• Informativa per i lettori

    Nel rispetto del provvedimento emanato, in data 8 maggio 2014, dal garante per la protezione dei dati personali, si avvisano i lettori che questo sito si serve dei cookie per fornire servizi e per effettuare analisi statistiche completamente anonime. Pertanto proseguendo con la navigazione si presta il consenso all' uso dei cookie. Per un maggiore approfondimento leggere la sezione Cookie Policy nel menu
  • Post più letti

  • Archivio articoli

19-21 ottobre 2015, a Piazzola sul Brenta (PD) le scuole di ristorazione venete si mettono alla prova

Festival RistorazioneA partire da oggi sino al 21 ottobre 2015 si tiene a Villa Contarini, a Piazzola sul Brenta in provincia di Padova, il Festival Regionale delle Scuole di Ristorazione, promosso dall’assessorato all’Istruzione, Formazione e Lavoro della Regione del Veneto con il supporto organizzativo della Fondazione Centro Produttività Veneto (CPV). La manifestazine riunisce, in una gara culinaria, i giovani delle Scuole di Ristorazione e dei Centri di Formazione Professionale veneti.

Giunta alla sua sesta edizione, la kermesse farà concorrere quest’anno 16 realtà formative della regione: ci saranno l’Enaipdi Dolo, il CFP di Chioggia, l’Istituto Berna di Mestree ilLepidorocco di Caorle a rappresentare le scuole di ristorazione veneziane; la Dieffe Padovae l’Enaip di Piazzola sul Brenta per il padovano; Engim Tonezza, Lobbia Asiago e Pia Società San Gaetano per la provincia di Vicenza; CFS Stimmatini, CFP Don Calabria, CFP Gresnere IPSSAR Carnacinaper la compagine veronese; la Dieffe di Valdobbiadene (presente con due squadre)per la realtà trevigiana e l’Enaip di Rovigo. Doti e talenti saranno giudicati da due giurie, quella Qualificata, presieduta da  e quella Popolare, che si alterneranno nelle valutazioni sulla qualità delle proposte culinarie e del servizio in sala di maitre e sommelier, che quest’anno prevedono la preparazione di un piatto unico internazionale a base di carne di animali di bassa corte veneta e riso prodotto sempre in una delle zone di coltura tipiche regionali, e un dessert al cucchiaio con frutta fresca. L’occasione del Festival rimane infatti anche quella di promuovere i prodotti e le tipicità dell’enogastronomia veneta, nelle loro unicità di sapori e aromi.

Veneto il “miglior maitre 2016” .  Tra i testimonial dell’iniziativa che interverranno alla tre giorni per aiutare con preziosi consigli i giovani degli istituti veneti, ci sarà anche Andrea Coppetta Calzavara, diplomato all’Istituto Pietro D’Abano di Abano Terme in provincia di Padova, incoronato da pochissimo “Miglior maitre 2016” dalla Guida Ristoranti d’Italia dell’Espresso.

Fonte: Festival Regionale delle Scuole di Ristorazione

Nel Nordest lo spritz si evolve e guarda all’artigianalità dei prodotti

spritz euganeo

sprtiz Euganeo di Pino Cesarotto

(di Marina Meneguzzi) Si narra che lo spritz, l’aperitivo per eccellenza del Nordest, tragga le proprie origini nell’Ottocento dall’abitudine dei soldati austriaci, che a quel tempo occupavano le terre venete, di annacquare la gradazione alcolica dei vini locali con una spruzzata (dal tedesco spritzen) di acqua frizzante.

Prime evoluzioni della bevanda. Nel corso degli anni lo spritz originario, vino bianco e acqua gassata (o seltz) ha subito  numerose evoluzioni: dapprima l’aggiunta del Prosecco e poi, complice la presenza a Padova dell’aziend F.lli Barbieri, che nel 1919 produceva l’Aperol, oggi gestito da una multinazionale, l’aggiunta del retrogusto amaro del bitter. Il tutto servito in un bicchiere guarnito con una fetta d’arancio e olive.

