunto l’accordo – conclude il segretario nazionale della Uila-Uil – perché, considerando il momento di forte incertezza in cui si trova il settore a causa di una mutata struttura del mercato, anche per la cessazione del sostegno comunitario alla produzione di tabacco greggio, hanno saputo cogliere l’opportunità di garantire al settore prospettive per il futuro e ai lavoratori certezze economiche per i prossimi tre anni”.

(Fonte: UILA – Unione Italiana Lavoratori Agroalimentari)

5-8 ottobre 2011, a Milano la fiera dell’architettura apre per la prima volta all’agricoltura

2011, Anno internazionale delle Foreste: ormai è evidente che la strada dell’architettura sostenibile porta verso un rapporto sempre più profondo e consapevole con il verde. Si sta diffondendo un cambiamento che coinvolge l’agricoltura e quindi l’alimentazione, l’architettura, il paesaggio, il design e l’abitare. Tutte discipline che si scoprono, ora più che mai, indissolubilmente legate da uno stesso denominatore comune: il verde.

Il futuro della sostenibilità. Ecco perchè anche la fiera MADE expo (Milano 5-8 ottobre 2011) propone per la prima volta nella sua storia “A.A.A. Agricoltura Alimentazione Architettura“, un’area interamente dedicata alle nuove tendenze dell’architettura green, un cantiere verde dove trovano spazio le tre A che rappresentano il futuro della sostenibilità: Agricoltura, Architettura, Alimentazione, tre ambiti che non solo hanno in comune il rapporto con il verde, ma scandiscono la vita degli esseri umani e sono alla base della sussistenza, dove le scelte operate ricoprono un’importanza strategica senza paragoni, al punto da aver ispirato il tema portante dell’EXPO 2015 “Feeding the Planet, Energy for Life”.

A MADE expo architetti, ingegneri e agronomi potranno condividere i saperi per trasformare la progettazione in una nuova e grande occasione di sviluppo professionale e di progresso urbano. All’interno dello spazio A.A.A. saranno presentate opere e prodotti per evidenziare i sistemi tecnologici impiegati in relazione all’efficienza energetica e ai materiali e alle tecnologie sostenibili. Un ricco contenitore di eventi per il pubblico professionista delle grandi occasioni, dove tutte le novità operative del verde tradizionale e tecnico, verde pensile, verde verticale, il variegato mondo del florovivaismo, saranno riunite in un unico ambito dove trovano spazio le più innovative soluzioni per la tutela e la valorizzazione dell’ambiente.

(fonte madeexpo.it)

Vino, Italia raddoppia export in Russia ma Putin mette superdazi al Belpaese

Raddoppiano nel 2011 le esportazioni di vino italiano in Russia (+91 per cento) dove sono però scattati superdazi che rischiano di frenare la forte crescita dei consumi nel prodotto italiano. E’ quanto emerge da una analisi della Coldiretti sulla base dei dati Istat relativi al primo trimestre del 2011 che evidenzia come il Paese di Putin si sia classificato nel 2011 al terzo posto in Europa tra i principali mercati di sbocco del vino Made in Italy dopo Germania e Inghilterra ma davanti alla Francia.

Molto apprezzati gli spumanti. Un risultato – sottolinea la Coldiretti – dovuto anche alle ottime performance dei nostri spumanti che rappresentano in valore oltre un terzo delle esportazioni complessive di vino. I risultati positivi del Made in Italy rischiano però – continua la Coldiretti – di subire un drastico ridimensionamento nella seconda metà dell’anno per effetto dell’entrata in vigore da questa settimana di un superdazio che colpisce particolarmente la produzione nazionale e avvantaggia i concorrenti. In base alla nuova diposizione – spiega la Coldiretti – il livello di “custom profile” fissato per i vini italiani è pari a 3 dollari per litro: ciò si traduce in  1,60 euro per le bottiglie da 0,75 litri e 2,12 euro per quella da 1 litro. Cifre superiori a quelle predisposte per i vini francesi e spagnoli (1,22 euro al litro e 0,80 euro per la bottiglia da 0,75 litri). Gli effetti sul mercato russo dell’aumento dell’imposizione fiscale è stimato in un incremento pari al 30 per cento prezzi al consumo che non mancherà di avere effetti negativi sulle esportazioni Made in Italy. Una situazione sulla quale occorre fare immediata chiarezza per l’impatto economico del settore vitivinicolo ma anche – conclude la Coldiretti – per il ruolo da traino che svolge per l’intera economia Made in Italy all’estero.

