Il Polesine è una terra straordinaria, ricca di storia e di cultura. Sono molti i prodotti tipici che lo contraddistinguono, ma uno in particolare lo caratterizza: il pane. In tutta la provincia lavorano 100 forni artigianali, a cui vanno sommate le numerose rivendite (spesso fornite dai forni artigianali vicini) e alimentari.
Dove aleggia l’odore di pane. Da qualsiasi parte vi si acceda, ad accogliere chi è entra in una delle tante frazioni che rendono ricco questo territorio è sempre lo stesso avvolgente odore di pane. Non un pane qualsiasi, ma quello tipico del posto, che appartiene alla tradizione polesana, ciabatta e pan biscotto in primis. Quello biscottato era il pane preparato dalle donne ogni 15 giorni nelle ‘casade’ o fattorie di campagna e aveva il vantaggio di conservarsi per settimane integro anche in ambienti umidi. Per prepararlo, servono lunghi tempi di lievitazione ed una notte intera di cottura dentro ad un forno, ormai spento, ma caldo. E’ in questo ambiente “favorevole” che operano due giovani artigiani e le loro famiglie: Andrea Finotti, panificatore di seconda generazione in Porto Viro e Gianluca Fonsato di Porto Tolle, consulente panificatore ideatore del progetto “officina energetica”.

pane polesano
Il corso. Insieme, hanno dato vita ad un percorso gratuito indirizzato a tutti i professionisti della panificazione dell’Alto e Basso Polesine, una importante collaborazione tra OE, EBAV, Confartigianato Polesine ed il Panificio Finotti. L’obiettivo è la valorizzazione dei grani coltivati nel Polesine, valutandone tutti gli aspetti in panificazione. Durata corso: 24 settembre 2018-4 febbraio 2019. Maggiori info: segreteria organizzativa Confartigianato Polesine, tel. 0425-474772, email: amministrazione@confartigianatopolesine.it
Andrea Finotti è “un ragazzo” di 45 anni, sposato con due figli, il più grande dei quali, Nicola, diciottenne, già collabora con successo nel forno. Imprenditore di seconda generazione ha fatto del Panificio Finotti, fondato dal padre nel 1977, uno dei baluardi di Porto Viro. Al punto vendita di via Forni si è aggiunta nel 2006 la rivendita in via Contarini, 58 denominata Pan di Zucchero. “Dedizione al lavoro e la scelta accurata delle materie prime e dei prodotti sono il nostro successo -spiega Andrea Finotti- ed hanno contribuito alla nostra crescita nel cuore del paese, che prosegue tutt’oggi. Siamo “fanatici” della genuinità che cerchiamo di mantenere in tutta la produzione: nel nostro panificio prepariamo tanti tipi di prodotti salati e dolci, ma prima di tutto il pane: la ciabatta e il pan biscotto in primis. Produciamo anche pizzette, salatini, rustici o anche mignon, pasticcini e dolci, sicuramente troverete sempre qualcosa che fa al caso vostro. Impastiamo i nostri prodotti solo con gli ingredienti migliori, che oltre a soddisfare anche i palati più esigenti, vi garantiscono anche un’alimentazione salutare ed equilibrata. Offriamo anche prodotti biologici”.
Gianluca Fonsato, classe 1987. “Da molti anni pratico l’arte della panificazione in maniera professionale, un’arte molto profonda che ti mette in contatto con la più potente espressione energetica della Terra: il cereale -afferma Fonsato-. Quest’arte mi ha spinto alla ricerca del legame inconscio tra cibo ed energia, portandomi alla conoscenza di strumenti di lavoro come il lievito naturale, farine di grani autoctoni, l’arte molitoria a pietra e cilindri, l’alchimia e la biodinamica. Officina Energetica è un insieme di laboratori creati con la consapevolezza di poter offrire una visione più ampia, profonda e alternativa dell’arte bianca. Un’Arte che comprende, oltre all’aspetto fisico e materiale, l’aspetto spirituale del cibo, ovvero di quell’energia che ci nutre attraverso le emozioni, sensazioni e lo stato d’animo”.
Fonte: Servizio stampa Confartigianato Imprese Veneto
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Ad agosto, i caseifici e le malghe produttori di Asiago Dop “prodotto della montagna” dell’altopiano di Asiago e dei territori montani del Trentino aprono le porte a turisti ed escursionisti per far vivere l’esperienza del lavoro del casaro e contribuire a preservare questo patrimonio unico di biodiversità, prototipo virtuoso del rispetto dell’ecosistema e della salvaguardia dell’ambiente.
Apicoltori e tecnici apistici possono presentare domanda di contributo per le spese inerenti all’attività di formazione, per la prevenzione delle malattie, il ripopolamento dell’alveare, per la ricerca e valorizzazione dei prodotti dell’alveare. Con la pubblicazione sul Bur uscita lo scorso 10 agosto, prendono infatti il via i 60 giorni previsti per il bando 2018-2019 a favore dell’apicoltura.
La Regione Veneto stanzia nel 2018 550 mila euro per incentivare le imprese agricole ad associarsi ai Consorzi di garanzia collettivi (Confidi).
Una cabina di regìa tra enti di controllo e di vigilanza, sindacati e associazioni datoriali. Un piano di formazione per gli ispettori del lavoro e una campagna di sensibilizzazione tra i lavoratori, perchè siano consapevoli dei loro diritti. E la valorizzazione degli enti bilaterali, per far incontrare domanda e offerta di lavoro in agricoltura, soprattutto nei momenti di maggior flessibilità, legati ai lavori stagionali. Queste alcune delle proposte emerse dal tavolo regionale sul contrasto al caporalato in agricoltura, riunitosi lo scorso 24 lugli in Regione a Palazzo Balbi (Venezia).


Costi per le reti ammessi nei contributi Psr
Il Consorzio Tutela Formaggio Asiago celebra l’Anno Europeo del Patrimonio Culturale annunciando una nuova partnership con il Consorzio Ville Venete e confermando la partecipazione a Sorsi d’Autore, la rassegna culturale ed enogastronomica promossa in quattro ville venete dall’Istituto Regionale Ville Venete e Fondazione Aida dal 1° all’8 luglio.