Pino CesarottoLo spritz del Terzo Millennio guarda all’artigianalità. Nel momento in cui lo spritz classico è diventato uno degli aperitivi più consumati in Italia, ecco che nei bar del Nordest è inziata una nuova evoluzione, seppur ancora di nicchia, che guarda all’artigianalità dei prodotti usati nel crearlo. Ad esempio, il distillato all’arancia prodotto dalla famiglia Luxardo a Torreglia nel Padovano, oppure l’amaro dei storici distillatori friulani Nonino. Ancora, in versione bianca, si beve sempre più l’Hugo, aperitivo leggermente alcoolico, originario dell’Alto Adige e a base di Prosecco, sciroppo di fiori di sambuco, seltz (o acqua gassata) e foglie di menta. Ultimo nato, lo spritz Euganeo, creato ad Arquà Petrarca, borgo medievale incastonato nel verde dei colli Euganei, sempre nel Padovano, dall’eclettico Pino Cesarotto che, con il beneplacito della Strada del vino Colli Euganei, nella sua enoteca miscela il Moscato Fior d’Arancio Docg con pezzettini di arancia, ghiaccio ed un preparato alcolico (6°) dalla ricetta segreta. Per la guarnizione, al posto dell’oliva, usa un’altra drupa, la giuggiola, il frutto per antonomasia della zona, fresca in periodo di stagione tra settembre e ottobre e poi sotto spirito. Ancora, il socio e consigliere ARGAV Andrea Saviane, mi rende partecipe di un altro ingrediente che si è iniziato ad usare in Veneto – e non solo –  per fare lo spritz al posto degli ingredienti tradizionali. Al Prosecco, viene infatti mescolato l’Elisir Gambrinus, un vino liquoroso ottenuto dal Raboso del Piave, un vitigno autoctono della zona attorno a Treviso. Un liquore nato per caso, oltre centocinquanta anni fa, racconta sempre la leggenda, quando un oste, Giacomo Zanotto, dimenticò nel fondo della cantina alcune botti di rovere con, appunto, del raboso. Quando si accorse della loro esistenza assaggiò quel vino, diventato ormai liquoroso, e ne fu entusiasta. Era nata la base di quello che sarebbe diventato l’Elisir Gambrinus, la cui ricetta originale è ancora oggi costodita dalla famiglia Zanotto nel proprio ristorante a San Polo di Piave, nel trevigiano.

 

Il vicentino Martino Cerantola nuovo presidente di Coldiretti Veneto

Cerantola Martino

Martino Cerantola

Martino Cerantola, già vice, è il nuovo presidente di Coldiretti Veneto. E’ stato eletto all’unanimità dall’assemblea dei dirigenti dell’associazione: 45 enne, vicentino, diplomato in agraria, imprenditore zootecnico di Tezze sul Brenta, sposato e padre di tre figli, guiderà l’organizzazione professionale fino alla naturale scadenza del mandato fissata nel 2018. Cerantola, che ha ringraziato il predecessore Giorgio Piazza per il proficuo lavoro di rappresentanza e impegno costante, ha raccolto la sfida sottolineando l’attività di Coldiretti, che trova la sua ragione nell’essere una forza sociale a difesa degli interessi delle imprese associate (il 64% delle aziende agricole venete).

Formaggi trevigiani sugli scudi in Veneto ed Europa

Vincitori Caseus Veneti_Pan

Vincitori Caseus Veneti 2015 insieme all’assessore Pan

La malga Mariech dell’azienda agricola Pontevecchio di Vidor, sulle Prealpi trevigiane, produce il miglior formaggio fresco di malga dell’anno e si aggiudica il Caseus veneti 2015. La consegna dell’ambito premio della critica del concorso regionale, giunto alla sua undicesima edizione, è avvenuta all’Expo di Milano, nello spazio espositivo della Regione Veneto.

Gli altri vincitori della manifestazione. Sul podio milanese sono saliti inoltre  i ‘casari’ di Latteria Sant’Andrea di Povegliano (per la categoria ‘pasta dura’), Latteria Vicentine di Bressanvido (per la categoria ‘pasta semidura’) e della Speloncia di Fonzaso (Belluno) per la categoria dei formaggi ‘erborinati’, premiati dalla giuria popolare del Caseus. A consegnare  le medaglie d’oro del concorso caseario è stato l’assessore all’agricoltura della Regione Veneto Giuseppe Pan.