(fonte Coldiretti.it)

Censimento agricolo, meno aziende ma più grandi

“L’8% delle imprese agricole gestisce il 63% dei terreni coltivabili, si consolida la ‘minoranza trainante’. Infatti la concentrazione produttiva negli ultimi dieci anni ha fatto  sì che 132 mila aziende, ognuna che opera su almeno 20 ettari di superficie, gestiscano quasi 8 milioni di ettari dei 13 milioni complessivi. Lo ha posto in evidenza Giandomenico Consalvo, componente della Giunta di Confagricoltura, intervenendo alla presentazione dei risultati provvisori del 6° censimento Istat dell’agricoltura.

Meno aziende ma più grandi. Dai dati Istat emerge – ha sottolineato Consalvo – che dal 2000 al 2010 sono scomparse 800 mila imprese (-32%, da 2,4 milioni di aziende a 1,6 milioni) e la dimensione media aziendale è ora di 7,9 ettari di Superficie agricola utilizzata  (+44%, era di 5,5 ha). A calare in numero, in questi dieci anni – ha rilevato il rappresentante di Confagricoltura – sono state le aziende con 20 o meno ettari di SAU (Superficie agricola utilizzata), mentre quelle con più di 20 ettari sono aumentate in numero e in ettari condotti. Praticamente oggi le aziende con più di 20 ettari sono poco meno del 10 % delle aziende totali e gestiscono quasi i due terzi della SAU nazionale. Le imprese più piccole, con meno di 20 ettari di SAU, sono diminuite in numero ma rappresentano sempre oltre il 90% delle aziende; che conducono però il 37% della superficie agricola utilizzata.

Le motivazioni dei risultati. “L’Istat attribuisce il processo evolutivo sia alle dinamiche di mercato che all’effetto delle politiche comunitarie. Siamo d’accordo sul primo aspetto perché – ha commentato Giandomenico Consalvo – la forte pressione competitiva ha indotto ad un rafforzamento delle unità produttive. Il secondo aspetto merita invece un approfondimento, perché non è detto che il disaccoppiamento degli aiuti diretti, erogati indipendentemente dalla produzione, favorisca il dimensionamento competitivo delle imprese”.  “A Bruxelles molto di più occorrerà fare sul fronte delle politiche strutturali per la competitività delle imprese e l’aggregazione dell’offerta su cui – ha concluso il rappresentante di Confagricoltura – ci attendiamo molto dalla prossima riforma della politica agricola comune verso il 2020”.

(fonte Confagricoltura)

Accolto il ricorso dell’agricoltore friulano, il Tar annulla il decreto Zaia anti-Ogm

Il TAR del Lazio ha condannato il Ministero delle politiche agricole a risarcire con 2.000 euro Silvano Dalla Libera, agricoltore friulano e vicepresidente di Futuragra, e ha annullato il decreto con il quale nel marzo 2010 l’allora Ministro delle politiche agricole Luca Zaia aveva impedito a Dalla Libera di coltivare sementi Ogm nei suoi terreni, nonostante una sentenza del Consiglio di Stato avesse riconosciuto il suo diritto.

Dalla Libera: sancito il diritto degli agricoltori a scegliere e innovare. “Questa sentenza è una vittoria di Futuragra e di tutti gli agricoltori italiani che credono nell’innovazione e nel diritto, ha commentato Silvano Dalla Libera. E’ finito il tempo delle guerre ideologiche e si apre quella del diritto degli agricoltori a scegliere e a innovare”. Il TAR ha stabilito che “nella sostanza è stato negato il diritto alla scelta tra le diverse tipologie di coltura, escludendo di fatto proprio quella transgenica” e ha esplicitamente attribuito alle Regioni la responsabilità della “situazione di stallo istituzionale che si è venuta a creare in conseguenza della volontà manifestata chiaramente di non voler adempiere agli obblighi di natura comunitaria”, vale a dire i piani di coesistenza.

