Un progetto “autentico” di promozione e valorizzazione dei territori veneti che potrebbe essere definito la “Casa delle eccellenze”, perché destinato ad ospitare tutte quelle produzioni agroalimentari che danno lustro e prestigio ad un’area vasta che va dai Colli Euganei al Lago di Garda, passando dai Colli Berici, dai Monti Lessini e dalle Colline Veronesi. Questo è Càneva, ossia il sequel del Montagnana Wine Festival nato un anno fa con l’intento di trasformare la cittadina della Bassa Padovana in una vetrina dei sapori. Il progetto sarà presentato questa sera alle ore 19 dall’Associazione Montagnana 365 all’Hosteria Zanarotti a Montagnana.
Non solo vini. Certo, la càneva era la cantina di un tempo, ma oltre ai vini il progetto guarda a tutte quelle eccellenze nate dalla tradizione alimentare del territorio, riconosciute come espressione della grande biodiversità che caratterizza questa parte del Veneto e oggi vero vanto dell’enogastronomia regionale. Dai suoli vulcanici degli Euganei e della Pedemontana Vicentina, a quelli calcarei dell’area Berica e giù alle terre sabbiose solcate dai grandi fiumi d’Italia fino a quelle salse della Gronda Lagunare di Venezia arrivano bottiglie e prodotti che qui, alla Càneva, troveranno racconto, presentazione e proposta di degustazione.
Attività annuale. “La città di Montagnana – spiega Alberto Bernardi, ideatore del progetto e presidente dell’Associazione Montagnana 365 – in occasione della scorsa edizione del Wine Festival, ha dimostrato di avere le carte in regola per essere la vetrina di tutte quelle eccellenze prodotte nei territori circostanti. Per bellezza, per storia, per tutte quelle presenze turistiche che ogni anno transitano sotto alle mura, Montagnana può davvero diventare il “salotto buono” in cui servire conoscenza, cultura e sapori. Ma se con il Festival questa “funzione” rimane attiva solo per tre giorni, con Càneva abbiamo pensato ad un’attività da svolgere su 365 giorni l’anno”.
Mostra permanente di vini. Càneva di fatto è diventata un gruppo di professionisti che insieme ad Alberto Bernardi si occuperanno della valorizzazione dei prodotti, a cominciare dal Food, affidato alle abili mani di chef del calibro di Simone e Cammellini, da anni figura di punta tra i fornelli de La Montecchia della famiglia Alajmo, Mida Muzzolon, di Tenuta San Martino a Verona, membro dell’Unione Cuochi del Veneto e dell’Associazione Cuochi Scaligeri, e Arturo Zanarotti dell’Hostaria Zanarotti che oltre al cibo si occuperà anche dei vini. A fianco della sua Hostaria, che proprio quest’anno ha tagliato il traguardo dei suoi primi vent’anni di attività, è stata creata la vera e propria “càneva”, ossia l’enoteca che funzionerà come una mostra permanente delle referenze di più di 70 cantine e soprattutto come store per lo shopping informato sulle tante declinazioni del buon bere nostrano. Il gruppo si completa con il giornalista Mauro Gambin, socio Argav, direttore del magazine Con i piedi per terra, e con le doti sensoriali di Sissi Baratella, enologa e degustatrice di vini, per il racconto dei luoghi, delle esperienze, dei sapori, delle donne e degli uomini dell’enogastronomia che passeranno da “Caneva”.
Strumenti per la promozione saranno tutte le occasioni legate alla convivialità che il buon cibo e il buon vino sanno stimolare e rallegrare e quindi cene a tema, dedicate ai tanti prodotti – molti quelli a marchio Dop o Igp – delle tre provincie, eventi, degustazioni, corsi di cucina dedicati alla conoscenza e alla preparazione delle materie prime, visite alle cantine ed escursioni con percorsi enogastronomici dedicati ai vari territori, Wine&Food Tasting. Càneva vuole essere un’esperienza totale destinata a coinvolgere i sensi di chiunque sia alla ricerca di conoscere da vicino i veri sapori della terra.
Fonte: Servizio stampa Associazione Montangnana 365
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