FormaggioSanPietroInCeraDApi

Formaggio SanPietro In Cera d’Api

Ed in Inghilterra…successo per la storica Latteria Perenzin di Bagnolo nel trevigiano, (visitata dai soci ARGAV), che al concorso Global Cheese Awards, kermesse che incorona ogni anno la miglior produzione globale di formaggi, tenutasi lo scorso 12 settembre in Inghilterra , ha eletto il San Pietro in Cera D’Api  Miglior Formaggio Italiano, dandogli anche la speciale menzione di Miglior Formaggio d’Europa. Si tratta di una particolare creazione casearia stagionata e a pasta compatta, ricoperta da una crosta trattata in superficie con cera d’api naturale che trattiene l’umidità e conferisce una gradevole consistenza vellutata dal tipico sapore di miele.

Tutti i numeri del formaggio veneto. Il Veneto conta oltre 100 caseifici, 55 cooperative, e produce 7 formaggi che si sono conquistati la denominazione europea e 34 tradizionali. La filiera lattiero-casearia conta 3600 produttori che producono circa 1,1 milioni di tonnellate di latte l’anno, per l’85% trasformato in prodotti caseari per un valore di produzione di 1 miliardo di euro l’anno. La filiera veneta dei formaggi si è affermata sui mercati nazionali e internazionali con prodotti riconosciuti e tutelati dall’Unione europea come il Grana padano, l’Asiago, il Piave, il Montasio, il Provolone Valpadana, il Monte Veronese, la Casatella trevigiana e la mozzarella  Stg (specialità tipica garantita). Tutti formaggi che sono sinonimo del ‘made in Italy’ e che, registrano un incremento delle esportazioni. Nonostante il calo dei consumi, le grandi Dop del Veneto negli ultimi quattro anni hanno aumentato la produzione del 4,5%, aumentando del 5,3% l’utilizzo di latte locale, e contribuendo così a difendere gli allevamenti veneti. Solo il 15% del latte veneto è destinato al consumo diretto e alla trasformazione in yogurth e gelati.

Etichetta, bene prezioso. “La Regione Veneto, insieme ai suoi allevatori e produttori, continueranno a incalzare il Governo e Bruxelles perché diventi obbligatorio, anche per i formaggi che non sono Dop, indicare in etichetta se sono prodotti con il latte fresco, oppure con cagliate o semilavorati. I consumatori hanno diritto di sapere se il formaggio che stanno per acquistare è prodotto con latte in polvere o latte concentrato, anziché con latte crudo”, ha aggiunto Pan.

 

Fonte: Servizio Stampa Regione Veneto/Servizio Stampa Latteria Perenzin

 

 

11 ottobre 2015, in Veneto, le fattorie didattiche tornano ad aprire le porte

BANNERLa Regione del Veneto, in collaborazione con le organizzazioni professionali agricole, organizza domenica 11 ottobre 2015 la tredicesima edizione della Giornata delle Fattorie Didattiche Aperte.

146 fattorie. Un evento dedicato alla scoperta e alla riscoperta del mondo dell’agricoltura, che coinvolgerà 146 fattorie dislocate sull’intero territorio regionale, per avvicinare bambini, gruppi e famiglie al vasto patrimonio di esperienze, saperi e tradizioni della campagna veneta. Le aziende agricole e agrituristiche che aderiscono alla Giornata sono tutte iscritte all’Elenco regionale delle fattorie didattiche e quindi rispondono ai requisiti previsti dalla “Carta della qualità“, in termini di sicurezza, accoglienza e didattica, secondo la recente normativa sul turismo rurale approvata dalla Regione.

Visite didattiche gratuite, ma obbligatoria la prenotazione presso la fattoria didattica prescelta. Quest’anno il filo conduttore comune della Giornata si collega alle tematiche Terra e Cibo, Ambiente e Clima, Paesaggio e Cultura rurale, con percorsi di educazione alimentare e ambientale per promuovere stili di vita sani, consapevoli e sostenibili.
Per localizzare le diverse fattorie, conoscerle attraverso il loro sito internet e il loro profilo Facebook, avere informazioni sui programmi organizzati in occasione della Giornata aperta e su quelli proposti alle scuole e alle famiglie durante l’anno, basta cliccare a questo link  e cercare, provincia per provincia, sulle mappe dedicate all’iniziativa. Tutti gli aggiornamenti anche sulla pagina Facebook Fattorie Didattiche Aperte. In caso di maltempo, l’iniziativa sarà rinviata a domenica 18 ottobre.

