Il Consorzio Tutela Formaggio Asiago promuove la contemporaneità dell’Asiago Dop a Formaggio in Villa, rassegna nazionale dedicata all’eccellenza del mondo caseario, in programma dal 17 al 20 aprile a Cittadella (Padova), con un racconto fatto di esperienze di gusto inattese: abbinamenti con vini del nuovo mondo enologico, cocktail di tendenza, incontri con la filiera produttiva e degustazioni guidate.
Con quattro appuntamenti pensati per produttori, appassionati e curiosi, la specialità casearia veneto-trentina, main partner della manifestazione, apre le porte del suo mondo e risponde a stili di vita e di consumo diversi. A rendere possibile questo racconto è una rete solida, composta da malghe, latterie sociali, caseifici cooperativi e aziende familiari che ogni giorno trasformano il latte raccolto nelle intere province di Vicenza e Trento e parte di quelle di Padova e Treviso, in formaggio Asiago, una produzione non delocalizzabile, con un impatto diretto sull’economia. A Formaggio in Villa, insieme allo stand consortile dove personale esperto proporrà percorsi di avvicinamento al prodotto, saranno presenti: Caseificio Pennar, Caseificio San Rocco, Latteria Sociale di Castelnovo, Latteria Sociale Villa, Latterie Vicentine, Toniolo Casearia. Sei realtà che fanno vivere la contemporaneità di questo formaggio attraverso la versatilità delle diverse stagionature in degustazione: dai 20 giorni agli oltre 15 mesi.
Ad annunciare la manifestazione sarà un incontro che mette al centro le persone. Il 7 aprile, con il talk “L’Asiago ci mette la faccia”, in programma a Palazzo Pretorio (Via Guglielmo Marconi 30) di Cittadella alle ore 20:00, guidati dal giornalista Leandro Barsotti de Il Mattino di Padova, i partecipanti potranno ascoltare direttamente i produttori presenti a Formaggio in Villa. Un confronto su cosa significa custodire l’identità del formaggio Asiago nel tempo. L’incontro è a ingresso libero con prenotazione su Eventbrite all’indirizzo https://rebrand.ly/asiagomette76d55c Al termine seguirà una degustazione.
Sabato 18 aprile, alle 17:00, la masterclass Asiago Dop & Vini del nuovo mondo propone un viaggio sensoriale che attraversa quattro continenti. Oggi che la cultura del food pairing (ovvero l’associazione di due o più alimenti a seconda del loro composto molecolare e aromatico) spinge sempre più a esplorare combinazioni inedite, il formaggio Asiago risponde con una selezione di pregio: Fresco Riserva, Mezzano, Vecchio e Stravecchio Prodotto della Montagna e si confronta con i vini simbolo del nuovo mondo enologico, dal Sauvignon Blanc del Sudafrica, al Torrontés Selección de Salta dell’Argentina, dal Carmenère del Cile, fino al Shiraz dell’Australia rivelando affinità inattese. Una degustazione guidata che amplia la prospettiva sul formaggio Asiago e il suo rapporto con il mondo del vino.
Con Asiago Dop & Cocktail, domenica 19 aprile, alle 17:00, si esplora il territorio della mixology contemporanea, uno degli spazi più vivaci della cultura del fuori casa dove, in particolare le nuove generazioni, stanno sempre più scoprendo l’Asiago Dop come compagno ideale da aperitivo grazie soprattutto ai nuovi formati come lo snack di formaggio. Tre gli abbinamenti dove acidità, botaniche, fermentazioni e struttura del formaggio trovano una corrispondenza precisa con cocktail di tendenza. Una degustazione sorprendente, che rispetta la materia prima e ne valorizza aromi e texture in uno scambio inatteso mettendo in degustazione l’Asiago Dop Fresco 20 giorni a caglio vegetale insieme all’Hugo Spritz 2.0; l’Asiago Dop Semistagionato 6 mesi con il Margarita al Mezcal e l’Asiago Dop Vecchio 12 mesi col Old Fashioned al Vermouth Barricato. Informazioni e iscrizioni all’indirizzo: https//www.formaggioinvilla.it
Fonte: servizio stampa Consorzio tutela formaggio Asiago
Filed under: A tavola, Agroalimentare Veneto | Tagged: Asiago Dop, Asiago Dop e cocktail, Asiago Dop e vini nuovo mondo, Consorzio tutela Formaggio Asiago, formaggio in Villa | Leave a comment »
La Regione del Veneto rafforza il sostegno agli investimenti nel settore agricolo e garantisce il finanziamento di tutte le domande ammissibili presentate sia dai giovani agricoltori sia dalle aziende già attive. Con una nuova delibera, la Giunta regionale ha approvato una rimodulazione delle risorse dei bandi CSR per lo sviluppo rurale 2023-2027, incrementando la dotazione finanziaria complessiva per sostenere il maggior numero possibile di progetti.