Cosa dice la sentenza. Il Ministero delle politiche agricole e forestali, scrive il Tribunale, a sua volta non ha seguito l’iter di legge necessario ad ovviare alla mancata adozione da parte della Conferenza Stato Regioni delle linee guida sulla coesistenza e ha negato l’autorizzazione alla semina a Silvano Dalla Libera “adottando come sostanziale punto di riferimento proprio la relazione della regione Friuli Venezia Giulia” che “non costituisce nemmeno un vero e proprio piano di coesistenza essendo mancata, per volontà propria delle regioni nel loro complesso, l’adozione delle linee guida”. La sentenza ribadisce inoltre che il Ministero delle Politiche Agricole e Forestali “debba attivare i propri poteri sostitutivi previsti dalla normativa sull’attuazione degli obblighi comunitari gravanti sulle regioni e non possa rifiutarsi di provvedere in caso di persistente inerzia di queste ultime”. “Anche la Regione Friuli Venezia Giulia a questo punto sarà costretta a rivedere la recente legge regionale in materia di coesistenza che di fatto vieta la coltivazione, ha proseguito Dalla Libera, e auspichiamo che la politica adesso dimostri più coraggio e soprattutto rispetto delle leggi e dei principi basilari del diritto. E’ bene ricordare che il Decreto era stato firmato anche dai Ministri Fazio e Prestigiacomo”.

Le prime reazioni. Dal canto suo il governatore del Veneto Luca Zaia non commenta e aspetta di leggere le motivazioni del Tar del Lazio prima di pronunciare parola. In soccorso alla linea anti-Ogm è intervenuto Legambiente. “Chiediamo al ministero delle Politiche agricole di fare immediatamente ricorso al Consiglio di Stato“. Il provvedimento, secondo l’associazione “non tiene conto in alcun modo delle conseguenze irreparabili che la dispersione di Ogm nell’ambiente può provocare alla qualità del sistema agricolo italiano”. Per Legambiente, la sentenza “rischia di aprire le porte dell’agricoltura italiana al rischio di conrtaminazione biotech”. Secondo un’indagine della Confederazione Italiana Agricoltori-Cia la stragrande maggioranza degli italiani sono contrari agli Ogm e favorevoli alle colture tradizionali per una questione di sicurezza e salute.

(fonte Futuragra/Il Gazzettino)


Il Ministero per l’Agricoltura premia i giovani agricoltori, entro il 30 giugno domande di partecipazione al concorso “Nuovi fattori di successo”

Prima edizione per il concorso “Nuovi fattori di successo”, indetto dal Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali: l’iniziativa ha lo scopo di valorizzare e diffondere le buone pratiche dello sviluppo rurale realizzate da giovani agricoltori nell’ambito del FEASR. Possono presentare la propria candidatura i giovani titolari di aziende agricole che abbiano un’età inferiore ai quarant’anni al momento della presentazione della domanda e siano beneficiari di finanziamenti nell’ambito delle Politiche europee di Sviluppo Rurale. Un’apposita commissione ministeriale valuterà le candidature e selezionerà le buone pratiche più meritevoli.

Esempi di eccellenza. Saranno presi come parametri l’efficacia (intesa come rendimento, innovatività, impatto sul territorio e stabilità), trasferibilità e sostenibilità. Le aziende selezionate saranno portate come esempi di “eccellenza” nell’ambito delle iniziative della Rete Rurale Nazionale e le loro esperienze saranno diffuse attraverso diversi canali e in occasione di eventi nazionali e internazionali. Il termine per presentare le domande scade il 30 giugno 2011. Il bando di concorso completo è disponibile sul sito della Rete Rurale Nazionale www.reterurale.it

(fonte Veneto Agricoltura Europa)

Insalata da guinness a Treviso contro la psicosi del batterio killer, per star tranquilli basta seguire i “consigli della nonna”

Il governatore del Veneto Luca Zaia mangia l'insalata di cetrioli all'azienda agricola Barzan di Treviso (foto La Tribuna di Treviso)

Il batterio killer dell’escherichia coli non abita qui: non nel made in Italy, non nel made in Veneto e tanto meno nel made in Treviso. Si cerchino le vere cause, ma soprattutto non si faccia terrorismo contro la verdura di casa nostra, ottima, di assoluta qualità, controllatissima e certificata, salutare. Lo hanno ribadito ieri Coldiretti e Regione del Veneto, secondo produttore nazionale di ortofrutta, primo nell’orticoltura, che oggi all’azienda agricola Barzan di Treviso hanno preparato un’insalata fresca da Guinnes dei primati, a base di cetrioli e pomodori locali, del peso di oltre mezza tonnellata, per manifestare la vicinanza agli agricoltori e confermare l’assoluta estraneità delle produzioni nostrane rispetto alla epidemia assassina che ha come fulcro l’area tedesca di Amburgo.