Fonte: Servizio Stampa Fattorie Didattiche Aperte

Oscar green al Veneto: l’agricustode di Torcello (Ve) vince per la categoria Paese Amico

Premio Andrich Oscar Green Coldiretti Paese AmicoChi ha inventato la carne senza carne facendo gustare in tranquillità porchetta, fiorentina e salumi rigorosamente ottenuti dal grano e quindi privi di trigliceridi e colesterolo, altri hanno avuto la brillante idea di produrre un singolare liquore di lumaca, molto apprezzato dai palati più raffinati. Ancora, la stalla hi-tech che consente di allevare i maiali direttamente da casa attraverso il web per garantirsi carni pregiate e tracciate. Sono queste solo alcune delle rivoluzionarie novità in arrivo sulle tavole arrivate alla finale dell’Oscar Green, il premio alle imprese piu’ innovative promosso dai giovani della Coldiretti in occasione della giornata dedicata alla creatività Made in Italy ad Expo.

Ma la storia più originale arriva dal Veneto e l’ha presentata Coldiretti attraverso Paolo Andrich, unico imprenditore agricolo di dieci abitanti e definito oggi l’agricustode di Torcello. E’ lui il protagonista del docu-film sull’ isola madre di Venezia e anche il vincitore assoluto per la categoria Paese Amico, ovviamente insieme alla troupe Flamingo Art Media,  start up veneziana composta da tre giovani – GianMaria Spavento, Andrea Baesso e Cristian Palazzo – che della quotidianità di quest’oasi ne hanno fatto un’opera cinematografica. In attesa della presentazione ufficiale al prossimo Festival del Cinema sono da oggi in assoluto i testimonial di un’ esperienza unica di impegno sociale, per la promozione della bellezza del paesaggio attraverso la valorizzazione della risorsa umana.Questo luogo della Laguna Veneta sta vivendo una sorta di rigenerazione agricola e grazie alla presenza dell’agricustode sono tornati i fenicotteri e altri esemplari del mondo animale in via d’estinzione, che qui hanno trovato il loro ecosistema ideale.

Il racconto (di Sandra Chiarato)

Nove residenti e l’ultimo agricustode, un unico imprenditore agricolo rimasto a presidio del territorio e dell’isola che ha dato i natali a Venezia. Un’isola visitata da milioni di turisti. Eccoci nel primo porto della laguna, dopo che Altino, la vera prima isola abitata, fu insabbiata. Gli abitanti si spostarono quindi a Torcello, per poi passare alla grande storia di Venezia. Torcello non è stata mai completamente abbandonata, ma consumata sì. Qui oggi c’è Paolo Andrich a coltivare i carciofi e a preservare la casa museo, dove resistono le pitture e le opere di suo zio, l’artista Lucio Andrich. Poi un gruppo di giovani, quelli del ‘Flamingo art media’ che, insieme agli abitanti del posto, ai pescatori e a Coldiretti si dicono “malintenzionati” a combattere questa battaglia per difendere la storia e il presente di quest’isola. Partono dall’agricoltura e si tuffano nella narrazione video delle bellezze isolane, per fare sapere al mondo che qui si vuole continuare ad essere come si è sempre stati.  A Torcello non c’è né una farmacia, né un forno, la vita degli isolani è caratterizzata dall’acqua, sulla quale sembrano scivolare di continuo, di giorno e di notte, per raggiungere la terra ferma e trovare soluzione alla benché minima necessità. Tuttavia qui Hemingway scrisse ‘Al di là del fiume’, mentre Egidia Sartori, clavicembalista ha composto opere meravigliose e i fenicotteri trovano il loro rifugio e ogni tramonto la sua ninna nanna, prima di accoccolarsi nella notte.

Fonte: Servizio Stampa Coldiretti Veneto

 

4 ottobre 2015, Grapperie Aperte in Veneto

AlambiccoDomenica 4 ottobre si tiene anche in Veneto Grapperie Aperte 2015, l’evento organizzato dall’Istituto Nazionale Grappa. Volto a promuovere e a valorizzare il distillato di bandiera, l’evento coinvolge in Veneto cinque distillerie, tre in provincia di Vicenza e due in provincia di Treviso.