Sala gremita lo scorso 18 febbraio a “Le marachelle” di Badia Polesine (Rovigo), dove la cooperativa di servizi all’agricoltura, Villa Nani di Castelguglielmo ha organizzato il tradizionale incontro tecnico, quest’anno dal titolo: “Resilienza in campo, tecniche e strategie per difendere produzione e reddito agricolo”.
“Come Coldiretti esprimiamo fortissima preoccupazione per la tenuta della nostra filiera bieticolo-saccarifera. I dati 2025 di Veneto Agricoltura evidenziano per il settore bieticolo un forte calo delle superfici investite (-39%) scese a 4.730 ettari, con una conseguente riduzione della produzione complessiva del 27,1%, pari a 262,9 mila tonnellate, troppo poche per coprire i costi dello stabilimento di Pontelongo, in provincia di Padova” afferma Carlo Salvan, presidente di Coldiretti Veneto, che da Fieragricola lancia l’allarme all’indomani delle prime indiscrezioni sui dati della campagna 2026.
Non solo la revisione del 70% degli impianti di pulizia e stoccaggio del grano, ma anche un nuovo spazio per i corsi di formazione in sede e un obiettivo raggiunto di riduzione dei consumi elettrici del 3%. Con il termine dei lavori strutturali, che ha impegnato l’azienda in un piano di investimenti da 7 milioni di euro nell’ultimo anno, Molino Rachello di Roncade (Treviso) ,
A dicembre 2025 si è insediata a Venezia la nuova Giunta regionale guidata dal presidente Alberto Stefani. Tra gli assessori di nuova nomina, evidenziamo coloro che seguiranno le tematiche da noi trattate, agricoltura (Dario Bond) e ambiente (Elisa Venturini).
Coldiretti Veneto ha inviato a tutti i capigruppo della nuova legislatura regionale una proposta di mozione per chiedere la modifica della disciplina sull’origine doganale dei prodotti agricoli e alimentari, con l’obiettivo di rafforzare la tutela del Made in Italy e garantire trasparenza ai consumatori. In particolare, l’organizzazione agricola chiede di escludere i prodotti agricoli e alimentari dall’ambito di applicazione del codice doganale, prevedendo come unico criterio per l’individuazione dell’origine del cibo l’indicazione del luogo di provenienza delle materie prime.“ L’obiettivo è chiaro: garantire trasparenza, corretta informazione ai consumatori e una reale tutela del nostro patrimonio agroalimentare”, afferma Carlo Salvan, presidente di Coldiretti Veneto (nella foto in alto).
Grazie all’impegno dei soci onorari, Carlo Stramare e Denis Coppe, dell’associazione Amici del Presepio artistico di Segusino, sabato 10 gennaio i soci Argav saranno in visita al territorio segusinese.
Quindici anni di storia, un +35% di crescita in fatturato, presenza in oltre 30 Paesi e un nuovo riconoscimento gastronomico: il premio Piave Gourmet. Il Consorzio per la Tutela del Formaggio Piave DOP celebra nel 2025 un anniversario che testimonia il successo di un prodotto nato tra i pascoli delle Dolomiti e divenuto ambasciatore del Bellunese nel mondo. E lo ha fatto nella sua sede di Busche (Belluno), con un appuntamento che ha visto la presenza di tanti soci e allevatori, il presidente Modesto De Cet e la direttrice Chiara Brandalise, il sindaco di Cesiomaggiore, il prefetto ed il questore di Belluno, i rappresentanti regionali e delle Forze dell’Ordine.
Il sistema veneto dei formaggi DOP torna a sorridere. Dopo i cali che nel biennio post-Covid erano diventati una costante, il comparto evidenzia un’inversione di tendenza: nel 2024 la produzione di forme a denominazione è cresciuta dell’1,9% rispetto al 2023, con circa 50.048 tonnellate di formaggio prodotte.