Tutti a mangiare l’insalata. Alla manifestazione, voluta dallo stesso presidente della Regione Luca Zaia assieme a Coldiretti nazionale, sono intervenuti anche il presidente di Coldiretti Veneto Giorgio Piazza, gli assessori regionalialla mobilità Renato Chisso, alla sanità Luca Coletto e alle politiche sociali Remo Sernagiotto, i vertici della sanità regionale, dell’ULSS locale e dello Zooprofilattico, il sindaco di Treviso Giampaolo Gobbo, amministratori dei Comuni limitrofi, parlamentari e senatori, oltre a tutti i produttori della zona.

Una psicosi che causa danni enormi all’economia agricola. Rispetto ai nefasti effetti dell’escherichia coli assassina, è stato ricordato che è certamente innocente l’ortofrutta italiana, ma è ormai considerata estranea anche la verdura spagnola, che all’inizio della crisi era stata messa sul banco degli accusati, causando a valanga una psicosi che ha ridotto la commercializzazione ai minimi termini in piena stagione produttiva, con pensanti ricadute economiche sulla nostra agricoltura di qualità. “In un settore nazionale che vale oltre 4 miliardi – ha sottolineato Zaia – la paura ingiustificata causa perdite per circa 3 milioni al giorno per mancata vendita, dei quali 600 mila euro solo nel Veneto. Stiamo parlando di un settore dove il Veneto esporta prodotti per 120 milioni l’anno e dove il blocco Russo adottato in seguito alle notizie provenienti dall’Europa comunitaria rischia effetti a cascata anche in altri Paesi.

Per stare tranquilli, basta seguire i consigli della nonna. La nostra è produzione sicura e di qualità, e chi avesse residui dubbi basta che applichi i vecchi e saggi consigli della nonna per stare tranquillo: lavare bene la verdura, tenere puliti arnesi da cucina e canovacci, usare acqua pulita. Di sicuro, se non ci fossero i nostri agricoltori, allora sì che la salute dei cittadini sarebbe a rischio”. “Siamo stanchi che la nostra agricoltura sia lasciata sola – gli ha fatto eco Piazza – e che i consumatori vengano bombardati da false informazioni. Le crisi che si sono succedute ci hanno sempre visto innocenti, ma intanto l abbiamo pagate noi: chiedo a tutti e soprattutto alla politica di stare vicini alla nostra agricoltura, che di fregature non ne ha mai date”.

(fonte Regione Veneto)

Dal 28 maggio al 26 giugno 2011, in autostrada i farmer market a km zero

Per la prima volta nelle aree di servizio delle autostrade aprono i mercati degli agricoltori di Campagna Amica, i cosiddetti farmer market. Un’assoluta novità per conoscere e gustare direttamente dagli agricoltori i prodotti del territorio circostante alla rete autostradale, realizzata dalla collaborazione tra Autostrade per l’Italia, che ha messo a disposizione gratuitamente gli spazi,  e Coldiretti nei weekend a partire dal 28 maggio fino al 26 giugno 2011, il sabato dalle 9.00 alle 14.00 e la domenica dalle 14.00 alle 19.00.

Prodotti tipici souvenir preferito dai turisti. L’iniziativa consiste nell’apertura in alcune aree di servizio di nuovi “Mercati Campagna Amica”, portando così in autostrada l’esperienza di successo dei mercati cittadini. D’altra parte, i prodotti alimentari tipici locali sono proprio il souvenir preferito da sei vacanzieri su dieci (57 per cento) secondo un sondaggio on line condotto dal sito http://www.coldiretti.it. I prodotti in vendita nei Mercati Campagna Amica in Area di Servizio sono rappresentati principalmente da frutta, ortaggi e verdura di stagione, ma sarà possibile trovare anche altri prodotti tipici in funzione delle località in cui si tengono i mercati. Non mancheranno peraltro offerte e curiosità. Se nel Lazio sarà possibile acquistare un cesto di ciliegie della Sabina a km 0 al prezzo di 3 euro, in Emilia Romagna il kit per la tintarella naturale a base di frutta e verdura sarà in vendita a 5 euro mentre in Toscana si potranno anche acquistare piante ornamentali e aromatiche.