Nel Vicentino, la Distilleria F.lli Brunello a Montegalda si racconterà ai visitatori dalle 10 alle 12 e dalle 14 alle 18, durante la visita guidata dell’azienda con assaggio finale in abbinamento ad altri prodotti tipici del territorio. A Villaga la Distilleria Li.Di.A (Strada Provinciale Berico Euganea 30, tel 0444- 885074) propone dalle 10 alle 18 visite guidate agli impianti durante il processo di distillazione e degustazioni di grappa in abbinamento a prodotti tipici del territorio, mentre a Schiavon, la Distilleria Poli dalle 10 alle 18 offrirà degustazioni in abbinamento con cibi biologici, per stimolare la sensibilità all’ambiente e le papille gustative, con visita all’antico alambicco a vapore e all’innovativo alambicco a bagnomaria sottovuoto.

Nel trevigiano, la Roberto Castagner Acquavite a Visnà di Vazzola, dalle 9.30 alle 12.30 e dalle 15 alle 18 intratterrà i visitatori con visite guidate e degustazione di prodotti, mentre a Conegliano l’Istituto Grappa Veneta insieme a Veneto Agricoltura e la Scuola Enologica di Conegliano sarà ancora una volta protagonista di una “giornata della Grappa Veneta” presso la Distilleria Sperimentale della Scuola Enologica di Conegliano (via XXVIII Aprile 20, tel. 0438 450023), la più piccola in Italia. Sono previste visite guidate alla distilleria funzionante, degustazioni libere e guidate.

Fonte: Servizio Stampa Istituto Nazionale Grappa

 

 

Da oggi fino al 6 ottobre 2015 a Bressanvido (VI) c’è la Festa della Transumanza. Giornata clou domenica 27 settembre con il rientro dall’alpeggio di 600 mucche.

TransumanzaDa oggi, sabato 26 settembre fino al 6 ottobre 2015, a Bressanvido (VI) si tiene la 17^ edizione della Festa della Transumanza, organizzata dalla Pro Loco.

Conferenza stampa_2409a

Un momento della conferenza stampa di presentazione dell’iniziativa

Un po’ di storia. La Festa nasce nel 1999 sulla scia della massiccia presenza di persone lungo le strade che accoglievano con entusiasmo l’arrivo della mandria dei Fratelli Pagiusco in rientro dall’alpeggio. Si partì installando un capannone all’interno della corte della fattoria Pagiusco dove si organizzavano spettacoli ed era presente lo stand gastronomico. L’importanza della manifestazione è cresciuta di anno in anno e questo ha portato ad ampliare gli spazi e le attrattive: negli anni successivi sono stati montati 3 grandi capannoni a fianco della fattoria che ospitano rispettivamente lo stand gastronomico, il palatenda per gli spettacoli principali e le conferenze e la mostra artigianale, mentre all’interno della corte si è cercato di creare uno spazio più rustico ed appartato dove ascoltare musica sorseggiando un buon bicchiere di vino o una birra artigianale. Importante è anche il coinvolgimento delle varie Associazioni volontaristiche del paese, che contribuiscono alla riuscita della manifestazione.

Le iniziative sono tante e variegate, ma la più importante si tiene domenica 27, con il ritorno della mandria dall’alpeggio, protagonisti, oltre gli animali, i Transumanti della Confraternita, che accompagnano la mandria nel suo ritorno: tre giorni di cammino, da Marcesina a Bressanvido, lungo un percorso di circa 80 km., accompagnando circa 600 mucche.Da non dimenticare il terzo Gran Galà della Transumanza, che propone un menù incentrato su prodotti tipici del territorio. La Transumanza di Bressanvido vuole innanzitutto esaminare, documentare e valorizzare la tradizione di un rito che ha radici profonde nel territorio, un’esperienza vera ed entusiasmante che rimane nella memoria della gente per lungo tempo, riportando ad aspetti importanti della storia veneta legati alla tradizione di un mondo rurale ancora vivo e presente nella comunità. Con la varietà delle iniziative proposte, la Festa della Transumanza è in grado di fare da ponte tra le vecchie e le nuove generazioni. Gli anziani possono rivivere le esperienze del passato acquisendo importanza alla luce dei più giovani che possono vedere con i loro occhi com’era la vita di un tempo.

Fonte: Servizio Stampa Festa della Transumanza

 

26-27 settembre, si tiene a Piazzola sul Brenta (Pd) Caseus Veneti 2015

Caseus Veneti 2015Villa Contarini a Piazzola sul Brenta (Pd) è la dimora scelta dalla Regione Veneto come l’ideale porta d’accesso nel Mondo Novo, il Veneto che ad EXPO 2015 si presenta sotto il claim “il sapore antico dell’innovazione”. Ed è proprio qui che, a pochi giorni dalla settimana di presenza della Regione al Padiglione Italia (2-8 Ottobre) si svolgerà Caseus Veneti 2015. Questa undicesima edizione del Concorso Regionale Formaggi del Veneto si lega quindi saldamente al tema EXPO rappresentando una vetrina unica per una intera filiera agroalimentare.

 L’evento è organizzato dalle otto denominazioni europee venete, una squadra guidata da Grana Padano, la DOP più conosciuta e venduta al Mondo, affiancata dalle DOP Asiago, Casatella Trevigiana, Montasio, Monte Veronese, Piave, Provolone Valpadana e Mozzarella STG. I Consorzi si faranno promotori anche in questa edizione di tutto lo straordinario giacimento caseario del Veneto, dove spiccano grandi marchi conosciuti a livello globale, ma fatto anche della straordinaria ricchezza di piccoli caseifici di tradizione artigianale e di malghe d’alpeggio che realizzano prodotti tipici di nicchia legati al territorio. “Caseus Veneti è divenuto negli anni uno straordinario momento di incontro tra produttori e consumatori, con un pubblico di oltre 20mila visitatori nell’ultima edizione. Oggi – afferma Terenzio Borga, presidente Aprolav (Associazione Produttori Latte Veneto)la manifestazione per noi è ancora più importante per affermare la scelta della qualità in un mercato globalizzato e per difendere una intera filiera produttiva minacciata dal crollo del prezzo nel dopo quote latte. Il 70% del latte Veneto è utilizzato per la produzione di DOP e i nostri consumatori devono sapere che nei formaggi tipici presenti al Consorzo c’è solo latte veneto”.

Formaggi Dop in crescita. Nonostante il calo importante dei consumi che non ha risparmiato i formaggi, le grandi DOP del Veneto continuano a crescere. Negli ultimi 4 anni – dati Aprolav – le DOP venete sono cresciute del 4,5% in termini di tonnellate di formaggio a marchio prodotto (oltre 61mila), segnando un +5,3% nell’utilizzo di latte locale (724mila tonnellate) e garantendo così la difesa degli allevamenti locali. A guidare la squadra è naturalmente Gran Padano che nel 2014 vede oltre 32mila tonnellate prodotte (+12,2% dal 2010) assorbendo 452mila tonnellate di latte locale (+10,6% in 4 anni).

Programma. Oltre 300 i formaggi attesi a Villa Contarini per il concorso che assegnerà le medaglie d’oro per ciascuna delle 38 categorie (dai DOP, agli stagionati, passando per i freschi, gli erborinati, gli affinati…). Sarà la giuria tecnica nominata da Veneto Agricoltura e formata da una pattuglia di oltre 70 esperti assaggiatori ONAF a decretare i premi, riconoscimenti ormai particolarmente ambiti dai caseifici regionali. La giuria critica di giornalisti e blogger avrà il compito di incoronare il Miglior formaggio del Veneto 2015, che verrà svelato dalla Regione Veneto nel corso della imminente presenza all’Esposizione Universale. Ma ciascuno potrà diventare giurato iscrivendosi alla giuria popolare: tutti i cheese lovers potranno dilettarsi a diventare assaggiatori degustando i formaggi medaglie d’oro.

Beneficienza. Come tradizione Casues Veneti darà spazio a Forma di Solidarietà: si potranno infatti acquistare i formaggi in concorso, il ricavato andrà devoluto ad associazioni di beneficienza. Madrina anche per quest’anno Eleonora Daniele, presentatrice RAI che per due giorni sarà al fianco dei volontari. Per due giorni Villa Contarini ospiterà anche il mercato dei prodotti d’eccellenza, percorsi di degustazione e la lavorazione in diretta del formaggio.

Nuovo portale. Il portale caseusveneti.it arriva completamente rinnovato per questa edizione 2015. Sul nuovo sito web si troveranno tutti i formaggi premiati, le giurie e naturalmente le informazioni per l’evento. Ma ci sarà anche una proposta di turismo gastronomico: 56 produttori che, ad oggi, hanno aderito all’iniziativa, suddivisi tra caseifici, aziende agricole, stagionatori/affinatori e malghe, tutti georeferenziati, con l’indicazione di spacci e la possibilità di visite in azienda per scoprire la straordinaria varietà dei formaggi veneti (grandi DOP ma anche affinati in vinacce, erborinati, tradizionali). Grazie al “gemellaggio” di Caseus Veneti con la sezione “Ville Venete” del portale veneto.eu, la piattaforma della Regione dedicata all’offerta turistica, vi sarò la possibilità per i turisti che visitano le straordinarie dimore storiche di scoprire dove si trova il caseificio più vicino per acquistare e degustare il grande patrimonio caseario locale.