I prezzi dei prodotti saranno tutti sottoposti a un preciso controllo e risultano inferiori almeno del 30% rispetto ai prezzi giornalieri rilevati e pubblicati dal servizio “SMS consumatori (numero gratuito 47947 – servizio del Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali)”. Il contenimento dei prezzi è reso possibile dal taglio delle intermediazioni, che offre la possibilità di fare un acquisto al giusto prezzo ma anche di guardare in faccia l’agricoltore, farsi raccontare direttamente la storia del prodotto che si acquista e contribuire a salvaguardare le tradizioni culturali e colturali del luogo che si attraversa.

Inizialmente i Mercati saranno presenti in 5 aree di servizio: Prenestina Ovest (zona Roma), A1 direzione Sud, il sabato, Prenestina Est (zona Roma), A1 direzione Nord, la domenica; Arno Est (zona Firenze ) A1 direzione Nord, sia sabato che domenica, Sillaro Ovest (zona Bologna) A14 direzione Sud, il sabato La Pioppa Est (zona Bologna) A14 direzione Nord, la domenica. In caso di successo, si prevede di estendere l’iniziativa entro l’autunno a tutta la Rete di Autostrade per l’Italia con la presenza dei Mercati Campagna Amica in circa 40-50 Aree di Servizio.

Altri benefit legati all’iniziativa. Grazie alla collaborazione di Autogrill e Chef Express, i clienti che acquisteranno uno o più prodotti dei Mercati Campagna Amica, riceveranno un buono caffè in omaggio da consumare nella stessa giornata presso l’ Area di Servizio. Presso gli Hi Point di Autostrade per l’Italia verrà inoltre resa disponibile la bacheca informativa “Italive” su tutto ciò che accade nel territorio circostante l’area di servizio: eventi, sagre, mostre, ospitalità nelle aziende agricole. L’iniziativa è realizzata in collaborazione con Codacons, che verifica la convenienza dei prodotti dei Mercati Campagna Amica e informa sulla provenienza, vicinanza del luogo di produzione, assenza di intermediazioni di filiera, specifica qualità locale, tutto per una corretta alimentazione.

(fonte Coldiretti)

Giuseppe Gandin nuovo presidente nazionale Turismo Verde

“Congratulazioni di cuore a Giuseppe Gandin, da oggi presidente nazionale di Turismo Verde: la sua designazione riconosce i primati del turismo, dell’agricoltura di qualità e dell’imprenditoria del Veneto. Gli auguro di cuore ‘buon lavoro’ nel nuovo e importante incarico”. Con queste parole, l’assessore regionale all’agricoltura Franco Manzato ha voluto salutare la nomina di Gandin, presidente di Turismo Veneto, al vertice dell’organizzazione agrituristica nazionale cui aderiscono le aziende agrituristiche della Confederazione Italiana Agricoltori.

Promotore di agriturismi a “impatto ambientale zero“. Gandin, che gestisce l’agriturismo “Le Colline” a Cozzuolo di Vittorio Veneto, in provincia di Treviso, è stato alla guida di Turismo Verde Treviso dal 1994 al 2005, anno nel quale è diventato presidente regionale dell’organizzazione. E’ tra i promotori di una classificazione nazionale degli agriturismi e, tra l’altro, si è fatto promotore dell’utilizzo dell’acqua piovana e dell’uso dell’energia fotovoltaica, con impianti che non utilizzano terreno agricolo, in funzione di un agriturismo “a impatto ambientale zero”.

Agriturismo, fattore di sviluppo per il territorio. “Ho apprezzato la sua collaborazione in tutte le occasioni nelle quali, anche con le altre organizzazioni agricole, abbiamo sviluppato le politiche della qualità e della tipicità della nostra agricoltura – ha aggiunto Manzato – e l’azione svolta per lo sviluppo di un agriturismo capace di essere non solo elemento di reddito aggiuntivo per l’azienda rurale ma anche fattore di sviluppo del territorio. Sono certo che anche nel suo nuovo incarico – ha concluso l’assessore veneto – avremo occasione di lavorare assieme nell’interesse della nostra agricoltura e dei nostri imprenditori”.

(fonte Regione Veneto)