Fonte: Servizio Stampa Caseus Veneti

 

PSR 2014-2020 Veneto, la Regione programma appuntamenti di approfondimento in ogni provincia

lavoro-voucher-agricoltura-treviso-provincia-crisiInizia lunedì 21 settembreLa Regione incontra”, percorso tematico di incontri informativi organizzato dalla Regione del Veneto per far conoscere obiettivi, strumenti e modalità di adesione al Psr 2014-2020. Il ciclo di incontri si articola in sette appuntamenti “tematici” distribuiti su tutto il territorio regionale, che hanno il compito di presentare il programma attraverso l’angolazione di alcuni degli aspetti più rilevanti della politica di sviluppo rurale.

Imprese e agricoltura di montagna i principali beneficiari. “Il Veneto è stata la prima regione a farsi approvare il Programma di sviluppo rurale. La “macchina” dei finanziamenti si è già messa in moto e sta rispettando il ruolino di marcia – ricorda l’assessore all’Agricoltura Giuseppe Pan –  grazie alla concentrazione degli interventi di sostegno e al coinvolgimento diretto dei soggetti partner.  L’80 per cento della dotazione finanziaria del programma, che per il settennio 2014-2020 mette in campo 1 miliardo e 184 milioni di euro di cui 202 derivati dal bilancio regionale, è riservata alle imprese. Il Psr riserva inoltre una attenzione speciale allo sviluppo dell’agricoltura di montagna, al quale destina oltre il 35 per cento delle risorse”.

Gli appuntamenti. Si inizierà da Rovigo il 21 settembre (Rovigo Fiere, ore 18), il tema sarà “Attrattività e produttività delle aree rurali: il Psr per lo sviluppo locale”. Seguirà l’appuntamento di mercoledì 23 a Mestre – Venezia (ore 18, all’Hotel Russott) dedicato a “Giovani e ricambio generazionale: il Psr per l’occupazione e l’imprenditoria giovanile”. Il giorno successivo 24 settembre (Holiday Inn, ore 19), ci si sposterà a San Martino Buonalbergo in provincia di Verona per approfondire il tema “La qualità dei prodotti agricoli e agroalimentari: il Psr per l’integrazione dei filiera”. La settimana seguente il percorso riprenderà da Quinto di Treviso (BHR Hotel, 28 settembre ore 18) per affrontare il tema “Suolo, acqua, clima: il Psr per la sostenibilità agro-climatico-ambientale”. Il giorno dopo, 29 settembre,  a Padova (Centro Congressi “A. Luciani”) ci si concentrerà su “Innovazione, produttività e sostenibilità: il Psr per la crescita intelligente”. Mercoledì 30 settembre sarà la volta di Belluno (Centro Congressi Giovanni XXIII, ore 18) per parlare di “Montagna e montagne venete: il Psr per lo sviluppo delle aree montane). Ultimo appuntamento infine giovedì 1 ottobre a Vicenza (Alfa Fiera Hotel, ore 18) su “Imprese agricole e forestali: il Psr per gli investimenti e l’ammodernamento”.

Incontri gratuiti e ad accesso libero, consigliata la registrazione. La presentazione del Psr Veneto 2014-2020 sarà affidata ai dirigenti del Settore Primario regionale. Seguiranno le testimonianze di alcuni beneficiari della passata programmazione e gli interventi del pubblico. In occasione degli incontri sarà distribuita ai partecipanti la “Guida al Psr 2014-2020”, per fornire un primo orientamento alle misure e alle procedure del Programma. .Tutti gli incontri sono gratuiti, ad accesso libero e rientrano tra le attività d’informazione del Programma finanziato dall’Unione europea  e cofinanziato dallo Stato italiano e dalla Regione del Veneto. Per partecipare a ciascun evento è consigliata la registrazione, che si può effettuare online a questo link. Sarà possibile inoltre seguire i lavori degli incontri anche sul web grazie alla diretta streaming che sarà trasmessa sul portale Piave Veneto.

Fonte: Servizio Stampa Regione Veneto